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    Alpine, De Meo presenta il futuro del marchio

    Le grandi manovre di Luca De Meo al comando del Gruppo Renault coinvolgono Alpine, il Marchio sportivo, in modo molto approfondito.
    Da quando il nuovo CEO italiano ha annunciato la riorganizzazione del colosso francese in quattro Marchi, le cose sono cambiate.
    Alpine nel 2021 tornerà in Formula Uno, per ribadire la sua vocazione dinamica. Ma soprattutto sono in programma nuovi modelli, che affiancheranno la berlinette A110. 
    Si tratta di due auto di categorie opposte. Una sportiva pura, probabilmente parente stretta del modello di serie che deriverà da Nissan Concept Z Proto (erede della 370Z) il quale non sarà importato dalla Casa giapponese nel Vecchio Continente.Ovvero una rivale non troppo lontana dall’archetipo della categoria, la Porsche 911. Non è da escludere che Alpine, come è capitato per A110, possa però sviluppare un progetto interamente inedito. 
    Ruote alte anche per il Marchio sportivo francese
    Oltre al classico, il futuro incombente. La seconda Alpine dovrebbe esser una full electric realizzata sulla nuova piattaforma Cmf-Ev.
    Per fare numeri potrebbe trattarsi di un SUV coupé, un esordio nella categoria delle ruote alte, ormai obbligatoria anche per i Marchi sportivi. LEGGI TUTTO

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    Nuova Fiat Panda, che regali per i 40 anni

    Panda entra negli “anta” e dopo aver introdotto il mild hybrid si regala quello che è un aggiornamento sostanziale. Per altri sarebbe un restyling, non per Fiat Panda, che la propria identità la conserva stretta dopo 40 anni e non ha alcun bisogno di cambiare.
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    Ordinabile da subito (21 ottobre), la nuova Panda declina il concetto citycar in 5 allestimenti. A fare il prezzo d’attacco, a 8.200 euro beneficiando degli incentivi, della rottamazione e del finanziamento FCA Bank, lo fa l’allestimento base: semplicemente, Fiat Panda.
    Motori, il mild hybrid per tutte
    Le motorizzazioni a listino sono confermate nelle proposte benzina 4×4, bifuel a metano o a gpl, nel motore benzina 1.0 FireFly mild hybrid 70 cavalli disponibile per tutte le versioni, che vedono gli allestimenti City Life e il nuovissimo Sport posizionarsi quali alternative allo step d’accesso.
    Debutta il touchscreen 7 pollici
    Cambiano i paraurti, arrivano i cerchi da 15 pollici, le barre al tetto nere di serie, il climatizzatore manuale e i sedili bicolore. Sono i contenuti di Panda City Life, che copre il comparto multimediale con la basetta per lo smartphhone, la Radio DAB Mobile e il Bluetooth 2.1. Ecco, una prima volta per la nuova Panda c’è e interessa proprio l’infotainment. Arriva il touchscreen da 7 pollici in plancia, con radio DAB e la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, per il collegamento via USB alloggiato nella basetta ad hoc.

