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    F1, Binotto: “Conosco la mentalità vincente, ora devo replicarla”

    ROMA – “Sono stato un uomo privilegiato. Ho avuto il privilegio di vedere l’inizio degli anni 2000 con Jean Todt, Ross (Brawn), Michael Schumacher, tutti quei piloti e le vittorie che abbiamo ottenuto. Penso che sia stato importante nella mia carriera, perché all’epoca ho imparato molto”. Così il team principal della Ferrari Mattia Binotto si racconta in un’intervista sul sito ufficiale della Formula 1. Arrivato a Maranello nel lontano 1995, Mattia Binotto in questi 25 anni ha scalato le gerarchie del Cavallino arrivato nel gennaio 2019 a guidare la Gestione Sportiva prendendo il posto di Maurizio Arrivabene. “Ho imparato a conoscere la mentalità di cui hai bisogno per vincere” – ha aggiunto Binotto. “Penso di aver imparato come devi provare a creare una squadra e ora devo provare a replicarla. In questi 25 anni ho visto che ci sono sempre momenti difficili. È importante rimanere pazienti, ma comunque determinati, cercare di fare bene e migliorare. In Formula 1 non puoi mai essere soddisfatto di te stesso, quindi è sempre un miglioramento continuo. Bisogna costruire passo dopo passo”. L’obiettivo della scuderia di Maranello è di creare un futuro roseo. “Sappiamo che ci vorrà tempo – ha concludo Binotto –. È un viaggio lungo, siamo in evidente difficoltà al momento. Ma penso che se guardi indietro alla storia della Ferrari, ci sono sempre stati momenti di difficoltà e in qualche modo ci siamo sempre ripresi, e penso che sia proprio quello che stiamo cercando”. LEGGI TUTTO

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    Stintino, la terra dei colori

    Lontana dai grandi centri urbanizzati della Sardegna, con la sua penisola che sembra una mano sul punto di afferrare la vicina Asinara, Stintino – in provincia di Sassari – è un paradiso di luce e di mare, circondato da una natura magnifica e incontaminata. La storia di questo piccolo centro è nota: originariamente piccolo villaggio di pescatori, nel 1885, quando il Regno d’Italia decretò che sulla vicina Asinara sarebbero sorti un lazzaretto e una colonia penale, “raccolse” le 45 famiglie liguri che vennero sfrattate dall’isola.

    La prima ricchezza di Stintino è sicuramente la sua splendida costa. A partire dalla celebre spiaggia La Pelosa, di sabbia candida che sembra borotalco, bagnata da acque trasparenti con sfumature tra l’azzurro e il turchese. Un luogo incantato che prende il nome dell’omonima torre aragonese del 1578 posta su un isolotto, davanti al quale si trova La Pelosetta, più piccola ma non meno affascinante. Altre spiagge celebri sono Ezzi Mannu e quella delle saline, mentre tra le calette spiccano Cala Coscia di Donna, Cala del Vapore, Cala Grande e Cala Lupo. Di grande suggestione è anche il mare nei pressi del selvaggio Capo Falcone, punta estrema della penisola, sorvegliato da una torre spagnola protesa verso l’Asinara.
    Il borgo di Stintino, che d’inverno conta poche centinaia di anime, d’estate vede la popolazione crescere all’inverosimile. Il centro abitato si sviluppa intorno al porto nuovo e alla darsena, dove si possono vedere i tipici gozzi a vela latina, a cui è dedicata anche una celebre regata – La Regata della Vela Latina, a fine estate – nata per valorizzare la flotta locale di questo tipo di imbarcazioni di epoca altomedievale. Sempre nei pressi della darsena si trova il museo della Tonnara di Stintino, in cui ripercorrere le vicende della Tonnara Saline, alla scoperta di quella che in passato è stata una delle principali fonti di reddito del territorio: la pesca e la lavorazione del tonno. Infine, per chi ama le oasi e il birdwatching, lungo la linea di costa interessata da Le Saline, con la caratteristica torre che troneggia a nord dell’omonima spiaggia, da non perdere sono gli stagni (particolarmente esteso quello del Casaraccio) in cui osservare numerose specie di uccelli stanziali e migratori. LEGGI TUTTO

