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    GP Turchia, Hamilton: “Settimo titolo? Più orgoglio per ciò che faccio fuori pista”

    ROMA – “Il 7° titolo in carriera? Vincere un titolo è un qualcosa di personale. Lotti contro avversari forti, ma lotti contro un individuo e questo non ha un impatto sulla vita degli altri. Vado molto più fiero del lavoro che faccio all’esterno della pista per migliorare le condizioni di vita delle persone, per l’uguaglianza e per la parità dei diritti umani”. Lo ha detto Lewis Hamilton, pilota Mercedes, durante la conferenza stampa del GP di Turchia sulla possibilità di vincere il titolo mondiale già a Istanbul. A cercare di impedirglielo il compagno Valtteri Bottas che ha parlato della pista sulla quale non ha mai corso con una macchina da Formula 1: “Ho corso qui nel 2011 con la GP3, ma sarà diverso farlo con una macchina da F1. Anche chi è stato qui, infatti, è come se correrà su una nuova pista. La cosa principale sarà comprendere l’asfalto nuovo perché sarà molto scivoloso” ha concluso il finlandese. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Leclerc: “Sono più forte rispetto a inizio stagione”

    ISTANBUL – “Sono un pilota più forte rispetto all’inizio della stagione anche se la macchina è più debole rispetto all’anno scorso. Nei momenti difficili ho trovato la determinazione in altri modi, cercando di migliorare anche non potendo lottare per la vittoria o per il podio”. È deciso Charles Leclerc quando analizza la sua seconda stagione in Ferrari alla vigilia del Gran Premio di Turchia.
    Compatti e uniti
    Il piccolo principe di Maranello conferma come le difficoltà abbiano consolidato il team: “Lottiamo per posizioni più basse ma è nelle difficoltà che ti avvicini di più alle persone che lavorano con te ed è quello che sta accadendo: stiamo cercando di aiutare il team a tornare al livello che vorremmo e questo sta creando legami molto forti sperando che questa situazione possa durare meno possibile” le parole del numero 16 della Rossa nella tradizionale conferenza stampa.
    Leclerc è onesto nell’affermare che difficilmente la Racing Point verrà raggiunta: “Quando riusciamo a sfruttare tutto il potenziale siamo competitivi, ma credo che sarà difficile recuperare punti alla Racing Point, soprattutto se loro faranno tutto alla perfezione. Abbiamo avuto delle opportunità in passato e se saremo lì ce ne saranno altre in futuro, ma al momento ci stiamo concentrando più su noi stessi cercando di sfruttare ogni opportunità nel weekend anche se sarà un obiettivo piuttosto complicato”.
    Infine il monegasco ha commentato il tracciato di Istanbul: “La pista? Ho percorso il tracciato in bici e al simulatore. Mi sembra una gran bella pista e non vedo l’ora di guidare. Ci sono diverse salite e discese, sarà piacevole affrontarle”. LEGGI TUTTO

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    Mangusta, la due ruote dallo stile Lamborghini disegnata da Al Yasid

    La Casa di Sant’Agata, molto prima della Mangusta, aveva già provato a creare una motocicletta. Era il 1986 e la Design 90 fu il primo ed unico esperimento del Marchio per quel che riguarda il settore delle due ruote. Ovviamente, ad oggi, Lamborghini non ha mai parlato di un suo ritorno in questo settore, ma possiamo comunque ingannare l’attesa con questo tentativo del designer Al Yasid.
    Design 90, la prima moto Lamborghini

    La Lamborghini Design 90 fu un modello di cui si ricordano in pochi. Anche perché furono in pochi a comprarla. Il progetto venne affidato allo studio francese Boxer Design. Era sostanzialmente una Kawasaki 1000 con una carenatura che avesse riflettuto lo stile iper spigoloso delle forme Lamborghini. Uscita nel 1986, inizialmente erano previsti 50 esemplari da realizzare, ma la scarsissima fortuna commerciale fece sì che ne venissero prodotte solamente 6.
    Thunderbike RS Lambo, la moto che si ispira alla Huracán
    Lamborghini Mangusta, due ruote accativante 
    E oggi, a tentare di dare una risposta al quesito Lamborghini-moto, ci ha pensato il designer Al Yasid, e la sua Lamborghini Mangusta. In pratica, una moto sportiva su base Ducati Diavel ma dallo stile Lamborghini. Ovviamente, proprio come le supercar del marchio bolognese, per la moto sono stati utilizzati materiali compositi e leggeri come alluminio e fibra di carbonio.

