More stories

  • in

    F1 Renault, Alonso proverà due giorni in Bahrain

    OVIEDO – Fernando Alonso si sta avviando a grandi passi verso il ritorno nel Circus della Formula 1 nella prossima stagione con la Renault (che prenderà il nome di Alpine). La prossima settimana, infatti, il pilota spagnolo parteciperà  a una sessione di prove libere, mercoledì e giovedì, in Bahrain.
    Lontano dal 2018
    Il due volte campione del mondo, guiderà la R.S.18, la monoposto che ha gareggiato nella stagione del Mondiale 2018, con prove private non consentite con la monoposto della stagione in corso. Lo spagnolo, che ha vinto i suoi due titoli iridati in F1 con la casa francese nel 2005 e nel 2006, ha potuto comunque guidare la Renault 2020 oltre i 100 chilometri, limite previsto dal regolamento per uno shooting promozionale, a metà ottobre sul circuito di Barcellona.
    La sua ultima apparizione in una gara di F1 risale al Gran Premio di Abu Dhabi 2018, alla guida di una McLaren. Dopo aver lasciato le monoposto ha vinto due edizioni della 24 Ore di Le Mans e il titolo di Campione del Mondo Endurance (WEC) con la Toyota. Alonso ha preso parte anche alla Dakar dove è arrivato 13/o nel 2020, e alla 500 Miglia di Indianapolis in IndyCar (ritiro nel 2017, non qualificato nel 2019, 21/o nel 2020). LEGGI TUTTO

  • in

    F1 Renault, Alonso proverà in Bahrain la prossima settimana

    OVIEDO – Si avvicina sempre di più il ritorno in Formula 1 di Fernando Alonso con la Renault (che diventerà Alpine) dopo due anni di assenza. La prossima settimana, il pilota spagnolo prenderà parte a una sessione di prove libere, mercoledì e giovedì, in Bahrain.
    Due volte campione del mondo
    Il due volte campione del mondo, guiderà la R.S.18, la monoposto che ha gareggiato nella stagione del Mondiale 2018, con prove private non consentite con la monoposto della stagione in corso. Lo spagnolo, che ha vinto i suoi due titoli iridati in F1 con la casa francese nel 2005 e nel 2006, ha potuto comunque guidare la Renault 2020 oltre i 100 chilometri, limite previsto dal regolamento per uno shooting promozionale, a metà ottobre sul circuito di Barcellona.
    La sua ultima apparizione in una gara di F1 risale al Gran Premio di Abu Dhabi 2018, alla guida di una McLaren. Dopo aver lasciato le monoposto ha vinto due edizioni della 24 Ore di Le Mans e il titolo di Campione del Mondo Endurance (WEC) con la Toyota. Alonso ha preso parte anche alla Dakar dove è arrivato 13/o nel 2020, e alla 500 Miglia di Indianapolis in IndyCar (ritiro nel 2017, non qualificato nel 2019, 21/o nel 2020). LEGGI TUTTO

