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    Tapiro d'Oro a Leclerc: “Hamilton? Non ci andrei in vacanza assieme”

    ROMA – “La gara era andata bene e ho buttato tutto via all’ultima curva. Ho sbagliato e mi sono sfogato in radio con i miei ingegneri, avete sentito tutto…”. Charles Leclerc parla così a Valerio Staffelli che gli ha consegnato il Tapiro d’Oro.

    Niente vacanze con Hamilton
    L’errore del monegasco durante il Gran Premio di Turchia è solo l’ennesimo episodio di una stagione decisamente infelice ma, in compenso, gli ha fatto vincere un altro ambito trofeo: il Tapiro d’Oro di Striscia la notizia. “Queste cose succedono, ma devono essere uno spunto per crescere e tornare più forti” commenta Leclerc. “Il dominio di Hamilton? Va molto forte ed è simpatico, ma non ci andrei in vacanza assieme” rivela il monegasco a Staffelli. Infine, sul futuro compagno di scuderia Sainz Jr, dichiara: “Lo conosco da anni, siamo molto amici: Vettel mi ha fatto migliorare, vedremo cosa succederà con Carlos”. LEGGI TUTTO

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    GP Bahrain, Ricciardo: “Riscattare gli ultimi anni a Sakhir”

    ENSTONE – “Negli ultimi anni non ho colto grandi risultati in Bahrain ma mi sto preparando bene per questo fine settimana”. Daniel Ricciardo appare carico in vista della prossima gara sul circuito di Sakhir, prima gara del trittico medio orientale di Formula 1.

    Affari in sospeso
    Il pilota australiano della Renault, che il prossimo anno sarà al volante della McLaren per sostituire Sainz a sua volta approdato in Ferrari, vuole riscattare alcune stagioni poco felici sulla pista araba: “Negli ultimi anni non è andata benissimo in Bahrain” conferma Ricciardo. “Ma il circuito mi piace, è divertente anche per le sessioni in notturna. Ci sono vari punti dove poter sorpassare. Inoltre ho qualche questione in sospeso qui dallo scorso anno: arrivo molto carico a Sakhir”.
    Dopo tante piste europee si correrà per tre volte consecutivamente in Medio Oriente: “Ultimamente abbiamo corso su circuiti fantastici in tutta Europa ma, personalmente, era troppo freddo. Preferisco di gran lunga il caldo ed è il clima che troveremo in Barhain” conclude Ricciardo. LEGGI TUTTO

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    Carlo Verdone, le auto dei suoi film riprodotte in scala per i collezionisti

    Come poter rendere omaggio ad una delle figure più importanti del nostro cinema? Per dare una risposta a questa domanda il team di “Infinite Statue” – una squadra di ragazzi legati dalla passione nel ricreare oggetti legati al collezionismo – ha voluto creare un’intera linea dedicata alle auto e ai personaggi interpretati dal mitico Carlo Verdone, che da poco ha compiuto 70 anni. 

    Tutti i modellini sono riprodotti in maniera fedele e scrupolosa in scala 1:18: dall’indimenticabile e goffo Pasquale Amitrano, a Furio Zòccano, fino a Mimmo e all’ostinato Enzo, che a bordo della sua Fiat Dino Spider voleva spingersi fino in Polonia nel film “Un sacco bello”. 

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    Carlo Verdone, le auto dei suoi film riprodotte per i collezionisti GLI SCATTI

    Fiat, Alfa e BMW: le auto dei film di Verdone
    Amitrano e l’Alfasud
    Il primo modellino in scala ad aver visto la luce è stato quello di Pasquale Amitrano, silenzioso ma irriverente emigrato italiano presente nel film “Bianco, Rosso e Verdone”, impegnato nel viaggio per raggiungere la sua circoscrizione elettorale di Matera bordo della sua mitica Alfasud rossa.I ragazzi del Team “Infinite Statue”, come dichiarato dallo stesso Verdone in un recente post su Facebook, sono stati talmente in gamba da ricreare in maniera fedelissima la vettura originale presente nella pellicola.