    E poi, i fari, praticamente identici a quelli tradizionali Lamborghini: due sottili strisce a LED a forma di Y. Per la verniciatura, una combinazione Reventon Silver e Aventador Yellow (Reventon e Aventador sono i nomi di due modelli del marchio). Insomma, un ottimo (e sportivissimo) esercizio di stile da parte del designer Al Yasid. E chissà se in futuro vedremo un’altra, vera, moto targata Lamborghini. Nel frattempo, ad essere realtà sono i legami stretti della Casa automobilistica con la “vicina di casa” (Sant’Agata Bolognese e Borgo Panigale distano pochissimi chilometri) Ducati, di cui vi abbiamo già parlato. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Vettel: “Calendario con 23 gare? C'è rischio saturazione”

    ROMA – “L’ultima volta che ho guidato qui in Turchia è tanto tempo fa. E’ una pista che mi piaceva, ovviamente c’è un nuovo asfalto, ci sono cambi di pendenza e la tripla piega a sinistra nella curva 8. Sarà bello con queste vetture di ultima generazione”. Lo ha detto Sebastian Vettel, pilota della Ferrari, alla vigilia del weekend del Gp di Turchia. “Se Leclerc mi ha stupito? Charles sta facendo un bel lavoro, spreme al massimo il potenziale della macchina. E’ migliorato su alcuni aspetti ma già alla Sauber andava bene e lo scorso anno aveva già lasciato una buona impressione”, ha aggiunto. Per quanto riguarda invece il calendario fitto del prossimo anno con 23 Gp in programma, il tedesco ha dichiarato: “Si potrebbe arrivare ad una saturazione ma non sta a me pensare a queste cose. Vediamo anche se i team saranno in grado di coprire tutte queste gare. C’è un grande lavoro dietro le quinte, C’è poi da vedere come inizierà la stagione a causa dell’emergenza Covid. Speriamo che il pubblico potrà tornare a seguire le gare dal vivo”. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Vettel: “Bel lavoro di Leclerc, spreme al massimo la Ferrari”

    ROMA – “L’ultima volta che ho guidato qui in Turchia è tanto tempo fa. E’ una pista che mi piaceva, ovviamente c’è un nuovo asfalto, ci sono cambi di pendenza e la tripla piega a sinistra nella curva 8. Sarà bello con queste vetture di ultima generazione”. Così Sebastian Vettel, pilota della Ferrari, alla vigilia del weekend del Gp di Turchia. “Se Leclerc mi ha stupito? Charles sta facendo un bel lavoro, spreme al massimo il potenziale della macchina. E’ migliorato su alcuni aspetti ma già alla Sauber andava bene e lo scorso anno aveva già lasciato una buona impressione”, ha aggiunto. Per quanto riguarda invece il calendario fitto del prossimo anno con 23 Gp in programma, il tedesco ha dichiarato: “Si potrebbe arrivare ad una saturazione ma non sta a me pensare a queste cose. Vediamo anche se i team saranno in grado di coprire tutte queste gare. C’è un grande lavoro dietro le quinte, C’è poi da vedere come inizierà la stagione a causa dell’emergenza Covid. Speriamo che il pubblico potrà tornare a seguire le gare dal vivo”. LEGGI TUTTO

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    GP Valencia: Valentino Rossi potrebbe non correre

