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    Bianchi, ecco i nuovi modelli 2021 per GreenEDGE Cycling

    La partnership tra Bianchi e GreenEDGE Cycling ha portato alla creazione di nuove grafiche completamente rivisitate per tre dei modelli più iconici del Reparto Corse del Marchio: la Specialissima, la Oltre XR4 e Aquila. 

    La Casa italiana ha puntato tutto sull’estetica, presentando delle biciclette da corsa capaci di essere ancora più visibili e riconoscibili grazie alla nuova colorazione celeste, che rappresenta la tradizione Bianchi, a cui si affianca una nuova tonalità turchese. 
    APPROCCIO GRAFICO RINNOVATO
    Bianchi è da sempre considerato come uno dei marchi storici per quel che riguarda il mondo delle biciclette, con un patrimonio storico di oltre 130 anni. Oggi, tuttavia, con un nuovo approccio grafico e un profondo rinnovamento nelle colorazioni, la nota Azienda milanese presenta le sue nuove creazioni, conservando allo stesso tempo riconoscibilità, eleganza e stile tutto italiano.
    “Le nuove grafiche sono il risultato della stretta collaborazione fra Bianchi e GreenEDGE Cycling – ha affermato Claudio Masnata, Marketing e Communication Manager del Gruppo -, con il preciso intento di creare un’immagine coordinata ed un look integrato tra l’atleta e la sua bicicletta.”
    REBRANDING, TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE
    Bianchi è stato il primo vero brand ciclistico a creare un’intera divisione dedicata esclusivamente alle competizioni, quello del Reparto Corse. È cosa nota, infatti, come Edoardo Bianchi – fondatore della Casa – sostenesse che il miglior modo per testare un prodotto fosse quello dell’utilizzo in gara. Ecco, dunque, da dove è nato il Reparto Corse: un nome legato ai più grandi successi agonistici fin dai tempi di Fausto Coppi.
    Oggi, però, grazie ad una operazione di rebranding, il marchio Reparto Corse celebra un nuovo capitolo nella storia di Bianchi ed apre la strada ad un nuovo ambizioso progetto di più ampio respiro, con tre dei suoi prodotti di punta rinnovati nella loro estetica e capaci di rappresentare allo stesso tempo innovazione e tradizione.
    Il nuovo marchio Reparto Corse – rinnovato nel logo e nell’impegno verso lo sviluppo di nuove tecnologie – contraddistinguerà, infatti, la livrea e i componenti dedicati di tutte le biciclette in dotazione a GreenEDGE Cycling, come si potrà vedere sulle nuove Specialissima Disc, Oltre XR4 Disc e Aquila.

    Infatti, sia la all-rounder Bianchi ad alte prestazioni (Sopecialissima), che la Oltre XR4 Disc – bici studiata in galleria del vento, per gli sprint più sostenuti, le fughe più incredibili e i percorsi collinari più impegnativi -, che Aquila (il modello Bianchi da cronometro) sono state completamente rinnovate dal punto di vista estetico per permettere a Simon Yates, Michael Matthews, Amanda Spratt e i loro compagni di squadra di primeggiare nelle più importanti competizioni al mondo.
    “Per GreenEDGE Cycling il 2021 rappresenta una nuova era, un nuovo inizio, e correre con un brand iconico come Bianchi sarà un grande onore […]. Bianchi porterà all’interno della squadra l’unicità del loro stile Italiano e tecnologie innovative, insieme alla voglia di conquistare nuovi grandi successi.” Ha commetato così Darach McQuaid, Presidente di GreenEDGE Cycling.
    Bianchi E-SUV: gli scatti LEGGI TUTTO

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    Neopatentati, Fondazione ANIA regala 500 dispositivi satellitari per la sicurezza stradale

    Fondazione Ania regala 500 dispositivi satellitari per la sicurezza stradale con l’iniziativa “Guida sicuro: giovani”. Il 15 dicembre è stato organizzato un “click day” e i primi 500 neopatentati o giovani guidatori (18-26 anni) che dalla mezzanotte si registreranno su una pagina dedicata del sito della Fondazione ANIA, riceveranno un dispositivo che verrà installato gratuitamente sulla loro automobile.

