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    F1, a Imola la Mercedes conquista il settimo Mondiale costruttori consecutivo

    IMOLA – Settimo titolo costruttori consecutivo per la Mercedes che diviene ufficiale a Imola. La scuderia delle frecce d’argento ottiene l’ennesimo Mondiale dedicato ai team grazie all’ennesima doppietta ottenuta a Imola nel Gran Premio dell’Emilia Romagna. Hamilton con le tantissime vittorie, Bottas con alcuni successi e i vari podi: a dominare la Formula 1 è ancora la scuderia guidata da Toto Wolff.

    Nuovo successo per Toto Wolff
    Alla Red Bull, per tener vivo il sogno di restare in lotta per il Mondiale, sarebbe servito fare a Imola 33 punti in più rispetto alla scuderia che ha dominato le ultime stagioni: lo sfortunatissimo Verstappen si ritira mentre era secondo e così arriva l’ennesima doppietta con Hamilton primo e Bottas secondo. Il gap in classifica, dunque, aumenta. Settimo titolo per un super Toto Wolff e per il suo team strepitoso. LEGGI TUTTO

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    F1, la Mercedes vince il titolo costruttori per la settima volta di fila

    IMOLA – La Mercedes vince il titolo costruttori in Formula 1 per la settima volta consecutiva. Le frecce d’argento dominano la gara del Gran Premio dell’Emilia Romagna e dopo tredici appuntamenti nel calendario 2020 è già matematica la vittoria del Mondiale dedicato ai team, un successo frutto delle tantissime vittorie di Hamilton e di quelle di Bottas che ha anche aggiunto numerosi podi. 

    Doppietta anche a Imola
    Alla Red Bull, per tener vivo il sogno di restare in lotta per il Mondiale, sarebbe servito fare a Imola 33 punti in più rispetto alla scuderia che ha dominato le ultime stagioni: lo sfortunatissimo Verstappen si ritira mentre era secondo e così arriva l’ennesima doppietta con Hamilton primo e Bottas secondo: il gap in classifica, dunque, aumenta. Settimo titolo per un super Toto Wolff e per il suo team strepitoso. LEGGI TUTTO

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    Gp Emilia Romagna: vince Hamilton davanti a Bottas, Leclerc quinto

    IMOLA – Super Lewis Hamilton anche in una gara che sembrava essersi messa male. Il fuoriclasse della Mercedes è aiutato dalla fortuna ma con gran merito vince il Gran Premio dell’Emilia Romagna di Formula 1. A Imola beffa atroce per Max Verstappen, che è costretto a ritirarsi mentre era secondo per via dello scoppio di una gomma a causa di un detrito: è Bottas a salire sul podio in seconda posizione, terzo posto invece per uno strepitoso Daniel Ricciardo su Renault. Al termine di una girandola di emozioni, Charles Leclerc deve accontentarsi della quinta posizione, superato negli ultimi giri da Daniil Kvyat. Male, invece, la Ferrari per quanto riguarda Sebastian Vettel: quando il tedesco sembrava avere un gran passo, un errore dai box in un pit stop lo costringe alla tredicesima piazza finale.

    Gara strepitosa a Imola
    Una gara che si prospettava come povera di sorpassi e di emozioni regala invece tantissimi colpi di scena. Nella prima metà c’è il capolavoro di Lewis Hamilton, che dopo i pit stop di Verstappen e Bottas si ritrova in testa e con la gomma più usurata continua a spingere senza sosta fino a totalizzare un vantaggio tale da rientrare davanti dopo la sosta. Ad aiutarlo, però, c’è anche l’incidente di Ocon che consente al sei volte campione del mondo di effettuare il pit stop in regime di virtual safety car. Assolo per la vittoria del britannico, mentre alle sue spalle si consuma la battaglia tra Verstappen e Bottas. Il primo, dopo aver superato in pista il finlandese, finisce fuori gioco per via dello sfortunatissimo scoppio di una gomma a causa di un detrito. E’ dunque doppietta della Mercedes al traguardo, mentre è dietro che si accende la lotta per il terzo gradino del podio. La safety car entra in pista per via del brutto errore di Russell e Perez, in quel momento terzo, viene richiamato ai box. Una scelta che non paga, visto che con gomma fresca non fa la differenza. E’ così Ricciardo a trovare il secondo podio stagionale, alle sue spalle Kvyat sorprende Leclerc e lo costringe alla quinta posizione. Soltanto tredicesimo, invece, Sebastian Vettel: questa volta il tedesco era stato protagonista di una bella gara e sono stati i meccanici ai box a rovinargliela con una sosta da 13 secondi. LEGGI TUTTO

