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    MotoGP, Luca Marini: “Un sogno che si realizza, pronto a guidare la Ducati”

    ROMA – “Essere in MotoGP è bellissimo, un sogno che si realizza. Ma certo un punto di partenza. Esserci veramente è incredibile. Mi devo abituare visto che non ho ancora provato la moto, quindi non ho ancora vissuto il mondo di quella categoria. Non vedo l’ora di iniziare con i primi test, sono molto carico, ma senza fretta”. Luca Marini è pronto e carico a mille in vista dell’esordio in MotoGP che arriverà nel 2021 dopo l’ottima stagione in Moto2 chiusa al secondo posto della classifica piloti e, nell’intervista concessa a Corsedimoto, sottolinea tutta l’emozione di poter guidare una Ducati: “So che ci saranno tantissime cose da imparare, come gomme, elettronica… Poi la Ducati dicono tutti che non è una moto semplice, quindi so che non sarà facile”.

    Il recupero dal problema alla caviglia
    Il fratellastro di Valentino Rossi ha dovuto fare i conti nella seconda parte della stagione con un infortunio alla caviglia che lo ha un po’ limitato: “In questo momento sto bene. Ho continuato con la fisioterapia e la riabilitazione alla caviglia sinistra. Non sono in grado di correre, ma in vista della preparazione invernale devo cercare di arrivare al 100%. Ancora non lo sono, anzi avverto tutt’ora fastidio alla caviglia, soprattutto in questi giorni freddi, quindi ci sto lavorando assieme al fisioterapista. Non ci sono fratture, parliamo però di qualche problema ai legamenti. Non credo mi darà fastidio in sella in seguito, ma in vista della preparazione devo cercare di recuperare al meglio. LEGGI TUTTO

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    F1, Vettel: “L'addio alla Ferrari ha influito sulla mia stagione”

    ROMA – Sebastian Vettel si è sempre fatto apprezzare nel mondo della Formula 1 per il garbo e l’educazione, e anche quando la Ferrari gli ha comunicato il suo addio a fine 2020, non ha mai alzato i toni. In un’intervista a Blick, però, il pilota che dal 2021 guiderà in Aston Martin si toglie alcuni sassolini dalla scarpa: “La pandemia ci ha sicuramente sconvolti tutti più della pessima stagione con la Ferrari. Quando guidi in una squadra da sei anni, ci sono sempre cose che vanno bene o non vanno bene. Affrontiamo insieme la crisi, è normale. Ma se vieni licenziato il 12 maggio, due mesi prima dell’inizio della stagione, ciò non può non influire sulla tua autostima e motivazione”.

    Le parole del quattro volte campione
    Una stagione, dunque, influenzata da quello strappo di maggio, come spiega lo stesso pilota tedesco: “Questo tipo di preavviso è effettivamente sbagliato. Semplicemente non hanno rinnovato il mio contratto. Avrei potuto fare lo stesso, all’epoca. Ovviamente da quel giorno i segnali per la nuova stagione sono stati diversi rispetto agli anni precedenti. Ma ancora più tristi sono le prestazioni che sono state così brutte quest’anno. Non avevamo un’auto competitiva”. LEGGI TUTTO

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    F1, Vettel: “Sapere di lasciare la Ferrari ha pesato sulla mia stagione”

    ROMA – “La pandemia ci ha sicuramente sconvolti tutti più della pessima stagione con la Ferrari. Quando guidi in una squadra da sei anni, ci sono sempre cose che vanno bene o non vanno bene. Affrontiamo insieme la crisi, è normale. Ma se vieni licenziato il 12 maggio, due mesi prima dell’inizio della stagione, ciò non può non influire sulla tua autostima e motivazione”. In un’intervista ai tedeschi di Blick, Sebastian Vettel ripercorre l’anno orribile vissuto in Ferrari, collegando in un certo qual modo le sue prestazioni negative nell’ultima stagione in Formula 1 con il benservito datogli da Maranello prima dell’inizio del Mondiale.