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    Un regalo per il proprio Indice di Rischiosità
    Si tratta di un sistema satellitare studiato per aumentare la sicurezza stradale, fornendo in tempo reale informazioni preventive agli automobilisti sulla potenziale rischiosità delle diverse direttrici stradali, in funzione di una serie di fattori come traffico, limiti di velocità, condizioni ambientali e metereolo­giche, strade pericolose (Red Point) e tratte ad alto rischio di incidenti, identificate grazie al progetto BlackPoint Fondazione Ania. Attraverso un’applicazione per smartphone, poi, sarà possibile monitorare il proprio stile di guida.
    I dati trasmessi dal dispositivo satellitare verranno registrati e il guidatore avrà la possibilità di conoscere il suo “Indice di Rischiosità”, indicato attraverso un punteggio in scala crescente. Analizzando le proprie performance di guida attraverso l’applicazione, il giovane guidatore o neopatentato potrà così migliorare le proprie abilità al volante, contribuendo anche a far aumentare i livelli di sicurezza stradale.  LEGGI TUTTO

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    Moto Guzzi V7: la classica ha un nuovo cuore

    La Moto Guzzi più venduta e apprezzata nel mondo è la V7. Un dato di fatto difficile da credere? In realtà è una ricetta vincente, quella della classica di Mandello, che ha saputo stregare una miriade di motociclisti, anche (e soprattutto) fuori dall’Italia. Negli anni si è proposta al pubblico in una miriade di versioni, tutte diverse l’una dall’altra, ma sempre equipaggiate con il bicilindrico a V trasversale (rispetto al telaio della moto… l’albero motore invece è longitudinale). Era tuttavia giunta l’ora di un bell’aggiornamento, ed ecco dunque la nuova V7, disponibile da oggi in due versioni: alla Stone, più essenziale, si affianca la V7 Special con le sue linee classiche ed eleganti.

    Batte il cuore del bicilindrico della V85 TT
    Quello che accomuna le due Moto Guzzi V7 è il nuovo motore, strettamente derivato da quello che equipaggia la globetrotter V85 TT. Significa 853 cc (84 x 77 mm alesaggio e corsa), raffreddamento ad aria e due valvole per cilindro, con quella di aspirazione in titanio. La potenza massima cresce così del 25% rispetto al passato, passando dai precedenti 52 CV a 6.200 giri agli attuali 65 CV a 6800 giri. Un bel “vaffa” all’Euro 5. È aumentata anche la coppia massima che passa da 60 Nm a a 73 Nm, con oltre l’80% già disponibile a 3.000 giri. La vista posteriore mette in risalto la trasmissione a giunto cardanico e la nuova coppia di ammortizzatori Kayaba. Inediti anche i fianchetti laterali e il parafango posteriore (più corto). Molte anche le novità introdotte per migliorare la stabilità e il comfort, che tuttavia non dovrebbero aver influito sulla maneggevolezza della V7. Il telaio è stato evoluto con l’aggiunta di elementi in acciaio nella zona del cannotto di sterzo, mentre la nuova coppia di ammortizzatori dalla maggiore escursione e la nuova sella a doppia altezza dovrebbero garantire più comodità. 

    Naturalmente non manca la tecnologia: la nuova Moto Guzzi V7 utilizza un impianto d’illuminazione full LED che delinea la sagoma dell’Aquila. Non manca nemmeno la strumentazione digitale a singolo quadrante circolare. Sono nuovi anche i cerchi in alluminio che equipaggiano la Stone; quello posteriore ospita un pneumatico dalla sezione maggiorata a 150/70.

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    Moto Guzzi V7 2021

    Le caratteristiche della Special
    La versione Special invece mantiene la strumentazione analogica a doppio quadrante (tachimetro e contagiri) e i cerchi a raggi, per soddisfare i motociclisti dall’animo classico. La V7 sarà offerta anche in versione depotenziata, in linea con le limitazioni della patente A2 e avrà di serie il controllo di trazione MGCT regolabile e disinseribile.
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    Torino, in arrivo 51 nuove telecamere per il controllo del traffico

    Attenzione automobilisti di Torino, perché in città stanno per arrivare “nuovi occhi”. La Giunta comunale, infatti, ha appena approvato il progetto per la sistemazione di 51 telecamere nelle aree di piazza Vittorio, Monte dei Cappuccini, via Di Nanni e sul perimetro della Ztl centrale. Serviranno a monitorare i flussi di traffico e lo sviluppo di nuove politiche di mobilità a Torino.

