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    Kia a supporto della Fondazione P.U.P.I. di Javier Zanetti per beneficenza

    Kia e Fondazione P.U.P.I. insieme a scopo benefico: la Casa di Seul supporta la Onlus creata dall’ex calciatore e oggi vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti e dalla moglie Paula per sostenere i progetti di beneficenza a favore dei bambini bisognosi di Remedios de Escalada, provincia di Buenos Aires.
    “Mama Amor”: Kia aiuta i più piccoli
    Il marchio coreano sostiene il progetto “Mama Amor”, destinato all’assistenza dei bambini da 0 a 3 anni appartenenti a famiglie con gravi vulnerabilità socio-educative. Obiettivo di “Mama Amor” è quello di monitorare e prevenire deficit nello sviluppo psicomotorio dei più piccoli dovuti a malnutrizione, sostenendo i genitori in difficoltà grazie a percorsi didattici dedicati. E proprio grazie al contributo di Kia, la Fondazione P.U.P.I. sarà in grado di predisporre al servizio dei bambini bisognosi un team composto da nutrizionisti, pediatri e psicologi.
    KiaCharge, la più grande rete di ricarica elettrica in Europa
    “Kia a disposizione dei più deboli”
    “Siamo lieti di poter contribuire attivamente per una così nobile causa al fianco della fondazione voluta e fondata da un’icona indiscussa dello sport come Javier Zanetti – ha spiegato l’amministratore delegato di Kia Italia Giuseppe Bitti -. Kia Italia è una realtà molto attiva nel campo della Corporate Social Responsibility e nei progetti volti alla tutela dell’infanzia. Quest’anno infatti, nonostante l’emergenza Covid abbia messo a dura prova il mercato e le consuetudini lavorative di tutti, Kia non ha arretrato, bensì si è messa a disposizione dei più deboli prima con la ristrutturazione della sala d’aspetto della neuropsichiatria infantile dell’Ospedale di Desio, poi con il progetto di assistenza domiciliare di Italiakiama e ora a sostegno di Fondazione P.U.P.I. Onlus”.
    La gamma Kia: consulta il listino completo di Auto!
    E anche Zanetti ha voluto ringraziare la Casa coreana per il sostegno: “Ringraziamo Kia per il supporto di questo anno nei confronti della nostra Associazione con la partecipazione al progetto “Mama Amor”- ha dichiarato la leggenda nerazzurra -. Kia ha dimostrato grande apertura e sensibilità ed è doveroso un grazie alle aziende che, come Kia, sostengono i nostri progetti rivolti al sociale. L’augurio è che questo impegno possa continuare anche in futuro”. LEGGI TUTTO

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    Gp Aragon, Viñales velocissimo nelle libere

    ALCANIZ – E’ la Yamaha, per il momento, la moto da battere sul circuito di Alcaniz. Dopo aver fulminato tutti al mattino, Maverick Viñales si mostra imprendibile anche nelle prove libere del venerdì pomeriggio del Gran Premio di Aragon, in programma domenica. Il pilota spagnolo ha messo in fila tutti gli avversari e ferma il cronometro a 1:47.771. Dietro di lui si piazza Fabio Quartararo, Petronas, secondo a 0.249 mentre il podio è completato dal compagno di squadra Franco Morbidelli lontano 0.447 dal leader di giornata.
    Tempi ravvicinati
    Joan Mir, con la Suzuki, fa sua la quarta posizione con Rins, sull’altra Suzuki, decimo. La Top Ten del venerdì è completata dalle Honda LCR di Crutchlow e Nakagami, dall’Aprilia di Aleix Espargarò, dalla KTM del fratello Pol e da Alex Marquez in sella alla Honda ufficiale. LEGGI TUTTO

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    Gp Aragon, Viñales imprendibile nelle libere

    ALCANIZ – La Yamaha si dimostra imprendibile per tutti ad Alcaniz. Maverick Viñales, dopo essere stato il più veloce al mattino, si conferma anche nelle prove libere del venerdì pomeriggio del Gran Premio di Aragon, in programma domenica sul circuito spagnolo di Alcaniz. Il pilota spagnolo ha messo in fila tutti gli avversari e ferma il cronometro a 1:47.771. Dietro di lui si piazza Fabio Quartararo, Petronas, secondo a 0.249 mentre il podio è completato dal compagno di squadra Franco Morbidelli lontano 0.447 dal leader di giornata.
    Mir insegue
    Joan Mir, con la Suzuki, fa sua la quarta posizione con Rins, sull’altra Suzuki, decimo. La Top Ten del venerdì è completata dalle Honda LCR di Crutchlow e Nakagami, dall’Aprilia di Aleix Espargarò, dalla KTM del fratello Pol e da Alex Marquez in sella alla Honda ufficiale. LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Ezpeleta: “Valentino Rossi? L'importante è che le gare si possano fare”

