More stories

  • in

    Sbk, GP Francia: Gara 2 a Redding, Davies terzo rovina la festa a Rea

    ROMA – La lotta mondiale viene rimandata ad Estoril. La vittoria di Scott Redding in Gara 2 sul circuito di Magny-Cours in Francia, penultimo appuntamento del Mondiale di Superbike, e il terzo posto della Ducati con Davies rinviano la festa mondiale di Johnny Rea. Il pilota della Kawasaki si è dovuto accontentare del quarto posto ed ora proverà a conquistare il suo sesto titolo nella prossima gara sul tracciato dell’Estoril, situato ad appena 30 chilometri dalla capitale portoghese Lisbona, in programma tra due settimane. Il campione arriverà con 59 punti di vantaggio, quindi ne basteranno 3 per mettere le mani sul titolo.
    Baz secondo
    Al secondo posto spicca la Yamaha di Baz mentre il compagno di squadra van der Mark è quinto. Poi la Ducati di Rinaldi seguito dalla Yamaha di Lowes. Ottavo Gerloff, Razgatlioglu e Sykes completano la top ten davanti a Caricasulo. Tredicesimo Haslam, quindicesimo Bautista. LEGGI TUTTO

  • in

    Sbk, GP Francia: Redding vince Gara 2. Davies 3° rimanda la festa a Rea

    ROMA – La lotta mondiale viene rimandata ad Estoril. La vittoria di Scott Redding in Gara 2 sul circuito di Magny-Cours in Francia, penultimo appuntamento del Mondiale di Superbike, e il terzo posto della Ducati con Davies rinviano la festa mondiale di Johnny Rea. Il pilota della Kawasaki si è dovuto accontentare del quarto posto ed ora proverà a conquistare il suo sesto titolo nella prossima gara sul tracciato dell’Estoril, situato ad appena 30 chilometri dalla capitale portoghese Lisbona, in programma tra due settimane. Il campione arriverà con 59 punti di vantaggio, quindi ne basteranno 3 per mettere le mani sul titolo.
    Baz secondo
    Al secondo posto spicca la Yamaha di Baz mentre il compagno di squadra van der Mark è quinto. Poi la Ducati di Rinaldi seguito dalla Yamaha di Lowes. Ottavo Gerloff, Razgatlioglu e Sykes completano la top ten davanti a Caricasulo. Tredicesimo Haslam, quindicesimo Bautista. LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, il papà di Jorge Lorenzo: “Valentino Rossi è il più aggressivo in pista”

    ROMA – “Valentino Rossi è il pilota più aggressivo in pista e scorretto fuori dalla pista”. Lo definisce così Chico Lorenzo, padre di Jorge, attraverso il suo canale YouTube, evidenziando alcuni casi dove il Dottore è stato protagonista. “Gibernau è stato il primo a subire il suo gioco scorretto in pista. Lo ha portato fuori pista e ha continuato a disturbarlo sul podio. Con Biaggi si è quasi alle mani. Rossi ha sempre applicato la stessa strategia. A Laguna Seca supera Casey Stoner al Cavatappi, poi continua a disturbarlo finché Casey perde la testa e si ritrova a terra”. Un altro episodio ricordato dal padre dell’ex campione spagnolo di MotoGP è stato quello relativo alla festa sul podio nel Gran Premio in Malesia nel 2006: “Con Dani Pedrosa infortunato al ginocchio, Rossi è salito sul podio con una sedia. Lo ha fatto per prendere in giro il pilota iberico”. Una versione che il Dottore ha sempre smentito”. “Ha attaccato anche John Hopkins che, durante una caduta, si è rotto i denti e Rossi lo ha preso in giro mancadogli di rispetto. Quando Lorenzo è diventato il suo più grande rivale, ha provato tutti i tipi di strategie ma senza successo. A favore di Valentino Rossi, va detto che dal 23 ottobre 2011 (il giorno dell’incidente di Simoncelli ndr) il suo atteggiamento è cambiato, forse perché ha capito che è uno sport dove si può perdere la vita”, ha concluso il padre di Jorge Lorenzo. LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, il padre di Jorge Lorenzo attacca Valentino Rossi: “È il più scorretto”

    ROMA – “Valentino Rossi è il pilota più aggressivo in pista e scorretto fuori dalla pista”. Lo definisce così Chico Lorenzo, padre di Jorge, attraverso il suo canale YouTube, evidenziando alcuni casi dove il Dottore è stato protagonista. “Gibernau è stato il primo a subire il suo gioco scorretto in pista. Lo ha portato fuori pista e ha continuato a disturbarlo sul podio. Con Biaggi si è quasi alle mani. Rossi ha sempre applicato la stessa strategia. A Laguna Seca supera Casey Stoner al Cavatappi, poi continua a disturbarlo finché Casey perde la testa e si ritrova a terra”. Un altro episodio ricordato dal padre dell’ex campione spagnolo di MotoGP è stato quello relativo alla festa sul podio nel Gran Premio in Malesia nel 2006: “Con Dani Pedrosa infortunato al ginocchio, Rossi è salito sul podio con una sedia. Lo ha fatto per prendere in giro il pilota iberico”. Una versione che il Dottore ha sempre smentito”. “Ha attaccato anche John Hopkins che, durante una caduta, si è rotto i denti e Rossi lo ha preso in giro mancadogli di rispetto. Quando Lorenzo è diventato il suo più grande rivale, ha provato tutti i tipi di strategie ma senza successo. A favore di Valentino Rossi, va detto che dal 23 ottobre 2011 (il giorno dell’incidente di Simoncelli ndr) il suo atteggiamento è cambiato, forse perché ha capito che è uno sport dove si può perdere la vita”, ha concluso il padre di Jorge Lorenzo. LEGGI TUTTO

