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    F1 GP Russia: a Bottas le prime libere, Vettel nono

    ROMA – È Valtteri Bottas su Mercedes il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Russia, decima tappa del Mondiale 2020, in programma questo weekend: il finlandese ha girato in 1:34.923. Alle sue spalle a sorpresa Daniel Ricciardo su Renault, mentre il terzo miglior tempo è di Max Verstappen su Red Bull che si prende una piccola rivincita visto che non sta attraversando un momento facile. L’olandese è infatti reduce da due Gran Premi in cui non ha marcato neppure un punto.
    Vettel nono, Leclerc undicesimo
    La Ferrari si è comportata discretamente, sia sul passo che sul giro secco. Sebastian Vettel è nono e fa meglio di Charles Leclerc (11°). La Rossa lotterà per portare a casa qualche punto dopo tre gare molto difficili. Maranello ha portato qualche novità aerodinamica. Lewis Hamilton (19°) ha invece commesso un errore nel suo giro buono, poi c’è stata bandiera rossa per l’incidente di Latifi e ha lasciato perdere il giro secco. LEGGI TUTTO

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    GP Catalogna, Quartararo velocissimo nelle libere, ottavo Valentino Rossi

    BARCELLONA – La sfida è lanciata. I protagonisti del Mondiale di MotoGP sembra abbiano gettato la maschera e la lotta al titolo sembra in procinto di esplodere a Barcellona. Le prove libere di venerdì mattina del Gran Premio di Catalogna, in programma sul circuito del Montmelò, vedonoi primi quattro della classifica iridata davanti a tutti. Fabio Quartararo sulla Yamaha Petronas si mette davanti a tutti avendo fatto segnare il tempo di 1:40.431. Il pilota francese ha preceduto Andrea Dovizioso, Ducati, che è staccato di 0.430, dal leader mentre il podio del venerdì mattina è chiuso da Joan Mir in sella alla Suzuki, terzo a 0.629 con Maverick Viñales alle sue spalle. Valentino Rossi, in attesa dell’annuncio ufficiale del suo passaggio alla Petronas, chiude la mattina all’ottavo posto.
    Bene l’Aprilia
    Molto positiva la mattina di Aleix Espargaró, in sella all’Aprilia, che fa segnare il quinto tempo davanti a Franco Morbidelli, Petroans, sesto. Completano la Top Ten Rins, Suzuki, Crutchlow, LCR Honda e Oliveira con la prima della KTM. LEGGI TUTTO

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    GP Catalogna, Quartararo davanti nelle libere, Valentino Rossi ottavo

    BARCELLONA – La lotta per il Mondiale di MotoGP sembra in procinto di esplodere a Barcellona. Le prove libere del venerdì mattina del Gran Premio di Catalogna, in programma domenica al Montmelò, piazzano i primi quattro della classifica iridata nelle prime posizioni. Fabio Quartararo sulla Yamaha Petronas si mette davanti a tutti avendo fatto segnare il tempo di 1:40.431. Il pilota francese ha preceduto Andrea Dovizioso, Ducati, che è staccato di 0.430, dal leader mentre il podio del venerdì mattina è chiuso da Joan Mir in sella alla Suzuki, terzo a 0.629 con Maverick Viñales alle sue spalle. Valentino Rossi, in attesa dell’annuncio ufficiale del suo passaggio alla Petronas, chiude la mattina all’ottavo posto.
    Ottimo Espargaró
    Molto positiva la mattina di Aleix Espargaró, in sella all’Aprilia, che fa segnare il quinto tempo davanti a Franco Morbidelli, Petroans, sesto. Completano la Top Ten Rins, Suzuki, Crutchlow, LCR Honda e Oliveira con la prima della KTM. LEGGI TUTTO

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    GP Russia, Hamilton: “Forse solo in futuro capirò cosa ho realizzato”

