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    F1, Marko: “Red Bull disponibile a prestare Albon”

    ROMA – “Gli abbiamo assicurato che lo utilizzeremo tantissimo durante i test, visto che ne avremo anche parecchi per sviluppare le gomme del 2022 separatamente. Lavorerà molto al simulatore e in diverse gare sarà la nostra riserva, visto che abbiamo quattro vetture in azione”. Così Helmut Marko, in una intervista rilasciata in esclusiva a Motorsport.com, è tornato a parlare di Alex Albon (sostituto da Perez sulla vettura austriaca).

    Ipotesi presito per Albon
    Il responsabile del programma giovani della Red Bull ha aperto però alla possibilità di un prestito per il 2021. “E’ un’occasione per rimanere attivi e se qualche team dovesse averne bisogno per una indisponibilità all’ultimo momento di un suo titolare, siamo disposti a prestarlo. Insomma, farà tanti km in macchina, non si ferma qui” spiega Marko.
    La decisione della Red Bull
    La Red Bull ha deciso di sostituire Albon con Perez per il prossimo anno, visto le ottime prestazioni del messicano avute nella seconda metà di 2020, mentre Alex ha avuto troppi alti e bassi. “Non è stato consistente con costanza e spesso non è stato in grado di confermarsi, come ad esempio nel degrado delle gomme; a volte ha perso tantissimo in maniera sproporzionata” prosegue Marko. “Sicuramente è stato un problema anche mentale, ma quando hai un compagno di squadra che sistematicamente è ai vertici in termini di prestazioni, la macchina conta il giusto a quel punto. E ovviamente questa cosa lo ha disturbato parecchio, ecco perché non ha ottenuto risultati soddisfacenti. Ha iniziato la stagione con un divario marginale da Max, che però è andato aumentando nel corso dell’anno” ha concluso il responsabile del programma giovani della Red Bull. LEGGI TUTTO

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    F1, Marko: “Albon? La Red Bull è disposta a prestarlo”

    ROMA – “Gli abbiamo assicurato che lo utilizzeremo tantissimo durante i test, visto che ne avremo anche parecchi per sviluppare le gomme del 2022 separatamente. Lavorerà molto al simulatore e in diverse gare sarà la nostra riserva, visto che abbiamo quattro vetture in azione”. Così Helmut Marko, in una intervista rilasciata in esclusiva a Motorsport.com, è tornato a parlare di Alex Albon (sostituto da Perez sulla vettura austriaca).

    Ipotesi presito per Albon
    Il responsabile del programma giovani della Red Bull ha aperto però alla possibilità di un prestito per il 2021. “E’ un’occasione per rimanere attivi e se qualche team dovesse averne bisogno per una indisponibilità all’ultimo momento di un suo titolare, siamo disposti a prestarlo. Insomma, farà tanti km in macchina, non si ferma qui” spiega Marko.
    La decisione della Red Bull
    La Red Bull ha deciso di sostituire Albon con Perez per il prossimo anno, visto le ottime prestazioni del messicano avute nella seconda metà di 2020, mentre Alex ha avuto troppi alti e bassi. “Non è stato consistente con costanza e spesso non è stato in grado di confermarsi, come ad esempio nel degrado delle gomme; a volte ha perso tantissimo in maniera sproporzionata” prosegue Marko. “Sicuramente è stato un problema anche mentale, ma quando hai un compagno di squadra che sistematicamente è ai vertici in termini di prestazioni, la macchina conta il giusto a quel punto. E ovviamente questa cosa lo ha disturbato parecchio, ecco perché non ha ottenuto risultati soddisfacenti. Ha iniziato la stagione con un divario marginale da Max, che però è andato aumentando nel corso dell’anno” ha concluso il responsabile del programma giovani della Red Bull. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Ezpeleta: “Honda non avrà 3 moto per il 2021”

    ROMA – “Le eccezioni sono fuori discussione. Non sarà possibile mettere in pista più di due moto per squadra. Honda ha due posti a disposizione per Repsol Honda e altri due per la squadra di Lucio Cecchinello”. Così il CEO della Dorna Carmelo Ezpeleta ha messo in chiaro che non sarà possibile una terza RC213V nel team ufficiale da affidare ad Andrea Dovizioso.

