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    Reevo Hubless, e-bike senza raggi e con antifurto

    Una e-bike senza raggi né mozzi. Un’utopia direbbero alcuni. Una bici del futuro direbbero altri. Tutto questo sta per diventare realtà: la e-bike in questione è la Reevo Hubless e a progettarla ci ha pensato la Beno Technologies. La società con sede a Seattle ha fatto anche di più, organizzando un crowfounding sulla piattaforma Indiegogo per raccogliere finanziamenti affinché la Reevo Hubless possa essere prodotta. Puntavano ad arrivare a 50mila dollari, in realtà ne hanno raccolti oltre 1.400.000 (quasi 1milione e 200mila euro). Da sottolineare che, per i finanziatori del progetto è previsto uno sconto di circa il 40% sul prezzo della bici elettrica, il costo base è di circa 2.800 euro, scontato 1.800.
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    Tecnologia all’avanguardia

    Ma cos’ha di speciale la Reevo Hubless? Basta dare un’occhiata, anche distratta, alle foto per capire che l’e-bike non ha mozzi né raggi. Andando più nel dettaglio, sulle ruote (decisamente fuori dal comune) poggi la struttura del telaio in alluminio e ABS: a fare da collegamento un doppio cerchione, uno è fisso mentre l’altro ruota su cuscinetti e regge lo pneumatico. Allo shock che segue la vista delle ruote senza raggi, c’è da sottolineare la tecnologia di cui il mezzo è dotato. La Reevo Hubless ha un antifurto, con blocco ruota integrato, ed è nascosto nel telaio. Per sbloccarlo c’è un sensore di impronte digitali, mentre lungo il telaio ci sono sensori di tracciamento GPS, grazie ai quali il proprietario è sempre aggiornato sulla posizione del mezzo. Anche il cavalletto è nascosto e i fari sono a Led (quello frontale da ben 800 lumen). C’è la connettività Bluetooth, non manca la presa USB per ricaricare i dispositivi che trovano il proprio posto nel supporto sul manubrio.
    Autonomia di 60 km
    Il motore della Reevo Hubless è da 250 kW dotato di batteria da 504 Wh (48 V per 10,5 Ah), rimovibile e con tempo di ricarica di tre ore. L’autonomia dichiarata dalla Beno Technologies è di 60 km. La produzione dovrebbe partire tra il 2020 e l’anno nuovo con consegna prevista da marzo 2021 per gli esemplari già prenotati dai finanziatori del progetto. Per gli altri, si dovrà attendere ottobre 2021.
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    GP Europa, Valentino Rossi aspetta l'esito del secondo tampone

    ROMA – Valentino Rossi è a Valencia e si è già sottoposto a un nuovo tampone covid, il cui risultato si conoscerà in tarda serata. Lo ha annunciato il team Yamaha attraverso una nota. Dopo che ieri è risultato negativo, occorre che Rossi risulti negativo al virus anche in un secondo esame ravvicinato per poter riprendere a gareggiare. Se tutto va per il verso giusto, domani il Dottore (che è fermo perchè positivo al covid dal 15 ottobre scorso) sarà in sella alla sua Yamaha per le ultime libere del mattino e poi per le qualifiche del pomeriggio in vista del gran premio d’Europa di MotoGp, che si corre domenica sul circuito di Valencia. Giorni fa la casa giapponese ha annunciato che nel caso di impossibilità del pilota italiano a gareggiare, in sella alla M1 ci sarà l’americano Garret Gerloff, che comunque oggi disputerà le libere 1 e 2. LEGGI TUTTO

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    GP Europa, Miller domina le prime libere

    VALENCIA – Un venerdì mattina bagnato ha caratterizzato le prime libere del Gran Premio d’Europa, in programma domenica sul circuito spagnolo di Valencia. Sull’asfalto del Ricardo Tomo è stato Jack Miller il più veloce fermando il cronometro a 1:42.063. Il pilota della Ducati Pramac precede di 0.467 un grande Franco Morbidelli in sella alla Yamaha Petronas. In terza posizione si piazza Stefan Bradl, Honda HRC, che è lontano 0.503 dal leader della mattina. In attesa di sapere se Valentino Rossi sarà in sella alla sua Yamaha M1 domani, Garrett Gerlof, sostituto del Dottore, piazza la moto dei tre diapason in sedicesima posizione.
    Bene le Ducati
    I primi due della classifica iridata, Joan Mir e Fabio Quartararo, non rischiano nelle libere bagnate. Bene le Ducati, dopo tante difficoltà, che oltre a Miller piazzano altre tre moto nella Top Ten: Zarco, quarto, Petrucci, sesto, e Dovizioso, nono. Completano i dieci Alex Marquez, Honda HRC, Pol Espargaro e Miguel Oliveira, KTM, e Maverick Viñales con la Yamaha Factory. LEGGI TUTTO

