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    F1, Hamilton e la maglietta antirazzista: “Non mi fermerò”

    ROMA “Voglio che sappiate che non mi fermerò, non mi arrenderò. Non rinuncerò a usare questa piattaforma per far luce su ciò che credo sia giusto. Questo è un viaggio per tutti noi per unirci e sfidare il mondo a ogni livello di ingiustizia”. Così Lewis Hamilton dice la sua attraverso una storia sul profilo ufficiale Instagram dopo le polemiche sulla maglietta indossata subito dopo il GP del Mugello e postata sui social, con la scritta “Arrestate i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor”.
    La Mercedes difende Hamilton
    Anche la Mercedes ha preso le difese del campione del mondo in carica. Sul suo profilo ufficiale Twitter infatti ha risposto così a una follower che chiedeva al britannico di tenere fuori la politica dallo sport: “Non stiamo portando la politica nella Formula 1, questi sono problemi riguardanti i diritti umani che stiamo cercando di evidenziare e di cui vogliamo accrescere la consapevolezza. C’è una grande differenza”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, test Misano: Pol Espargarò il più veloce, Valentino Rossi 16°

    ROMA – Pol Espargarò, su KTM, ha ottenuto il miglior tempo al termine della sessione mattutina dei test ufficiali che la MotoGp sta svolgendo a Misano. In 1’32″054 lo spagnolo ha preceduto il connazionale Joan Mir (Suzuki) di 128 millesimi. Terzo Francesco Bagnaia (Ducati) a +0.153. Seguono Alex Rins (Suzuki, +0.179), Andrea Dovizioso (Ducati, +0.236) e Takaaki Nakagami (Honda, +0.244). Maverick Vinales (Yamaha), Fabio Quartararo (Yamaha), Johan Zarco (Ducati) e Alex Marquez (Honda) chiudono la top ten, tutti con distacchi contenuti in meno di mezzo secondo. Solo sedicesimo Valentino Rossi (+0.892). Assente Franco Morbidelli per un problema allo stomaco come annunciato in mattinata dal team Petronas Yamaha. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, test Misano: comanda Pol Espargarò, Valentino Rossi 16°

    ROMA – Pol Espargarò, su KTM, ha ottenuto il miglior tempo al termine della sessione mattutina dei test ufficiali che la MotoGp sta svolgendo a Misano. In 1’32″054 lo spagnolo ha preceduto il connazionale Joan Mir (Suzuki) di 128 millesimi. Terzo Francesco Bagnaia (Ducati) a +0.153. Seguono Alex Rins (Suzuki, +0.179), Andrea Dovizioso (Ducati, +0.236) e Takaaki Nakagami (Honda, +0.244). Maverick Vinales (Yamaha), Fabio Quartararo (Yamaha), Johan Zarco (Ducati) e Alex Marquez (Honda) chiudono la top ten, tutti con distacchi contenuti in meno di mezzo secondo. Solo sedicesimo Valentino Rossi (+0.892). Assente Franco Morbidelli per un problema allo stomaco come annunciato in mattinata dal team Petronas Yamaha. LEGGI TUTTO

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    Gare di monopattini a Roma, la nuova moda notturna dei giovani

    La forte spinta alla micromobilità urbana sostenibile, soprattutto dopo il lockdown, avrebbe dovuto avere esiti positivi. Servizi sharing moltiplicati e sostenuti dall’amministrazione comunale di Roma, monopattini ovunque per le strade della città. Certo, per qualcuno sono mezzi utili per spostarsi, ma per altri sono solo un divertimento pericolo. Ne sono prova i giovani romani che hanno inaugurato una nuova moda: gare notturne, in pieno centro, col monopattino. 
    Torino, pioggia di multe per guida errata del monopattino
    Folli corse
    Di follie sui monopattini, in questi mesi, ne abbiamo sentite davvero tante. Mancavano solo le sfide notturne per le vie del centro: via del Corso è il tratto preferito per sfidarsi e sgommare, ma anche i Fori Imperiali – direzione Colosseo – sono uno dei “circuiti” più apprezzato dai giovani. Bravate di gioventù? Qualcuno le definisce vere e proprie corse clandestine. Nel frattempo i cittadini sono sgomenti, increduli da questo poco rispetto per le regole e per la vita. Sì, perché si rischia anche la vita: i giovani non indossano il casco, ignorano i semafori, fanno zig zag tra le auto e gli autobus e non si curano del resto. Alcuni gareggiano con il proprio monopattino, altri lo noleggiano, ne hanno oltre 8.500 a disposizione in giro per Roma.
    Covid-19, le regole anti contagio del Mit per i mezzi di trasporto pubblici LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marquez torna ad allenarsi a sei settimane da seconda operazione

    ROMA – Buone notizie per Marc Marquez. Il pilota della Repsol Honda ha avuto un inizio di stagione piuttosto difficile dopo la caduta fatta durante la gara del Gp inaugurale a Jerez che lo ha costretto ad un’operazione all’omero. Il tentativo di tornare in pista a tre giorni dall’intervento, lo ha poi costretto ad un’altra operazione e al riposo assoluto per diverse settimane. Il calvario però sembra che stia finendo. Lo conferma lo stesso Marquez sul suo profilo Instagram con una foto, annunciando di aver ricominciato la preparazione atletica: “A sei settimane dall’operazione, la prima sessione di allenamento! 30 minuti di corsa”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, buone notizie per Marc Marquez: è tornato ad allenarsi

