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    GP Europa, Quartararo: “Divario con Mir? Abbiamo buone opportunità”

    ROMA – “Anche se abbiamo avuto due gare difficili l’ultima volta ad Aragón, voglio sfruttare il buon feeling che ho sempre avuto in MotoGP a Valencia nelle prossime due gare”. Così Fabio Quartararo presenta il prossimo appuntamento mondiale di MotoGP, in programma questo weekend con il Gran Premio d’Europa. “È una pista piccola – aggiunge il pilota della Yahama Petronas -, ma è quella che mi piace di più”. “Ho avuto una bella sensazione l’anno scorso, quando ho conquistato il podio e la pole position, e anche nei test post-stagione. Ovviamente spero di ripetermi questo fine settimana” prosegue ancora Quartararo. “Mancano tre gare quest’anno e un divario di 14 punti con il leader. Sappiamo quanto possiamo essere veloci, quindi penso che abbiamo delle buone opportunità in questi eventi finali a Valencia e Portimão, e non vedo l’ora che arrivi il primo di loro questo fine settimana” conclude il francese che insegue Mir attualmente leader mondiale con 137 punti. LEGGI TUTTO

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    GP Europa, Quartararo: “Mir leader? Mancano tre gare, ho buone chance”

    ROMA – “Anche se abbiamo avuto due gare difficili l’ultima volta ad Aragón, voglio sfruttare il buon feeling che ho sempre avuto in MotoGP a Valencia nelle prossime due gare”. Così Fabio Quartararo presenta il prossimo appuntamento mondiale di MotoGP, in programma questo weekend con il Gran Premio d’Europa. “È una pista piccola – aggiunge il pilota della Yahama Petronas -, ma è quella che mi piace di più”. “Ho avuto una bella sensazione l’anno scorso, quando ho conquistato il podio e la pole position, e anche nei test post-stagione. Ovviamente spero di ripetermi questo fine settimana” prosegue ancora Quartararo. “Mancano tre gare quest’anno e un divario di 14 punti con il leader. Sappiamo quanto possiamo essere veloci, quindi penso che abbiamo delle buone opportunità in questi eventi finali a Valencia e Portimão, e non vedo l’ora che arrivi il primo di loro questo fine settimana” conclude il francese che insegue Mir attualmente leader mondiale con 137 punti. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Marc Marquez ancora out, Bradl in gara a Valencia

    VALENCIA – Marc Marquez out anche a Valencia. La Honda HRC ha annunciato ufficialmente sul proprio sito che l’otto volte campione del mondo non sarà in pista domenica prossima  per il Gran Premio d’Europa.
    Coppia collaudata
    Così ad affiancare Alex Marquez, fratello minore di Marc, ci sarà ancora una volta il tedesco Stefan Bradl che ha sostituito il dominatore della classe regina per tutto l’anno. La Honda e Marc Marquez decideranno insieme, da qui a Portimao, sede dell’ultimo Gran Premio della stagione, la strategia da seguire. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Marc Marquez non ce la fa, a Valencia corre ancora Bradl

    VALENCIA – Marc Marquez non sarà a Valencia. La Honda HRC ha dunque sciolto ogni dubbio circa il destino dell’otto volte campione del mondo che non sarà in pista domenica nel terzultimo appuntamento della MotoGP.
    Ancora Bradl
    Così ad affiancare Alex Marquez, fratello minore di Marc, ci sarà ancora una volta il tedesco Stefan Bradl che ha sostituito il dominatore della classe regina per tutto l’anno. La Honda e Marc Marquez decideranno insieme, da qui a Portimao, sede dell’ultimo Gran Premio della stagione, la strategia da seguire. LEGGI TUTTO

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    Sicurezza alla guida con Hankook i*cept evo2 sulle strade in salita e innevate

