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    Burocrazia da brividi: gli rubano l’auto e paga 3.500 euro di multa del ladro

    Il furto dell’auto è un fatto piuttosto traumatico, così tanto che non si augura nemmeno al peggior nemico. Ma poi capita che accadano una serie di eventi decisamente fuori dal comune e tutta la vicenda rischi di trasformarsi in una barzelletta. Questo è quanto successo a un cittadino italiano che dopo aver subìto il furto della propria auto, si è visto accollare una multa salatissima per violazioni commesse dal ladro a bordo del mezzo rubato. 
    Oltre al danno, la beffa
    Il furto dell’auto è stato subito denunciato alla Forze dell’Ordine che, piuttosto tempestivamente, hanno catturato il ladro, poi processato. Durante la fuga con la macchina rubata, il malvivente si è però schiantato con il mezzo (per 15mila euro di danni) guidando senza patente. Finito il processo, è sparito nel nulla. Il fardello, a questo punto, è ricaduto sul derubato che, oltre a non ricevere nessun risarcimento, si è anche visto recapitare una salatissima multa di 3.500 euro per le infrazioni commesse dal ladro. Insomma, oltre al danno anche una beffa da incubo.
    Auto a noleggio, le più amate dai ladri: ne spariscono almeno 5 al giorno LEGGI TUTTO

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    GP Francia, Rea: “Mondiale ancora aperto, ma per Redding è dura”

    ROMA – “Sapevo che non sarebbe stata una gara semplice. Magny-Cours è sempre particolare, di conseguenza non sapevo cosa aspettarmi. Nel warmup ho faticato molto in uscita dalle curve, ma la moto aveva un buon assetto, infatti sono riuscito ad essere aggressivo”. Così Johnny Rea commenta il quarto posto in Gara 2 che non gli ha permesso di conquistare il sesto titolo mondiale di Superbike. “Quando ero dietro a Chaz – racconta il pilota della Kawasaki – avevo un angelo e un diavolo sulle mie spalle, da una parte volevo attaccare, dall’altra accontentarmi. Io mi sentivo molto bene con la moto nelle chicane, ma Chaz faceva la differenza in uscita dalle curve alla 5 e alla tredici. In ogni momento della gara ho sempre avuto la situazione sotto controllo per quanto riguarda i punti in ottica Mondiale. Sapevo infatti che un quarto posto non bastava per il titolo. Il mio obiettivo era arrivare tra i primi tre, ma purtroppo non è stato possibile”, ha aggiunto Rea. Sarà difficile per Redding rimontare in classifica: “Per certi versi è così. Il Mondiale è ancora aperto, ma Scott dovrà vincere tre gare per puntare al Mondiale, mentre a me bastano tre punti per il titolo. In MotoGp c’è una sola gara rispetto al format della Superbike”, ha concluso il campione iridato. LEGGI TUTTO

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    GP Francia, Rea: “Redding? Rimonta difficile, deve vincere tre gare per il titolo”

    ROMA – “Sapevo che non sarebbe stata una gara semplice. Magny-Cours è sempre particolare, di conseguenza non sapevo cosa aspettarmi. Nel warmup ho faticato molto in uscita dalle curve, ma la moto aveva un buon assetto, infatti sono riuscito ad essere aggressivo”. Così Johnny Rea commenta il quarto posto in Gara 2 che non gli ha permesso di conquistare il sesto titolo mondiale di Superbike. “Quando ero dietro a Chaz – racconta il pilota della Kawasaki – avevo un angelo e un diavolo sulle mie spalle, da una parte volevo attaccare, dall’altra accontentarmi. Io mi sentivo molto bene con la moto nelle chicane, ma Chaz faceva la differenza in uscita dalle curve alla 5 e alla tredici. In ogni momento della gara ho sempre avuto la situazione sotto controllo per quanto riguarda i punti in ottica Mondiale. Sapevo infatti che un quarto posto non bastava per il titolo. Il mio obiettivo era arrivare tra i primi tre, ma purtroppo non è stato possibile”, ha aggiunto Rea. Sarà difficile per Redding rimontare in classifica: “Per certi versi è così. Il Mondiale è ancora aperto, ma Scott dovrà vincere tre gare per puntare al Mondiale, mentre a me bastano tre punti per il titolo. In MotoGp c’è una sola gara rispetto al format della Superbike”, ha concluso il campione iridato. LEGGI TUTTO