    Per un inedito infotainment, c’è un allestimento che ritorna. Panda Sport esplora altri tratti del mito, lo fa con cerchi bicolore da 16 pollici, i paraurti specifici, i particolari (optional) in nero lucido su calotte degli specchi e tetto, in alternativa alla tinta carrozzeria.
    Panda Sport, Pandemonio di una citycar
    Con Sport debutta il Grigio Opaco, esclusivo dell’allestimento che può essere arricchito dal Pack Pandemonio, col quale arrivano le pinze freno rosse, le vetrature posteriori oscurate, il volante in tecno-pelle con cuciture rosse a contrasto. In plancia – trattata con una colorazione titanio -, spazio al touchscreen 7 pollici di serie, diversamente da Panda City Life.
    Panda City Cross (e Cross), materiali sostenibili
    Gli interni introducono rivestimenti in ecopelle sui pannelli porta, dove la versione Panda Cross realizza l’intera plancia con materiali riciclati, impiegati anche per le fibre dei rivestimenti interni.
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    Sia Fiat Panda Cross che l’allestimento Fiat Panda City Cross si potranno guidare in versione due o quattro ruote motrici. Il Blu Ceramico è una nuova colorazione su misura dell’allestimento City Cross, abbinato a sedili bicolore in tecnopelle blu e nero, luci diurne a led, climatizzatore automatico e infotainment da 7 pollici: tutto di serie. L’extra di Panda Cross è nelle piastre esterne di protezione cromate, nei sensori di parcheggio di serie.
    Tra gli accessori, il D-Fence pack Mopar sarà ancora abbinabile come soluzione per filtrare le impurità nell’abitacolo, abbattere del 98% muffe e batteri, purificare l’aria e, con la lampada a UV, igienizzare le superfici. Una soluzione introdotta nei mesi scorsi, nella prima fase post-coronavirus. LEGGI TUTTO

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    Porsche Panamera, i restyling porta il super ibrido

    Del restyling di Porsche Panamera restavano ancora alcuni tasselli da raccontare, proposte supersportive con un plus di efficienza, dell’ibrido plug-in con una batteria del 30% più potente, grazie alla quale aumenta l’autonomia di marcia.
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    Altri numeri, però, finiscono col rubare la scena e sono quelli di Panamera Turbo S E-Hybrid: 700 cavalli e 870 Nm, il sistema supera il dato del modello finora sul mercato. Lo fa grazie ai 21 cavalli in più espressi dal motore V8 4 litri biturbo, 571 cavalli ai quali si sommano i numeri dell’elettrico, 136 cavalli comuni a tutte le tre declinazioni ibride plug-in di Panamera berlina, Sport Turismo ed Executive passo lungo.
    Batteria, +30% aiuta l’autonomia
    Dall’assetto PDCC Sport alla stabilizzazione attiva del rollio, passando per le ruote posteriori sterzanti e il Porsche Torque Vectoring Plus, propone tutto di serie la Turbo S E-Hybrid, freni carboceramici inclusi.
    Quando serve l’aplomb delle emissioni zero, la modalità di guida elettrica fa affidamento sui 17,9 kWh della batteria agli ioni di litio (l’evoluzione delle celle ha permesso l’incremento rispetto ai precedenti 14,1 kWh) per muoversi in città per 50 km (dato rilevato nel ciclo urbano WLTP), dove la meno potente Panamera 4 E-Hybrid si spinge fino ai 56 km.
    Panamera 4 E-Hybrid, plug-in “soft”
    Certo, non può vantare pari dinamismo e potenza assoluta. Il motore V6 2.9 litri biturbo conferma i valori noti, per un sistema da 462 cavalli comunque in grado di staccare uno zero-cento orari da 4”4 (2 decimi più rapido) e 280 km/h di velocità massima (2 km/h in più) con il pacchetto Sport Chrono.

    Altra cosa è Panamera Turbo S E-Hybrid, per i 315 km/h (5 km/h più veloce) e i 3”2 dichiarati sullo scatto 0-100 km/h (2 decimi più rapida). Ibride plug-in ricaricabili con il Porsche Mobility Charger da 7,2 kW di serie, oltre alle postazioni pubbliche con cavo Mode 3.
    Sport Design di serie su Panamera 4S
    Il restyling incide sulla tecnica, prevalentemente la componente termica con il V8 4 litri biturbo potenziato, confermando il cambio doppia frizione 8 marce, sul quale è integrato il motogeneratore da 136 cavalli e 400 Nm. Personalizza anche il design esterno, come già apprezzato al debutto di Panamera Turbo S, riconoscibile per i doppi fari anteriori a C sulla Turbo S E-Hybrid, oppure la fascia paraurti Sport Design di serie su Panamera 4S, che conferma i 440 cavalli del motore V6 2.9 litri ma stacca prestazioni superiori: 6 km/h in più in velocità massima (295 km/h) e 1 decimo in meno sullo 0-100 km/h (4”1).
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    Sul mercato italiano sono già ordinabili le Panamera ibride plug-in rinnovate, arriveranno nelle concessionarie nel mese di dicembre. Il listino prezzi parteda 117.088 euro per Porsche Panamera 4 E-Hybrid, da 122.212 euro la Panamera 4S (esclusivamente termica), da 196.144 euro Panamera Turbo S E-Hybrid. La terza ibrida plug-in, già annunciata nei mesi scorsi, è Panamera 4S E-Hybrid, da 134.412 euro LEGGI TUTTO

