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    Gp Valencia, Morbidelli: “Vittoria incredibile, gran duello con Miller”

    VALENCIA – “E’ incredibile il ritmo che abbiamo impresso, sono rimasto impressionato da questa performance. Ho optato per la gomma dura all’anteriore. Ho fatto di tutto per vincere, è stato un duello pulito e sportivo con Miller”. Franco Morbidelli si gode una fantastica vittoria – la terza nel 2020 – ottenuta nel Gran Premio di Valencia di MotoGP al termine di un duello senza esclusione di colpi negli ultimi giri contro uno scatenato Miller.

    Le parole del pilota della Yamaha Petronas
    La scelta delle gomme è stata fondamentale per il pilota italiano di origini brasiliane, che alla fine ha tratto il meglio dalla sua Yamaha Petronas dello scorso anno che sembra andare meglio delle moto nuove: “Non eravamo sicuri di scegliere la media, dunque ho aggiustato un attimo il mio stile di guida. Alla fine sono riuscito a gestirla al meglio, anche se sapevo che Miller mi avrebbe messo il fiato sul collo”.
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    Ferrari, Leclerc furioso via radio: “Errore terribile, sono un cog…”

    ISTANBUL – Charles Leclerc non è riuscito a contenere tutta la sua rabbia per il podio mancato al termine del Gran Premio di Turchia di Formula 1. Il giovane monegasco si è infuriato con se stesso per l’errore che nel corso dell’ultimo giro lo ha fatto scivolare dal secondo posto appena conquistato fino al quarto, con Perez che si è ripreso la posizione e Sebastian Vettel che, con l’altra Ferrari, gli ha soffiato il terzo gradino del podio. Al traguardo, infatti, in un team radio Leclerc ci dà giù pesante: “Sono un cog…”, ripetuto più volte mentre dai box cercavano di rincuorarlo.

    La rabbia via radio del pilota Ferrari
    Il pilota classe 1996 raramente aveva perso così tanto la calma all’interno della sua monoposto e se l’è presa esclusivamente con se stesso per il grave errore che non gli ha permesso di salire sul podio. Nel rispondere al classico “good job” arrivato dai box al traguardo, Leclerc si lascia andare a un commento senza peli sulla lingua: “Ho fatto un errore terribile, sono un cog…. Sono un cog…”. Successivamente dai box gli hanno chiesto di calmarsi e di riportare la vettura nei garage.
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    Ferrari, tutta la rabbia di Leclerc in un team radio: “Sono un cog…”

    ISTANBUL – “Sono un cog…”. A Charles Leclerc non è proprio andato giù il podio mancato per un errore nell’ultimo giro del Gran Premio di Turchia di Formula 1. Il monegasco era riuscito a superare Perez portandosi in seconda posizione, ma a causa di un lungo sulla pista scivolosa di Istanbul sia il messicano che il compagno di team in Ferrari, Sebastian Vettel, lo hanno superato in extremis, costringendolo alla quarta piazza finale.

    Il team radio del monegasco
    Il pilota classe 1996 raramente aveva perso così tanto la calma all’interno della sua monoposto e se l’è presa esclusivamente con se stesso per il grave errore che non gli ha permesso di salire sul podio. Nel rispondere al classico “good job” arrivato dai box al traguardo, Leclerc si lascia andare a un commento senza peli sulla lingua: “Ho fatto un errore terribile, sono un cog…. Sono un cog…”. Successivamente dai box gli hanno chiesto di calmarsi e di riportare la vettura nei garage.
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    Ferrari, Binotto: “Buona gara, anche noi delusi per Leclerc”

    ISTANBUL – Il team principal della Ferrari Mattia Binotto commenta con soddisfazione quanto visto (a distanza, visto che si trovava eccezionalmente a Maranello) nel Gran Premio di Turchia di Formula 1, al termine del quale Sebastian Vettel è arrivato terzo e Charles Leclerc quarto, riscattando le pessime qualifiche del sabato: “Abbiamo pagato qualche errore di troppo; non solo l’ultimo giro, ma anche la partenza anche se la squadra si è comportata molto bene. E’ stata una bella gara da parte nostra. Sono molto contento per Vettel, se lo merita. Ha gestito la gara molto bene, è stato veloce e sono felice per il podio che è riuscito ad agguantare. Leclerc? Capisco la sua delusione, siamo delusi con lui. Si è dimostrato molto veloce, ha dato dimostrazione del suo talento anche se ha pagato gli errori come la partenza o qualche lungo. Senza quegli errori poteva ambire al secondo posto”.

    Il commento del team principal
    Binotto non era presente a Istanbul e anche nella prima del Bahrein non ci sarà, così come nel prossimo anno in alcuni Gran Premi: “In generale abbiamo visto una vettura competitiva, è questo il punto più importante perché significa che abbiamo capito la direzione di sviluppo. La macchina è migliorata, un segno incoraggiante. Sono contento di non essere in pista, il mio ruolo è esserci nei momenti di difficoltà. Sapevo che la macchina era migliorata, ben vengano questi risultati e non andrò neanche al prossimo GP. Oggi i piloti sono stati bravi, la nostra macchina è cresciuta e loro hanno più confidenza nel guidarla”.
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    Ferrari, Binotto: “Felice per Vettel, non sarò presente in Bahrein”

    ISTANBUL – “Abbiamo pagato qualche errore di troppo; non solo l’ultimo giro, ma anche la partenza anche se la squadra si è comportata molto bene. E’ stata una bella gara da parte nostra. Sono molto contento per Vettel, se lo merita. Ha gestito la gara molto bene, è stato veloce e sono felice per il podio che è riuscito ad agguantare. Leclerc? Capisco la sua delusione, siamo delusi con lui. Si è dimostrato molto veloce, ha dato dimostrazione del suo talento anche se ha pagato gli errori come la partenza o qualche lungo. Senza quegli errori poteva ambire al secondo posto”. Questo il commento del team principal della Ferrari Mattia Binotto intervenuto ai microfoni di Sky Sport da Maranello per commentare il Gran Premio di Turchia di Formula 1, il migliore dal punto di vista dei risultati complessivi per la scuderia del Cavallino.

