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    Monopattini elettrici, come viaggiare più sicuri con cinque regole

    La “saga” dei monopattini elettrici continua. Da quando i mezzi della micromobilità green sono apparsi sulle strade italiane diventando di fatto protagonisti, infatti, sembra quasi di assistere a una serie tv. Tra incidenti, polemiche, appelli alla sicurezza e a un buon uso, i monopattini sono ormai al centro delle cronache.

    Monopattini elettrici, pericolo o nuova mobilità? Il confronto
    Guidare un monopattino in sicurezza: cinque norme da rispettare
    Oggi, a scrivere un nuovo (e utile) capitolo è l’Automobile Club Milano, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato le cinque regole fondamentali per guidare il monopattino in sicurezza, senza il rischiare di provocare danni a se stessi o alle altre persone e, perché no, senza il rischio di incorrere in pesanti sanzioni. Eccole.
    Un monopattino elettrico può circolare liberamente ai margini della carreggiata se non ha un motore con potenza superiore ai 500 watt;
    I monopattini elettrici si intendono omologati solo ed esclusivamente se guidati in piedi e, quindi, privi di sellino. Quelli provvisti di seduta non sono da considerarsi a norma;
    Durante la circolazione è vietato spostarsi in monopattino con zaini, sacchetti o altri oggetti ingombranti attaccati al manubrio: la loro presenza potrebbe compromettere l’equilibrio del mezzo, che quindi è opportuno condurre da soli;
    Benchè i monopattini non sono soggetti ad assicurazione perché non provvisti di targa, se circolano sulla carreggiata devono attenersi scrupolosamente alle regole del Codice della Strada;
    Il monopattino elettrico, secondo la Legge, è equiparato a un velocipede, per cui è sottoposto a sanzione se va contro le norme del CdS. LEGGI TUTTO

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    F1: rischio rinvio per il Gran Premio di Australia

    MELBOURNE – Il mondiale di Formula 1 2021 non ha ancora preso il via e già si ipotizza un rinvio per il Gran Premio di Australia in programma il prossimo 21 marzo.

    Bahrain in pole
    La stagione, come ormai consuetudine se si eccettua lo scorso anno, avrebbe dovuto prendere il via a Melbourne a fine marzo. Le misure di quarantena del coronavirus in Australia però, che hanno già portato a rinviare di tre settimane gli Australian Open di tennis, sembrano destinate a influenzare anche la gara di F1 in programma ad Albert Park. L’annata si dovrebbe sviluppare su un calendario di 23 gare, record assoluto per un mondiale di Formula 1, a partire dal 21 marzo ma secondo autosport.com si starebbe lavorando per trovare una nuova data per il GP australiano con la corsa in Bahrain, programmata per il 28 marzo, che aprirebbe così la stagione. La F1 non ha commentato tali indiscrezioni. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Fausto Gresini, condizioni ancora gravi ma stabili

    ROMA – “Le condizioni di salute generali di Fausto Gresini, seppure ancora gravi, sono stabili. Sono stati sospesi i farmaci anche se è ancora sedato e collegato ad un respiratore meccanico per ottenere una quantità di ossigeno nel sangue adeguata. Nei prossimi giorni verranno eseguite indagini radiologiche per verificare lo stato evolutivo della malattia”. È questo il breve comunicato rilasciato dall’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna che informa riguardo le condizioni di Fausto Gresini, alle prese con il Covid-19. Per il team principal della Gresini Racing farmaci sospesi, ma è ancora sedato e collegato ad un respiratore meccanico. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Fausto Gresini stabile: è sedato, ma farmaci sospesi

    ROMA – “Le condizioni di salute generali di Fausto Gresini, seppure ancora gravi, sono stabili. Sono stati sospesi i farmaci anche se è ancora sedato e collegato ad un respiratore meccanico per ottenere una quantità di ossigeno nel sangue adeguata. Nei prossimi giorni verranno eseguite indagini radiologiche per verificare lo stato evolutivo della malattia”. È questo il breve comunicato rilasciato dall’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna che informa riguardo le condizioni di Fausto Gresini, alle prese con il Covid-19. Per il team principal della Gresini Racing farmaci sospesi, ma è ancora sedato e collegato ad un respiratore meccanico. LEGGI TUTTO