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    MotoGP, il Gran Premio del Portogallo si svolgerà a porte chiuse

    ROMA – Il Gran Premio del Portogallo a Portimao, in programma il 22 novembre, si disputerà – se si disputerà – a porte chiuse. La conferma è arrivata dal Governo lusitano, che in risposta all’aumento dei casi da coronavirus ha deciso che per la gara finale del campionato di MotoGP non potranno esserci i 27.500 tifosi sugli spalti del circuito dell’Algarve che si sono visti di recente in Formula 1

    La conferma del premier Costa
    Il Premier Costa, che ha ribadito come per l’appuntamento di pochi giorni fa in Formula 1 siano state rispettate tutte le misure di sicurezza richieste all’organizzatore, ha però sottolineato come sia certa la disputa a porte chiuse della gara conclusiva della stagione, che peraltro resta a rischio annullamento: “Il promotore è già stato informato che il GP motociclistico si svolgerà senza pubblico. Non ci è permesso correre altri rischi, quindi non è permesso”.  LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Lorenzo: “Voglio continuare con Yamaha, Aprilia altra opzione”

    ROMA – Jorge Lorenzo è ancora in attesa di conoscere il proprio futuro. L’attuale collaudatore della Yamaha in MotoGP vorrebbe essere riconfermato nel ruolo anche per la prossima stagione, ma nulla è ancora definito e l’ex campione del mondo iberico analizza lo status della trattativa: “Come ho detto qualche settimana fa, voglio continuare come tester e la mia prima scelta è ancora la Yamaha, sia perchè con loro ho vinto, sia perché mi trovo bene con quella moto, ma ci sono anche altre opzioni ed una è l’Aprilia. Ho parlato con Lin Jarvis e mi ha detto che presto avrebbe avuto notizie dal Giappone, sto aspettando notizie da lui. Yamaha ha la precedenza perché il team del presente ha sempre la precedenza in tutti i casi e perché Yamaha è l’unica fabbrica con cui sono stato Campione di MotoGP. Vorrei continuare con loro, ma se Yamaha decide di non contare su di me sarà un vero peccato per entrambe le parti. Onestamente, penso che sarà impossibile per loro trovare un pilota che si adatti così naturalmente allo stile richiesto dalla Yamaha ed abbia la stessa sensibilità per rilevare quale sia la direzione giusta per l’evoluzione di ogni pezzo”.

    Le parole del pilota spagnolo
    Il pilota spagnolo ha già sul piatto l’alternativa in caso di mancato accordo con la Yamaha. Si tratta del ruolo di tester in Aprilia, opzione che lo stimolerebbe vista l’amicizia con Andrea Iannone e la possibilità di fargli da guida nella prossima stagione, qualora l’italiano sia autorizzato al ritorno in sella: “Il piano B si chiama Aprilia. Prima di tutto, ho iniziato con il Gruppo Piaggio, perché Derbi apparteneva a loro e sono entrato con loro nel Mondiale, vincendo gare. Poi sono andato in Aprilia e ho ottenuto due titoli, quindi ho una storia vincente con Aprilia e sarebbe bello chiudere il cerchio con loro. È un’opzione più ‘imbarazzante’, perché la M1 è più naturale per la mia guida, ma tutto si può migliorare, l’esempio più vistoso è Pedrosa con KTM. L’hanno ascoltato e i risultati si sono visti. Inoltre, penso che potrei aiutare molto bene Andrea Iannone se gli sarà permesso di correre l’anno prossimo. Viviamo entrambi a Lugano e penso che potrei fargli da guida o coach. Credo tra qualche settimana si saprà di più del mio futuro”. LEGGI TUTTO