    L’assenza di Dovizioso
    Riguardo all’assenza di Dovizioso poi ha aggiunto: “Ovviamente non avere Andrea è una perdita. Finora non ha trovato alcun accordo per correre, ma ha anche detto che potrebbe essere un anno sabbatico. Non so se tornerà quest’anno o il prossimo, ma non lo considero un pilota in pensione. Non ha parlato di ritiro ma di anno sabbatico”, ha concluso nell’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo As. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Ezpeleta: “Dovizioso? No a 3 moto per Honda”

    ROMA – “Le eccezioni sono fuori discussione. Non sarà possibile mettere in pista più di due moto per squadra. Honda ha due posti a disposizione per Repsol Honda e altri due per la squadra di Lucio Cecchinello”. Così il CEO della Dorna Carmelo Ezpeleta ha messo in chiaro che non sarà possibile una terza RC213V nel team ufficiale da affidare ad Andrea Dovizioso.

    L’assenza di Dovizioso
    Riguardo all’assenza di Dovizioso poi ha aggiunto: “Ovviamente non avere Andrea è una perdita. Finora non ha trovato alcun accordo per correre, ma ha anche detto che potrebbe essere un anno sabbatico. Non so se tornerà quest’anno o il prossimo, ma non lo considero un pilota in pensione. Non ha parlato di ritiro ma di anno sabbatico”, ha concluso nell’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo As. LEGGI TUTTO

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    Maradona, una Harley-Davidson custom nel suo patrimonio

    Dopo poco più di un mese dalla sua scomparsa, le notizie legate a Diego Armando Maradona continuano a susseguirsi. L’ultima la riportabil quotidiano spagnolo Mundo Deportivo: è stato scoperto un container pieno di oggetti appartenuti a Diego Armando Maradona e tra questi spunta anche la Harley-Davidson che il Diez ha ricevuto in dono dalla Dynamo Brest nel 2019, come augurio di pronta guarigione dopo l’operazione al ginocchio.

    “Yo soi El Diego”

    La moto è una Fat Bob 107 customizzata secondo le indicazioni del club calcistico bielorusso, di cui Maradona era presidente onorario dal 2018: il modello si chiama “Yo soi El Diego” e racchiude, secondo le intenzioni di chi l’ha disegnata, l’essenza del mito con la numero 10. Livrea “albiceleste”, con i colori che richiamano all’Argentina ma anche ai colori sociali della Dynamo Brest e del Napoli; sulla ruota anteriore spicca un cerchione ispirato al Pallone d’Oro (che Diego non ha mai vinto perché, fino al 1994, destinato solo ai calciatori europei); sella griffata dall’autografo del campione sudamericano. Un gioiello di alto valore economico, ma dallo stile molto eccentrico.
    El Pibe in una moto
    Il valore della Fat Bob si attesta tra i 25.000 e i 33.000 euro: la Dynamo Brest l’ha commissionata a Yuri Shif, chiedendogli di immaginare come sarebbe stato El Pibe se fosse stato una motocicletta. Un modello quindi celebrativo, tra i regali più particolari che la società bielorussa ha fatto al suo membro onorario dopo l’anello da 250mila euro, la villa a Minsk e il mezzo anfibio extra-lusso. Resta da vedere a chi sarà intestata la “Yo soi El Diego”, ma utilizzarla senza farsi notare sarà un’impresa praticamente impossibile.  
    Un “trike” per Babbo Natale: folle “slitta” con motore Ford V8 LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis: “Valentino Rossi in Petronas? Non cambieranno le dinamiche”

    ROMA – “Valentino Rossi manterrà il supporto da pilota ufficiale con una sua moto e le stesse specifiche dei titolari. Non è spostandosi nel box a fianco che le cose cambieranno”. Il numero uno della Yamaha Lin Jarvis analizza alcuni punti in vista della prossima stagione quando il nove volte campione del mondo correrà in sella alla Petronas.

    Raccolta dati
    Il Dottore dunque non farà più parte del team factory della Yamaha: “Lui è stato per 15 anni nella squadra ufficiale, il che è straordinario in termini di carriera” le parole di Jarvis riprese da Motorsport.com. “Lo ha fatto in due parti, prima dal 2004 al 2010, poi dal 2013 dopo l`avventura in Ducati. Ora cambierà aria, ma non è che spostandosi nei box a fianco le cose saranno troppo diverse. Chiaramente gli sviluppi primari li condurranno loro, ma anche Rossi sarà molto importante nella raccolta dati”.
    Il manager britannico è convinto che il supporto di tutte e quattro i top rider sarà fondamentale per lo sviluppo: “È molto importante avere più piloti in pista a svolgere questo lavoro e gli ingegneri potranno analizzare tutte le informazioni raccolte da Fabio, Maverick e Valentino in modo da sviluppare e migliorare la moto ufficiale. Sarà anche molto interessante sapere le impressioni che avrà Franky Morbidelli con la moto vecchia. Penso che non ci sarà un grossissimo cambiamento o un problema nel modo in cui svilupperemo la moto” conclude Jarvis. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis: “Valentino Rossi avrà il supporto da pilota ufficiale”