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    Stellantis in assemblea straordinaria verso il closing con Elkann Presidente

    Il nuovo anno si apre con Stellantis. Infatti, durante la giornata di oggi, lunedì 4 gennaio, avverrà l’assemblea straordinaria degli azionisti PSA e FCA che – come già reso noto alcune settimane fa – è stata di fatto indetta per riuscire a concludere la trattativa sulla fusione che darà vita al quarto Gruppo automobilistico del mondo, con 180 miliardi di fatturato.

    FCA-PSA, ufficializzato il Cda di Stellantis
    JOHN ELKANN PRESIDENTE E TAVARES A.D.
    Ovviamente, come già anticipato da PSA in una nota, a causa della pandemia da covid l’assemblea – rispettivamente a Parigi alle 11,00 e ad Amsterdam alle 14,30 – si terrà da remoto e con gli azionisti dei due gruppi pronti a collegarsi in streaming per dare l’ok all’ultimo passaggio della grande fusione. Dopodiché, mancheranno all’appello solamente le formalità per la quotazione alle Borse di Milano, Parigi e New York, con l’iter burocratico che con tutta probabilità si completerà entro la fine di gennaio.
    Oggi, dunque, avverrà l’atto finale di uno degli accordi più importanti per il mondo dell’automotive, quello che darà finalmente vita a Stellantis e che vedrà John Elkann presidente del nuovo Cds, Carlos Tavares amministratore delegato e Manley a capo delle Americhe.
    INTEGRAZIONE DA 5 MILIARDI ALL’ANNO
    Dopo il closing la nuova società – che possiede già da tempo un nuovo logo – manterrà attivi tutti e quindici i brand dei due Gruppi, ma dirotterà la sede principale in Olanda. L’integrazione porterà sinergie pari a 5 miliardi di euro all’anno con il primo azionista che sarà Exor con il 14,4%, seguito dalla famiglia Peugeot che avrà il 7,2%, lo Stato francese che deterrà il 6,2% e i cinesi di Dongfeng con il 5,6%. Tra le novità ci sarà l’ingresso nel board di rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori. LEGGI TUTTO

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    F1: Aston Martin, a Melbourne un ritorno atteso 60 anni

    SILVERSTONE – La Formula 1 del prossimo anno sarà quella dei grandi ritorni primo fra tutti quello della Aston Martin. Lo storico marchio britannico, infatti, punterà subito a essere protagonista a distanza di sei decenni dalla sua ultima apparizione.

    Formula 1 fondamentale
    L’ex Racing Point, ora Aston Martin Formula One Team, farà infatti il suo debutto in gara a Melbourne, in Australia, il prossimo 21 marzo, facendo così segnare il ritorno del marchio inglese in Formula 1. Dopo i successi del nelle diverse serie automobilistiche negli ultimi anni, comprese le vittorie di classe alla 24 Ore di Le Mans, è ora giunto il momento per Aston Martin di impegnarsi nel grande Circus. “La Formula 1 è una piattaforma estremamente potente” le parole di Lawrence Stroll, Presidente Esecutivo di Aston Martin Lagonda, “che giocherà un ruolo chiave nella strategia di Aston Martin e nel percorso evolutivo dell’azienda. È uno sport veramente globale con un pubblico enorme che crediamo possa aiutare a far brillare ulteriormente il marchio e aumentare ulteriormente la sua desiderabilità in tutto il mondo”.
    Il numero uno della scuderia inglese sottolinea come l’iconico marchio sia stato protagonista del Motorsport: “Aston Martin ha già avuto un enorme successo negli sport motoristici internazionali di alto livello come la 24 Ore di Le Mans e ora abbiamo l’opportunità di scrivere una nuova pagina nei libri di storia. È una prospettiva estremamente eccitante per chiunque sia un amante del marchio Aston Martin, per i fan della Formula 1 e dello sport stesso”. Il viaggio del team verso la griglia sarà presente su tutti i canali social media dell’Aston Martin Formula One Team e su un nuovissimo sito web. A febbraio, il team rivelerà la sua vettura e la livrea di F1 2021. Al volante ci saranno il quattro volte campione del mondo di Formula 1, Sebastian Vettel, oltre a Lance Stroll. LEGGI TUTTO