    Le parole del pilota tedesco
    Una stagione, dunque, influenzata da quello strappo di maggio, come spiega lo stesso pilota tedesco: “Questo tipo di preavviso è effettivamente sbagliato. Semplicemente non hanno rinnovato il mio contratto. Avrei potuto fare lo stesso, all’epoca. Ovviamente da quel giorno i segnali per la nuova stagione sono stati diversi rispetto agli anni precedenti. Ma ancora più tristi sono le prestazioni che sono state così brutte quest’anno. Non avevamo un’auto competitiva”. LEGGI TUTTO

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    F1, Prost: “Renault crede molto nel progetto Alpine”

    ROMA – La leggenda Alain Prost, attuale consulente e uomo immagine del marchio Renault, analizza gli scenari futuri che vedranno il team prendere la denominazione Alpine dal 2021 e ribadisce come il nuovo CEO De Meo sia assolutamente focalizzato sul progetto in Formula 1, scacciando le voci circa un possibile addio al Circus: “Abbandonare la Formula 1 sarebbe stato facile, soprattutto perché il marchio ha attraversato un cambio di presidenza. Al contrario, con De Meo abbiamo ora una strategia messa in atto attorno al marchio Alpine, con Renault che si è impegnata maggiormente nel marketing e nella ricerca di una migliore immagine. Con Ferrari siamo l’unico produttore con un programma definito a medio e a lungo termine”, racconta a Le Figaro.

    Le previsioni sul rapporto tra Alonso e Ocon
    Nella prossima stagione Fernando Alonso sostituirà Daniel Ricciardo, protagonista di una grande annata, mentre è confermato il talentuoso Esteban Ocon: “Abbiamo perso Ricciardo, ma è stata una delle migliori sue stagioni come ha detto lui stesso. Esteban Ocon ha fatto buoni progressi durante l’anno, e anche se deve diventare più costante, va detto che è stato difficile affrontare un Daniel così forte. Fernando Alonso sta invece mettendo un impegno incredibile nel suo ritorno, è sempre con gli ingegneri. Anche se la sua presenza può creare confusione per i piloti nel box, Esteban può avere piena fiducia e stabilire il miglior rapporto possibile con Fernando“. LEGGI TUTTO

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    F1, Prost: “Per Renault sarebbe stato facile lasciare”

    ROMA – “Abbandonare la Formula 1 sarebbe stato facile, soprattutto perché il marchio ha attraversato un cambio di presidenza. Al contrario, con De Meo abbiamo ora una strategia messa in atto attorno al marchio Alpine, con Renault che si è impegnata maggiormente nel marketing e nella ricerca di una migliore immagine. Con Ferrari siamo l’unico produttore con un programma definito a medio e a lungo termine”. Alain Prost, in un’intervista rilasciata a Le Figaro, analizza il momento legato alla Renault, di cui è consulente e uomo immagine. Il team francese cambierà nome in Alpine dal 2021 e intende investire ancora nel mondo della Formula 1 in un momento in cui defilarsi sarebbe stato facile.

    L’ex pilota felice di Alonso e Ocon
    Nella prossima stagione Fernando Alonso sostituirà Daniel Ricciardo, protagonista di una grande annata, mentre è confermato il talentuoso Esteban Ocon: “Abbiamo perso Ricciardo, ma è stata una delle migliori sue stagioni come ha detto lui stesso. Esteban Ocon ha fatto buoni progressi durante l’anno, e anche se deve diventare più costante, va detto che è stato difficile affrontare un Daniel così forte. Fernando Alonso sta invece mettendo un impegno incredibile nel suo ritorno, è sempre con gli ingegneri. Anche se la sua presenza può creare confusione per i piloti nel box, Esteban può avere piena fiducia e stabilire il miglior rapporto possibile con Fernando“. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Chico Lorenzo: “Ducati? Dovizioso ha più colpe di Dall'Igna”

    ROMA – Come sempre senza peli sulla lingua, Chico Lorenzo ha affrontato nel corso di una diretta sul proprio canale Youtube Motogepeando il tema del divorzio in MotoGP tra Andrea Dovizioso e la Ducati, analizzando il rapporto tra il forlivese e il direttore Gigi Dall’Igna: “Prima della loro più grande opportunità di essere campioni, gli ego sono stati al di sopra di ciò che sono i numeri, di ciò che è il lavoro, del modo professionale di fare le cose. Dovizioso ha vinto le gare con quella Ducati che ha contribuito a sviluppare, ma Dall’Igna è stato colui che ha diretto tutto lo sviluppo”. 