  • in

    Hankook, consigli preziosi per trarre il massimo potenziale dagli pneumatici

    Gomme lisce oltre ogni limite, spesso sgonfie, di marche diverse su ogni ruota, invernali d’estate e estive d’inverno: passeggiando per strada, a volte basta, anche solo per gioco, dare un’occhiata alle gomme delle auto parcheggiate per rendersi conto della scarsa cura che – purtroppo molti – automobilisti hanno nei confronti dell’unico mezzo di contatto che la loro auto ha con il terreno.
    Non è necessario ma citare un vecchio film con Tom Cruise può tornare utile per ricordare, una volta di più, l’importanza che hanno gli pneumatici “e infine Cole, sono le gomme che vincono le gare”. Questa importanza, se per molti automobilisti può risultare aleatoria d’estate, quando grip e tenuta di strada non mancano, può venir resa molto più evidente d’inverno, quando fra pioggia, neve, ghiaccio e sale, le condizioni della strada mettono a dura prova le leggi della fisica che ci tengono lontano dai fossi e dai pericoli.
    Hankook i*cept evo2, non una “semplice” gomma invernale
    Avere cura delle proprie gomme significa avere cura di se stessi e della propria sicurezza, proprio per questo Hankook, uno dei leader mondiali nella produzione di pneumatici sia estivi che invernali, ha pubblicato sul suo sito un’interessante e utile guida per far sì che le gomme della nostra auto siano sempre in grado di esprimere il loro massimo potenziale.
    La prima cosa da fare è controllare lo stato dell’usura delle gomme: per fare questo bisogna cercare l’indicatore di usura, un piccolo tassello alto proprio 1,6 mm, posizionato dentro una delle scanalature principali dello pneumatico in corrispondenza della scritta TWI (che sta per “Tread wear indicator”, cioè “indicatore di usura del battistrada”) o di un piccolo logo della marca. Oltre a questo sarà opportuno verificare che l’usura sia uniforme sia sulla gomma che su tutte e quattro le ruote. Un usura non uniforme, oltre a poter indicare problemi di ciclistica dell’auto (come convergenza o camber sballati), è indicatore del problema più frequente quando si parla di gomme: una errata pressione di gonfiaggio.
    Una pressione troppo bassa infatti causerà l’incremento della larghezza dell’area di impronta, il che, oltre ad aumentare l’attrito di rotolamento rallentando il veicolo ed aumentando i consumi, provocherà una forza eccessiva su ciascun bordo del battistrada aumentandone l’abrasione. Una pressione troppo bassa inoltre tende a far inclinare eccessivamente il fianco della gomme, cosa che può risultare pericolosa (si rischia che la gomma si stalloni in curva). Viceversa, una pressione troppo elevata porterà la gomma ad assumere una forma arcuata, diminuendo la superficie di contatto con il terreno e distribuendo in maniera irregolare la forza sullo pneumatico, portando così ad un’usura irregolare del battistrada.
    Una corretta pressione – indicata dal costruttore di ogni veicolo e di solito riportata in un’etichetta all’interno della portiera di guida o del tappo del serbatoio – deve essere mantenuta per assicurare la sicurezza, le prestazioni di guida, la vita degli pneumatici e ridurre i consumi di carburante. La pressione delle gomme deve essere controllata almeno una volta al mese e prima di ogni viaggio lungo, anche perché in genere le gli pneumatici tendono a perdere fino a un grammo per pollice quadrato (psi) al mese.
    Pertanto, è importante controllare tutti gli pneumatici ? compresi quelli di scorta ? almeno una volta al mese o prima dei viaggi lunghi. Per questo sarà utile procurarsi un manometro (magari non il più economico, si potrebbero avere letture sballate) certificato o recarsi con il proprio veicolo al più vicino centro di assistenza (o distributore di benzina) per un controllo, avendo però in mente che il controllo andrebbe effettuato a gomme “fredde” (almeno tre ore dopo aver guidato). LEGGI TUTTO

  • in

    F1 Alfa Romeo, Giovinazzi: “Felice del prolungamento”

    IMOLA – “Alfa Romeo Racing è stata la mia casa in Formula 1 nelle ultime due stagioni e sono felice che questo rapporto possa continuare per un altro anno”. Antonio Giovinazzi appare felice e motivato dopo il rinnovo del contratto con la scuderia svizzera.
    Dare il massimo
    Il pilota italiano ringrazia il team: “La squadra ha riposto molta fiducia in me e io ho fatto del mio meglio per ripagare il team dando il massimo: abbiamo ottenuto dei buoni risultati e sento di aver fatto la mia parte per far progredire la squadra, ma la strada da percorrere è ancora lunga e vogliamo centrare obiettivi più grandi” prosegue il numero 99 dell’Alfa Romeo. “Tra questa stagione e la prossima andremo avanti all’insegna della continuità, quindi tutto ciò su cui lavoreremo da qui alla fine dell’anno conterà già per il prossimo Mondiale, siamo pronti a dare tutto ciò che abbiamo” conclude Giovinazzi. LEGGI TUTTO

  • in

    F1 Alfa Romeo, Giovinazzi: “Voglio ripagare la fiducia del team”

