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    F1 Young Test: Shwartzman ottavo con la Ferrari, Schumacher 14° sulla Haas

    ABU DHABI – Tanti giovani e una vecchia conoscenza negli Young Test di Formula 1 in programma sul circuito di Yas Marina. A metà giornata, neanche a dirlo, a comandare la classifica è la Mercedes con Stoffel Vandoorne.

    Alonso e Schumacher
    Tante le scuderie e i nomi importanti in pista ad Abu Dhabi. Due ovviamente avevano gli occhi puntati addosso: Fernando Alonso, a cui è stata concessa una wild card con la Renault, e Mick Schumacher sulla Haas. La Ferrari dal canto suo ha schierato Fuoco e Shwartzman. Il più veloce però è stato Vandoorne che, alla guida della Mercedes, ha fatto segnare il tempo di 1’37″206 davanti ad Alonso staccato di due decimi con l’altra Stella d’Argento di Nyck De Vries a completare il podio. La migliore delle Rosse è quella del russo Robert Shwartzman ottavo in 1’39″271 con Antonio fuoco decimo mentre Schumi Jr ha chiuso in quattordicesima posizione. LEGGI TUTTO

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    Formula 3: Arthur Leclerc il prossimo anno con Prema Racing

    ROMA – Arthur Leclerc sta provando a seguire le orme del fratello maggiore Charles e il prossimo anno sarà impegnato in Formula 3 con la Prema Racing. Il pilota monegascoè anche lui parte integrante della Ferrari Driver Academy e sarà alla quarta stagione alla guida di una monoposto avendo iniziato a correre nel 2018 neI campionato francese di Formula 4.

    Grande emozione
    Leclerc ha corso nel 2019 nelle German Series mentre quest’anno ha centrato sei vittorie e otto pole position, finendo secondo nel Regional European Championship. Il team principal della Prema René Rosin ha dichiarato: “Sono lieto di dare il benvenuto ad Arthur nel nostro team di Formula 3. Ha vissuto una grande stagione nel 2020. Le sue capacità sono accompagnate da grande etica del lavoro: elementi che stavamo cercando in questa categoria”.
    Non meno felice è apparso Arthur Leclerc: “Sono davvero contento di annunciare che correrò in Formula 3 con la Prema Racing nella prossima stagione. Sarà una sfida completamente nuova per me, con molti più piloti in griglia e un format diverso per il weekend”. LEGGI TUTTO

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    Formula 3: Arthur Leclerc correrà con Prema Racing

    ROMA – Arthur Leclerc correrà la prossima stagione con la Prema Racing in Formula 3. Il pilota monegasco, fratello minore di Charles, fa parte della Ferrari Driver Academy e sarà alla quarta stagione alla guida di una monoposto avendo iniziato a correre nel 2018 neI campionato francese di Formula 4.

    Nuova sfida
    Leclerc ha corso nel 2019 nelle German Series mentre quest’anno ha centrato sei vittorie e otto pole position, finendo secondo nel Regional European Championship. Il team principal della Prema René Rosin ha dichiarato: “Sono lieto di dare il benvenuto ad Arthur nel nostro team di Formula 3. Ha vissuto una grande stagione nel 2020. Le sue capacità sono accompagnate da grande etica del lavoro: elementi che stavamo cercando in questa categoria”.
    Non meno felice è apparso Arthur Leclerc: “Sono davvero contento di annunciare che correrò in Formula 3 con la Prema Racing nella prossima stagione. Sarà una sfida completamente nuova per me, con molti più piloti in griglia e un format diverso per il weekend”. LEGGI TUTTO

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    F1: operazione alla mano sinistra per Grosjean

    GINEVRA – Romain Grosjean subire un intervento chirurgico per le conseguenze dell’incidente al Gran Premio del Bahrain. Il pilota francese ha riportato una ustione a entrambe le mani dopo che la sua Haas si è spezzata e ha preso fuoco nel corso del primo giro sul circuito di Sakhir.