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    GP Europa, Valentino Rossi a Valencia: si attende l'esito del secondo tampone

    ROMA – Valentino Rossi è a Valencia e si è già sottoposto a un nuovo tampone covid, il cui risultato si conoscerà in tarda serata. Lo ha annunciato il team Yamaha attraverso una nota. Dopo che ieri è risultato negativo, occorre che Rossi risulti negativo al virus anche in un secondo esame ravvicinato per poter riprendere a gareggiare. Se tutto va per il verso giusto, domani il Dottore (che è fermo perchè positivo al covid dal 15 ottobre scorso) sarà in sella alla sua Yamaha per le ultime libere del mattino e poi per le qualifiche del pomeriggio in vista del gran premio d’Europa di MotoGp, che si corre domenica sul circuito di Valencia. Giorni fa la casa giapponese ha annunciato che nel caso di impossibilità del pilota italiano a gareggiare, in sella alla M1 ci sarà l’americano Garret Gerloff, che comunque oggi disputerà le libere 1 e 2. LEGGI TUTTO

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    F1 Haas, Steiner: “Due esordienti nel 2021? Saremmo pronti”

    BANBURY – “Non abbiamo ancora deciso se prendere due rookie per la prossima stagione ma sicuramente, se dovessimo fare una scelta del genere, ci sarebbero pro e contro”. Non si scompone il team principal della Haas Guenther Steiner quando parla della possibilità di avere due giovani esordienti al volante delle monoposto americane nel 2021.
    Crescere insieme
    La scuderia americana, nelle sue cinque annate nel Circus, ha sempre schierato Romain Grosjean e Kevin Magnussen se si eccettua quella d’esordio dove, insieme al francese, corse il messicano Gutierrez. Così ha suscitato curiosità il fatto che la Haas abbia annunciato a Portimao il cambio di entrambi i piloti per il prossimo anno. Le voci che vorrebbero Mick Schumacher e Nikita Mazepin al volante delle monoposto americane sono sempre più insistenti ma Steiner non lascia trapelare nulla: “Ovviamente ci sono dei rischi nel correre con due esordienti perché dovranno scoprire di volta in volta sia i dati sia le varianti in pista” le parole del team principal al sito ufficiale Formula1.com. “Ma abbiamo i mezzi per aiutarli e poi i professionisti possono crescere insieme alla squadra che li supporta”.
    La Haas ha sempre avuto un approccio diverso alle gare e schierare due rookie sarebbe l’ennesima dimostrazione di questa filosofia: “Il fatto che non sia mai stato fatto non significhi che non possa funzionare. Non abbiamo bisogno di fare ciò che fanno gli altri, facciamo ciò che riteniamo giusto. Quindi se dovessimo scegliere due rookie sapremo benissimo i pro e i contro che ci attendono”.
    Steiner conclude spiegando il perché di una tale scelta: “Avremmo potuto affiancare un pilota esperto a un esordiente ma il 2021 sarà una stagione intermedia: se scegliessimo due giovani li avremmo già pronti per il 2022 quando entreranno in vigore le nuove regole”. LEGGI TUTTO

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    F1 Haas, Steiner: “Avere due rookie in squadra avrebbe pro e contro”