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    F1 Red Bull, Marko: “Horner non partecipa alle riunioni strategiche”

    MILTON KEYNES – “Stiamo vagliando tutte le opzioni, stiamo analizzando le possibilità che esistono e, a tempo debito, deciderà il signor Mateschitz”. Helmut Marko, consulente sportivo della Red Bull, fa un bilancio del presente e del futuro che attende la scuderia austriaca all’indomani dell’addio della Honda dal Circus.
    Informati dalla Honda
    Il dirigente nativo di Graz, parlando al portale specializzato Speedweek, ha affermato che però l’annuncio della casa nipponica non è stato un fulmine a ciel sereno: “Stavamo già lavorando da tempo, in tutte le direzioni perché conoscevamo bene i piani della Honda”.
    Dichiarazioni che contrastano con quelle fatte, nei giorni scorsi, da Christian Horner, team principal della Red Bull, che ha sottolineato la necessità di continuare la collaborazione con i giapponesi: “Horner è il direttore della squadra e non partecipa alle questioni strategiche. Il signor Mateschitz (proprietario dell’azienda) ed io sappiamo da tempo della partenza della Honda” ha ribadito Marko.
    Marko poi ha sottolineato di non chiudere le porte ad alcuno scenario, compreso l’abbandono della Formula 1 da parte della scuderia austriaca, nonostante la recente firma del Patto della Concordia: “È un contratto che può essere annullato ogni anno. Questa non è la nostra priorità, stiamo risolvendo le cose e a tempo debito vedremo il da farsi”. LEGGI TUTTO

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    Come festeggia Ibrahimovic i 39 anni? Scartando la Porsche 911 Targa 4S Heritage

    Risultato positivo al Covid-19, Ibrahimovic sta trascorrendo nella sua casa milanese la quarantena in vista della guarigione. Come tanti altri al tempo del lockdown, lo svedese ha festeggiato tra le mura domestiche il suo compleanno: 39 anni per il campione svedese che, però, non ha voluto rinunciare a farsi un bel regalo. Ibra, infatti, ha acquistato una Porsche 911 Targa 4S Heritage Design, realizzata in solo 992 esemplari.
    CR7, una Bugatti Centodieci per festeggiare lo scudetto
    Passione auto
    Non è una novità che Ibra sia appassionato di auto (e che auto: Ferrarri Monza SP2, Ferrari La Ferrari e Porsche 918 Spyder), ma questo gioiello spiccherà certamente nella sua collezione. La Porsche 911 Targa 4S Heritage Design ha la trazione integrale ed è spinta dal boxer sei cilindri 3 litri bi-turbo da 450 CV abbinabile con cambio manuale a sette marce o automatico a doppia frizione PDK a otto rapporti. La velocità massima è di 304 km/h, mentre l’accelerazione da 0-100 è di 3,6 secondi. Altri dettagli? Davanti i cerchi sono da 20 pollici, dietro da 21”, ispirati ai mitici Fuchs. La colorazione scelta da Ibra è il Rosso Ciliegia metallizzato, omaggio al Burgundy Red e al Ruby Red (ma ci sono anche il Black pastello, il Crayon, il Guards Red pastello e GT Silver, oltre a tonalità su richiesta). LEGGI TUTTO

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    F1 Red Bull, Marko: “Non escludiamo nessuna decisione per il futuro”