    Cari amici, il team di “Infinite Statue” crea oggetti da collezione di altissima qualità che si ispirano al cinema e al…
    Pubblicato da Carlo Verdone su Martedì 24 novembre 2020

    “La scultura di Pasquale Amitrano è il frutto di un grande lavoro di ricerca e collaborazione con il creatore del personaggio stesso – hanno dichiarato i ragazzi di “Infinite Statue” – siamo, quindi, orgogliosi di presentare questo primo modello della serie Carlo Verdone Collection”.
    Presto anche altri personaggi 
    Ovviamente, lo stupore per queste creazioni così fedelmente riprodotte non finisce di certo qui. Come detto, infatti, nei prossimi mesi saranno resi disponibili anche i modellini di altri storici personaggi resi immortali da Carlo Verdone. Le prossime uscite, come già ampiamente specificato da “Infinite Statue”, saranno incentrate su Mimmo e la sua Fiat 1100 D, Furio e la Fiat 131 Panorama e sul mitico personaggio di Enzo nel film “Un Sacco Bello” a bordo della sua Fiat Dino Spider nera.
    Insomma, sarà quasi impossibile non essere presi dalla voglia di possedere uno di questi modelli in scala creati per omaggiare i più significativi personaggi usciti dal genio di Verdone.
    Gigi Proietti, tutte le auto di Febbre da Cavallo FOTO LEGGI TUTTO

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    Motomondiale 2021: riecco le wild-card dopo un anno di stop

    ROMA – Un anno dopo, riecco le wild-card. La Grand Prix Commision ha stabilito, attraverso un comunicato ufficiale, che il Motomondiale 2021 consentirà ai tester dei team di partecipare nuovamente alle gare dopo la pausa forzata causata dalla pandemia di Coronavirus.

    Wild-card e bandiere gialle 
    Il nuovo regolamento della prossima stagione darà così nuovamente la possibilità a piloti come Cal Crutchlow, nuovo tester per la Yamaha ufficiale, di poter correre ancora nel Circus a due ruote. Il regolamento prevede due wild-card per classe, ad ogni evento, comprese la Moto2 e la Moto3.
    Nuove procedure sono state decise anche per le bandiere gialle: infatti quando i piloti vedranno le vedranno, dovranno rallentare e a chi non rispetta questo avviso durante le prove verrà cancellato il tempo. Raddoppiata invece la penalità per eccesso di velocità nella corsia box: si passa da un ride through a due long-lap penalty. LEGGI TUTTO

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    Motomondiale 2021: tornano le wild-card

    ROMA – Dopo un anno di assenza, dovuto alle restrizioni legate alla pandemia di Coronavirus, nel Motomondiale 2021 saranno riammesse le wild-card. È quanto emerso oggi dal comunicato ufficiale rilasciato dalla Gran Prix Commission.

    Nuove regole
    Il nuovo regolamento della prossima stagione darà così nuovamente la possibilità a piloti come Cal Crutchlow, nuovo tester per la Yamaha ufficiale, di poter correre ancora nel Circus a due ruote. Il regolamento prevede due wild-card per classe, ad ogni evento, comprese la Moto2 e la Moto3.
    Nuove procedure sono state decise anche per le bandiere gialle: infatti quando i piloti vedranno le vedranno, dovranno rallentare e a chi non rispetta questo avviso durante le prove verrà cancellato il tempo. Raddoppiata invece la penalità per eccesso di velocità nella corsia box: si passa da un ride through a due long-lap penalty. LEGGI TUTTO

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    Carlo Verdone, una vita da motociclista (anche sul set)

    Carlo Verdone e le moto. Una coppia vincente, nella vita e sul grande schermo. L’attore e regista romano, fresco 70enne, ha da sempre un legame molto forte con le due ruote che lo accompagnano nella vita di tutti i giorni e sono state spesso protagoniste con lui dei suoi film. Come scordarsi della battuta iniziale di Troppo Forte “E che me le chiami motociclette, queste? Aho, questi so’ aeroplani, aho!”?. Una vera e propria dichiarazione d’amore.