    ROMA – “Spero che la forma di Covid che ha colpito Valentino Rossi sia lieve, che stia bene al più presto e che possa tornare il prima possibile. Quello che non so è quando. Fare previsioni è molto difficile”. È l’auspicio dell’amministratore delegato di Dorna e numero uno della MotoGp, Carmelo Ezpeleta, riguardo alla positività al Coronavirus del campione di Tavullia. “Essere positivi al Coronavirus, per correre un Gp, ??è come avere una clavicola rotta. anche se spero che a Valentino faccia meno male e che guarisca prima. Questo è di fatto diventato un altro tipo di infortunio – prosegue il Ceo di Dorna-. Abbiamo visto che il protocollo ha funzionato. Valentino aveva fatto il test martedì ed era risultato negativo. Poi ha avuto dei sintomi, l’ha fatto di nuovo ed è tornato positivo”. “Rossi è una delle migliaia di persone che sono nel paddock, siamo tutti esposti. L’importante è che questo non contagi il resto e che le gare si possano fare. Il bello è che non ha viaggiato dall’Italia, perché si è isolato e il resto della sua squadra, che è qui, sta bene e senza problemi”, conclude Ezpeleta. LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Ezpeleta: “Spero che Valentino Rossi torni il prima possibile”

    ROMA – “Spero che la forma di Covid che ha colpito Valentino Rossi sia lieve, che stia bene al più presto e che possa tornare il prima possibile. Quello che non so è quando. Fare previsioni è molto difficile”. È l’auspicio dell’amministratore delegato di Dorna e numero uno della MotoGp, Carmelo Ezpeleta, riguardo alla positività al Coronavirus del campione di Tavullia. “Essere positivi al Coronavirus, per correre un Gp, ??è come avere una clavicola rotta. anche se spero che a Valentino faccia meno male e che guarisca prima. Questo è di fatto diventato un altro tipo di infortunio – prosegue il Ceo di Dorna-. Abbiamo visto che il protocollo ha funzionato. Valentino aveva fatto il test martedì ed era risultato negativo. Poi ha avuto dei sintomi, l’ha fatto di nuovo ed è tornato positivo”. “Rossi è una delle migliaia di persone che sono nel paddock, siamo tutti esposti. L’importante è che questo non contagi il resto e che le gare si possano fare. Il bello è che non ha viaggiato dall’Italia, perché si è isolato e il resto della sua squadra, che è qui, sta bene e senza problemi”, conclude Ezpeleta.

    Moto Gp, Valentino Rossi positivo al Coronavirus LEGGI TUTTO

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    Gp Aragon, Yamaha: Valentino Rossi non sarà sostituito

    ARAGON – Nessun progetto per la Yamaha sostituire Valentino Rossi in vista nella doppia tappa di Aragon. “Ieri abbiamo ricevuto una brutta sorpresa – ha detto Massimo Meregalli, team manager Yamaha, al sito del motomondiale – Valentino ha preso il coronavirus e gli auguriamo di tornare al più presto. Ha presentato alcuni sintomi e ci aspettiamo che torni a Valencia ma non ci pensiamo che torni per Aragon 2. Non abbiamo ancora parlato per sostituirlo qui ma non credo che lo faremo”.

    Il Dottore atteso a Valencia
    Il nove volte Campione del mondo è risultato positivo al Covid-19 alla vigilia del Gp di Aragon e al momento si trova a casa sua a Tavullia. Meregalli ha quindi spiegato che non hanno in programma nessuna sostituzione e si aspettano di accogliere nuovamente il ‘Dottore’ al primo appuntamento a Valencia. Proprio stamattina Meregalli si era espresso sulla possibilità di rivedere Jorge Lorenzo, collaudatore Yamaha, in azione: “Al test di Portimao, Lorenzo ha dimostrato di aver bisogno di passare più tempo in moto. Ha passato molto tempo lontano dalle piste e ha perso l’abitudine alla velocità, alla frenata, allo stare in moto. Se Vale non fosse in grado di tornare a Valencia potremmo prenderlo in considerazione ma non lo faremo tornare già dalla prossima settimana”. LEGGI TUTTO

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    Gp Aragon, Yamaha non sostituirà Valentino Rossi

    ARAGON – Nessuna sostituzione in vista per la Yamaha dopo la positività di Valentino Rossi al coronavirus. “Ieri abbiamo ricevuto una brutta sorpresa – ha detto Massimo Meregalli, team manager Yamaha, al sito del motomondiale – Valentino ha preso il virus e gli auguriamo di tornare al più presto. Ha presentato alcuni sintomi e ci aspettiamo che torni a Valencia ma non ci pensiamo che torni per Aragon 2. Non abbiamo ancora parlato per sostituirlo qui ma non credo che lo faremo”.