    Legamento rotto
    Proprio per questo motivo la carriera di Grosjean in Formula 1 si è conclusa al primo giro di Sakhir. La doppia ustione però lo costringerà a sottoporsi a un intervento chirurgico: “Già adesso potrei vivere senza problemi con la mano destra” le parole del francese alla tv tedesca Rtl. “L’unico intoppo è rappresentato dal freddo che mi crea dolore”. I problemi maggiori riguardano invece l’arto mancino per il quale ci vorranno invece delle cure specifiche: “In settimana sarò operato al legamento del pollice rotto, motivo per il quale il dito sarà bloccato dalle quattro alle sei settimane” ha concluso Grosjean. LEGGI TUTTO

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    F1: Grosjean sarà operato alla mano sinistra

    GINEVRA – Romain Grosjean sarà operato nei prossimi giorni. Il pilota francese, dopo il terrificante incidente nel Gran Premio del Bahrein, dove la sua Haas si è spezzata prendendo successivamente fuoco, ha riportato delle ustioni alle mani.

    Operazione necessaria
    Proprio per questo motivo la carriera di Grosjean in Formula 1 si è conclusa al primo giro di Sakhir. La doppia ustione però lo costringerà a sottoporsi a un intervento chirurgico: “Già adesso potrei vivere senza problemi con la mano destra” le parole del francese alla tv tedesca Rtl. “L’unico intoppo è rappresentato dal freddo che mi crea dolore”. I problemi maggiori riguardano invece l’arto mancino per il quale ci vorranno invece delle cure specifiche: “In settimana sarò operato al legamento del pollice rotto, motivo per il quale il dito sarà bloccato dalle quattro alle sei settimane” ha concluso Grosjean. LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Quartararo: “La Yamaha deve ascoltare le mie linee guida”

    ROMA – Fabio Quartararo è già proiettato verso la prossima stagione del Mondiale di MotoGP. Dal 2021 il pilota francese passerà dal team Petronas a quello ufficiale della Yamaha, con l’obiettivo di assumere il ruolo di leader al suo arrivo nel team factory, per diventare uno dei principali artefici dello sviluppo. E quando gli è stato chiesto se vuole che Valentino Rossi, con cui si sono scambiati la moto, continui a partecipare al lavoro di sviluppo della M1, il nativo di Nizza ha risposto che vuole principalmente far sentire la propria voce. “Penso che meno persone ci siano e meglio è. Credo che quando ci siano troppe persone sullo sviluppo di una moto, ci genera confusione” dice Quartararo in un’intervista riportata da Motorsport.com.

    Le linee guida di Quartararo
    “Darò la mia opinione a Yamaha – prosegue – spero che la ascoltino. Farò tutto il possibile per aiutare a portare la moto in alto, quindi bisogna che Yamaha comprenda che il mio obiettivo principale è di arrivare al top ma anche di poter guidare la moto. Dunque, credo che ci sia bisogno di fare un inverno molto buono, sia da parte mia sia per quanto riguarda il test-team. Questo sarà molto importante perché non si può modificare il motore e si dovrà quindi lavorare su tutte le altre aree”. Il problema della stagione appena trascorsa è stata la poca costanza della M1. “Mi preoccupa, perché lo scorso anno abbiamo fatto 19 gare su 19 piste diverse e la moto andava bene ovunque. Quest’anno ne abbiamo fatto 14 su sette circuiti differenti, ma la moto è andata bene su tre o quattro, mentre per il resto era un disastro”. “Non ho molta esperienza in MotoGP, ma penso di sapere chiaramente cosa dire a Yamaha riguardo gli aspetti da migliorare. Credo che bisognerà anche credere in loro. Va bene dire che la moto non è così buona, che devono lavorare, ma bisogna anche credere nel fatto che abbiano fatto delle moto fantastiche in passato. Per me, la scorsa stagione è il migliore esempio, perché è stata la prima. Penso che dobbiamo dare fiducia al team, fornire le nostre idee ed è importante credere al progetto. Quindi credo che sia un vantaggio essere nel team ufficiale. Non vedo l’ora di stare con loro e riunirmi per esprimere le mie idee” spiega ancora il francese. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Quartararo: “Spero che Yamaha voglia ascoltare la mia opinione”

    ROMA – Fabio Quartararo è già proiettato verso la prossima stagione del Mondiale di MotoGP. Dal 2021 il pilota francese passerà dal team Petronas a quello ufficiale della Yamaha, con l’obiettivo di assumere il ruolo di leader al suo arrivo nel team factory, per diventare uno dei principali artefici dello sviluppo. E quando gli è stato chiesto se vuole che Valentino Rossi, con cui si sono scambiati la moto, continui a partecipare al lavoro di sviluppo della M1, il nativo di Nizza ha risposto che vuole principalmente far sentire la propria voce. “Penso che meno persone ci siano e meglio è. Credo che quando ci siano troppe persone sullo sviluppo di una moto, ci genera confusione” dice Quartararo in un’intervista riportata da Motorsport.com.

