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    Nuova DS 4, design che strizza l'occhio ai tipici elementi di un crossover

    Con DS 9 si è toccato il punto maggiore nella proposta di vetture premium, ma ora DS Automobiles vuole andare oltre con un progetto capace di prendere le sembianze di una berlina rialzata, un po’ crossover e un po’ SUV.

    La nuova DS 4, infatti, sarà a tutti gli effetti il quarto progetto del Marchio francesce e andrà a stabilirsi come proposta premium del segmento C, con un design innovativo e che strizza l’occhio ai tipici elementi di un crossover, come un’altezza da terra leggermente superiore alla classica berlina.
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    Fari led di tipo adattivo
    Del design si conoscono le proporzioni due volumi, il frontale con fari Matrix led di tipo adattivo nell’elemento abbagliante come nella copertura estesa in curva. Dal funzionamento meccanico che fu di DS Pallas a un controllo elettronico del modulo centrale rotante che compone il proiettore nella specifica top di gamma. A completare funzione e design, le luci diurne (98 led).
    Due ruote motrici, per 225 cavalli di sistema

    Andrà su strada con tecnologie note in casa PSA e, in particolare, DS, con evoluzioni che spaziano dall’ibrido plug-in E-Tense agli Adas di Livello 2. Dell’ibrido plug-in sarà nuova la composizione chimica delle celle del pacco batterie, con energia sufficiente a percorrere 50 km in modalità elettrica, oltre ad assistere con i 110 cavalli del motore elettrico la spinta del turbo benzina 1.6 litri da 180 cavalli. Sarà una DS 4 E-Tense due ruote motrici, per 225 cavalli di sistema.
    Head up display potenziato
    Dell’assistenza avanzata alla guida, il DS Drive Assist 2.0 sviluppa il controllo dell’andatura in autostrada verso un Livello 2 che sarà anche in grado di effettuare manovre di sorpasso in modo semi-automatico, regolerà la velocità all’avvicinarsi di una curva e suggerirà la velocità corretta in base alla segnaletica. Sul fronte tecnologico c’è tanto da dire, a cominciare dall’head up display potenziato, DS Extended HUD che proietta nel campo visivo del guidatore – 4 metri idealmente oltre il parabrezza, per un’ampiezza di 21 pollici – le informazioni utili durante la guida: indicazioni del navigatore, velocità, avvisi su potenziali pericoli e molto altro.
    Multimedialità e controllo elettronico
    A portata di touch, invece, sarà la multimedialità connessa dell’infotainment DS Iris System, con riconoscimento dei comandi gestuali DS Smart Touch e comandi vocali, oltre all’assistente personale. Detto di un sistema di climatizzazione ad alette nascoste, in grado di separare i flussi d’aria tra parte alta e bassa dell’abitacolo, le anticipazioni di nuova DS 4 raccontano di come abbinerà comfort e dinamica su strada.
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    Le sospensioni a controllo elettronico DS Active Scan ricorrono ai dati della camera frontale per rilevare la conformazione dell’asfalto e modificare la rigidità di ogni singolo ammortizzatore per filtrare al meglio le imperfezioni. Scansione che, in ottica Adas, ha nella visione notturna potenziata – copre fino a 200 metri, in condizioni di buio o bassa visibilità – il riconoscimento di pedoni o animali, evidenziati al guidatore nel campo visivo dell’head up display LEGGI TUTTO

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    F1 Haas, Mick Schumacher: “Raggiunto obiettivo che avevo da bambino”

    SAKHIR – “Sono molto eccitato ovviamente, per me è un sogno che si avvera. E’ qualcosa che inseguivo da quando avevo 5 anni, da tutta l’infanzia. Adesso che è finalmente arrivato questo giorno è davvero travolgente”. Mick Schumacher, a 24 ore dall’annuncio ufficiale che lo vedrà al via il prossimo anno nel Mondiale di Formula 1, non nasconde la propria emozione.

    Ora bisogna guidare
    Il figlio del sette volte campione del mondo Michael affiancherà Nikita Mazepin: “L’ho saputo non molto prima di quando poi lo ha appreso la maggior parte delle persone. Ho ricevuto la chiamata dal team e ho avuto la conferma. E’ semplicemente fantastico”, le parole di Mick a Sky Sport. “E’ sempre stato parte di me, è sempre il mio grande obiettivo arrivare in F1. Adesso so che ho raggiunto una parte di questo obiettivo ovviamente adesso c’è la seconda parte: devo guidare”.
    Il pilota tedesco tenta di tracciare un percorso della sua giovanissima carriera: “E’ sempre difficile per me parlare di me stesso. Vengo dalla Germania, ho iniziato guidando i kart e come tutti i ragazzi ho fatto la trafila nelle categorie junior. Ho corso due anni in F4 e poi per due anni in Formula 3 con un discreto successo, ora sono qui in Formula 2 e sono pure in testa al campionato. Direi che sono davvero felice e molto orgoglioso di trovarmi qui in questa posizione”.
    Pilota strategico
    Schumi jr prova a descrivere le sue qualità da pilota. “Mi definirei molto strategico. Mi piace pensare quale potrebbe essere la mia prossima mossa, se ha senso per me, se correre il rischio, se mi dico che ne vale la pena provo a farlo. Mi piace pensare che mentre sto guidando decido di conseguenza le mie mosse”. Il giovane tedesco questo fine settimana potrebbe diventare campione del mondo di Formula 2: “La categoria e il mio team Prema, mi hanno insegnato molto. Siamo stati tra i piloti più costanti per tutto l’anno. Penso che questo ci abbia portato in questa posizione di leadership del campionato con la possibilità di vincere il titolo. Sono molto contento della posizione in cui mi trovo e mi aspetto grandi cose per il prossimo anno” continua Mick.
    Un campionato da portare a termine cercando un titolo per poi lanciarsi in Formula 1: “Sono un po’ spaventato ovviamente, ma non vedo l’ora che inizino le gare. In parecchi tracciati non ho mai girato come per esempio a Melbourne, che sarà il primo Gran Premio. C’è Suzuka che è una pista molto spettacolare disegnata per esaltare l’aerodinamica e la resistenza delle monoposto moderne. Sono felice che stia per accadere”.
    Nome importante
    Naturalmente c’è grande fierezza nel riportare il nome Schumacher nel mondo della F.1: “Sono molto orgoglioso di guidare con il mio cognome e avere la bandiera tedesca sulla mia macchina. Ho la possibilità di ricambiare l’affetto dei tifosi tedeschi. Il numero che ho scelto è il 47 perché unisce il 4 e il 7, due numeri speciali per me. Alcuni tifosi hanno fatto l’associazione pensando che il 7 sia per Michael, per i suoi 7 titoli. È un pensiero molto bello, in parte anche vero”.
    Mick chiude parlando dell’imminente futuro che lo atte: “Sono felice di essere qui, devo pensare a fare del mio meglio. Posso lavorare con la squadra il più vicino possibile. Sono sicuro che posso solo trarre beneficio da loro che hanno tanta storia alle spalle, tanta esperienza. Spero di lavorare davvero a stretto contatto con il team, sarà di sicuro una piccola famiglia nel campionato”. LEGGI TUTTO