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    Investimento per la città
    “Si tratta di un’importante investimento per la Città – dichiara l’assessora alla Mobilità Maria Lapietra – che permetterà, in futuro, di progettare e realizzare modelli innovativi di gestione del traffico, degli accessi e della sosta, con una flessibilità di soluzioni ora non possibile. Rendere strutturale il monitoraggio dei flussi, aumentando anche i punti di rilevazione con le nuove telecamere, consentirà di verificare l’andamento del traffico in tempo reale e di assumere decisioni sulla base di dati verificabili. Inoltre, le informazioni circa la permanenza dei veicoli e la tracciabilità delle relative percorrenze saranno essenziali per permettere di capire le dinamiche del traffico in vari momenti della giornata e su mesi differenti”. La spesa per la realizzazione dell’infrastruttura, dalla progettazione fino all’installazione, ammonta a 1 milione e 500 mila euro e gli interventi saranno portati avanti per lotti successivi.
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    GP Abu Dhabi, Sainz: “Maturato come pilota in McLaren”

    ABU DHABI – “Quello centrato è stato un ottimo risultato al termine di una annata difficile. La Safety Car ha un po’ complicato le cose inoltre la gomma gialla non ha reso come ci eravamo aspettati”. Analizza così Carlos Sainz il Gran Premio di Abu Dhabi, ultima gara stagionale del mondiale 2020 di Formula 1, che ha conciso anche con l’ultima corsa al volante della McLaren per il pilota spagnolo: il prossimo anno lo attende la Ferrari.

    Maturato come pilota
    Il pilota spagnolo ha lottato quasi sempre per le posizioni di testa e, alla fine, ha chiuso in sesta posizione nel mondiale piloti contribuendo, insieme al compagno di squadra Norris, a regalare al team di Woking il terzo posto nei costruttori alle spalle di Mercedes e Red Bull. Un risultato prestigioso e il modo migliore per salutare la squadra inglese dopo due anni passati insieme: “Sono maturato come pilota e sono crescituo, corsa dopo corsa, in un ambiente che mi ha sempre supportato al massimo e valorizzato come atleta” le parole di Sainz riportate dal “Marca”. “Voglio ringraziare la McLaren e Zak Brown per la fiducia riposta nei miei confronti nelle ultime due stagioni” ha concluso il pilota di Madrid. LEGGI TUTTO

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    F1 Haas, Magnussen: “Realizzato il sogno che avevo da bambino

    ABU DHABI – “Provo emozioni contrastanti. Da una parte sono felice di aver avuto realizzato il mio sogno di bambino ossia correre in Formula 1. Dall’altra mi spiace salutare dopo una prestazione così negativa”. Kevin Magnussen non nasconde le proprie sensazioni dopo il Gran Premio di Abu Dhabi, sua ultima gara con la Haas e nel grande Circus.

    Sogno di bambino
    Il pilota danese, dopo sette stagioni in Formula 1 di cui le ultime quattro con il team americano, passerà nel circuito statunitense dove correrà per il Chip Ganassi Racing nel 2021. “Sapevamo che non saremmo stati protagonisti a Yas Marina ma è stato lo stesso un bel weekend” le parole del danese. “Ho avuto modo di salutare la squadra dopo quattro anni: ho bellissimi ricordi e auguro il meglio alla Haas perché farò sempre il tifo per loro”.
    Se però mancheranno le persone della scuderia statunitense, Magnussen confida che l’aspetto sportivo sarà un lontano ricordo: “Ad essere onesti, gli ultimi due anni sono stati piuttosto complicati perché sono un pilota a cui piace vincere. Quindi non mi mancherà questo aspetto della Formula 1. Sfortunatamente non sono stato in grado di avere una macchina per poter vincere le gare, ma sono comunque felice per l’opportunità che mi è stata data in Formula 1. Ho realizzato il mio sogno d’infanzia” conclude il danese. LEGGI TUTTO