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    F1, Domenicali: “Mick Schumacher? Sono felicissimo per lui”

    ROMA – “Mick Schumacher campione del mondo di Formula 2? Sono contento e orgoglioso di quello che sta facendo, lo conosco sin da quando era bambino e sono felicissimo per lui. Sarà pronto per il prossimo step, che non sarà facile, ma dimostrerà il suo talento, ne sono certo”. Lo ha detto Stefano Domenicali che assumerà il ruolo di Ceo della Formula 1 a partire da gennaio 2021, all’Adnkronos, parlando del successo di Mick Schumacher in F2. Il giovane pilota tedesco, figlio di Michael Schumacher, nella prossima stagione correrà in F1 con la Haas.  LEGGI TUTTO

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    F1, Domenicali: “Mick Schumacher? Orgoglioso, dimostrerà suo talento”

    ROMA – “Mick Schumacher campione del mondo di Formula 2? Sono contento e orgoglioso di quello che sta facendo, lo conosco sin da quando era bambino e sono felicissimo per lui. Sarà pronto per il prossimo step, che non sarà facile, ma dimostrerà il suo talento, ne sono certo”. Lo ha detto Stefano Domenicali che assumerà il ruolo di Ceo della Formula 1 a partire da gennaio 2021, all’Adnkronos, parlando del successo di Mick Schumacher in F2. Il giovane pilota tedesco, figlio di Michael Schumacher, nella prossima stagione correrà in F1 con la Haas.  LEGGI TUTTO

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    Bollo moto, cosa aspettarsi per il 2021

    Argomento su cui è lecito interrogarsi, quello del bollo moto: a causa di un anno del tutto eccezionale, è necessario fare dei chiarimenti sulle tasse da pagare nel 2021 e sulle scadenze da rispettare. Se qualcuno si aspettava agevolazioni, sospensioni, proroghe, forse rimarrà deluso.

    Il bollo, ovvero la tassa di proprietà sui veicoli, si paga per tutti i mezzi a due ruote iscritti al Pubblico Registro Automobilistico. Sono esclusi dalla tassazione i ciclomotori e i quadricicli inferiori a 50 cc, sui quali è imposta una tassa sulla circolazione: la differenza con il bollo è che sui 50 cc si paga in base all’utilizzo, mentre l’altra tassa è riferita al possesso.
    BOLLO SU KW E CLASSE AMBIENTALE
    Calcolare l’importo del bollo è una pratica che consigliamo di lasciare all’ACI e alle singole Regioni, tramite elaboratore automatico, ma le regole sono abbastanza chiare: il bollo va in base ai kW del veicolo e alla classe ambientale (Euro 1, 2, 3 etc). Se sulla carta di circolazione non è espresso il valore dei kW, si applica lo stesso metodo alla potenza massima in Cv. Esistono però delle variabili in base al regolamento delle varie Regioni, specialmente quelle autonome, per cui consigliamo di rivolgersi alle autorità competenti per stabilire la cifra esatta. Invece per le cilindrate inferiori a 50 cc la tassa di circolazione è forfettaria, mentre in alcune regioni come la Lombardia è addirittura assente.
    A GENNAIO E LUGLIO
    Veniamo al punto: il bollo moto si paga in genere una volta l’anno, con due regole fondamentali: il primo bollo di una moto nuova va pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione; il rinnovo annuale si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. In caso la moto sia usata, le regole restano le stesse: se il bollo è ancora valido, si pagherà il rinnovo alla scadenza naturale; se la tassa è stata sospesa, la normativa segue le indicazioni valide per i veicoli nuovi.
    Le scadenze sono generalmente a gennaio e luglio (pagabili dunque fino a fine febbraio e fine agosto), con dovute eccezioni in base alle Regioni. In ogni caso, sulla ricevuta di pagamento del bollo è espressa la successiva data di scadenza. E per il 2021?
    DISPOSIZIONI IN EXTREMIS?
    Nonostante la funesta particolarità del 2020, non ci sono disposizioni eccezionali riguardo la tassa di possesso dei motocicli. Alcune regioni e province autonome hanno disposto delle proroghe, durante il lockdown primaverile, ma a meno di nuove disposizioni in arrivo con i prossimi Dpcm o con la Legge di Bilancio, le scadenze previste dovrebbero rimanere le stesse senza sconti o rinvii.
    Monopattini elettrici: occhio a come guidi o Bolt ti sgrida LEGGI TUTTO

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    Ferrari, la nuova hypercar inizia i test su strada

