F1 Mercedes, Hamilton: “Obiettivo correre a Yas Marina”
Il campione del mondo, bloccato dalla positività al Covd-19, vuole provare a essere in pista domenica ad Abu Dhabi nell’ultimo gran premio del 2020 LEGGI TUTTO
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Il campione del mondo, bloccato dalla positività al Covd-19, vuole provare a essere in pista domenica ad Abu Dhabi nell’ultimo gran premio del 2020 LEGGI TUTTO
Il campione del mondo, fermo per la positività al Coronavirus, punta a correre domenica a Yas Marina nell’ultima gara stagionale LEGGI TUTTO
ROMA – “Alla fine si è sempre sentito dire che la moto è fatta per Marc, io non ci credo tanto. Il pilota fornisce alcune linee guida e gli ingegneri portano alcune componenti che tutti i piloti del marchio testano”. Pol Espargarò non è d’accordo con chi pensa che la RC213V sia stata progettata per Marc Marquez, compagno di box nella prossima stagione. “Ognuno in Honda sceglie una strada diversa. Jorge Lorenzo ha provato milioni di cose e alla fine ha avuto una Honda sua”, prosegue Espargarò. E sul ritorno in pista dello spagnolo: “Mi piacerebbe poter fare una stagione insieme a Marc Marquez per dare il massimo, per sapere se sto andando al 100% – spiega a Motorsport.com –. Non posso occuparmi di sviluppare una moto che non conosco”.
Marquez su Pol
L’arrivo di Pol Espargarò non impensierisce Marc Marquez che – poco prima di entrare in sala operatoria per la terza volta in cinque mesi – parla del suo nuovo compagno di box. “Proviene dalla KTM, un progetto che ha sofferto per alcuni anni e che ora sta facendo buone gare”, ha raccontanto ai microfoni di DAZN. “Con Pol ti assicuri un pilota che è regolarmente tra i primi 6 o 7, che lotta per i podi e, perché no, che lotta per i campionati, che è quello che si viene a fare in HRC. Sarà interessante, penso sia un buon passo per Honda, per Pol… non so. Non gli ho chiesto se se ne pente, perché ovviamente, vedendo come sta adesso la KTM, potresti pensare ‘Perché non sono rimasto?'”. LEGGI TUTTO
L’ormai ex pilota della KTM parla della nuova sfida in Honda e del confronto con Marc Marquez LEGGI TUTTO
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Il figlio del sette volte campione del mondo Michael: “Forse c’è pressione, ma non me ne accorgo” LEGGI TUTTO
Nuova Nissan Qashqai ha aperto le porte per un primo tour alla scoperta della sua terza serie. L’appuntamento è fissato al 2021, quando su strada andrà un suv compatto un po’ cresciuto nelle dimensioni, con un livello di assistenza alla guida avanzato, un ibrido a trazione elettrica e-Power e la totale riscrittura estetica e tecnologica dell’abitacolo.
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Le anticipazioni sono accompagnate da teaser che indicano le scelte stilistiche compiute in plancia, con l’intenzione di offrire una qualità percepita superiore, dall’impiego di rivestimenti con cuciture a contrasto, la possibilità di avere sedili anche in pelle Nappa, la seduta di guida regolabile nell’inclinazione, i programmi massaggianti.
Abitacolo spazioso e comfortevole
Tante attenzioni in più al comfort, inserite in un abitacolo che offre più spazio grazie alla maggiore distanza (15 mm) tra i sedili anteriori e in relazione ai centimetri liberi all’altezza delle ginocchia di chi siede dietro.
Un sostanziale progresso si registra alla voce capacità di carico del bagagliaio, ben 74 litri in più derivano da una Qashqai 2021 che avrà sì dimensioni marginalmente superiori – il passo tra questi – ma anche una differente configurazione di sospensioni posteriori. Tra il Qasqhqai due ruote motricie la versione quattro ruote motrici cambierà lo schema, MacPherson nel primo caso, multilink nel secondo.
Passare a sospensioni MacPherson ha permesso l’abbassamento del pianale di carico di 20 mm rispetto alla precedente generazione. Il volume complessivo atteso sarà, quindi, superiore ai 500 litri. La funzionalità del suv compatto sarà in attenzioni come la duplice illuminazione del vano e la presa da 12v, che completa una dotazione all’interno con prese USB-A e USB-C, oltre alla possibilità di ricarica wireless dello smartphone, interfacciabile con l’auto via Android Auto cablato o Apple CarPlay (anche wirelss).
Strumentazione e infotainment
Il comparto infotainment ruoterà intorno ai NissanConnect Services, soluzioni accessibili via app come dallo schermo del display in plancia, da 9 pollici e affiancato alla strumentazione da 12,3 pollici,configurabile nelle informazioni rappresentate. Terza rappresentazione in marcia delle info utili, un head up display da 10,8 pollici.
Al volante del nuovo Qasqhai si stringerà tra le mani una corona con razze dai comandi touch, dai quali attivare le funzioni del Nissan ProPilot con Navi-Link per l’assistenza alla guida. Domotica e tecnologia connessa a bordo “parleranno” attraverso l’assistente Google e Alexa, con operazioni home-to-car possibili ad esempio nell’invio di una destinazione al navigatore.
Detto dell’aggiornamento del sistema over-the-air, Nissan introduce sul nuovo Qashqai la funzione Stolen Vehicle Tracking, che consente la segnalazione del furto dell’auto alla polizia direttamente via app, con possibilità di tracciamento e ritrovamento dell’auto.
Sempre tra i NissanConnect Services vi sarà la possibilità di impostare limiti all’utilizzo dell’auto, che siano per fasce orarie, aree geografiche, limiti di velocità massima: si riceverà un alert ogniqualvolta verranno “infranti” da chi guida l’auto.
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Sarà possibile, poi, ricevere indicazioni dettagliate sullo status del veicolo e la necessità, ad esempio, di effettuare la manutenzione. LEGGI TUTTO
Un’auto adatta alla pista e alla strada, un progetto comune che guarda al 2021, e che si proietta già ai cordoli delle corse, tra cui la Porsche Supercup.
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Nuova Porsche 911 GT3 Cup è la lettura da pista di quel che 911 GT3 porterà su strada. E i punti di contatto sono evidenti tra i muletti. Il 12 dicembre scopriremo la scheda tecnica dell’ultima nata a Weissach, dove lo shakedown nel 2019 si è risolto in 30 giri veloci, altro che pochi chilometri. Poi ancora pista, Lausitzring, Monza, Nurburgring, per mettere a punto il progetto.
911 GT3 stradale avrà il motore boxer 4 litri da 510 cavalli, zona rossa a 9.000 giri/minuto, tanta efficienza in più rispetto al passato e un miglioramento ulteriore di ciò che era possibile, ancora, perfezionare. La scocca della 911 generazione 992, l’alleggerimento per arrivare ai 1.400 kg circa, poi tanta ricerca aerodinamica.
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Porsche 911 GT3 Cup
GT3 stradale e GT3 Cup: aerodinamica condivisa
Pista e strada, ed ecco ripetere l’ala posteriore a collo di cigno nei supporti della 911 stradale sulla 911 GT3 Cup, oppure l’apertura all’avantreno per le masse radianti – con gli sfoghi d’aria calda sul cofano – e le canalizzazioni laterali.
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I muletti camuffati rivelano svariati punti di contatto tra i due progetti, distanti in quelle che sono le specifiche di sicurezza imposte dalla FIA per l’omologazione, quindi rollcage interno, per cominciare. Diverse anche nella gommatura, slick per moltiplicare trazione e aderenza. LEGGI TUTTO