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    GP Valencia, Mir: “Possiamo chiudere i giochi ma è ancora lunga”

    VALENCIA – “Mi sento benissimo, è un weekend speciale questo. Abbiamo la possibilità di chiudere i giochi, abbiamo un buon vantaggio ma non è ancora tutto fatto”. Non vuole perdere la concentrazione sul traguardo Joan Mir a poche ore dal Gran Premio della Comunità Valenciana, in programma domenica, quando il pilota spagnolo potrebbe festeggiare il suo primo titolo iridato in MotoGP.
    Successo costruito nel tempo
    Il numero 36 della Suzuki non vuole lasciarsi andare a facili entusiasmi: “C’è ancora da lavorare, sono sicuro che molti piloti miglioreranno la propria performance rispetto allo scorso weekend. La Suzuki ha ancora margini di miglioramento” le parole dello spagnolo nella tradizionale conferenza stampa di presentazione della corsa. La casa di Hamamatsu potrebbe tornare a vincere il titolo piloti dopo 20 anni: “Sono anni che la Suzuki sta lavorando alla grande, migliorando stagione dopo stagione. Penso che sia questa la chiave. Un successo non lo costruisci in un anno. Sinceramente non mi aspettavo un potenziale della moto così alto ad inizio anno”, ha concluso Mir. LEGGI TUTTO

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    GP Valencia, Mir: “Weekend speciale ma non è ancora fatta”

    VALENCIA – “Mi sento benissimo, è un weekend speciale questo. Abbiamo la possibilità di chiudere i giochi, abbiamo un buon vantaggio ma non è ancora tutto fatto”. Rimane concentrato e focalizzato sull’obiettivo Joan Mir in vista del Gran Premio della Comunità Valenciana, in programma domenica, e che potrebbe regalargli il suo primo titolo mondiale della MotoGP.
    Potenziale enorme
    Il numero 36 della Suzuki non vuole lasciarsi andare a facili entusiasmi: “C’è ancora da lavorare, sono sicuro che molti piloti miglioreranno la propria performance rispetto allo scorso weekend. La Suzuki ha ancora margini di miglioramento” le parole dello spagnolo nella tradizionale conferenza stampa di presentazione della corsa. La casa di Hamamatsu potrebbe tornare a vincere il titolo piloti dopo 20 anni: “Sono anni che la Suzuki sta lavorando alla grande, migliorando stagione dopo stagione. Penso che sia questa la chiave. Un successo non lo costruisci in un anno. Sinceramente non mi aspettavo un potenziale della moto così alto ad inizio anno”, ha concluso Mir. LEGGI TUTTO

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    Porsche Macan elettrica in arrivo nel 2022 su strada

    Nascosta tra le “mai viste prima” c’è una Porsche di domani, praticamente dietro l’angolo, perché nel 2022 è attesa sul mercato Porsche Macan elettrica. Una presentazione da posizionare probabilmente già nel corso del 2021, quando il Macan con motorizzazioni termiche subirà un ulteriore restyling e procederà a un affiancamento all’elettrico nato su architettura PPE.
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    Un modello a dimensione naturale, in argilla, è apparso sullo sfondo degli esercizi di stile prodotti da Porsche negli ultimi anni. Arriva dopo i primissimi avvistamenti dei muletti di sviluppo, caratterizzati da alcuni elementi cruciali. Su tutti, un frontale tra i gruppi ottici piuttusto scavato e basso, possibilità data dall’installazione e gli ingombri del motogeneratore, in uno schema che sicuramente avrà due unità per realizzare le quattro ruote motrici.
    Un occhio attento dovrà essere rivolto anche a quel progetto di quadri-motore dal quale Porsche ha registrato drammatici incrementi nel controllo della dinamica su fondi a bassa aderenza.

    Il modellino di Macan elettrico ha linee morbide assimilabili al suv per come lo conosciamo nelle versioni con motore endotermico.
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    Inedito è il taglio dei fari, la fascia frontale con appena una singola apertura di raffreddamento, mentre un sostanziale punto di divergenza sul design possiamo attenderlo nell’andamento del tetto al posteriore, con un volume che i muletti sono sembrati indicare particolarmente rastremato. In Porsche, tuttavia, sottolineano come la funzionalità del suv non verrà intaccata da linee coupé. LEGGI TUTTO

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    Benelli, nuova Leoncino Trail 800: aggressiva per l'off-road