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    Bugatti, spunta il concept: è l'hypercar elettrica?

    “Cosa accade se….”. Bugatti criptica, annuncia l’arrivo di una novità in prima mondiale. Sappiamo dai recenti report come il progetto di un secondo modello, a metà strada tra la super-berlina e il crossover, non abbia ricevuto il via libera dal CdA del Gruppo Volkswagen, per altre priorità alle quali destinare le risorse finanziarie.
    Bugatti indicata a un prossimo passaggio di proprietà, con l’arrivo di Rimac, specializzato sull’elettrico ad altissime prestazioni e configurato con quattro motogeneratori sulla C-Two.
    Quel “Cosa accade se…?” potrebbe nascondere una Vision, un concept Bugatti che indichi un futuro magari elettrico. Dal teaser si intravede poco, un retrotreno futuristico e niente più – se non i contorni dei passaruota, che non si spingono più in là a rivelare altro del concept.
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    Un “Cosa accade se…?” che potrebbe presentare un concept destinato a essere “guidato” dai simulatori per consolle, come accadde con Bugatti Vision Gran Turismo nel 2015, proposta per Playstation e anteprima di quella che poi sarebbe stata la Chiron due anni più tardi. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton sul titolo: “Abbiamo ancora molte gare da disputare”

    ROMA – Tre Gran Premi di vantaggio non sono sufficienti a Lewis Hamilton. Il pilota britannico ritiene infatti che il Mondiale sia ancora aperto: “Naturalmente abbiamo ancora molte gare da disputare. Penso che la Red Bull e la Renault siano davvero migliorate e dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa” dice il britannico della Mercedes in un’intervista al sito ufficiale della Formula 1. “Sicuramente – continua Hamilton – non pensavo che dopo il Gran Premio dell’Eifel avrei avuto questo cospicuo vantaggio (69 punti sul compagno di squadra Valtteri Bottas ndr)”. “Però attenzione, perché in questa pandemia possono accadere tante cose strane, quindi devo concentrarmi sul rimanere sano e guidare come nel weekend del Nürburgring”, conclude il sei volte campione del mondo. Ad iniziare da questo weekend con la prima edizione del Gran Premio del Portogallo, all’Autódromo Internacional do Algarve. Il circuito portoghese dopo aver ospitato i test della massima serie nel lontano 2008, è utilizzato quasi esclusivamente per le gare motociclistiche ma da venerdì si inizierà con le prime due sessioni di prove libere dalle 12:00 fino alle 13:30 e dalle 16:00 fino alle 17:30. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton frena sul titolo: “Il Mondiale è ancora aperto”

    ROMA – Tre Gran Premi di vantaggio non bastano a Lewis Hamilton. Il pilota britannico ritiene infatti che il Mondiale sia ancora aperto: “Naturalmente abbiamo ancora molte gare da disputare. Penso che la Red Bull e la Renault siano davvero migliorate e dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa” afferma il britannico della Mercedes in un’intervista al sito ufficiale della Formula 1. “Sicuramente – prosegue Hamilton – non pensavo che dopo il Gran Premio dell’Eifel avrei avuto questo cospicuo vantaggio (69 punti sul compagno di squadra Valtteri Bottas ndr)”. “Però attenzione, perché in questa pandemia possono accadere tante cose strane, quindi devo concentrarmi sul rimanere sano e guidare come nel weekend del Nürburgring”, conclude il sei volte campione del mondo. Ad iniziare da questo weekend con la prima edizione del Gran Premio del Portogallo, all’Autódromo Internacional do Algarve. Il circuito portoghese dopo aver ospitato i test della massima serie nel lontano 2008, è utilizzato quasi esclusivamente per le gare motociclistiche ma da venerdì si inizierà con le prime due sessioni di prove libere dalle 12:00 fino alle 13:30 e dalle 16:00 fino alle 17:30. LEGGI TUTTO