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    Lunigiana, in bici per i borghi

    Colline, borghi, castelli e strade poco trafficate caratterizzano la valle della Lunigiana, situata tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, uno dei luoghi preferiti tra gli appassionati di mountain bike e di cicloturismo. Inoltre, svariati agriturismi e un’offerta enogastronomica di livello non possono che invogliare alla gita.
    Numerosi gli itinerari, dai meno impegnativi a quelli più impervi, dai più brevi fino al Lunigiana Trail, che percorre in modo circolare, per 230 chilometri tutto il territorio. Parte da Podenzana, in provincia di Massa Carrara, il Panigalonga, percorso circolare di 12 chilometri adatto a tutti su strade bianche e asfaltate, che si snoda attraverso campi, oliveti e zone boschive, con un dislivello complessivo di 650 metri. Di soli 9 cholometri è invece il percorso natura di Filattiera, per lo più sterrato ma pianeggiante e facile. Parte dalla Pieve di Sorano verso Migliarina, dove si sviluppa su strade bianche e sentieri sul fiume Magra fino al lago del vecchio frantoio, per poi rientrare alla Pieve. Più lungo (23 chilometri) ma ugualmente facile e con punti di interesse nelle cittadine attraversate è il giro dei Borghi di Filattiera, che parte sempre dalla Pieve e attraversa Gigliana, Niglio, Posponte e Lusignana per poi scendere fino a Caprio, Ponticello, Migliarina e nuovamente alla Pieve.

    Da visitare lungo il percorso, il Castello Malaspina a Filattiera, il museo della civiltà contadina a Posponte e infine Ponticello, il paese delle case-torri. Per biker allenati c’è il sentiero del Monte Teragliana, che parte da Fivizzano per 25 chilometri di strade per lo più sterrate e un dislivello di 900 metri. Molti i punti di ristoro in cui fermarsi per un pic-nic e i luoghi di interesse storico attraversati, come la chiesetta della Tergagliana, le rovine del castellaro di Torre Nocciolo e il borgo di Quarazzana. Percorso impegnativo ma con panorami che ripagano ampiamente della fatica. LEGGI TUTTO

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    Toyota Yaris è la prima del 2020 con 5 stelle ai crash-test EuroNCAP

    È nuova Toyota Yaris Hybrid a “inaugurare” il protocollo 2020 dei crash-test dell’ente EuroNCAP. Ed è un debutto con il massimo del punteggio, le 5 stelle subordinate alla presenza di nuovi sistemi di sicurezza, attiva e passiva, introdotti dall’ente indipendente.
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    L’utilitaria ottiene punteggi nell’insieme molto elevati, che spaziano dall’86% di protezione dei passeggeri adulti all’81% relativo alla protezione garantita ai bambini; realizza un 78% nei test condotti per valutare le conseguenze in caso di incidente per gli utenti vulnerabili (ciclisti, pedoni), mentre la dotazione di sistemi di sicurezza porta nuova Yaris a registrare un 85%.

