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    Yamaha Tracer 7 GT, versatile e pronta a tutto

    Non importa quale sia il percorso, la nuova Tracer 7 GT è una moto pronta a tutto e capace di regalare prestazioni da vera prima della classe. I due concetti alla base del modello aggiornato per il 2021 sono, infatti, sportività e versatilità. Due caratteristiche che la rendono adatta a percorsi urbani ed extraurbani, senza distinzione alcuna. 
    Yamaha Tracer 9: nuovo look e motore Euro 5
    Il bicilindrico è Euro 5
    La tourer sportiva giunge così alla sua seconda generazione, un traguardo che viene raccolto con l’ambizione di poter soddisfare le diverse aspettative della clientela Yamaha. Perché il look si fa più dinamico, migliora il rapporto peso/potenza e l’ergonomia. Insomma, salgono anche le aspettative.Base di partenza è il propulsore bicilindrico CP2 da 689cc, omologato Euro 5 come tante altre “colleghe” e protagonista del restyling.

    Una tourer capace di tutto
    La nuova Tracer 7 GT è a tutti gli effetti una moto per tutti i giorni della settimana, che può facilmente trasformarsi una due ruote aggressiva e veloce, sfrecciando in curva senza temere le rivali della sua categoria.
    Inoltre, è dotata di tutti gli accessori utili si per il touring, che per il tragitto casa-lavoro. Dalle borse laterali da 20 litri, capaci di offrire una capacità di carico veramente ottimizzata, al parabrezza alto e largo in grado di aumentare la protezione dal vento nei tragitti più lunghi, passando per la nuova sella appositamente rivista e riprogettata con nuove caratteristiche capaci di regalare tutto il comfort di guida, sia per il pilota che per il passeggero. Insomma, sulla nuova Tracer 7 GT c’è tutto quello che occorre senza scendere a compromessi.
    Yamaha R6: con la Euro 5 stop alla omologazione, arriva la Race per la pista LEGGI TUTTO

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    GP Portogallo, Quartararo: “Voglio divertirmi e ritrovare il giusto feeling”

    ROMA – “È passato molto tempo dall’ultima volta che ho guidato a Portimão! Ricordo che la pista è come un ottovolante, con una parte in salita seguita da una grande discesa, quindi non vedo l’ora di tornarci”. Così Fabio Quartararo commenta il prossimo e ultimo round della stagione 2020 della MotoGp, il Gran Premio del Portogallo, in programma questo fine settimana con la lotta per il secondo classificato e miglior pilota indipendente ancora aperta. “È un peccato – aggiunge il pilota della Yamaha Petronas – non essere riuscito a tenere aperto il campionato fino all’ultimo appuntamento. Voglio divertirmi in questo weekend e ritrovare il giusto feeling che mi manca da Le Mans. È l’ultima gara per me con questo team e vorrei ringraziarli a dovere dopo due anni fantastici”.
    Morbidelli carico
    Al francese fa eco il compagno di squadra Franco Morbidelli: “Non vedo l’ora che arrivi la gara in Portogallo, dove ho guidato una R1 in un test prima del GP di Francia. È davvero un bel posto, vicino al mare, e la pista è molto diversa dalla maggior parte di quelle che abbiamo. Ci sono molte colline ripide. È un circuito difficile da guidare, quindi è davvero una bella sfida con cui concludere la stagione. È fantastico essere in questa ultima gara dopo aver vinto a Valencia, spero che sarà una bella battaglia come lo è stata l’ultima volta. E spero di poter fare un’ottima gara per finire al meglio il 2020, sarebbe un bel modo per premiare la squadra per il loro duro lavoro”. LEGGI TUTTO

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    GP Portogallo, Valentino Rossi: “Emozionato di correre a Portimao”