    Nonostante negli ultimi anni stiano man mano perdendo importanza, le gare in salita hanno un ruolo importantissimo nel mondo del motorsport italiano: lontano infatti dagli accecanti riflettori della Formula 1, i passi montani italiani sono da sempre territorio di battaglia prediletto per piloti di qualunque estrazione sociale, dal giovane arrembante al più classico dei gentleman driver ancora voglioso di adrenalina e velocità.
    Hankook i*cept evo2, non una “semplice” gomma invernale
    Nonostante le strade che negli anni si sono rese protagoniste di questa specialità siano numerose, è indubbio che il Piemonte rivesta un ruolo primario nella specialità delle gare in salita: la regione norditaliana è infatti la culla di questa specialità, nata nel 1900 lungo la strada di 5 chilometri che collega Madonna del Pilone da Pino Torinese. Negli anni poi numerose altre strade di montagna – che in Piemonte abbondano – hanno dato vita a entusiasmanti sfide, fra questa c’è pure la famosa Cesana – Sestriere, inaugurata il 6 agosto del 1961: da allora moltissimi nomi famosi del mondo dell’automobilismo mondiale hanno percorso questo emozionante tratto di asfalto, tra cui Edgar Barth, Lodovico Scarfiotti, Arturo Merzario, Rolf Stommelen, e grandi case automobilistiche quali Maserati, Porsche, Ferrari, Abarth.
    Alla ripresa degli anni Ottanta, la competizione si era trasformata in gara tecnica con le vetture sport di Enzo Osella tra le vere protagoniste. Non potevamo quindi scegliere strada migliore per mettere alla prova le grandi doti dinamiche delle Hankook i*cept evo2, lo pneumatico invernale progettato dal colosso coreano proprio per affrontare le strade invernali europee equipaggiando tutte le auto di fascia medio-alta. Fra temperature basse e asfalto spesso sporco, le strade invernali sono un territorio insidioso per le gomme delle nostre auto, messe a dura prova da queste particolari condizioni. Condizioni che inoltre spesso e volentieri obbligano a guidare “sulle uova”, vanificando così la dinamica del veicolo.
    Hankook, consigli preziosi per trarre il massimo potenziale dagli pneumatici
    Proprio per questo, per poter guidare in tutta sicurezza senza rinunciare al divertimento e al piacere di guida, Hankook ha pensato i*cept evo2, lo pneumatico invernale ad alte prestazioni che abbiamo montato su una nuova BMW 218i Gran Coupé e che abbiamo testato lungo questa prestigiosa strada. Il risultato è stato sorprendente, pur non dotata di una potenza esorbitante e a trazione anteriore, la piccola BMW ha saputo farsi valere, mantenendo inalterate le sue doti di precisione di guida e rimanendo sempre stabile, sia in velocità che in curva, questo anche se provocata. Sia lungo le statali che lungo la Cesana – Sestriere vera e propria, l’auto ha mostrato di saper convincere e di risultare appagante alla guida anche se dotata di un treno di pneumatici invernali, confermando quindi il grande lavoro fatto da Hankook per permettere agli amanti delle auto e del piacere di guida di non rinunciare mai alla loro più grande passione. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Á. Márquez: “I test di Misano hanno cambiato la stagione”

    CERVERA – “I test di Misano sono uno spartiacque della mia stagione: c’è un Álex Márquez prima di quelle prove e ce ne è uno dopo, totalmente diverso o con un altro stile di guida”. Il pilota spagnolo è lucido nell’analizzare, in due momenti distinti, la sua stagione da rookie nella classe regine.
    Totale fiducia nel team
    Il fratello minore dell’otto volte campione del mondo Marc, non nasconde come questa travagliata stagione si possa dividere in due: fino al 13 settembre, Márquez è stato quasi sempre nelle retrovie, mostrando evidenti difficoltà a governare la Honda RC213V. Ma dalla seconda gara di Misano in poi si è visto un altro pilota capace di centrare due podi consecutivi e lottare alla pari con gli avversari. Ovviamente non aver potuto effettuare test nella prima metà dell’anno ha influito non poco: “Nei test di Misano sono state fatte tante cose” ammette il pilota spagnolo al sito specializzato Crash.net. “La Honda ha sicuramente lavorato bene ma credo che l’aspetto più importante sia stato il cambio di mentalità, con un approccio tutto nuovo”.
    Álex, arrivato in MotoGP da campione del mondo di Moto2, ha dovuto adattare e modificare il proprio stile di guida perché la RC213V non è una moto facile da domare: “Non bisogna nascondere che per stare in sella alla Honda bisogna cambiare parecchio”. Il pilota di Cervera ha un colloquio stretto con i suoi tecnici sebbene rispetti il loro lavoro e non voglia entrare nel merito delle decisioni: “Mi informo sempre, nel caso avessimo problemi nel corso del weekend su cosa abbiano montato Bradl, Nakagami o Crutchlow. Al contrario, se fila tutto liscio mi concentro sul lavoro da fare e lascio le decisioni tecniche alla squadra” conclude Márquez. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Á. Márquez: “Misano lo spartiacque della mia stagione”