    IMOLA – “Alfa Romeo Racing è stata la mia casa in Formula 1 nelle ultime due stagioni e sono felice che questo rapporto possa continuare per un altro anno”. Così come il compagno di squadra Kimi Raikkonen, anche Antonio Giovinazzi non nasconde la gioia per la firma con la scuderia svizzera.
    Ripagare la fiducia
    Il pilota italiano ringrazia il team: “La squadra ha riposto molta fiducia in me e io ho fatto del mio meglio per ripagare il team dando il massimo: abbiamo ottenuto dei buoni risultati e sento di aver fatto la mia parte per far progredire la squadra, ma la strada da percorrere è ancora lunga e vogliamo centrare obiettivi più grandi” prosegue il numero 99 dell’Alfa Romeo. “Tra questa stagione e la prossima andremo avanti all’insegna della continuità, quindi tutto ciò su cui lavoreremo da qui alla fine dell’anno conterà già per il prossimo Mondiale, siamo pronti a dare tutto ciò che abbiamo” conclude Giovinazzi. LEGGI TUTTO

  • in

    Alfa Romeo, con la Giulia di Lapo Elkann rivive l'arte del Rinascimento

    Il Garage Italia si è superato. L’atelier di Lapo Elkann ha deciso di omaggiare l’Italia, donandole un messaggio di speranza e bellezza in questo preciso momento storico, realizzando Alfa Romeo Giulia Grand Tour, la berlina del Biscione con carrozzeria color lapislazzulo e abitacolo rivestito da un affresco rinascimentale.

    Un affresco rinascimentale nell’abitacolo
    Nello specifico, l’opera è dei fratelli Zuccari, attualmente custodita all’interno della sala papalina di Palazzo Odescalchi, a Bracciano. Alfa Romeo Giulia Grand Tour appartiene inoltre alla Selezione Italia di Hertz, il programma di valorizzazione del made in Italy lanciato dall’azienda di noleggio nel 2017, formata da sole auto di marchi italiani. E infatti, la Giulia Grand Tour è noleggiabile con Hertz al prezzo di 60 euro al giorno. Ovviamente, nel rispetto della massima sicurezza, con la vettura opportunamente sanificata.

    “Una tappa importante – dichiara Massimiliano Archiapatti, direttore generale e amministratore delegato di Hertz Italia – che esprime l’essenza della nostra squadra, la capacità di guardare avanti con impegno ed entusiasmo. Voglio ringraziare tutti i componenti della squadra Hertz Italia che con la voglia e l’impegno permettono alla nostra azienda di vincere le sfide che si presentano anche nei momenti più difficili come quello che stiamo attraversando”. LEGGI TUTTO

  • in

    F1 Alfa Romeo, Raikkonen: “Sono qui perché credo nel progetto”

    IMOLA – “L’Alfa Romeo Racing è più di una squadra per me, è come una seconda famiglia”. Kimi Raikkonen non nasconde la propria gioia dopo aver firmato il rinnovo anche per la prossima stagione con il team svizzero alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia Romagna.
    Progetto valido
    L’ultimo campione del mondo con la Ferrari analizza i motivi della sua decisione: “Tanti dei volti che erano intorno a me quando ho fatto il mio debutto in Formula 1 nel 2001 sono ancora qui e l’atmosfera unica di questa squadra è ciò che mi dà quella motivazione in più per andare avanti in quella che sarà la mia 19esima stagione in questo sport” prosegue il finlandese. “Non sarei qui se non credessi nel progetto del team e in ciò che sentiamo di poter realizzare insieme. Questa è una squadra che preferisce il duro lavoro alle parole e questo si adatta bene al mio stile: non vedo l’ora che arrivi il prossimo anno” conclude Raikkonen. LEGGI TUTTO

  • in

    F1 Alfa Romeo, Raikkonen: “Questa scuderia è una seconda famiglia”

    IMOLA – “L’Alfa Romeo Racing è più di una squadra per me, è come una seconda famiglia”. Sono queste le parole con cui Kimi Raikkonen ha commentato il rinnovo, anche per il 2021, con la scuderia svizzera alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia Romagna.
    Motivazione maggiore
    L’ultimo campione del mondo con la Ferrari analizza i motivi della sua decisione: “Tanti dei volti che erano intorno a me quando ho fatto il mio debutto in Formula 1 nel 2001 sono ancora qui e l’atmosfera unica di questa squadra è ciò che mi dà quella motivazione in più per andare avanti in quella che sarà la mia 19a stagione in questo sport” prosegue il finlandese. “Non sarei qui se non credessi nel progetto del team e in ciò che sentiamo di poter realizzare insieme. Questa è una squadra che preferisce il duro lavoro alle parole e questo si adatta bene al mio stile: non vedo l’ora che arrivi il prossimo anno” conclude Raikkonen. LEGGI TUTTO