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    F1, Mario Isola positivo al Covid-19: è asintomatico

    ROMA – Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, è risultato positivo al coronavirus durante i controlli effettuati ieri a Istanbul, in occasione del Gran Premio di Turchia. Lo comunica Pirelli in una nota ufficiale, assicurando che Isola “è già in quarantena, è asintomatico e seguirà le linee guida del protocollo sanitario locale. Sottoposti a nuovi test, tutti i soggetti venuti in contatto con Isola – che farà rientro in Italia – sono risultati ancora negativi”. LEGGI TUTTO

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    F1, Wolff: “Hamilton? Parleremo del rinnovo entro la fine dell'anno”

    ROMA – “Adesso è diventato più costoso. È più che possibile parlare del nuovo contratto entro la fine dell’anno. Non è che non abbiamo avuto il tempo di farlo, finora. Però non voglio essere sotto pressione e sentirmi obbligato ad annunciare il nuovo contratto “prima del Bahrein” o “prima di Abu Dhabi”. Non c’è fretta. Quando sarà fatto, sarà fatto”. Lo ha detto Toto Wolff, team principal della Mercedes, al termine della gara in Turchia commentando il futuro di Lewis Hamilton, campione per la settima volta come Michael Schumacher. Il matrimonio Mercedes-Hamilton potrebbe continuare anche nel 2021, se non altro per il forte rispetto e la grande ammirazione che lo stesso team principal nutre nei confronti del pilota. “Ama correre e la competitività, le stesse cose che interessano alla squadra. Se non avessimo accettato la sfida contro il cronometro, non ci saremmo mai potuti divertire. Penso che il prossimo anno daremo ancora di più, mettendo in piedi un altro anno perfetto. Poi abbiamo il cambio di regolamento per il 2022, quindi vedremo come andrà” spiega Wolff. Infine, il team principal delle Frecce d’Argento ha elogiato il britannico per il modo in cui è riuscito a gestire la gara di Istanbul: “Non ha fatto un errore, non ha sbagliato nulla […] con una macchina che, per come andavano gli pneumatici, non era la migliore in pista”. LEGGI TUTTO

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    F1, Wolff: “Hamilton? Adesso è diventato più costoso”

    ROMA – “Adesso è diventato più costoso. È più che possibile parlare del nuovo contratto entro la fine dell’anno. Non è che non abbiamo avuto il tempo di farlo, finora. Però non voglio essere sotto pressione e sentirmi obbligato ad annunciare il nuovo contratto “prima del Bahrein” o “prima di Abu Dhabi”. Non c’è fretta. Quando sarà fatto, sarà fatto”. Lo ha detto Toto Wolff, team principal della Mercedes, al termine della gara in Turchia commentando il futuro di Lewis Hamilton, campione per la settima volta come Michael Schumacher. Il matrimonio Mercedes-Hamilton potrebbe continuare anche nel 2021, se non altro per il forte rispetto e la grande ammirazione che lo stesso team principal nutre nei confronti del pilota. “Ama correre e la competitività, le stesse cose che interessano alla squadra. Se non avessimo accettato la sfida contro il cronometro, non ci saremmo mai potuti divertire. Penso che il prossimo anno daremo ancora di più, mettendo in piedi un altro anno perfetto. Poi abbiamo il cambio di regolamento per il 2022, quindi vedremo come andrà” spiega Wolff. Infine, il team principal delle Frecce d’Argento ha elogiato il britannico per il modo in cui è riuscito a gestire la gara di Istanbul: “Non ha fatto un errore, non ha sbagliato nulla […] con una macchina che, per come andavano gli pneumatici, non era la migliore in pista”. LEGGI TUTTO

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    Google omaggia Eliška Junková: il Doodle 16 novembre per la Regina del volante

    Google ci sorprende sempre con i suoi divertenti e ironici Doodle. Quello del 16 novembre 2020 sarà sembrato insolito ai più. “Chi è Eliška Junková?” si saranno chiesti in molti spostando il cursore sull’immagine. Si tratta di una delle migliori donne pilota di tutti i tempi, tanto da meritarsi il soprannome di “Regina del volante”. E Google ha voluto omaggiarla nel giorno del 120° anniversario della sua nascita.
    Una carriera con Bugatti
    Eliška Junková è nata a Olomouc il 16 novembre 1900 ed è morta a Praga il 5 gennaio 1994. Negli anni ’20 si è fatta conoscere come pilota della Bugatti. Il suo abbandono alle corse, però, è stato prematuro: nel 1928 ha detto addio alla pista dopo che il marito Cenek Junek, anche lui pilota, ha perso la vita in un incidente sul circuito di Nurburgring alla guida di una Bugatti.
    Bugatti Bolide, come in Formula 1 a Le Mans in 3’07” LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Miller: “Congratulazioni a Mir e alla Suzuki”