    Benelli non manca all’appello degli aggiornamenti 2021 e svela Leoncino 800 Trail, che per il nuovo anno arriva sul mercato con l’aggiornamento alla normativa Euro 5 e una serie di modifiche tecniche ed estetiche in grado di esaltarne la vocazione off-road, senza mai allontanarsi dall’autenticità del concept che sta alla base della linea Leoncino. Una “modern-classic” che si fa sportiva e dinamica e che condivide con la 800 stradale elementi tecnici e stilistici.
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    Benelli Leoncino Trail 800: cifre tecniche

    Il motore è il bicilindrico quattro tempi, raffreddato a liquido, da 754 cc, proposto anche sulla Leoncino 800, in grado di erogare una potenza di 76,2 CV (56 kW) a 9000 giri/min e coppia di 68 Nm (6,9 kgm) a 6500 giri/min. La distribuzione è a doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro, doppio corpo farfallato da 43 millimetri di diametro. La frizione, con asservimento di coppia e funzione antisaltellamento, è in bagno d’olio, il cambio a 6 velocità.Rispetto alla “sorella” stradale, la ciclistica è stata rivista per poter affrontare al meglio anche i percorsi in fuoristrada. Il telaio è un traliccio tubolare con piastre in acciaio, per migliorare la maneggevolezza e agilità su strada. Il reparto sospensioni è affidato all’anteriore ad una forcella upside downMarzocchi con steli di 50 mm di diametro, regolabile in estensione, compressione e precarico, che dai 130 millimetri di escursione nella stradale passa ai 140 millimetri della Trail.
    Stesso aggiornamento anche al posteriore, dove troviamo un forcellone oscillante con mono centrale regolabile nel precarico molla e freno idraulico in estensione, che aumenta anch’esso l’escursione ruota (140 mm), alzando così la seduta da 805 millimetri della stradale a 830 millimetri della Trail. A fare la differenza anche la ruota da 19” all’anteriore e da 17” al posteriore, che montano rispettivamente pneumatici tassellati da 120/70 e da 170/60. Impianto frenante Brembo condiviso con la Leoncino 800, garanzia di massima sicurezza, con un doppio disco anteriore semiflottante di 320 mm di diametro e pinza monoblocco radiale a quattro pistoncini, e dal disco posteriore di 260 mm di diametro, con pinza a doppio pistoncino.
    Artigli sfoderati per l’off-road

    La nuova proposta Leoncino 800 Trail, presenta elementi tipicamente da fuoristrada, come il nuovo doppio scarico laterale alto, sviluppato appositamente per questa versione, ma anche la tabella porta numero e paracalore posizionata a lato, realizzata per accentuarne lo spirito off-road.
    A donarle quest’anima anche il cupolino alto posizionato sopra il faro anteriore full led, che presenta il tipico elemento ad arco della linea Leoncino. In condivisione con la Leoncino 800, troviamo le linee muscolose e scolpite del serbatoio in acciaio, realizzato per esaltare potenza e dinamicità della moto, dove ritroviamo l’elemento stilistico dell’arco, ma impreziosito questa volta da due bumpers paraserbatoio. La versione Trail offre inoltre strumentazione all’avanguardia, sempre in TFT, per un cruscotto dal design moderno ed autentico. La sella punta alla comodità anche su percorsi più difficili. Sotto la sella, in continuità con la Leoncino 800, troviamo un fianchetto in alluminio pensato per incastonare il logo Leoncino. Sul parafango, il Leone che svetta, tipico della gamma.
    Disponibilità e prezzo
    Leoncino 800 Trail, in versione Euro 5, sarà disponibile a partire dalla prima metà del 2021. Il prezzo è ancora in via di definizione.
    Scomparso a 53 anni Andrea Merloni, ex presidente Benelli LEGGI TUTTO

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    GP Valencia: Valentino Rossi domani in sella alla M1

    VALENCIA – Tampone negativo e ok per salire in moto. Valentino Rossi sarà così regolarmente in pista per il Gran Premio della Comunità Valenciana in programma domenica al Ricardo Tomo di Valencia Il Dottore era risultato nuovamente positivo al coronavirus in un test a cui si era sottoposto martedì, ma i successivi due tamponi – eseguiti fra ieri e oggi – hanno dato esito negativo e dunque Rossi potra’ salire in sella alla sua M1 già dalle libere di domani mattina che apriranno ufficialmente la penultima prova del Motomondiale 2020 di MotoGP.
    Annuncio Yamaha
    La Yamaha ha emesso un comunicato ufficiale per annunciare l’esito del tampone: “Rossi ha ricevuto la conferma che potrà prendere parte al Gp della Comunità Valenciana di questo fine settimana. A seguito di un test PCR marginalmente positivo eseguito martedì scorso, l’italiano ha subito altri due esami, entrambi risultati negativi per il Covid-19. La casa giapponese e il team sono lieti di confermare che Rossi potrà uscire dall’autoisolamento e potrà gareggiare in questo fine settimana”. LEGGI TUTTO