    BANBURY – “Non abbiamo ancora deciso se prendere due rookie per la prossima stagione ma sicuramente, se dovessimo fare una scelta del genere, ci sarebbero pro e contro”. Guenther Steiner, team principal della Haas, in attesa di sciogliere le riserve sui piloti, analizza a 360° la possibilità di avere due esordienti in pista la prossima stagione.
    Strada nuova
    La scuderia americana, nelle sue cinque annate nel Circus, ha sempre schierato Romain Grosjean e Kevin Magnussen se si eccettua quella d’esordio dove, insieme al francese, corse il messicano Gutierrez. Così ha suscitato curiosità il fatto che la Haas abbia annunciato a Portimao il cambio di entrambi i piloti per il prossimo anno. Le voci che vorrebbero Mick Schumacher e Nikita Mazepin al volante delle monoposto americane sono sempre più insistenti ma Steiner non lascia trapelare nulla: “Ovviamente ci sono dei rischi nel correre con due esordienti perché dovranno scoprire di volta in volta sia i dati sia le varianti in pista” le parole del team principal al sito ufficiale Formula1.com. “Ma abbiamo i mezzi per aiutarli e poi i professionisti possono crescere insieme alla squadra che li supporta”.
    La Haas ha sempre avuto un approccio diverso alle gare e schierare due rookie sarebbe l’ennesima dimostrazione di questa filosofia: “Il fatto che non sia mai stato fatto non significhi che non possa funzionare. Non abbiamo bisogno di fare ciò che fanno gli altri, facciamo ciò che riteniamo giusto. Quindi se dovessimo scegliere due rookie sapremo benissimo i pro e i contro che ci attendono”.
    Steiner conclude spiegando il perché di una tale scelta: “Avremmo potuto affiancare un pilota esperto a un esordiente ma il 2021 sarà una stagione intermedia: se scegliessimo due giovani li avremmo già pronti per il 2022 quando entreranno in vigore le nuove regole”. LEGGI TUTTO

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    F1, Carlos Sainz Sr: “Ferrari? Mio figlio è pienamente fiducioso”

    ROMA – Carlos Sainz Senior ribadisce ancora una volta di non essere preoccupato riguardo la scelta di suo figlio di passare alla Ferrari dal 2021. “Carlos è pienamente fiducioso che se c’è una squadra in grado di risollevarsi in breve tempo quella è la Ferrari” ha dichiarato la leggenda del Rally all’agenzia stampa spagnola EFE. “Non ho dubbi al riguardo” insiste il 58enne. “Non ho molte informazioni sui piani di recupero della scuderia di Maranello, ma ho letto sulla stampa che stanno realizzando un nuovo motore e gli sviluppi sono positivi. Non ho chiesto nulla a mio figlio per rispetto sia a lui che alla Ferrari” ha concluso Carlos Sainz Senior. Il pilota di Madrid, che ha compiuto 26 anni a settembre, è in Formula 1 dal 2015 e ha corso con Toro Rosso, Renault e McLaren, ha firmato per entrare a far parte della Rossa per le stagioni 2021 e 2022. Proprio con la MacLaren, lo scorso anno, Sainz ha raggiunto il suo miglior risultato in carriera giungendo sesto nel mondiale piloti e conquistando il primo podio in Brasile, dove è giunto terzo dietro Verstappen e Gasly. LEGGI TUTTO

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    F1, Carlos Sainz Sr: “Mio figlio ha fiducia nella Ferrari”

    ROMA – Carlos Sainz Senior ribadisce ancora una volta di non essere preoccupato riguardo la scelta di suo figlio di passare alla Ferrari dal 2021. “Carlos è pienamente fiducioso che se c’è una squadra in grado di risollevarsi in breve tempo quella è la Ferrari” ha dichiarato la leggenda del Rally all’agenzia stampa spagnola EFE. “Non ho dubbi al riguardo” insiste il 58enne. “Non ho molte informazioni sui piani di recupero della scuderia di Maranello, ma ho letto sulla stampa che stanno realizzando un nuovo motore e gli sviluppi sono positivi. Non ho chiesto nulla a mio figlio per rispetto sia a lui che alla Ferrari” ha concluso Carlos Sainz Senior. Il pilota di Madrid, che ha compiuto 26 anni a settembre, è in Formula 1 dal 2015 e ha corso con Toro Rosso, Renault e McLaren, ha firmato per entrare a far parte della Rossa per le stagioni 2021 e 2022. Proprio con la MacLaren, lo scorso anno, Sainz ha raggiunto il suo miglior risultato in carriera giungendo sesto nel mondiale piloti e conquistando il primo podio in Brasile, dove è giunto terzo dietro Verstappen e Gasly. LEGGI TUTTO