    Moto Gp, Valentino Rossi positivo al Coronavirus
    Frenata su Lorenzo
    Il nove volte Campione del mondo è risultato positivo al Covid-19 alla vigilia del Gp di Aragon e al momento si trova a casa sua a Tavullia. Meregalli ha quindi spiegato che non hanno in programma nessuna sostituzione e si aspettano di accogliere nuovamente il ‘Dottore’ al primo appuntamento a Valencia. Proprio stamattina Meregalli si era espresso sulla possibilità di rivedere Jorge Lorenzo, collaudatore Yamaha, in azione: “Al test di Portimao, Lorenzo ha dimostrato di aver bisogno di passare più tempo in moto. Ha passato molto tempo lontano dalle piste e ha perso l’abitudine alla velocità, alla frenata, allo stare in moto. Se Vale non fosse in grado di tornare a Valencia potremmo prenderlo in considerazione ma non lo faremo tornare già dalla prossima settimana”. LEGGI TUTTO

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    Gomme invernali, un mese per scegliere bene

    Si apre ufficialmente la stagione invernale per il cambio gomme. Da ieri, infatti, in Valle d’Aosta e su molte tratte di montagna è obbligatorio circolare con pneumatici invernali. Ma per la maggior parte degli automobilisti, il D-Day per mettersi in regola è il 15 novembre. Da quella data infatti, sulle strade, ove previsto dal gestore della strada, vigerà l’obbligo di circolare con pneumatici invernali (o catene a bordo) fino al 15 aprile 2021. L’obbligo vale fuori dai centri abitati ma i comuni possono estenderlo anche all’interno dell’area urbana. 
    Sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it è scaricabile il depliant Inverno in Sicurezza edizione 20-21 che ha lo scopo di illustrare la normativa vigente e fugare i dubbi dell’automobilista di fronte a una quantità di informazioni talvolta parziali e imprecise.
    Cambio gomme invernali, dal 15 ottobre si possono montare: informazioni e consigli per risparmiare
    Appuntamento dal gommista
    I gommisti in questo periodo sono sempre molto affollati e il consiglio, soprattutto in tempi di distanziamento sociale, è quello di prendere appuntamento per tempo e di non presentarsi senza preavviso, anche perché le procedure del cambio gomme sono più lunghe e per la sicurezza di tutti oggi in molti punti vendita si può accedere solo previo appuntamento.

    Per chi deve acquistare un nuovo treno di gomme è utile rivolgersi al proprio gommista di fiducia, perché solo un esperto è in grado di consigliare il giusto prodotto sulla base della vettura su cui verrà montato, sul chilometraggio, sul tipo di guida e sulla condizione delle strade che si andranno a percorrere. Rivolgersi a un rivenditore specialista è il primo buon consiglio, il secondo è quello di scegliere prodotti di qualità e di marche note che garantiscono sul mercato una assistenza capillare. 
    Michelin Pilot Sport Cup2 Connect, pneumatico connesso
    Omologazione necessaria
    Gli pneumatici invernali di ultima generazione ed in particolare quelli con il pittogramma alpino forniscono prestazioni superiori in aderenza, motricità, frenata nelle condizioni critiche e mantengono buone prestazioni anche su strada asciutta. Ricordando sempre che sarebbe opportuno montare 4 pneumatici invernali, specifichiamno che la normativa vigente prescirve la marcatura M+S o M.S o M&S con o senza pittogramma alpino. Gli pneumatici invernali montati nella stagione fredda possono avere un codice di velocità inferiore a quella prevista per il veicolo, ma non inferiore a Q (160 km/h).
    Tutti gli pneumatici invernali devono essere omologati, in quanto conformi ad una specifica tecnica o a un regolamento come previsto dalle norme UE. Sugli pneumatici, l’omologazione è indicata dal marchio E seguito da un numero che identifica il Paese che ha rilasciato l’omologazione e da un numero di serie. Le modifiche introdotte dal nuovo Codice della Strada stabiliscono il divieto di importare, produrre, vendere e montare componenti non omologati pena sanzioni pecuniarie e sequestro del materiale. Sequestro previsto anche nel caso di circolazione con pneumatici non omologati come pure del ritiro della carta di circolazione.
    Bosch, tamponamenti quasi dimezzati grazie agli ADAS LEGGI TUTTO