    Tempi stretti per le nuove procedure
    “Congratulazioni a Toyota per la massima valutazione di Yaris. È stato un anno difficile per tutti quanti e sono grato ai laboratori EuroNCAP e ai dipendenti che hanno lavorato duramente per garantire la sicurezza mentre restavano al sicuro. Abbiamo dovuto adattarci rapidamente a nuove pratiche ed è soddisfacente che la prima auto valutata quest’anno sia andata così avanti per rispondere ai problemi di sicurezza che stanno emergendo quali massime priorità”, ha commentato il segretario generale EuroNCAP, van Ratingen.
    L’impatto laterale ed escursione dei manichini
    Scendendo nei particolari dei giudizi emessi su nuova Yaris, in particolare nello scenario, inedito, dell’impatto laterale con le conseguenze rilevate sull’escursione del corpo verso il centro dell’abitacolo, il commento ai risultati del test spiega: “Nella valutazione della protezione nell’impatto sul lato lontano, l’escursione del manichino (il movimento verso l’altro lato del veicolo) è stato valutato Marginale (valore intermedio, dopo Buono e Adeguato, precede Debole e Scarso; ndr) e di conseguenza la protezione di aree cruciali del corpo è stata valutata Adeguata, anche se le misurazioni sul manichino sono state Buone.
    La Yaris è equipaggiata con airbag centrali per proteggere dall’interazione passeggero-contro-passeggero negli impatti laterali. Questo sistema ha funzionato bene nel test,con una buona protezione della testa di entrambi gli occupanti i sedili anteriori”.
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    Bene la frenata d’emergenza evoluta
    Promossa anche la dotazione di Adas, in particolare la frenata autonoma d’emergenza è intervenuta anche nello scenario di attraversamento della corsia opposta durante una svolta a un incrocio, scenario valutato Adeguato nel test. Valore ottenuto anche nel rilevare i ciclisti in attraversamento, anche in presenza di altri veicoli a ostruire la visuale. LEGGI TUTTO

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    Kia, 7 modelli elettrici in arrivo a partire dal 2021

    Dall’architettura modulare, ritagliata sulle specifiche dell’elettrico a batteria, KIA presenta un piano di medio-lungo periodo che porterà su strada 7 nuovi modelli entro il 2027. E-GMP, ovvero, la Electric-Global Modular Platform, sarà la base di proposte introdotte sui vari mercati, a partire dal progetto KIA CV, in arrivo nel 2021 e, mettendo insieme le informazioni diffuse da inizio anno, traduzione in modello di serie di quanto anticipato con il concept Imagine.
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    L’elettrico tra prestazione e accessibilità
    Avrà un design di rottura, proporrà qualcosa di decisamente diverso da ciò che è “convenzionale”, lo farà utilizzando una batteria a 800 volt, dove l’architettura a 400 volt verrà destinata ai modelli dei segmenti inferiori.
    L’impegno KIA si dispiegherà dalle soluzioni di elettrico a batteria per la città fino ai modelli prestazionali, ovviamente lo farà con tante letture crossover e suv. Nel primo teaser della famiglia di elettriche su architettura E-GMP (ad hoc per sistemi elettrici) si intravede anche una fastback, berlina di segmento superiore.
    A inizio 2020, il Plan S di KIA ha rappresentato la visione di un lungo periodo nel quale sviluppare l’offerta di modelli elettrici, tale da portare il marchio entro il 2029 a registrare il 25% delle vendite globali con auto a batteria.
    Un traguardo che, spostato al 2025, su mercati “maturi” come quello europeo, nord americano e sul mercato interno coreano, punta a un 20% di volumi di vendita già nel 2025. In 9 anni di KIA elettriche, sono oltre 100 mila i modelli venduti. L’offensiva di prodotto andrà a coprire tutti i segmenti cruciali ma non può restare una strategia isolata.
    Rete e Ionity per ampliare i punti di ricarica
    Al prodotto, il marchio coreano affianca l’impegno a rafforzare la presenza di postazioni di ricarica, con l’installazione di più di 2.400 punti in Europa, in collaborazione con la rete di vendita; sviluppo dell’infrastruttura che vede anche la partecipazione nel consorzio Ionity.
    In parallelo, creare le condizioni per guidare elettrico e proporre lo “strumento”. In una forma d’acquisto classica e con opzioni alternative, slegate dal possesso. Arriveranno anche gli abbonamenti per guidare elettrico, soluzioni di noleggio – del veicolo come anche della sola batteria -.
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    E sugli accumulatori, il Plan S di KIA andrà a sviluppare il business della gestione successiva all’impiego in ambito automotive. All’interno del Gruppo Hyundai, le prospettive sono già state delineate, KIA esplorerà il potenziale della “second life” degli accumulatori, tra il riciclo dei metalli rari e il riutilizzo in altri settori delle batterie “esauste”. LEGGI TUTTO

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    BMW 128ti, la Serie 1 sportiva tutta avanti