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    Carlo Verdone, una vita da motociclista (anche sul set): gli scatti

    Vespa, Lambretta, Mustang e Nighthawk
    Verdone è un vero appassionato di moto e ha spesso dichiarato la sua lunga militanza in sella alle carenate, iniziata come tutti con un “motorino”, un Italjet Mustang “truccatissimo a cui mettevo la miscela al 5% per fare più fumo”. Poi la Vespa, la Lambretta e finalmente delle vere motociclette. Diversi modelli, alcuni dei quali sono diventati anche protagonisti delle sue storiche pellicole: prima una Bsa, storico Marchio britannico tramontato nel 1972 e che sta per rinascere sotto nuove vesti, poi una Aermacchi 350 (scelta per il rombo del motore, ha confessato lo stesso Verdone) e una Ducati 900 che gli è stata poi rubata. La moto più potente è stata la Yamaha FZ 750, protagonista di “Troppo forte”: “era una moto veloce e impegnativa, bisognava saperla guidare”. Nel 1985 Verdone acquista una Honda 650 Nighthawk e la tiene al suo fianco fino a oggi: “è una moto bella e tranquilla, una moto adatta a un motociclista della mia età”.
    Coprotagoniste dei film
    Oltre ad accompagnare la sua passione reale per la velocità, le moto sono state anche compagne di tanti film diventati cult del nostro cinema: l’esordio arriva su “Borotalco”, del 1982, con una Honda 650 Custom 4 cilindri. Nel 1986 esce “Troppo forte”, dove la Yamaha FZ 750 4 cilindri 20 valvole è al centro della trama e sfida in una scommessa la Yamaha XT 600 di “Er Murena” con giudice l’indimenticato Mario Brega.

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    I “duri” del cinema e le loro moto: gli scatti

    Appassionato di moto d’epoca
    Motori, velocità ma anche immagine: le moto con Verdone hanno rubato la scena anche sulle locandine dei film: “Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato”, 1992, ritrae il sidecar Bmw R50 – che nel film è sostituito da una Royal Enfield 500 monocilindrica. Anche anni dopo, per la locandina di “Benedetta follia” (penultimo film di Verdone, del 2018) il regista ha messo in primo piano una due ruote; non una qualsiasi, ma proprio la Honda 650 Nighthawk che ha scelto nel 1985. Non si tratta proprio del suo modello ma di una gemella, per non rischiare danni al suo veicolo. Verdone alla moto ci tiene come un vero centauro: come hanno poi svelato i fondatori, Carlo è dal 2009 socio del Moto Club Yesterbike, riservato ai possessori di moto vintage e club riconosciuto in tutta Italia per la sua particolare natura d’epoca.
    Mission: Impossible 7, set in fiamme dopo un salto con la moto LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marquez: una settimana per il futuro

    CERVERA – Entro una settimana il mondo delle due ruote conoscerà il futuro di Marc Marquez. L’otto volte iridato, infatti, si è dato come termine ultimo il prossimo 1° dicembre per decidere se sottoporsi o meno a una terza operazione al braccio destro. 

    1° dicembre
    Secondo il quotidiano spagnolo “El País”, il numero 93 della Honda ha posto come data ultima il 1° dicembre per decidere se effettuare la terza operazione al braccio destro oppure no. Questo nuovo intervento chirurgico potrebbe costare a Marquez altri sei mesi di stop. La situazione appare molto delicata visto che, dopo due operazioni, l’omero destro non si è ripreso e il campione di Cervera è stato costretto a saltare tutta la stagione 2020.
    Marquez sta sentendo vari pareri medici prima di prendere una decisione definitiva come ammesso da Héctor Martín, il suo addetto stampa: “Marc sta esaminando varie opzioni, compresa una terza operazione. In questo momento ci vuole solo tanta pazienza” le sue parole ad As.com LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marquez deciderà il 1° dicembre il suo futuro

    CERVERA – Una settimana. È questo il tempo che si sono dati Marc Marquez e il suo entourage per prendere una decisione in merito a quale sarà il futuro del dominatore della MotoGP degli ultimi anni.

    Terza operazione
    Secondo il quotidiano spagnolo “El País”, il numero 93 della Honda ha posto come data ultima il 1° dicembre per decidere se effettuare la terza operazione al braccio destro oppure no. Questo nuovo intervento chirurgico potrebbe costare a Marquez altri sei mesi di stop. La situazione appare molto delicata visto che, dopo due operazioni, l’omero destro non si è ripreso e il campione di Cervera è stato costretto a saltare tutta la stagione 2020.
    Marquez sta sentendo vari pareri medici prima di prendere una decisione definitiva come ammesso da Héctor Martín, il suo addetto stampa: “Marc sta esaminando varie opzioni, compresa una terza operazione. In questo momento ci vuole solo tanta pazienza” le sue parole ad As.com LEGGI TUTTO