    Le parole del team principal da Maranello
    Binotto non era presente a Istanbul e anche nella prima del Bahrein non ci sarà, così come nel prossimo anno in alcuni Gran Premi: “In generale abbiamo visto una vettura competitiva, è questo il punto più importante perché significa che abbiamo capito la direzione di sviluppo. La macchina è migliorata, un segno incoraggiante. Sono contento di non essere in pista, il mio ruolo è esserci nei momenti di difficoltà. Sapevo che la macchina era migliorata, ben vengano questi risultati e non andrò neanche al prossimo GP. Oggi i piloti sono stati bravi, la nostra macchina è cresciuta e loro hanno più confidenza nel guidarla”.
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    Gp Valencia, Morbidelli vince la gara e Mir il Mondiale! Valentino Rossi 12°

    VALENCIA – Franco Morbidelli vince il Gran Premio di Valencia di MotoGP, Joan Mir si prende il titolo Mondiale ad appena 23 anni. Sono loro i protagonisti della gara sul Ricardo Tormo in cui la Yamaha Petronas festeggia la vittoria dell’italiano di origini brasiliane, strepitoso nel tenere dietro Jack Miller (Ducati Pramac) nell’ultimo giro, e la Suzuki esulta per il titolo dello spagnolo che arriva a vent’anni di distanza dall’ultimo per il team guidato da Davide Brivio. Valentino Rossi soltando dodicesimo al traguardo.

    Finale col fiato sospeso a Valencia
    Morbidelli scatta dalla pole e deve fare i conti fin dal primo giro con un Pol Espargaro molto aggressivo. Miller parte male, ma tornerà prepotentemente nel finale, mentre è ancora disastroso Fabio Quartararo: El Diablo prima con un lungo finisce nelle retrovie, poi prova a rimontare e cade. Questo agevola l’operazione Mondiale di Joan Mir, che scattato dalla dodicesima casella gestisce la gara conscio di tutte le combinazioni che potevamo portarlo a vincere a 23 anni il primo titolo iridato. Vinales scivola nelle retrovie, Rins è lontano dal podio, e così per il giovane maiorchino il settimo posto al traguardo è più che sufficiente. La lotta per il podio si infiamma nel finale con Nakagami che esagera nel tentativo di passare Miller ed Espargaro e va incontro invece a uno zero. Morbidelli perde tutto il suo vantaggio nei confronti dell’australiano della Ducati Pramac e nell’ultimo giro quest’ultimo si porta in testa per alcune curve, ma l’italiano della Yamaha Petronas torna davanti e riesce a gestire alla perfezione ogni singola curva fino al traguardo, conquistando un’emozionante vittoria. Ben poche emozioni, invece, per i due italiani di punta. Andrea Dovizioso è ottavo al termine di una bella rimonta, ma non può bastare per il giusto commiato dalla MotoGP, mentre Valentino Rossi – scattato sedicesimo – recupera soltanto fino alla dodicesima piazza.
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    MotoGP, Joan Mir campione del mondo: ufficiale a Valencia

    VALENCIA – Joan Mir ha vinto il titolo Mondiale di MotoGP con una Suzuki che torna sul tetto del mondo a distanza di vent’anni. Strepitoso successo personale per lo spagnolo, che a sorpresa e a 23 anni appena si laurea campione iridato. Una vittoria inaspettata in una stagione gestita alla grande gara dopo gara, con appena una vittoria ma con tanti piazzamenti e una costanza che non ha avuto nessun altro.

    Il nuovo che avanza
    Mir arrivava al Ricardo Tormo con la possibilità di prendersi il titolo Mondiale con una gara d’anticipo e senza troppi patemi. La vittoria di Franco Morbidelli lo obbligava a chiudere entro il decimo posto e dalla griglia scattava dodicesimo: c’ha messo dunque del suo – settima posizione al termine – nel prendersi ufficialmente questo riconoscimento eccezionale che potrebbe essere soltanto il primo di una lunga serie. LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Joan Mir vince il Mondiale a Valencia

    VALENCIA – Joan Mir si laurea ufficialmente campione del mondo in MotoGP. Il pilota spagnolo della Suzuki a sorpresa conquista il titolo ad appena 23 anni, facendo della costanza di risultati e della solidità la sua grande forza: una sola vittoria in stagione ma tanti piazzamenti come quello di oggi. Gli avversari lo agevolano e lui può esultare per un incredibile Mondiale vinto contro ogni pronostico.

    E’ nata una stella
    Mir arrivava al Ricardo Tormo con la possibilità di prendersi il titolo Mondiale con una gara d’anticipo e senza troppi patemi. La vittoria di Franco Morbidelli lo obbligava a chiudere entro il decimo posto e dalla griglia scattava dodicesimo: c’ha messo dunque del suo – settima posizione al termine – nel prendersi ufficialmente questo riconoscimento eccezionale che potrebbe essere soltanto il primo di una lunga serie. LEGGI TUTTO