    ROMA – “Valentino Rossi manterrà il supporto da pilota ufficiale con una sua moto e le stesse specifiche dei titolari. Non è spostandosi nel box a fianco che le cose cambieranno”. Lin Jarvis, boss della Yamaha, fa chiarezza in merito al futuro del nove volte campione del mondo dal prossimo anno in Petronas.

    Stesse specifiche
    Il Dottore dunque non farà più parte del team factory della Yamaha: “Lui è stato per 15 anni nella squadra ufficiale, il che è straordinario in termini di carriera” le parole di Jarvis riprese da Motorsport.com. “Lo ha fatto in due parti, prima dal 2004 al 2010, poi dal 2013 dopo l`avventura in Ducati. Ora cambierà aria, ma non è che spostandosi nei box a fianco le cose saranno troppo diverse. Chiaramente gli sviluppi primari li condurranno loro, ma anche Rossi sarà molto importante nella raccolta dati”.
    Il manager britannico è convinto che il supporto di tutte e quattro i top rider sarà fondamentale per lo sviluppo: “È molto importante avere più piloti in pista a svolgere questo lavoro e gli ingegneri potranno analizzare tutte le informazioni raccolte da Fabio, Maverick e Valentino in modo da sviluppare e migliorare la moto ufficiale. Sarà anche molto interessante sapere le impressioni che avrà Franky Morbidelli con la moto vecchia. Penso che non ci sarà un grossissimo cambiamento o un problema nel modo in cui svilupperemo la moto” conclude Jarvis. LEGGI TUTTO

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    Nuova Ford Mondeo, spuntano le prime foto su Instagram

    Si cambia per andare incontro a un’interpretazione crossover, sempre presidiando il segmento D, con un progetto atteso al debutto nel 2022 e che, nel corso del 2021, potrebbe rivelare altro dell’aspetto definitivo. Un buon indizio di quel che sarà nuova Mondeo – o la denominazione ad hoc che avrà il modello che la rileverà – arriva dalle prime foto spia con carrozzeria definitiva.
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    I muletti sono apparsi a lungo sulle strade con carrozzeria provvisoria, di una Focus station wagon piuttosto rialzata da terra (e una soluzione di sospensione posteriore originale), ora con l’avvistamento pubblicato da Cochespias su Instagram c’è una direzione molto più chiara verso il modello definitivo.

    Dettagli da Mustang
    I tratti più vicini al suv saranno nel frontale, la calandra ispirata al Ford Edge, geometrie riprese – in modo diverso – anche da Mustang Mach-E. Inedito per il marchio è il raccordo tra i fari anteriori, a correre parallelo al bordo del cofano motore.
    È, tuttavia, dalle immagini che ritraggono il tre quarti posterioreche si ha completa visione del cambiamento. La filosofia progettuale è tra il crossover e la fastback, un volume posteriore particolarmente rastremato in coda, con il lunotto molto inclinato in avanti, utile a creare l’impronta dinamica di nuova Ford Mondeo.
    Il portellone, piuttosto ampio nell’estensione, interpreta il ruolo funzionale di una soluzione con elevata capacità di carico.
    Elementi dal sapore premium
    Gli alloggiamenti dei fari sembrano introdurre forme anche qui vicine al mondo Mustang, mentre la prima visione degli interni è radicalmente diversa da ogni altra lettura stilistica prodotta da Ford con il sistema di infotainment SYNC di ultima generazione.
    La presenza di un unico pannello a tutta larghezza in plancia, incastonato tra le bocchette del clima esterne, è un elemento dal sapore premium, in un ambiente con pochi tasti fisici e un particolare trattamento ondulato del cruscotto alla base del parabrezza.
    Sfoglia il listino Ford: tutti i modelli sul mercato
    Il progetto che sostituirà l’attuale Ford Mondeo sarà, inevitabilmente – visto l’impegno Ford su più anni, per 13 miliardi di dollari in investimenti sull’elettrificazione – anche ibrido. Dettagli sulle motorizzazioni che emergeranno nei prossimi mesi, di avvicinamento alla presentazione. LEGGI TUTTO