    SOCHI – “Ho provato una grande emozione a incontrarlo la prima volta sulla sua pista di kart, a Kerpen”. Lewis Hamilton non nasconde la propria stima nei confronti del sette volte iridato Michael Schumacher alla vigilia del Gran Premio di Russia in programma domenica.
    Concentrato sulla gara
    Il campione del mondo della Mercedes, lanciato verso il settimo titolo della sua carriera, rincorre il Kaiser: in caso di vittoria a Sochi, il pilota inglese raggiungerà Michael Schumacher vincitore di 91 Gp in Formula 1. Un traguardo a cui il campione del mondo in carica replica così: “Non mi concentro sui numeri. E la Russia non è differente da qualsiasi altro Gp. Ma ci sono altri problemi nel mondo, io non sto facendo niente di speciale”.
    Hamilton parla già della corsa: “Ovviamente per tutti noi piloti, c’è molta emozione per ciò che facciamo con amore, pressione e altro. Ma sono qui per cercare di battere Bottas che in Russia ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera, le Red Bull che saranno molto veloci e tutti gli altri piloti in pista. So quanto sia difficile, non penso al resto”.
    Il numero 44 della Mercedes è consapevole che vincere un campionato ”è un qualcosa di prospettiva che all’inizio pensi sia impossibile o fuori portata, e al quale ti avvicini passo passo concentrandoti sul GP successivo. Forse solo dopo molto tempo mi renderò conto di quello che ho fatto” conclude Hamilton. LEGGI TUTTO

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    GP Russia, Hamilton: “Grande ammirazione per Schumacher”

    SOCHI – “Ho provato una grande emozione a incontrarlo la prima volta sulla sua pista di kart, a Kerpen”. Traspare il rispetto e l’ammirazione nelle parole di Lewis Hamilton quando parla di Michael Schumacher alla vigilia del Gran Premio di Russia in programma domenica.
    Caccia al record
    Il campione del mondo della Mercedes, lanciato verso il settimo titolo della sua carriera, rincorre il Kaiser: in caso di vittoria a Sochi, il pilota inglese raggiungerà Michael Schumacher vincitore di 91 Gp in Formula 1. Un traguardo a cui il campione del mondo in carica replica così: “Non mi concentro sui numeri. E la Russia non è differente da qualsiasi altro Gp. Ma ci sono altri problemi nel mondo, io non sto facendo niente di speciale”.
    Hamilton parla già della corsa: “Ovviamente per tutti noi piloti, c’è molta emozione per ciò che facciamo con amore, pressione e altro. Ma sono qui per cercare di battere Bottas che in Russia ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera, le Red Bull che saranno molto veloci e tutti gli altri piloti in pista. So quanto sia difficile, non penso al resto”.
    Il numero 44 della Mercedes è consapevole che vincere un campionato ”è un qualcosa di prospettiva che all’inizio pensi sia impossibile o fuori portata, e al quale ti avvicini passo passo concentrandoti sul GP successivo. Forse solo dopo molto tempo mi renderò conto di quello che ho fatto” conclude Hamilton. LEGGI TUTTO

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    Il lago del Turano, perla del Centro Italia

    Nonostante la straripante bellezza, è uno di quei luoghi che rimangono inspiegabilmente fuori dalle rotte del turismo di massa. E, verrebbe da dire, meglio così! Incastonato tra le vette dei monti Navegna e Cervia, il lago del Turano è un’oasi di pace e di tranquillità per intenditori, in cui la natura e la mano dell’uomo si sono unite per creare angoli di pura bellezza. Il lago del Turano, situato a 536 metri sul livello del mare, in provincia di Rieti, è un bacino artificiale nato nel 1939 dallo sbarramento del fiume omonimo. Due sono i centri che si sono sviluppati sulle sue sponde, tra spiaggette e insenature idilliache: Colle di Tora, “disteso” sulla caratteristica penisola; e Castel di Tora, che ne sorveglia le acque, dall’alto del suo sperone.

    Entrambi i borghi offrono più di qualche spunto per una piacevole visita. Colle di Tora rapisce chi vi giunge, a partire dalle sue case, appollaiate sulla lingua di terra che infilza le acque azzurre del Turano. Dalla bella piazzetta, su cui si affaccia la parrocchia di San Lorenzo, si prosegue l’esplorazione con una passeggiata molto piacevole lungo il curato viottolo lungolago, che regala colori cangianti ad ogni ora del giorno.

    Se Colle di Tora Affascina, Castel di Tora conquista. Superato il coreografico ponte che attraversa il turano da una sponda all’altra, ci si ritrova ai piedi di questo borgo medievale (inserito nell’elenco dei più belli d’Italia). Raggiunto il centro storico, attraverso la ripida strada in salita, ci si ritrova tra i suoi vicoli, spesso acciottolati, caratterizzati da archi, ripide scale e passaggi stretti. Non di rado, attraverso le fessure tra le case, appaiono splendidi scorci del lago dall’alto. Scorci e panorami, che oltre a essere il piatto forte del borgo, sono in grado di fare la gioia di qualunque fotografo paesaggista.