    ROMA – Buone notizie per Marc Marquez. Il pilota della Repsol Honda ha avuto un inizio di stagione piuttosto difficile dopo la caduta fatta durante la gara del Gp inaugurale a Jerez che lo ha costretto ad un’operazione all’omero. Il tentativo di tornare in pista a tre giorni dall’intervento, lo ha poi costretto ad un’altra operazione e al riposo assoluto per diverse settimane. Il calvario però sembra che stia finendo. Lo conferma lo stesso Marquez sul suo profilo Instagram con una foto, annunciando di aver ricominciato la preparazione atletica: “A sei settimane dall’operazione, la prima sessione di allenamento! 30 minuti di corsa”. LEGGI TUTTO

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    FCA-PSA, più capitale per il nuovo gruppo Stellantis

    Mancano ancora un po’ di mesi alla fusione di FCA e PSA in Stellantis, il quarto più grande costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. Nel frattempo, i due gruppi hanno deciso di modificare alcuni termini del Combination Agreement. I motivi dietro queste modifiche (approvate all’unanimità dai Consigli di Amministrazione di entrambe le società) hanno l’obiettivo di affrontare l’impatto in termini di liquidità che la pandemia ha avuto e ha tuttora sull’industria automobilistica, preservando il valore economico e i fondamentali equilibri del Combination Agreement originario.
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    Dividendi e quote
    Il dividendo speciale che sarà distribuito da FCA ai suoi azionisti prima del closing è fissato a 2,9 miliardi euro (prima era fissato a 5,5 miliardi), mentre la quota del 46% detenuta da PSA in Faurecia sarà distribuita a tutti gli azionisti di Stellantis subito dopo il closing dell’operazione e la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti del nuovo Gruppo.
    Grazie alle modifiche concordate, i rispettivi azionisti di FCA e PSA riceveranno una uguale partecipazione in Faurecia pari al 23% (capitalizzazione di quasi 5.9 miliardi di euro alla chiusura del mercato, 14 settembre 2020), mentre la loro proprietà 50/50 di Stellantis – un gruppo che ora avrà a bilancio una liquidità di 2,6 miliardi di euro in più – rimarrà invariata.
    Manley: investiti 2,5 miliardi, ora i risultati
    Altra decisione presa riguarda i Consigli di Amministrazione di PSA e FCA che valuteranno una potenziale distribuzione di 500 milioni di euro agli azionisti di ciascuna società prima del closing o, in alternativa, una distribuzione di 1 miliardo di euro da corrispondere successivamente al closing a tutti gli azionisti di Stellantis.
    Gli altri termini economici del Combination Agreement, siglato il 17 dicembre 2019, restano invariati.
    Le sinergie annuali
    A conferma dei processi compiuti negli ultimi mesi, le sinergie a regime annue stimate dalla creazione di Stellantis sono significativamente aumentate superando i 5 miliardi di euro, rispetto ai 3,7 miliardi stimati in origine. Anche i costi totali stimati una tantum di implementazione per raggiungere queste sinergie sono aumentati da 2,8 miliardi fino a 4 miliardi. Ricordiamo che il completamento dell’operazione dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre del 2021.
    Le dichiarazioni
    Commentando l’accordo modificato, Carlos Tavares, Presidente del Consiglio di Gestione del gruppo PSA, ha dichiarato: “Con questo nuovo decisivo passo, ci stiamo avvicinando complessivamente al nostro obiettivo nelle migliori condizioni possibili con prospettive ancora migliori per Stellantis. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare vivamente i team che hanno costruito rapporti di reciproca fiducia, anche durante le misure di confinamento del Covid-19. Il fattore umano è al centro delle dinamiche di un progetto di questo tipo, insieme al sostegno dei nostri azionisti, che hanno dimostrato ancora una volta il loro impegno per la creazione di Stellantis”.
    Mike Manley, CEO di FCA, ha aggiunto: “Non ci sono parole per descrivere la dedizione dimostrata dai team coinvolti sul lancio di Stellantis, e quella di tutte le nostre persone nell’affrontare le sfide senza precedenti che la pandemia da COVID -19 ci ha costretto ad affrontare. L’annuncio di oggi è un ulteriore, forte segnale della comune determinazione a garantire che Stellantis abbia tutte le risorse di cui ha bisogno per impegnare i suoi asset unici, le sue energie creative e le molte opportunità per la creazione di un valore superiore per tutti i nostri stakeholder”.
    FCA-PSA confermata la piattaforma CMP sulle utilitarie Fiat LEGGI TUTTO

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    F1, maglietta antirazzista al Mugello: Hamilton ora rischia

    ROMA – La Fia, ente mondiale dell’automobilismo sportivo, sta valutando la possibilità di mettere sotto inchiesta il campione del mondo di F1 Lewis Hamilton per la maglietta che ha indossato sul circuito del Mugello, e poi sul podio, con la scritta “Arrestate i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor”. Sulla schiena c’era invece il volto della paramedica di Louisville ferita mortalmente da otto colpi di armi da fuoco durante un’irruzione, per una vicenda di droga, nella casa dove la donna viveva con il fidanzata. I tre agenti coinvolti, uno dei quali ora è stati sospeso, avevano poi riferito di aver sparato per rispondere ai colpi dell’uomo che viveva con la Taylor. A dire, alla Bbc, che ora la Fia sta pensando d’indagare Hamilton per la maglietta esibita in Toscana è stato un portavoce della federazione: “è un’ipotesi che stiamo prendendo in seria considerazione”. Ma quello sulla t-shirt di Hamilton può essere ritenuto un messaggio con contenuti politici? “È proprio ciò che stiamo valutando”. La Fia sostiene la campagna anti-razzismo, e ‘BlackLivesMatter’, portata avanti da alcuni piloti e in particolare proprio da Hamilton, ma la t-shirt con scritta esibita al Mugello non avrebbe queste caratteristiche ma altre di tipo politico. E ora il campione del mondo rischia sanzioni. LEGGI TUTTO