    ROMA – “E’ stata una bella battaglia con Franco. Mi sono davvero divertito. E’ stato molto bello combattere, abbiamo dato spettacolo e possiamo essere contenti”. Così Jack Miller dopo il Gran Premio di Valencia, chiuso al secondo posto alle spalle di Franco Morbidelli. “Nel complesso è stato un buon weekend, avevamo un buon passo. Faccio tante congratulazioni a Mir e alla Suzuki”, ha spiegato l’australiano della Ducati. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Miller: “Bella battaglia con Morbidelli, è stato buon weekend”

    ROMA – “E’ stata una bella battaglia con Franco. Mi sono davvero divertito. E’ stato molto bello combattere, abbiamo dato spettacolo e possiamo essere contenti”. Così Jack Miller dopo il Gran Premio di Valencia, chiuso al secondo posto alle spalle di Franco Morbidelli. “Nel complesso è stato un buon weekend, avevamo un buon passo. Faccio tante congratulazioni a Mir e alla Suzuki”, ha spiegato l’australiano della Ducati. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Isola: “Hamilton? Fondamentale gestire la partenza”

    ROMA – “Congratulazioni a Lewis Hamilton per l’incredibile settimo titolo mondiale conquistato in grande stile dopo essere scattato dal sesto posto in griglia. Il modo esemplare con cui ha gestito i pneumatici è stato fondamentale per assicurargli un posto nella storia. Ha fatto solo una sosta trasformando le sue intermedie in slick alla fine della gara sfruttandole quindi fino all’ultimo. Fin dall’inizio era chiaro che sarebbe stata una gara molto complicata dove sarebbe stato fondamentale gestire la partenza sul bagnato e successivamente affrontare condizioni incerte su una pista che si andava asciugando, e questo è quanto successo”. Così Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, dopo il Gp di Turchia. “Indovinare il punto di crossover è stato fondamentale, sia per passare da pneumatici da bagnato a intermedi dopo la partenza, sia dopo – nella seconda metà della gara – per capire se l’asfalto avrebbe fornito o meno grip sufficiente per passare alle slick, o se l’opzione migliore fosse un altro set di intermedie per il secondo stint. Valutare il punto di crossover per passare da pneumatici da bagnato estremo a gomme intermedie è stato relativamente semplice potendo utilizzare i dati raccolti ieri; tuttavia decidere cosa fare per il secondo stint è stato molto più complicato in condizioni così insolite e difficili”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO

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    GP Turchia, Isola: “Hamilton ha gestito le gomme in modo esemplare”

    ROMA – “Congratulazioni a Lewis Hamilton per l’incredibile settimo titolo mondiale conquistato in grande stile dopo essere scattato dal sesto posto in griglia. Il modo esemplare con cui ha gestito i pneumatici è stato fondamentale per assicurargli un posto nella storia. Ha fatto solo una sosta trasformando le sue intermedie in slick alla fine della gara sfruttandole quindi fino all’ultimo. Fin dall’inizio era chiaro che sarebbe stata una gara molto complicata dove sarebbe stato fondamentale gestire la partenza sul bagnato e successivamente affrontare condizioni incerte su una pista che si andava asciugando, e questo è quanto successo”. Così Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, dopo il Gp di Turchia. “Indovinare il punto di crossover è stato fondamentale, sia per passare da pneumatici da bagnato a intermedi dopo la partenza, sia dopo – nella seconda metà della gara – per capire se l’asfalto avrebbe fornito o meno grip sufficiente per passare alle slick, o se l’opzione migliore fosse un altro set di intermedie per il secondo stint. Valutare il punto di crossover per passare da pneumatici da bagnato estremo a gomme intermedie è stato relativamente semplice potendo utilizzare i dati raccolti ieri; tuttavia decidere cosa fare per il secondo stint è stato molto più complicato in condizioni così insolite e difficili”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO