More stories

  • in

    F1 Ferrari, Sainz: “Vorrei che i piloti facessero la differenza in futuro”

    MADRID – “Ciò che vorrei è che la Formula 1 del futuro presenti una griglia più compatta dove sia il pilota a fare la differenza”. Carlos Sainz sogna che, a partire dal 2022 con l’introduzione delle nuove regole, l’uomo torni a essere protagonista nel grande Circus.

    Regole fondamentali
    Il pilota spagnolo della Ferrari spera che il nuovo regolamento che entrerà in vigore tra due stagioni regali nuove emozioni agli appassionati. Sainz è convinto che uno dei punti deboli della attuale Formula 1 sia determinato dalla troppa incidenza delle macchine rispetto al pilota: “Quando arrivi in F1, ti rendi conto molto rapidamente che è difficile battere qualsiasi avversario che ha a disposizione una macchina la quale gira tre decimi più veloce della tua” le parole di Sainz. “Sei consapevole di lottare solo con il tuo compagno di squadra ma ritengo che Liberty Media e FIA abbiano fatto un gran lavoro e che questo darà la possibilità di avere un gruppo compatto”.
    L’iberico auspica che siano i piloti a fare nuovamente la differenza: “L’augurio è vedere l’uomo incidere di più rispetto alla macchina: tutto ciò renderebbe il nostro sport più divertente e aumenterebbe anche pubblico e tifosi” conclude Sainz. LEGGI TUTTO

  • in

    F1, confermato il GP di Spagna: il 9 maggio in pista al Montmelò

    BARCELLONA – Il Gran Premio di Spagna entra ufficialmente nel calendario iridato della Formula 1 2021. La Generalitat de Catalunya ha infatti confermato di aver chiuso l’accordo con il Circus: la gara si correrà quindi al Montmelò il prossimo 9 maggio.

    Imola, Portimao o Istanbul
    Con la conferma del rinnovo, la corsa iberica si correrà per la 51esima volta, la numero 31 sul tracciato di Barcellona. Nel frattempo rimane ancora una data vacante ossia quella del 25 aprile che, inizialmente, avrebbe dovuto coincidere con il Gran Premio del Vietnam. La gara asiatica invece è stata cancellata sia per la pandemia di Coronavirus sia per varie accuse di corruzione. Tre i gran premi che potrebbero prendere il posto del Vietnam con Imola in pole position ma anche Portimao e Istanbul sono in corsa. LEGGI TUTTO

  • in

    F1, ufficiale il GP di Spagna: si correrà il 9 maggio al Montmelò

    BARCELLONA – Il Gran Premio di Spagna si correrà sul tracciato catalano di Montmelò il prossimo 9 maggio dopo che la Generalitat de Catalunya ha autorizzato la firma del contratto tra il Circuit de Barcelona e la Formula 1.

    Un posto libero
    Con la conferma del rinnovo, la corsa iberica si correrà per la 51esima volta, la numero 31 sul tracciato di Barcellona. Nel frattempo rimane ancora una data vacante ossia quella del 25 aprile che, inizialmente, avrebbe dovuto coincidere con il Gran Premio del Vietnam. La gara asiatica invece è stata cancellata sia per la pandemia di Coronavirus sia per varie accuse di corruzione. Tre i gran premi che potrebbero prendere il posto del Vietnam con Imola in pole position ma anche Portimao e Istanbul sono in corsa. LEGGI TUTTO

  • in

    Monopattini elettrici, casco obbligatorio a Firenze da febbraio 2021

    Dopo mesi di proteste e richieste, sembra che per i monopattini elettrici sia finalmente arrivato il momento di una regolamentazione più chiara. Nessuna norma a livello nazionale, ma qualcosa si sta muovendo. Prima sono arrivate le norme sul parcheggio in alcune città, poi qualche operatore ha installato app per l’alcol test, adesso è il turno della città di Firenze dove presto il casco diventerà obbligatorio per tutti gli utenti, non solo per i minorenni.

    Monopattini gratis, lo sharing Bird a disposizione di medici e infermieri
    Le parole del sindaco Nardella
    Questo nuovo obbligo sarà attivo da febbraio 2021. A darne notizia il sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Vogliamo dare il tempo ai gestori di organizzarsi e anche ai clienti di familiarizzare con i monopattini. La sicurezza viene prima di tutto, questo è un punto centrale. Per questo saremo la prima città in Italia a rendere obbligatorio il casco. E sono sicuro che ci seguiranno in molti, perché il monopattino è un mezzo di trasporto comodissimo, non inquinante, agile, però anche pericoloso. E visto che oggi il casco è già obbligatorio tra i giovani che hanno tra i 14 e i 18 anni, non vediamo perché non lo debba essere per tutti”.
    Torino, non vedente inciampa su un monopattino elettrico abbandonato
    Aumentare la sicurezza
    Chissà se l’esempio fiorentino verrà presto seguito da altre città. Di certo, visti i numerosi incidenti che hanno coinvolto i monopattini negli ultimi mesi (con il post lockdown questi mezzi sono stati protagonisti di un vero e proprio boom) non sarebbe male che in tutta Italia il casco diventasse obbligatorio per qualsiasi utente. Anche perché, ricordiamolo, per quanto utile, agile, non inquinante ed economico, il monopattino pecca in sicurezza. Indossare il casco aiuterebbe certamente a migliorare questo aspetto.

    Arriva lo sharing di monopattini e scooter elettrici! Un servizio molto atteso che finalmente portiamo a Firenze. Un…
    Pubblicato da Dario Nardella su Venerdì 18 dicembre 2020 LEGGI TUTTO

  • in

    F1 Ferrari, Mekies: “Mescole Pirelli? Con meno grip cambiano i bilanciamenti””

    MARANELLO – “Le nuove mescole Pirelli sono improntate alla sicurezza: c’è meno grip, questo è certo ma è un prezzo che dobbiamo pagare per ottenerlo”. Il direttore sportivo della Ferrari Laurent Mekies fa un’analisi delle gomme che il prossimo anno potrebbero diventare fattore determinante per la stagione.

    Elemento fondamentale
    La casa italiana ha sviluppato nuove mescole dopo che, nell’ultimo mondiale, si sono verificati troppi scoppi e rotture. Queste però, testate in Bahrain dai piltoi, sono risultate sì più resistenti ma anche più lente e con una maneggevolezza minore: “Questo pneumatico deve garantire la sicurezza dei piloti, il suo scopo è quello” le parole di Mekies. “Vogliamo tutti avere maggiore velocità ma, allo stesso tempo, tranquillità. Non sarà facile perché avendo meno grip ci saranno dei diversi bilanciamenti in curva: dovremo spremerci la testa durante l’inverno”.
    I piloti hanno notato in Bahrain che le nuove mescole Pirelli hanno causato sottosterzo senza risolvere i problemi di surriscaldamento: “Le caratteristiche sono diverse. Sarà un elemento fondamentale per la prossima stagione che potrebbe incidere nella classifica” conclude Mekies. LEGGI TUTTO

  • in

    “Schumacher non molla, ecco come sta”

    ROMA – A sette anni dal terribile incidente sugli sci che gli ha causato gravi danni cerebrali, c’è ancora grande riserbo sulle condizioni di Michael Schumacher. Sull’argomento è tornato Luca Badoer, ex collaudatore e pilota della Ferrari ai tempi del campione tedesco, di cui è diventato buon amico di famiglia: “Con Michael e Corinna abbiamo fatto vacanze insieme a mia moglie (Alice Terzi, n.d.r.) e ai miei due figli (Brando e Rocco, n.d.r.) – le parole di Badoer a Libero – Noi andavamo a Ginevra, loro venivano a Montebelluna. E ricordo anche il giorno del battesimo di Brando. Schumi è il suo padrino e lo ha tenuto in braccio durante il battesimo nell’aprile 2007. Brando lo adora, è il suo idolo del passato e sogna di diventare pilota della Ferrari, da lui guidata per una vita. Ogni volta che Michael veniva, portava Mick che giocava con i miei figli”.

    Badoer: “Schumacher è un combattente”
    Sulle condizioni di Schumacher, l’ex pilota veneto non si scuce più di tanto: “E’ un dramma che mi fa male quando ci penso. Ma per rispetto di Schumi e di tutta la sua famiglia, non ho rivelato né dirò una sola parola delle sue condizioni. Solo io, Todt e pochi intimi lo andiamo a trovare. Michael si è sempre allenato duramente ed è un bene che il suo fisico abbia resistito. Quando provavamo nei test a Mugello e a Monza, durante la pausa, si allenava nella palestra Technogym o prendeva la bicicletta e pedalava tra le colline. Michael è Michael! E’ un combattente e spero possa rimettersi presto”. LEGGI TUTTO

  • in

    F1 Ferrari, Mekies: “Le nuove Pirelli improntate alla sicurezza”

    MARANELLO – “Le nuove mescole Pirelli sono improntate alla sicurezza: c’è meno grip, questo è certo ma è un prezzo che dobbiamo pagare per ottenerlo”. Laurent Mekies, direttore sportivo della Ferrari, analizza i nuovi pneumatici per la prossima stagione di Formula 1 che stanno causando diverse discussioni.

    Terzo anno con Pirelli
    La casa italiana ha sviluppato nuove mescole dopo che, nell’ultimo mondiale, si sono verificati troppi scoppi e rotture. Queste però, testate in Bahrain dai piltoi, sono risultate sì più resistenti ma anche più lente e con una maneggevolezza minore: “Questo pneumatico deve garantire la sicurezza dei piloti, il suo scopo è quello” le parole di Mekies. “Vogliamo tutti avere maggiore velocità ma, allo stesso tempo, tranquillità. Non sarà facile perché avendo meno grip ci saranno dei diversi bilanciamenti in curva: dovremo spremerci la testa durante l’inverno”.
    I piloti hanno notato in Bahrain che le nuove mescole Pirelli hanno causato sottosterzo senza risolvere i problemi di surriscaldamento: “Le caratteristiche sono diverse. Sarà un elemento fondamentale per la prossima stagione che potrebbe incidere nella classifica” conclude Mekies. LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, Alex Marquez: “Obiettivo stare sempre nei primi otto”

    CERVERA – “No, non credo ripartirò da zero. Ho già un anno di esperienza in MotoGP alle spalle: la cosa importante è mantenere il passo dell’ultima parte di stagione per restare costantemente tra i primi otto”. Focalizza subito l’obiettivo Alex Marquez in vista del prossimo mondiale che lo vedrà in sella alla moto di Lucio Cecchinello.

    Proseguire la crescita
    Il fratello minore dell’otto volte campione del mondo correrà con la LCR Honda dopo che il team factory ha deciso di ingaggiare Pol Espargarò: “Non sarà un reset totale perché conosco parte della squadra” le parole di Marquez a Motorsport.com. “Lavorerò con Christophe Bourguignon ed è in arrivo David Garcia, mio tecnico ai tempi della Moto2. Credo che insieme formeranno un buon team”.
    L’ex campione del mondo della Moto2 vuole proseguire il suo periodo di adattamento alla classe regina ripartendo proprio dai due podi ottenuti nella seconda metà del 2020: “Ovviamente sarò in un team dove la pressione sarà minore: voglio continuare sulla strada dell’ultima parte di stagione. Non sarà un’altra stagione da rookie perché molte piste già le conosco e perché so come gestire le gomme e il set-up in MotoGP. Quindi sì continuerò a crescere ma facendo tesoro dell’esperienza già acquisita” ha concluso il pilota spagnolo. LEGGI TUTTO