    Per gli appassionati rappresenta una sigla storica e cara, che rimanda alle corse del Campionato Turismo, per BMW a metà anni Sessanta, quando apparve la sigla Ti con la 1800. BMW Serie 1, dal prossimo novembre, andrà a listino con 128ti, sportiva con dei contenuti propri, seconda solo alla M135i xDrive.
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    Le prestazioni del turbo
    Il motore 2 litri turbocompresso è comune ai due modelli, differenti sono i livelli di potenza, con la BMW 128 ti accreditata di 265 cavalli, uno zero-cento orari da 6”1 e consumi dichiarati in 6,4 lt/100 km.

    Non avrà le quattro ruote motrici xDrive, in compenso ne guadagna in leggerezza, visti gli 80 kg in meno se confrontata con M135i xDrive. Proverà a convincere con lo schema della trazione anteriore, arricchito di un differenziale Torsen che esalti l’erogazione della coppia e aiuti a scaricarla sull’asfalto.
    Nuovo assetto
    I test di sviluppo sono al passaggio delle regolazioni finali, il fine tuning sull’assetto condotto su strada al Nurburgring e in pista. Specifiche della versione ti saranno le regolazioni delle sospensioni, un assetto M Sport ribassato di 10 mm in confronto alle proposte “normali” di Serie 1.

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    Cambiano anche le barre stabilizzatrici e i cuscinetti, entrambi ripresi dalla M135i. Dall’elettronica si otterrà una taratura dello sterzo dedicata, mentre l’impianto frenante avrà dischi e pinze M Sport. Dedicati ai clienti più sportivi, la possibilità di avere in optional gratuito un set di gomme sportive – Michelin Pilot Sport 4 il set avvistato sul muletto di prova, nella misura 225/40 R18 -. LEGGI TUTTO

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    F1 Red Bull, Horner: “Albon ha grande sensibilità alla guida”

    MILTON KEYNES – “Questo podio darà una grande iniezione di fiducia ad Alex: sono certo che lo aiuterà a diventare più forte”. Christian Horner, team principal della Red Bull, è certo che il terzo posto al Gran Premio di Toscana sarà fondamentale per il pilota thailandese.
    Sensibilità di guida
    Il manager austriaco ritiene che il pilota thailandese abbia risposto in pista alle critiche che gli sono piovute addosso in questo inizio di stagione: “Lui è un pilota vero” le parole di Horner a Sky Sport F1. “Ritengo che il suo feedback, dopo le prime gare, sia molto buono. Ha mostrato una grande sensibilità con la vettura e ha conquistato il rispetto degli ingegneri”.
    Il team principal della Red Bull ha confermato che le difficoltà di Albon sono le stesse patite da Gasly lo scorso anno: “L’instabilità al posteriore della macchina ha influito sia su di lui che su Pierre lo scorso anno. Un problema invece che Max (Verstappen) non sembra accusare” ha concluso Horner. LEGGI TUTTO

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    F1 Red Bull, Horner: “Il podio aiuterà molto Albon”

    MILTON KEYNES – “Questo podio darà una grande iniezione di fiducia ad Alex: sono certo che lo aiuterà a diventare più forte”. Il team principal della Red Bull, Christian Horner, commenta così il primo podio in Formula 1 di Albon al Gran Premio di Toscana.
    Pilota vero
    Il manager austriaco ritiene che il pilota thailandese abbia risposto in pista alle critiche che gli sono piovute addosso in questo inizio di stagione: “Lui è un pilota vero” le parole di Horner a Sky Sport F1. “Ritengo che il suo feedback, dopo le prime gare, sia molto buono. Ha mostrato una grande sensibilità con la vettura e ha conquistato il rispetto degli ingegneri”.
    Il team principal della Red Bull ha confermato che le difficoltà di Albon sono le stesse patite da Gasly lo scorso anno: “L’instabilità al posteriore della macchina ha influito sia su di lui che su Pierre lo scorso anno. Un problema invece che Max (Verstappen) non sembra accusare” ha concluso Horner. LEGGI TUTTO