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    GP Valencia: Valentino Rossi domani in pista regolarmente

    VALENCIA – Valentino Rossi sarà regolarmente in pista nel weekend per il Gran Premio della Comunità Valenciana. Il Dottore era risultato nuovamente positivo al coronavirus in un test a cui si era sottoposto martedì, ma i successivi due tamponi – eseguiti fra ieri e oggi – hanno dato esito negativo e dunque Rossi potra’ salire in sella alla sua M1 già dalle libere di domani mattina che daranno il via al penultimo weekend del Motomondiale 2020 di MotoGP.
    Comunicato Yamaha
    La Yamaha ha emesso un comunicato ufficiale per annunciare l’esito del tampone: “Rossi ha ricevuto la conferma che potrà prendere parte al Gp della Comunità Valenciana di questo fine settimana. A seguito di un test PCR marginalmente positivo eseguito martedì scorso, l’italiano ha subito altri due esami, entrambi risultati negativi per il Covid-19. La casa giapponese e il team sono lieti di confermare che Rossi potrà uscire dall’autoisolamento e potrà gareggiare in questo fine settimana”. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Hamilton: “Settimo titolo? Preferisco migliorare le condizioni di vita delle persone”

    ROMA – “Il 7° titolo in carriera? Vincere un titolo è un qualcosa di personale. Lotti contro avversari forti, ma lotti contro un individuo e questo non ha un impatto sulla vita degli altri. Vado molto più fiero del lavoro che faccio all’esterno della pista per migliorare le condizioni di vita delle persone, per l’uguaglianza e per la parità dei diritti umani”. Lo ha detto Lewis Hamilton, pilota Mercedes, durante la conferenza stampa del GP di Turchia sulla possibilità di vincere il titolo mondiale già a Istanbul. A cercare di impedirglielo il compagno Valtteri Bottas che ha parlato della pista sulla quale non ha mai corso con una macchina da Formula 1: “Ho corso qui nel 2011 con la GP3, ma sarà diverso farlo con una macchina da F1. Anche chi è stato qui, infatti, è come se correrà su una nuova pista. La cosa principale sarà comprendere l’asfalto nuovo perché sarà molto scivoloso” ha concluso il finlandese. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Leclerc: “Le difficoltà ci hanno unito come squadra”

    ISTANBUL – “Sono un pilota più forte rispetto all’inizio della stagione anche se la macchina è più debole rispetto all’anno scorso. Nei momenti difficili ho trovato la determinazione in altri modi, cercando di migliorare anche non potendo lottare per la vittoria o per il podio”. Charles Leclerc è sempre molto deciso e focalizzato sul tema da affrontare quando parla del suo secondo, difficile anno in Ferrari alla vigilia del Gran Premio di Turchia.
    Pista molto bella
    Il piccolo principe di Maranello conferma come le difficoltà abbiano consolidato il team: “Lottiamo per posizioni più basse ma è nelle difficoltà che ti avvicini di più alle persone che lavorano con te ed è quello che sta accadendo: stiamo cercando di aiutare il team a tornare al livello che vorremmo e questo sta creando legami molto forti sperando che questa situazione possa durare meno possibile” le parole del numero 16 della Rossa nella tradizionale conferenza stampa.
    Leclerc è onesto nell’affermare che difficilmente la Racing Point verrà raggiunta: “Quando riusciamo a sfruttare tutto il potenziale siamo competitivi, ma credo che sarà difficile recuperare punti alla Racing Point, soprattutto se loro faranno tutto alla perfezione. Abbiamo avuto delle opportunità in passato e se saremo lì ce ne saranno altre in futuro, ma al momento ci stiamo concentrando più su noi stessi cercando di sfruttare ogni opportunità nel weekend anche se sarà un obiettivo piuttosto complicato”.
    Infine il monegasco ha commentato il tracciato di Istanbul: “La pista? Ho percorso il tracciato in bici e al simulatore. Mi sembra una gran bella pista e non vedo l’ora di guidare. Ci sono diverse salite e discese, sarà piacevole affrontarle”. LEGGI TUTTO