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    Mazda e Sumitomo: intesa per il 100% delle quote di MMVO

    Dopo l’annuncio degli obiettivi di vendite europee in linea con i programmi, ecco che Mazda è pronta a rilanciarsi ancora una volta attraverso la finalizzazione di un importante accordo. Infatti, la Casa automobilistica giapponese ha stretto nelle ultime ore un patto d’intesa con Sumitomo Corporation, che le garantirà l’acquisizione di tutte le azioni di MMVO, ovvero Mazda Mexico Vehicle Operation, in possesso della stessa Sumitomo.

    Mazda: 10 anni di stile Kodo
    MMVO produce il 90% dei veicoli esportati
    Dopo le iniziali formalità relative al trasferimento, MMVO sarà a tutti gli effetti una base di produzione di proprietà 100% Mazda. Tutto questo, fanno sapere attraverso un comunicato le due società, avverrà entro la fine dell’anno fiscale, che si concluderà il prossimo marzo.
    MMVO fu fondata nel settembre 2011 come impresa congiunta e cooperativa tra la stessa Mazda e Sumitomo, così da riuscire a garantire – attraverso i punti di forza di entrambe – una produzione automobilistica flessibile e allo stesso tempo capace di garantire tutta la qualità del marchio Mazda. Infatti, Il 90% delle automobili prodotte negli stabilimenti Mazda Mexico Vehicle Operation viene, ad oggi, esportato in più di 30 paesi del Nord, Centro, Sud America ed Europa, mentre il restante 10% rimane in Messico. Esportazione, questa, che le vale il merito di essere uno dei principali centri di produzione della Casa nipponica.
    Mazda e Sumitomo continueranno a collaborare
    Stando agli accordi, dunque, a partire dal 10° anniversario dalla sua fondazione, MMVO diventerà di proprietà esclusiva di Mazda Corporation: “in futuro, Mazda e Sumitomo continueranno a collaborare come importanti partner commerciali in varie aree di business dentro e fuori il Giappone – ha dichiarato attraverso una nota Sumitomo – , ma soprattutto MMVO continuerà a contribuire all’economia locale e all’ulteriore sviluppo dell’industria automobilistica nel paese”.
    Guidare elettrificato: Mazda MX-30, filosofia light LEGGI TUTTO

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    GP Sakhir: aumentata la sicurezza sul circuito

    SAKHIR – La Formula 1 ha deciso di aumentare le misure di sicurezza in vista del Gran Premio di Sakhir in programma domenica prossima. La decisione è stata presa dopo il terribile incidente, sulla stessa pista medio orientale, che ha avuto per protagonisti Grosjean e la Haas.

    Corsa più corta e maggiori protezioni
    La F1 metterà così due file di pneumatici a protezione dell’area dove, poco dopo la partenza, si è schiantata la monoposto del pilota francese. La serie di pneumatici a bordo pista verrà estesa anche alla curva nove dove saranno rimossi i cordoli. Domenica prossima i piloti correranno su un tracciato con una configurazione diversa rispetto a quella dello scorso weekend: il giro sarà lungo 3.5 chilometri anziché i 5.4 del Gran Premio del Bahrain con solo 11 curve da percorrere e tempi di qualificazione ridotti a circa 55 secondi. LEGGI TUTTO

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    F1, Ralf Schumacher: “Quanto vale la Mercedes senza Hamilton?”

    ROMA – “George (Russell ndr) conosce già la vettura come test driver per la Mercedes, ha esperienza e conoscenza della pista e degli pneumatici 2020 ed è un pilota che è stato addestrato da Toto Wolff”. Così l’ex pilota di Jordan, Williams e Toyota, Ralf Schumacher si è detto curioso di vedere il team di Brackley in pista per il Gran Premio di Sakhir senza il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. “Russell – ha commentato il tedesco parlando a Sky Deutschland – è di gran lunga uno dei giovani piloti più talentuosi in circolazione, non ha la macchina per mostrarlo, ma lo si può notare dai risultati delle qualifiche”. “Quanto è buona la Mercedes se non c’è Hamilton? – si è chiesto ancora Schumacher – spero che vedremo che Lewis vale ogni centesimo” ha concluso. LEGGI TUTTO