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    GP Abu Dhabi, Hamilton: “Felice di essere tornato, ho dovuto riabituarmi”

    ROMA – “Sto bene, sono felice di essere tornato. Sono felice di essere tornato in macchina. Ho fatto un paio di sessioni per prendere un po’ il ritmo. Mi è sembrato di aver passato tanti tempo lontano dalla macchina e ho dovuto riprendere l’abitudine con la vettura. Non era la stessa che avevo lasciato ho dovuto lavorare per riportarla nella situazione che si mettesse a mio agio”. Così Lewis Hamilton, pilota della Mercedes, al termine delle sessioni libere del venerdì del Gp di Abu Dhabi, ultima tappa del mondiale di F1. Il pilota britannico è rientrato dopo la sua positività al Covid-19 che gli ha fatto saltare il Gp di Sakhir. “I ragazzi hanno lavorato per tre settimane, e non so cosa sia successo, c’erano problemi con l’assetto, ho lavorato anche al bilanciamento dei freni. Però la sessione è andata bene”, ha concluso. LEGGI TUTTO

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    GP Abu Dhabi, Schumacher: “Ambientamento senza intoppi”

    ABU DHABI – “La giornata è andata piuttosto liscia, non ho avuto problemi particolari. Mi sono girato un attimo ma va bene così, ho cominciato ad abituarmi alla macchina: il passo tra Formula 2 e Formula 1 è grande”. Sono queste le parole usate da Mick Schumacher dopo il suo esordio al volante della Haas, nelle libere del Gran Premio di Abu Dhabi, primo impatto con il Circus.

    Poco tempo per adattarsi
    Il figlio di Michael ammette che l’adattamento non è stato così complesso: “C’è voluto meno tempo di quanto pensassi per l’ambientamento, è andata piuttosto bene. Ogni giro ho cercato di spingere di più, poi con le gomme soft senti davvero molto la differenza rispetto alla Formula 2” termina Schumacher. LEGGI TUTTO

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    GP Abu Dhabi, Leclerc: “Un voto al mio 2020? Sono soddisfatto”

    ROMA – “Un voto al mio 2020? Non mi piace darmi voti, ma sono soddisfatto della mia stagione”. Lo ha dichiarato Charles Leclerc, pilota della Ferrari, al termine della seconda sessione di prove libere del GP di Abu Dhabi. “Sicuramente dopo la gara della settimana scorsa non è bello dirlo, ma se guardiamo la stagione in generale sono contentissimo e soddisfatto delle mie performance”, ha concluso il monegasco ai microfoni di Sky Sport. LEGGI TUTTO

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    Ciclabili: uno studio inglese le indica come causa di inquinamento e traffico

    Le piste ciclabili possono inquinare e rallentare la circolazione. Un’affermazione che mai ci saremmo aspettati di senitire in un momento come questo, dove mobilità green e sostenibilità sono alla base dello sviluppo futuro di molte case e aziende automobilistiche e motociclistiche. Eppure, stando ad un recente studio proprosto da The -lanes Telegraph, le ciclabili avrebbero apportato un notevole impatto negativo sia alla viabilità che all’inquinamento ambientale.

    Il boom delle biciclette tra incentivi Covid e sostenibilità…ma la sicurezza?
    SOLO 608 BICI SU 34 MILA VEICOLI
    In Inghilterra, soprattutto nell’ultimo periodo, si è deciso di investire fortemente sulla mobilità sostenibile, tanto che il Governo britannico ha deciso di stanziare ben 250 milioni di sterline. Ma ora, con il quadro dipinto da The Telegraph, sembrerebbero soldi spesi senza un riscontro davvero positivo.
    Infatti, come riportato dai colleghi inglesi nella loro ricerca, sugli otto percorsi stradali presi in esame si sono contate solamente 608 biciclette su circa 34 mila veicoli in transito (circa il 2%). Non bastasse, nelle stesse tratte stradali, poi, si sono osservati rallentamenti dovuti soprattutto alle ciclabili – colpevoli di aver ristretto la precedente carreggiata – con conseguente crescita del tasso di inquinamento, dovuto proprio al traffico maggiormente congestionato.
    Il problema, tuttavia, non è solamente quello riguardante l’inquinamento. Infatti, il traffico e le strade intasate da una moltitudine di veicoli potrebbero rendere talvolta più complicato il passaggio dei veicoli adibiti ai servizi di emergenza o soccorso – quali ambulanze, pattuglie della polizia o vigili del fuoco -, allungando a dismisura i tempi di attesa per le emergenze che potrebbero sorgere, sopratutto nelle grandi città.
    Ovviamente, lo studio inglese – nonostante potrebbe diventare un ottimo campanello d’allarme per il futuro – è comunque da prendere con le dovute precauzioni. Se, infatti, molte volte può capitare di imbattersi in piste ciclabili totalmente vuote con accanto il traffico in tilt, è pur vero che la mobilità sostenibile non è da screditare senza aver prima constatato tutte le variabili del caso.
    Bike sharing, ripresa post-Covid lenta: le cause LEGGI TUTTO