    Dai cancelli della factory, infatti, è uscita l’ultima hypercar della Rossa con pesanti camuffature per coprire i dettagli della carrozzeria, segno che si tratta di un muletto usato per la prova di nuova componentistica.[embedded content]
    Dettagli evidenti
    Quello che le bardature non hanno nascosto sono alcuni elementi esterni. Il paraurti anteriore ha una nuova impostazione, perché manca l’elemento centrale che sulla vettura del 2012 separava a metà la calandra, sostituita da due elementi verticali che dividono la “bocca” in 3 aprendo sui lati due piccole prese d’aria supplementari.
    Sul muso sembra mancare l’S-Duct, la presa d’aria di derivazione F1 che pesca il flusso dal fondo per soffiarlo sul cofano e generare più deportanza. Inoltre, sulla fiancata, si può notare come le prese d’aria siano più piccole, ma è un po’ tutta questa zona, compresi lunotto e paraurti posteriore ad avere proporzioni e forme differenti rispetto alla LaFerrari originale.

    Sarà V12 ibrida?
    Capitolo motore. Il layout di questo prototipo non lascia dubbi: il propulsore è in posizione posteriore-centrale, ma di quale frazionamento si tratta? Non si percepisce abbastanza sound per lanciare un’ipotesi, ma è certo che il V12 non è scartato perché, come scrivevamo qui, la tecnologia per renderlo più efficiente e meno obsoleto già c’è. Di sicuro sarà abbinato a un modulo ibrido, vista la presenza dei segnali specifici di pericolo di scossa elettrica stampati e ben visibili su tutta la carrozzeria.
    Futuro a Le Mans
    L’appuntamento è rimandato al 2022, ma l’attesa è resa ancora più spasmodica dalla rivoluzione che sta per attraversare la F1 e influisce direttamente con la Gestione Sportiva della Ferrari. Con il tetto massimo di spese fissato e uguale per tutti per coprire i costi di realizzazione della monoposto di Leclerc e Sainz, in Ferrari hanno deciso di non licenziare i tecnici che rischierebbero di rimanere tagliati fuori, ma di dirottarli su altri progetti.
    Questa vettura, quindi, diventa centrale non solo dal punto di vista del prodotto, ma anche per il reparto sportivo. Infatti, non è un segreto che, con le nuove regole del Mondiale Endurance, aperte alle hypercar, a Maranello stiano pensando a un ritorno in grande stile per tornare a vincere la classifica assoluta la gara più bella di tutte, la 24 ore di Le Mans. E chissà, magari lo farà proprio con questa vettura, oggi camuffata, ma domani base per futuri trionfi… LEGGI TUTTO

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    In quarantena, si fa un giro in scooter: scatta la denuncia

    Di notizie sulla violazione della quarantena, da marzo a oggi, ne abbiamo sentite molte. Purtroppo, sono in tanti a non capire la gravità di questa azione. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato un 36enne di Livorno per il quale l’Asl aveva disposto la quarantena domiciliare. L’uomo, invece, ha deciso di prendere lo scooter e uscire, ma è stato fermato dalla polizia che ha scoperto anche che il mezzo su cui viaggiava era senza assicurazione e revisione.

    Ladri rubano lo scooter Deliveroo ma si fanno beccare dalla polizia con armi e droga
    Violazione delle normi anti Covid
    In sella al suo scooter, l’uomo è stato fermato in città da una pattuglia della polizia che stava eseguendo dei controlli anti-Covid. Alla vista degli agenti, il 36enne – consapevole di star trasgredendo la legge – ha provato a eludere il posto di blocco, ma la sua fuga è stata breve, appena qualche secondo. Durante il controllo, la polizia ha scoperto la verità: l’uomo, oltre a non poter uscire perché in quarantena, era privo di assicurazione e revisione (scaduta nel 2017) allo scooter. Il mezzo è stato sequestrato, è scattata la multa perché il cittadino non aveva con sé la patente e poi denunciato per violazione delle norme anti contagio attualmente in vigore.
    Sciopero benzinai, distributori chiusi dal 14 al 17 dicembre LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marc Marquez: “Devo raggiungere il traguardo”

    ROMA – “Grazie a tutti per i messaggi di sostegno! A poco a poco mi sento meglio, ma la cosa piu’ importante in questa gara è raggiungere il traguardo, e ci riusciremo!”. Così Marc Marquez – attraverso un post sul proprio profilo Twitter – ha voluto ringraziare i suoi fan che gli hanno augurato una pronta guarigione dopo essersi sottoposto al terzo intervento al braccio destro. Il pilota della Honda potrebbe tornare a gareggiare non prima del maggio 2021, perdendo quindi le prime gare del prossimo Mondiale. LEGGI TUTTO