    VALENCIA – Non c’è pace per Valentino Rossi in questo finale del Mondiale di MotoGP a causa del Covid-19 che, per la passata positività delle scorse settimane ha già fatto saltare al pilota di Tavullia due Gran Premi. 
    In serata la decisione
    Il Dottore, infatti, è risultato positivo al Covid-19 in un test effettuato martedì in Italia. Nelle successive 24 ore il pesarese della Yamaha si è sottoposto a un secondo tampone che invece è risultato negativo. A seguito di questo referto, il centauro della Yamaha, nel pieno rispetto del protocollo che prevede una pausa di 24 ore tra due tamponi, ne ha effettuato un terzo. L’esito di quest’ultimo test è atteso in serata. Se il tampone sarà negativo, il ‘Dottore sarà regolarmente in pista venerdì nelle prime due sessioni di prove libere del Gp di Valencia. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo di Rossi nella città spagnola dove rimarrà in isolamento fino all’esito del tampone. LEGGI TUTTO

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    GP Valencia: in forse la presenza di Valentino Rossi

    VALENCIA – Il finale di stagione continua a non essere sereno per Valentino Rossi a causa del Coronavirus che lo aveva già lasciato fuori dal Motomondiale per due Gran Premi.
    Decisivo il terzo tampone
    Il Dottore, infatti, è risultato positivo al Covid-19 in un test effettuato martedì in Italia. Nelle successive 24 ore il pesarese della Yamaha si è sottoposto a un secondo tampone che invece è risultato negativo. A seguito di questo referto, il centauro della Yamaha, nel pieno rispetto del protocollo che prevede una pausa di 24 ore tra due tamponi, ne ha effettuato un terzo. L’esito di quest’ultimo test è atteso in serata. Se il tampone sarà negativo, il ‘Dottore sarà regolarmente in pista venerdì nelle prime due sessioni di prove libere del Gp di Valencia. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo di Rossi nella città spagnola dove rimarrà in isolamento fino all’esito del tampone. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Mekies: “Binotto? I suoi input arriveranno a tutti forti e chiari”

    ROMA – “Siamo consapevoli che, viste le caratteristiche della pista, non sarà un fine settimana facile per noi. Nondimeno, i rapporti di forza alle spalle dei primi tre piloti sono sempre molto ravvicinati, così com’è del resto sin dall’inizio della stagione, e basta un niente per lottare per la seconda fila o per rimanere fuori dalla Q2. Il nostro obiettivo principale sarà quello di confermare i piccoli progressi che abbiamo visto nelle ultime gare e ridurre se possibile il gap rispetto a chi ci sta adesso davanti nel campionato Costruttori”. Laurent Mekies si proietta così al prossimo appuntamento del Mondiale, il Gran Premio di Turchia. “Dopo Imola e il Nürburgring tocca adesso a Istanbul, senza contare l’esordio del Mugello e di Portimão: decisamente quest’anno ha rappresentato un’ottima palestra per le nostre metodologie di lavoro per ciò che concerne l’approccio al weekend di gara – ha ammesso Mekies – Riuscire ad arrivare ben preparati all’evento non potendo contare su dati recenti è molto importante in uno sport nel quale il fattore tempo è fondamentale. Devo dire che su questo specifico aspetto il bilancio della stagione è stato finora relativamente positivo e l’esperienza che stiamo maturando quest’anno sarà utilissima anche in futuro. Nel caso specifico di Istanbul, dove non si corre dal 2011, abbiamo la fortuna di poter contare su un pilota come Sebastian che ha già corso su questa pista quattro volte mentre Charles sarà al suo debutto assoluto: per lui c’è stata la possibilità di fare esperienza al simulatore”.
    Senza Binotto
    Per la prima volta nella stagione Mattia Binotto non sarà in pista: “Mattia ha sempre cercato di approcciare il suo ruolo in maniera innovativa, cercando di pensare un po’ per così dire ‘out of the box’. Per questo ha organizzato le modalità di lavoro in modo tale da concedergli tutta la flessibilità necessaria per gestire le priorità nella maniera più efficiente possibile: lo aveva già fatto quando era direttore tecnico e, a maggior ragione, lo fa da quando è team principal. Magari all’inizio sarà un po’ strano non vederlo fisicamente nei briefing o al muretto ma sono sicuro che farà ampiamente uso delle tecnologie di comunicazione attualmente così in voga che la sua voce e i suoi input arriveranno a tutti forti e chiari, sia all’interno che all’esterno della squadra!” ha concluso il direttore sportivo del Cavallino. LEGGI TUTTO