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    GP Abu Dhabi, Leclerc: “Sono soddisfatto della mia stagione”

    ROMA – “Un voto al mio 2020? Non mi piace darmi voti, ma sono soddisfatto della mia stagione”. Lo ha dichiarato Charles Leclerc, pilota della Ferrari, al termine della seconda sessione di prove libere del GP di Abu Dhabi. “Sicuramente dopo la gara della settimana scorsa non è bello dirlo, ma se guardiamo la stagione in generale sono contentissimo e soddisfatto delle mie performance”, ha concluso il monegasco ai microfoni di Sky Sport. LEGGI TUTTO

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    GP Abu Dhabi, Schumacher: “Giornata andata bene senza problemi”

    ABU DHABI – “La giornata è andata piuttosto liscia, non ho avuto problemi particolari. Mi sono girato un attimo ma va bene così, ho cominciato ad abituarmi alla macchina: il passo tra Formula 2 e Formula 1 è grande”. Mick Schumacher commenta così il suo esordio al volante della Haas, nelle libere del Gran Premio di Abu Dhabi, dopo il trionfo nel Mondiale di Formula 2.

    Grande differenza con le soft
    Il figlio di Michael ammette che l’adattamento non è stato così complesso: “C’è voluto meno tempo di quanto pensassi per l’ambientamento, è andata piuttosto bene. Ogni giro ho cercato di spingere di più, poi con le gomme soft senti davvero molto la differenza rispetto alla Formula 2” termina Schumacher. LEGGI TUTTO

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    Aston Martin “mette la firma” sui motori AMG

    Auto elettrica, sì, ma nel 2026, non prima. Anche se nel frattempo gli appassionati e i puristi possono essere tranquilli per il fatto che Aston Martin sarà impegnata anche sui modelli con motori esclusivamente termici nel 2030.

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    L’anno che viene immaginato quasi come uno spartiacque, un prima e dopo, verso una mobilità interamente elettrica per come prospettato dalle limitazioni, ad esempio, che verranno introdotte nel Regno Unito, ha contorni “reali” piuttosto diversi. Una realtà già nella visione di grandi case, a prospettare una transizione progressiva verso l’uscita definitiva del motore termico: a oggi si discute di prospettive ancora lontane 20 anni, con ovvie applicazioni elettrificate
    La personalizzazione dei motori AMG
    Aston Martin offrirà modelli con motori benzina, lo farà nel prossimo futuro certamente con la partnership rafforzata con Mercedes-AMG. Tecnologia in cambio di azioni, dalla quale ritrovarsi motori ad alte prestazioni – saranno termici e ibridi plug-in – come anche architetture elettriche per lanciare la prima Aston a batterie.
    Lawrence Stroll ha confermato la via che seguirà il marchio nei prossimi anni, porteranno propulsori e componenti AMG “personalizzati” e non semplicemente la produzione nelle specifiche definite per i modelli Mercedes.
    Così, per valori di potenza, coppia e altre caratteristiche, in AMG realizzeranno motori specifici per le applicazioni Aston Martin. Oggi è il V8 4 litri biturbo il propulsore in dote, prossimo all’elettrificazione ibrida plug-in nel 2021 su Mercedes-AMG GT 4 porte 73 S, un motore destinato a essere tra quelli oggetto della futura fornitura.
    Sfoglia il listino Aston Martin: tutti i modelli sul mercato
    Restano ancora irrisolti gli interrogativi intorno a motori come il V12 Aston Martin 6 litri e il nuovo progetto TM01, primo motore sviluppato internamente dalla casa inglese dopo molti decenni: il V6 3 litri biturbo, progettato per un’applicazione sulla supercar a motore posteriore centrale Valhalla. LEGGI TUTTO

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    GP Abu Dhabi, Mekies: “Camilleri sempre vicino al team”

    ABU DHABI – “Camilleri ha sempre dato un sostegno incredibile assieme al presidente Elkann anche in una stagione particolarmente difficile e quindi i nostri pensieri sono con lui in questo momento”. Il direttore sportivo della Ferrari Laurent Mekies, ha parole di affetto e sostegno nei confronti dell’ormai ex amministratore delegato di Maranello che ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali.

    Vicino al team
    Il manager francese non ha nascosto il suo stupore: “Ha sorpreso tutti, potrebbe aver influito anche il periodo di positività al Covid-19. Ha dato sempre un grande sostegno al team”. Mekies, che sarà nuovamente al comando della Ferrari nel Gran Premio di Abu Dhabi, ha analizzato anche il rientro in Italia del team principal Binotto: “No, non c’entra nulla la scelta di Camilleri con l’assenza del team principal a Yas Marina. Ero con Binotto in Bahrain, non è stato bene dopo il gran premio. Nulla a che fare con il Covid, ma i medici gli hanno consigliato di tornare a casa per curarsi meglio. Ma non è grave, sta bene”. LEGGI TUTTO