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    F1: a Melbourne il ritorno, dopo 60 anni, della Aston Martin

    SILVERSTONE – Un nome storico tornerà a calcare i circuiti della Formula 1. Da questa stagione, infatti, l’Aston Martin farà il suo rientro ufficiale nel Circus dopo ben 60 anni.

    Debutto a Melbourne
    L’ex Racing Point, ora Aston Martin Formula One Team, farà infatti il suo debutto in gara a Melbourne, in Australia, il prossimo 21 marzo, facendo così segnare il ritorno del marchio inglese in Formula 1. Dopo i successi del nelle diverse serie automobilistiche negli ultimi anni, comprese le vittorie di classe alla 24 Ore di Le Mans, è ora giunto il momento per Aston Martin di impegnarsi nel grande Circus. “La Formula 1 è una piattaforma estremamente potente” le parole di Lawrence Stroll, Presidente Esecutivo di Aston Martin Lagonda, “che giocherà un ruolo chiave nella strategia di Aston Martin e nel percorso evolutivo dell’azienda. È uno sport veramente globale con un pubblico enorme che crediamo possa aiutare a far brillare ulteriormente il marchio e aumentare ulteriormente la sua desiderabilità in tutto il mondo”.
    Il numero uno della scuderia inglese sottolinea come l’iconico marchio sia stato protagonista del Motorsport: “Aston Martin ha già avuto un enorme successo negli sport motoristici internazionali di alto livello come la 24 Ore di Le Mans e ora abbiamo l’opportunità di scrivere una nuova pagina nei libri di storia. È una prospettiva estremamente eccitante per chiunque sia un amante del marchio Aston Martin, per i fan della Formula 1 e dello sport stesso”. Il viaggio del team verso la griglia sarà presente su tutti i canali social media dell’Aston Martin Formula One Team e su un nuovissimo sito web. A febbraio, il team rivelerà la sua vettura e la livrea di F1 2021. Al volante ci saranno il quattro volte campione del mondo di Formula 1, Sebastian Vettel, oltre a Lance Stroll. LEGGI TUTTO

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    F1 Ferrari, Matassa: “Prossimo anno Shwartzman tra i favoriti in F2”

    MARANELLO – “Shwartzman? È una bestia in gara: lo ha dimostrato in Formula 3 nel 2019 e lo scorso anno da rookie in Formula 2. Resterà in Prema e sono convinto sarà uno dei favoriti al titolo”. Il responsabile della Ferrari Driver Academy Marco Matassa parla del pilota russo e lo indica come uno dei protagonisti per la stagione che verrà.

    Pilota più vittorioso
    Il manager di Maranello fa un bilancio del campionato appena concluso con i piloti della FDA protagonisti: “Non abbiamo imparato nulla su Shwartzman che non sapessimo già” le parole di Matassa a Motorsport.com. “L’inizio della sua stagione è stato quasi perfetto ma poi ci sono state troppe gare in cui non è riuscito a ottenere punti. Rimane però il pilota con il maggior numero di vittorie, quattro”.
    Il russo è atteso da un’altra stagione in F2 prima di fare il salto, probabilmente, nel grande Circus come fatto dai compagni Schumacher e Ilott: “Mick, la passata stagione, ha capito che la chiave della vittoria sarebbe stata la costanza e, nella seconda parte, non ha sbagliato praticamente nulla. Callum invece ha pagato forse un prezzo alto per i pochi errori commessi. Ha però mostrato un grande carattere mantenendo viva la lotta per il titolo fino all’ultima gara” ha concluso Matassa. Mick Schumacher il prossimo anno sarà alla guida della Haas mentre Ilott sarà il test driver e terzo pilota della Ferrari. LEGGI TUTTO