    CERVERA – “I test di Misano sono uno spartiacque della mia stagione: c’è un Álex Márquez prima di quelle prove e ce ne è uno dopo, totalmente diverso o con un altro stile di guida”. Con queste parole il numero 73 della Honda descrive la sua annata da rookie in MotoGP.
    Poca confidenza con la moto
    Il fratello minore dell’otto volte campione del mondo Marc, non nasconde come questa travagliata stagione si possa dividere in due: fino al 13 settembre, Márquez è stato quasi sempre nelle retrovie, mostrando evidenti difficoltà a governare la Honda RC213V. Ma dalla seconda gara di Misano in poi si è visto un altro pilota capace di centrare due podi consecutivi e lottare alla pari con gli avversari. Ovviamente non aver potuto effettuare test nella prima metà dell’anno ha influito non poco: “Nei test di Misano sono state fatte tante cose” ammette il pilota spagnolo al sito specializzato Crash.net. “La Honda ha sicuramente lavorato bene ma credo che l’aspetto più importante sia stato il cambio di mentalità, con un approccio tutto nuovo”.
    Álex, arrivato in MotoGP da campione del mondo di Moto2, ha dovuto adattare e modificare il proprio stile di guida perché la RC213V non è una moto facile da domare: “Non bisogna nascondere che per stare in sella alla Honda bisogna cambiare parecchio”. Il pilota di Cervera ha un colloquio stretto con i suoi tecnici sebbene rispetti il loro lavoro e non voglia entrare nel merito delle decisioni: “Mi informo sempre, nel caso avessimo problemi nel corso del weekend su cosa abbiano montato Bradl, Nakagami o Crutchlow. Al contrario, se fila tutto liscio mi concentro sul lavoro da fare e lascio le decisioni tecniche alla squadra” conclude Márquez. LEGGI TUTTO

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    F1 Renault, Alonso: “Se voglio vincere mi devo allenare”

    MADRID – “Pazzo? No, mi sento coinvolto. Ho delle idee e le condivido”. Fernando Alonso è rimasto fedele a se stesso e non vede l’ora di essere nuovamente in pista  per mostrare a tutti gli avversari di Formula 1 che il talento è rimasto inalterato.
    Nessuna paura di Ocon
    Il due volte campione del mondo rientrerà nel Circus con la Renault, che dal 2021 si chiamerà Alpine, ed è in costante contatto con il team francese: “A volte sono anche loro a chiamarmi” racconta a ‘L’Equipe’. “Ho avuto l’opportunità di guidare la macchina di Esteban (Ocon) e Daniel (Ricciardo) e do la mia opinione”. Alonso sa bene che però il lavoro con il simulatore non basta: “Il mio collo non è ancora pronto, ho lavorato molto di banda elastica ma niente sostituisce la macchina e ho bisogno di chilometri. Per questo andremo in Bahrain, più guidi una F1 meglio stai. Se ho bisogno di tanta preparazione pur avendo 20 anni di esperienza alle spalle? Se voglio vincere sì”.
    Il pilota di Oviedo vuole tornare per essere protagonista evitando ciò che accadde a Schumacher con la Mercedes: “Michael ha avuto grandi macchine durante la carriera e quando è tornato quella Mercedes era ‘normale’, per cui tutti sono rimasti delusi. Nel mio caso potrebbe succedere il contrario, ho avuto macchine inferiori negli ultimi cinque anni della mia carriera e chissà che ora non possa sorprendere la gente”.
    Alonso non appare spaventato dalla possibile concorrenza interna di Ocon anche se “ha molto talento, ha battuto Verstappen e Leclerc nelle altre categorie e ha fatto esperienza in Mercedes”. Infine una considerazione su Hamilton e Schumacher: “Sono due grandi campioni, non si vincono per caso sette titoli mondiali. Hanno avuto anche macchine dominanti, in Formula Uno succede, e non hanno commesso mai errori anche se pure loro hanno dei punti deboli: in Michael li abbiamo visti quando è tornato dopo il ritiro, in Lewis nel confronto con Rosberg, ma sono state delle eccezioni” conclude Alonso. LEGGI TUTTO