    Le linee guida di Quartararo
    “Darò la mia opinione a Yamaha – prosegue – spero che la ascoltino. Farò tutto il possibile per aiutare a portare la moto in alto, quindi bisogna che Yamaha comprenda che il mio obiettivo principale è di arrivare al top ma anche di poter guidare la moto. Dunque, credo che ci sia bisogno di fare un inverno molto buono, sia da parte mia sia per quanto riguarda il test-team. Questo sarà molto importante perché non si può modificare il motore e si dovrà quindi lavorare su tutte le altre aree”. Il problema della stagione appena trascorsa è stata la poca costanza della M1. “Mi preoccupa, perché lo scorso anno abbiamo fatto 19 gare su 19 piste diverse e la moto andava bene ovunque. Quest’anno ne abbiamo fatto 14 su sette circuiti differenti, ma la moto è andata bene su tre o quattro, mentre per il resto era un disastro”. “Non ho molta esperienza in MotoGP, ma penso di sapere chiaramente cosa dire a Yamaha riguardo gli aspetti da migliorare. Credo che bisognerà anche credere in loro. Va bene dire che la moto non è così buona, che devono lavorare, ma bisogna anche credere nel fatto che abbiano fatto delle moto fantastiche in passato. Per me, la scorsa stagione è il migliore esempio, perché è stata la prima. Penso che dobbiamo dare fiducia al team, fornire le nostre idee ed è importante credere al progetto. Quindi credo che sia un vantaggio essere nel team ufficiale. Non vedo l’ora di stare con loro e riunirmi per esprimere le mie idee” spiega ancora il francese. LEGGI TUTTO

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    Google Maps, disponibili in app i percorsi da fare in bici

    Google aggiorna la sua app di navigazione e servizio geografico, implementando anche per l’Italia l’opzione per i percorsi da fare in sella alla propria bicicletta. All’interno di Google Maps, infatti, da qualche giorno è comparsa l’alternativa “in bici”, un’opzione in grado di arricchire l’intera offerta messa a disposizione dal colosso americano. 

    La vittoria delle e-bike a pedalata assistita: non sono ciclomotori
    PERCORSI CICLABILI PER TUTTI
    Per il momento non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte di Google, ma con molta probabilità l’app di navigazione si è aggiornata seguendo il trend green che il nostro paese sta seguendo in quest’ultimo periodo, tra eBike e monopattini elettrici, così da soddisfare ancora di più le esigenze del pubblico.
    Già a lo scorso luglio, il colosso americano aveva annunciato che le richieste dei percorsi da fare in bicicletta avevano raggiunto livelli importanti, soprattutto dopo lo scoppio della pandemia da covid: “Le persone di tutto il mondo stanno scegliendo sempre di più la mobilità sostenibile […]. Da febbraio, le richieste di indicazioni stradali in bicicletta su Google Maps sono aumentate del 69%, raggiungendo il massimo storico nel mese di giugno. Sia che le persone si mettano in viaggio sulle loro bici per piacere o si spostino in sicurezza a causa del Covid-19, stiamo rendendo più facile per i ciclisti di tutto il mondo salire sulla propria bicicletta.
    Dieci anni fa, abbiamo introdotto in Google Maps le indicazioni stradali per e ora è disponibile in quasi 30 paesi nel mondo, con milioni di persone che lo usano ogni giorno. Man mano che le abitudini in bicicletta cambiano, aggiorniamo costantemente queste informazioni per aiutare tutti a scoprire il percorso ciclabile più affidabile”.Ecco, dunque, spiegato questo recente aggiornamento e ci auguriamo che possa essere un incentivo in più per far crescere ancora la mobilità sostenibile.
    Monopattini elettrici, il Covid ha cambiato la mobilità LEGGI TUTTO