  • in

    Sbk, GP Francia: Rea domina la Superpole Race, titolo ad un passo

    ROMA – Jonathan Rea vince la Superpole Race del penultimo round di Superbike e si avvicina al titolo mondiale. Dietro al cinque volte campione del mondo si piazza Alex Lowes che completa una splendida doppietta per la Kawasaki. Terza posizione da brividi dove nel duello Redding-Van der Mark è l’olandese ad avere la meglio. Se il nordirlandese dovesse vincere anche in Gara 2, in programma oggi alle 14, sarebbe il primo pilota in oltre 45 anni a vincere sei titoli di fila in un Campionato del Mondo motociclistico di velocità riconosciuto dalla FIM.
    Disastro BMW
    Quinto posto per Davies protagonista di un super sorpasso su Baz, sesto davanti a Rinaldi e Gerloff. Nono Razgatioglu con Mercado a chiudere la top 10 davanti a Haslam. Bautista 14°. Disastro invece per le BMW, dopo la doppietta in Superpole hanno portato a casa 0 punti tra Gara 1 e Superpole Race. LEGGI TUTTO

  • in

    Sbk, GP Francia: Superpole Race a Rea, è ad un passo dal titolo

    ROMA – Jonathan Rea vince la Superpole Race del penultimo round di Superbike e si avvicina al titolo mondiale. Dietro al cinque volte campione del mondo si piazza Alex Lowes che completa una splendida doppietta per la Kawasaki. Terza posizione da brividi dove nel duello Redding-Van der Mark è l’olandese ad avere la meglio. Se il nordirlandese dovesse vincere anche in Gara 2, in programma oggi alle 14, sarebbe il primo pilota in oltre 45 anni a vincere sei titoli di fila in un Campionato del Mondo motociclistico di velocità riconosciuto dalla FIM.
    Disastro BMW
    Quinto posto per Davies protagonista di un super sorpasso su Baz, sesto davanti a Rinaldi e Gerloff. Nono Razgatioglu con Mercado a chiudere la top 10 davanti a Haslam. Bautista 14°. Disastro invece per le BMW, dopo la doppietta in Superpole hanno portato a casa 0 punti tra Gara 1 e Superpole Race. LEGGI TUTTO

  • in

    F1, Ricciardo: “Nella lotta al razzismo il silenzio è peggio delle critiche”

    ROMA – Forte segnale contro il razzismo anche da parte di Daniel Ricciardo. Nel Gran Premio di Russia il pilota, che dal prossimo anno lascerà la Renault per approdare in McLaren, ha indossato una mascherina con la scritta “Uguaglianza” per mostrare il suo desiderio di pubblicizzare il messaggio antirazzista. Una scelta ispirata dalla tennista Naomi Osaka e dai suoi messaggi per promuovere il movimento antirazzismo Black Lives Matter. “Non ero molto a mio agio a parlarne all’inizio di quest’anno – ha spiegato infatti il driver della Renault riguardo al suo impegno contro il razzismo –. Iniziare a parlare di cose di cui non hai mai parlato prima, che si tratti di razzismo, di salute mentale o di uno qualsiasi di questi argomenti, è difficile. Devi essere preparato a qualche critica – ha poi spiegato il 31enne di Perth -, o comunque a feedback non positivi al 100%. Ma ancora una volta, penso che se è qualcosa a cui tieni fortemente e in cui credi, non vedo perché non farlo”. “Penso soprattutto al razzismo. Un grosso problema è il silenzio – ha infine concluso il pilota australiano in un’intervista ripresa da Autosport.com -, e le persone che conosciamo sono troppo a loro agio nel loro guscio per parlarne apertamente. Penso che sia proprio questo il punto: vanno incoraggiati, se hai una voce forte, allora falla sentire”. LEGGI TUTTO

  • in

    F1, Ricciardo contro il razzismo: “Il silenzio è peggio delle critiche”

    ROMA – Forte segnale contro il razzismo anche da parte di Daniel Ricciardo. Nel Gran Premio di Russia il pilota, che dal prossimo anno lascerà la Renault per approdare in McLaren, ha indossato una mascherina con la scritta “Uguaglianza” per mostrare il suo desiderio di pubblicizzare il messaggio antirazzista. Una scelta ispirata dalla tennista Naomi Osaka e dai suoi messaggi per promuovere il movimento antirazzismo Black Lives Matter. “Non ero molto a mio agio a parlarne all’inizio di quest’anno – ha spiegato infatti il driver della Renault riguardo al suo impegno contro il razzismo –. Iniziare a parlare di cose di cui non hai mai parlato prima, che si tratti di razzismo, di salute mentale o di uno qualsiasi di questi argomenti, è difficile. Devi essere preparato a qualche critica – ha poi spiegato il 31enne di Perth -, o comunque a feedback non positivi al 100%. Ma ancora una volta, penso che se è qualcosa a cui tieni fortemente e in cui credi, non vedo perché non farlo”. “Penso soprattutto al razzismo. Un grosso problema è il silenzio – ha infine concluso il pilota australiano in un’intervista ripresa da Autosport.com -, e le persone che conosciamo sono troppo a loro agio nel loro guscio per parlarne apertamente. Penso che sia proprio questo il punto: vanno incoraggiati, se hai una voce forte, allora falla sentire”. LEGGI TUTTO