    I più avventurosi, infine, non devono farsi sfuggire i ruderi del Castello del Drago, che si erge su uno sperone roccioso, di forma conica, in mezzo al lago; proprio davanti a Castel di Tora. Ai suoi piedi, si possono ancora scorgere (e visitare) gli affascinanti resti dell’antico paese abbandonato di Antuni. LEGGI TUTTO

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    GP Catalogna, Dovizioso: “Nessuno riesce a essere costante”

    BARCELLONA – “A parte l’Austria o Jerez, quest’anno non sono mai stato così forte e veloce come in passato. Mi sorprende essere primo in classifica generale, ma tutti stanno trovando difficoltà”. Le parole di Andrea Dovizioso, attuale leader della MotoGP, chiariscono come quello del 202 sia un Mondiale di MotoGP anomalo: tutto questo in attesa del Gran Premio di Catalogna in programma domenica sul circuito del Montmelò.
    Punteggio basso
    Il pilota della Ducati analizza il campionato arrivato al suo ottavo appuntamento: “Il punteggio medio è abbastanza basso, nessuno è riuscito a essere costante. Sembra che la stagione stia cominciando più o meno adesso” le parole del forlivese nel corso della conferenza stampa di presentazione della gara. Dovizioso poi guarda già a domenica: “Non so se riusciremo a essere competitivi qui a Barcellona: mi piace molto questo circuito. Vogliamo cambiare alcune piccole cose” ha concluso il numero 4 di Borgo Panigale. LEGGI TUTTO

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    BMW M 1000 RR: la superbike che punta in alto

    Sono prestazioni ai massimi livelli, quelli a cui punta BMW per quel che riguarda la sua sportiva S 1000 RR e debutta con una performante serie M. La nuova M 1000 RR apre forse un nuovo capitolo nella storia BMW con l’introduzione di versioni ancora più prestazionali per alcune delle sue moto più iconiche e che vede nella M RR solo l’inizio. Come nel mondo auto il concetto “M Performance” sottolinea allestimenti dedicati ad una utenza più sportiva.
    BMW M 1000 RR: SBK da 212 cv
    Con una potenza del motore di 156 kW (212 CV) a 14.500 giri, un peso a secco di appena 192 kg, la nuova M RR punta a soddisfare le principali aspettative nel segmento delle Superbike replica. A sottolinearne la vocazione da racer pura anche un inedito pacchetto aerodinamico esaltato da alette laterali e cupolino rialzato per massimzzare il comportamento della moto alle alte velocità e ingresso curva.

    Per quel che riguarda il motore il lavoro di affinamento ha interessato nuovi pistoni forgiati Mahle a 2 segmenti, camere di combustione riviste, compressione aumentata a 13,5, oltre a bielle Pankl in titanio più lunghe e più leggere; rivisti anche i condotti di aspirazione, lavorati e con diversa geometria,  a gli alberi a camme su lato aspirazione. Completamente in titanio è lo scarico che guadagna peso nei confronti di quello “standard”.
    Aerodinamica da modello racing
    L’aerodinamica è stata un punto decisivo nelle specifiche tecniche per il lavoro di sviluppo della M RR. Oltre a una velocità massima la più alta possibile, c’era un altro obiettivo nelle specifiche tecniche della M RR: stabilire il miglior contatto possibile delle ruote con la strada, soprattutto in accelerazione. Le alette in carbonio M sono state sviluppate durante testin ??pista e in galleria del vento del BMW Group. L’effetto delle alette è stato studiato per rendere al meglio, oltre che alle alte velocità, anche in curva e in frenata.

    A donare ulteriore grinta alla M 1000 RR ci pensano pinze freno anodizzate in blu e con logo M, le ruote con cerchi in carbonio, e sospensioni riviste nell’azione con forcella con diversa idraulica e mono posteriore che adotta una molla di colore blu e, soprattutto, lavora su rivista cinematica full floater.
    Da un punto di vista della dotazione elttronica segnaliamo una strumentazione a pannello TFT come per la S 1000 RR ma con diversa interfaccia grafica e da dove poter accedere alle modalità di guida “Rain”, “Road”, “Dynamic”, “Race” e “Race Pro 1-3 (che consente la regolazione di freno motore)”. Non mancano i sistemi Dynamic Traction Control (DTC) e del controllo impennata DTC governati dalla IMU a 6 assi.
    Comparativa Superbike 1000: ecco la regina 2020 tra i cordoli! LEGGI TUTTO