    Il padre di Jorge spiega chi ha ragione
    Dovendo rispondere su chi tra il pilota e il direttore generale della casa di Borgo Panigale ha sbagliato di più, Lorenzo senior non sembra avere dubbi particolari: “Chi è stato il meno intelligente dei due qui? Penso Dovizioso. Alla fine, passerà alla storia come un pilota che è stato secondo classificato più volte ma non è stato un campione. Penso che Dovizioso sia stato il meno intelligente qui, perché non cambierai Dall’Igna, soprattutto con i record che ha. È un tecnico che sa come sviluppare una moto. Ha vinto campionati in Superbike, con l’Aprilia, ed è lui che ha fatto funzionare la Ducati. Ci sono anche altri personaggi che hanno il loro ego e che contano, anche quando si tratta di ottenere risultati”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Chico Lorenzo: “Ducati? Dovizioso ha sbagliato più di Dall'Igna”

    ROMA – “Prima della loro più grande opportunità di essere campioni, gli ego sono stati al di sopra di ciò che sono i numeri, di ciò che è il lavoro, del modo professionale di fare le cose. Dovizioso ha vinto le gare con quella Ducati che ha contribuito a sviluppare, ma Dall’Igna è stato colui che ha diretto tutto lo sviluppo”. Inizia così una lunga analisi di Chico Lorenzo, il padre di Jorge, che nel corso di una diretta sul proprio canale Youtube Motogepeando ha affrontato il tema del divorzio in MotoGP tra Andrea Dovizioso e la Ducati, contrapponendo alla figura del forlivese quella di Gigi Dall’Igna.

    Lo strappo tra il forlivese e Ducati
    Dovendo rispondere su chi tra il pilota e il direttore generale della casa di Borgo Panigale ha sbagliato di più, Lorenzo senior non sembra avere dubbi particolari: “Chi è stato il meno intelligente dei due qui? Penso Dovizioso. Alla fine, passerà alla storia come un pilota che è stato secondo classificato più volte ma non è stato un campione. Penso che Dovizioso sia stato il meno intelligente qui, perché non cambierai Dall’Igna, soprattutto con i record che ha. È un tecnico che sa come sviluppare una moto. Ha vinto campionati in Superbike, con l’Aprilia, ed è lui che ha fatto funzionare la Ducati. Ci sono anche altri personaggi che hanno il loro ego e che contano, anche quando si tratta di ottenere risultati”. LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Cecchinello: “LCR-Honda, accordo fino al 2022”

    ROMA – Lucio Cecchinello è ormai da anni legato alla Honda per il suo team LCR come cliente della casa giapponese. Questa partnership con HRC proseguirà per i prossimi due anni in MotoGP e l’ex pilota italiano lo conferma: “Di solito faccio contratti di un anno con HRC. Ma quest’anno abbiamo già raggiunto un accordo per i prossimi due anni. Quindi nel 2021 e nel 2022 gareggeremo con la Honda in MotoGP”. 

    Trattative del passato
    Cecchinello, nell’intervista concessa a Speedweek, rivela di essere stato vicino a cambiare produttore negli scorsi anni. Dopo essere stato contattato da altri marchi, però, ha sempre deciso di continuare con Honda: “In passato, io stesso non ho cercato discussioni con altre case. Ma nella primavera del 2016 sono stato contattato da Suzuki, Aprilia e KTM. Sono stati dialoghi molto brevi e concisi. Tuttavia, siamo sempre stati molto interessati a ricevere notizie sui programmi futuri di altri marchi. Ma a essere sincero, sono contento della mia situazione con la Honda. Se Honda mi darà l’opportunità di lavorare con loro anche dopo il 2022, continuerò a essere leale e continuerò a competere per questo produttore in futuro”. LEGGI TUTTO