    PORTIMAO – “È grandioso andare a Portimao, è un tracciato fantastico. Qui il grip è migliore che a Valencia e di sicuro ci aiuterà”. Valentino Rossi è fiducioso in vista del Gran Premio del Portogallo, ultima gara della stagione del Mondiale 2020 di MotoGP.
    Ultima in Factory
    Per il Dottore la gara di domenica sul tracciato lusitano avrà un sapore speciale perché sarà l’ultima in sella alla Yamaha ufficiale visto che, dal prossimo anno, correrà con la Petronas al fianco di Franco Morbidelli. Portimao è un circuito inedito per il calendario del motomondiale ma Rossi, come Maverick Vinales, ha avuto modo di conoscerlo in occasione dei test del mese scorso: “Quella volta mi sono sentito benissimo, è diverso da tutti gli altri circuiti che abbiamo visitato nel corso della stagione ed è nuovo per tutti, il che rende la cosa molto interessante” ha concluso Rossi.
    Novità assoluta
    Non meno eccitato appare Maverick Viñales all’idea di correre su un percorso completamente nuovo: “Non vedo l’ora di guidare la mia M1 su questa pista” le parole dello spagnolo. “L’ho già fatto una volta ma sulla R1 e già allora la sensazione è stata ottima, per cui con la M1 sarà ancora meglio e andrò ancora più veloce. Nessuno ha mai provato questo circuito con una MotoGp e questo rende la gara abbastanza speciale. Faremo del nostro meglio e sarà sicuramente divertente fare esperienza su una pista nuova”. LEGGI TUTTO

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    F1: Hamilton premiato come nero più influente del Regno Unito

    LONDRA – Un riconoscimento dopo l’altro. Lewis Hamilton, dopo aver centrato domenica scorsa il settimo titolo mondiale in Formula 1, è stato nominato il nero più influente del Regno Unito. Il numero 44 della Mercedes è risultato primo nella classifica stilata da Powerlist 2021, che celebra i personaggi britannici, di origini africane, afro-caraibiche o afro-americane, più significativi.
    Black Lives Matter
    Un panel di giudici ha deciso di premiare Hamilton, sia per i suoi successi in pista sia per la sua lotta contro il razzismo al fianco del movimento internazionale Black Lives Matter, soprattutto dopo la morte di George Floyd. Lo scorso giugno il pilota britannico ha invitato i suoi colleghi a inginocchiarsi prima dei Gran Premi, lanciando ‘The Hamilton Commission’ per favorire l’aumento dei piloti di colore negli sport automobilistici. “Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento” le parole del sette volte iridato. “Mi piace pensare che sono solo una parte di una catena di molte persone che stanno spingendo per il cambiamento”.
    Dietro Hamilton si sono classificati il prof. Kevin Fenton, alto dirigente di salute pubblica, in prima linea nella lotta contro il Covid-19 negli ospedali londinesi, e il rapper Stormzy, che ha promesso che donerà 10 milioni di sterline, nel corso dei prossimi 10 anni, ad associazioni di beneficenza che combattono le ineguaglianze razziali. Lo scorso settembre era stata la rivista Time a inserire Hamilton tra le 100 persone più influenti dell’anno. LEGGI TUTTO

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    Mercedes-Maybach Classe S, lusso e tecnologia a bordo

    Manca sempre meno al 19 novembre, data nella quale Mercedes svelerà il tassello più prestigioso della Classe S, Mercedes-Maybach Classe S. La nuova generazione andrà a incrementare ulteriormente il passo dell’ammiraglia: 8 centimetri rispetto ai 3,21 metri di Classe S passo lungo. Centimetri in più che fanno parte dell’idea di offrire al cliente uno spazio posteriore ancora più sontuoso.

    Massimo comfort
    Si tratta di sfumature extralusso, la disponibilità di sedili Executive di serie, la novità dei poggiatesta riscaldati e della porzione superiore dello schienale. Ci sarà tutta l’assistenza tecnologica di nuova Classe S, la miriade di sistemi connessi del MBUX e prevedibili facilitazioni che siano nelle portiere motorizzate o nella chaise longue in cui si può trasformare il sedile posteriore lato passeggero.
    Sfoglia il listino Mercedes: tutti i modelli sul mercato
    Dai muletti è apparsa una calandra di impronta classica, a profili verticali ravvicinati, dove invece il teaser conferma la disponibilità della colorazione bicolore con stacco e linea di bellezza al di sotto della cintura. Possibile anche l’estensione di una cromatura evidente, longitudinale, sul cofano motore. LEGGI TUTTO