    MILTON KEYNES – “Stiamo vagliando tutte le opzioni, stiamo analizzando le possibilità che esistono e, a tempo debito, deciderà il signor Mateschitz”. Helmut Marko, consulente sportivo della Red Bull e braccio armato del magnate austriaco, parla del futuro della scuderia in Formula 1 dopo l’annuncio dell’abbandono da parte della Honda.
    Nessuno scenario escluso
    Il dirigente nativo di Graz, parlando al portale specializzato Speedweek, ha affermato che però l’annuncio della casa nipponica non è stato un fulmine a ciel sereno: “Stavamo già lavorando da tempo, in tutte le direzioni perché conoscevamo bene i piani della Honda”.
    Dichiarazioni che contrastano con quelle fatte, nei giorni scorsi, da Christian Horner, team principal della Red Bull, che ha sottolineato la necessità di continuare la collaborazione con i giapponesi: “Horner è il direttore della squadra e non partecipa alle questioni strategiche. Il signor Mateschitz (proprietario dell’azienda) ed io sappiamo da tempo della partenza della Honda” ha ribadito Marko.
    Marko poi ha sottolineato di non chiudere le porte ad alcuno scenario, compreso l’abbandono della Formula 1 da parte della scuderia austriaca, nonostante la recente firma del Patto della Concordia: “È un contratto che può essere annullato ogni anno. Questa non è la nostra priorità, stiamo risolvendo le cose e a tempo debito vedremo il da farsi”. LEGGI TUTTO

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    GP Francia, Redding: “Grande divario tra me e Rea, ma può accadere di tutto”

    ROMA – “Sono davvero felice per questo risultato, era la mia prima volta a Magny-Cours, per lo più sul bagnato. Durante il weekend ho faticato con le gomme e anche in fase di accelerazione. Appena la gara è partita ho visto che Rea non era troppo distante, così ho capito che dovevo attaccare. Ho colmato il gap dai piloti che mi precedevano, in seguito mi sono avvicinato a lui”. Così Scott Redding ha commentato il primo posto nel GP di Francia, penultimo appuntamento del mondiale di Superbike 2020 rinviando la festa iridata di Rea all’Estoril, tra due settimane. “Quando ho superato Rea sapevo che la pista era piena di insidie e di conseguenza non potevo prendere rischi eccessivi. Ho però cercato di spingere, evitando di perdere concentrazione e mantenendo il mio ritmo. Alla fine sono riuscito a vincere e sono entusiasta per questo risultato”. E sul gap con Rea, il pilota Aruba afferma: “So che resta grande, dato che gli mancano 3 punti per vincere il titolo, ma nelle moto può succedere di tutto. In confronto a me, Rea può fare affidamento su una maggiore esperienza, ma sopratutto su una moto che è sempre la stessa da cinque anni a questa parte”. Mentre sul prossimo e ultimo round chiosa: “Sono stato tanti anni sul tracciato di Estoril, ho una pessima memoria a riguardo. In Portogallo nessuno ha mai corso prima di oggi e sarà interessante per i piloti capire cosa accadrà e quali saranno i valori in campo. Ma al tempo stesso il discorso vale anche per il pubblico da casa che ci seguirà”. LEGGI TUTTO

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    GP Francia, Redding: “Gap con Rea? Può succedere di tutto”

    ROMA – “Sono davvero felice per questo risultato, era la mia prima volta a Magny-Cours, per lo più sul bagnato. Durante il weekend ho faticato con le gomme e anche in fase di accelerazione. Appena la gara è partita ho visto che Rea non era troppo distante, così ho capito che dovevo attaccare. Ho colmato il gap dai piloti che mi precedevano, in seguito mi sono avvicinato a lui”. Così Scott Redding ha commentato il primo posto nel GP di Francia, penultimo appuntamento del mondiale di Superbike 2020 rinviando la festa iridata di Rea all’Estoril, tra due settimane. “Quando ho superato Rea sapevo che la pista era piena di insidie e di conseguenza non potevo prendere rischi eccessivi. Ho però cercato di spingere, evitando di perdere concentrazione e mantenendo il mio ritmo. Alla fine sono riuscito a vincere e sono entusiasta per questo risultato”. E sul gap con Rea, il pilota Aruba afferma: “So che resta grande, dato che gli mancano 3 punti per vincere il titolo, ma nelle moto può succedere di tutto. In confronto a me, Rea può fare affidamento su una maggiore esperienza, ma sopratutto su una moto che è sempre la stessa da cinque anni a questa parte”. Mentre sul prossimo e ultimo round chiosa: “Sono stato tanti anni sul tracciato di Estoril, ho una pessima memoria a riguardo. In Portogallo nessuno ha mai corso prima di oggi e sarà interessante per i piloti capire cosa accadrà e quali saranno i valori in campo. Ma al tempo stesso il discorso vale anche per il pubblico da casa che ci seguirà”. LEGGI TUTTO