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    Covid Lombardia e Campania, divieto di circolazione auto dalle 23: come sarà il coprifuoco

    Con il coprifuoco annunciato in Lombardia, zona rossa all’inizio della pandemia e ancora oggi tra i territori dove il numero dei contagi da Covid-19 è tra i più alti. Dalle 23 alle 5, di conseguenza, è vietato spostarsi: subito tornano alla mente i mesi in cui le restrizioni ci obbligavano a stare a casa e a muoversi solo per “comprovati motivi di salute, lavoro e necessità”, un’espressione che ci auguravamo di non dover più sentire.
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    Provvedimenti più rigidi
    Si tratta della proposta degli enti locali lombardi in approvazione dal Governo centrale e che dovrà entrare in vigore entro giovedì 22 ottobre. Un provvedimento più rigido che va a minare la libera circolazione, seppur nella fascia notturna, dei cittadini lombardi: un provvedimento di cui, però, non conosciamo ancora le conseguenze, per esempio le possibili ripercussioni sulla fascia giornaliera. E poi una domanda sorge spontanea: tornerà la temuta autocertificazione? Non resta che attendere ulteriori sviluppi e capire se altre regioni prenderanno spunto da questi nuovi provvedimenti e seguiranno l’esempio della Lombardia. Stessa decisione richiesta anche da De Luca. In Campania il coprifuoco sarà previsto a partire da venerdì 23 ottobre dalle 23 alle 5 del amttino.
    Coronavirus, nuovo DPCM 13 ottobre 2020: in auto senza la mascherina obbligatoria LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Zarco svela: “Così sono tornato al massimo”

    ROMA – Johann Zarco (Esponsorama Racing) è tornato al massimo dal suo difficile 2019 in occasione del Gran Premio d’Aragon ottenendo un solido piazzamento in top 10. Dopo aver preso la decisione di lasciare la KTM, Zarco si è presentato nel paddock del MotorLand alla ricerca di un lavoro. Era strano, temeva che quella potesse essere la fine per lui. “Ero preoccupato e sentivo che era l’inizio della fine – racconta il pilota di Cannes in un’intervista nell’ultimo episodio di Last On The Brakes dedicato alla MotoGp – Poco dopo, anche durante il weekend di gara, ho parlato con la Honda perché Nakagami doveva sottoporsi ad un intervento alla spalla, quindi ho pensato che sarebbe stato interessante se fossi stato libero di provare la Honda. Quindi, c’era qualche speranza. Ma chiaramente all’inizio sembrava la fine. Ed era strano per me”. “Non riuscivo a credere che fosse davvero finita. Avevo bisogno di darmi delle risposte perché durante la stagione 2019 avevo iniziato ad avere dei dubbi. Non posso essere presuntuoso e sicuro dicendo sempre ‘so tutto’. Così mi sono posto delle domande. Ma per avere una risposta chiara, avevo bisogno di una moto da competizione, assicurarmi che funzionasse per poter così liberare la mia mente da questi dubbi” prosegue Zarco. “Questa (la fiducia) è arrivata in Malesia… Quello della Malesia è stato il miglior weekend con la Honda ero in ottava posizione prima di cadere, non per colpa mia. Pensavano che sì, potevo farcela. Quindi, mi ha aiutato molto per avere un contratto con la Ducati. Quando hanno visto quello che stavo facendo hanno pensato che fossi un pilota che potevano prendere. E anche questo mi ha aiutato” conclude il pilota francese. LEGGI TUTTO