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    F1 Mercedes, Wolff: “Rispetterò sempre le decisioni di Hamilton”

    STOCCARDA – “La Formula 1 ha sempre visto vincere il miglior uomo alla guida della migliore macchina. Non è un rapporto a senso unico ma biunivoco”. Il team principal della Mercedes Toto Wolff analizza come il dominio nel Circus nasca da un binomio indissolubile tra mezzo e fattore umano.

    Nessuna preoccupazione
    Il manager austriaco analizza come né il pilota inglese né le Stelle d’Argento, prese singolarmente, possono essere considerati il fattore fondamentale: “Il binomio tra macchina e uomo migliore, nel Circus, è da sempre vincente” le parole di Wolff al sito Motorsport.com. “L’uomo migliore non è solo il pilota più veloce ma anche quello più intelligente. Colui che comprende le dinamiche della squadra e sa lavorare all’interno di essa e non pensando di essere il centro dell’universo”.
    Hamilton ancora non ha firmato il nuovo contratto con la Mercedes ma il team principal rimane sereno: “Non sono preoccupato perché rispetterò sempre le decisioni di Lewis” ha continuato Wolff. “Sia che lui decida di restare molto tempo con noi sia che abbandoni la F1 noi dobbiamo essere pronti: ma il nostro rapporto è molto stretto e trasparente perché abbiamo ancora molto da realizzare insieme”. LEGGI TUTTO

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    F1 Mercedes, Wolff: “L'uomo e la macchina migliore vincono sempre”

    STOCCARDA – “La Formula 1 ha sempre visto vincere il miglior uomo alla guida della migliore macchina. Non è un rapporto a senso unico ma biunivoco”. Toto Wolff, Team Principal della Mercedes, conferma come le tante vittorie di Hamilton e della scuderia tedesca siano il frutto di uno stretto legame.

    Rispetto assoluto
    Il manager austriaco analizza come né il pilota inglese né le Stelle d’Argento, prese singolarmente, possono essere considerati il fattore fondamentale: “Il binomio tra macchina e uomo migliore, nel Circus, è da sempre vincente” le parole di Wolff al sito Motorsport.com. “L’uomo migliore non è solo il pilota più veloce ma anche quello più intelligente. Colui che comprende le dinamiche della squadra e sa lavorare all’interno di essa e non pensando di essere il centro dell’universo”.
    Hamilton ancora non ha firmato il nuovo contratto con la Mercedes ma il team principal rimane sereno: “Non sono preoccupato perché rispetterò sempre le decisioni di Lewis” ha continuato Wolff. “Sia che lui decida di restare molto tempo con noi sia che abbandoni la F1 noi dobbiamo essere pronti: ma il nostro rapporto è molto stretto e trasparente perché abbiamo ancora molto da realizzare insieme”. LEGGI TUTTO

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    Honda GL1800 Gold Wing 2021, non una moto come le altre

    Il nuovo modello del segmento GT della Casa di Hamamatsu torna sulle strade italiane, ma non stravolge le sue caratteristiche principali. Confermato anche per il 2021 un motore 6 cilindri 24 valvole Unicam da 126 cv raffreddato a liquido – omologato Euro5 in conformità con le nuove direttive europee -, con l’implementazione di alcuni importanti upgrade sul lato comfort e capacità di carico. Migliorata anche la sella e l’impianto audio, ora capace di emettere suoni più definiti e nitidi.

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    DUE DIVERSE DECLINAZIONI
    In Italia, la GL1800 2021 è disponibile in 2 differenti declinazioni: la base, “GL1800 Gold Wing”, dotato di valigie laterali e parabrezza standard; e la “GL1800 Gold Wing Tour”, che prevede il top box e il parabrezza alto. La prima è disponibile solo con cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) a 7 rapporti e funzionalità ‘Walking Mode’ avanti/indietro. La ‘Tour’, invece, offre anche la possibilità del cambio manuale a 6 rapporti e retromarcia elettrica. Scegliendola in versione DCT è presente anche l’Airbag.
    TELAIO A DOPPIO TRAVE IN ALLUMINIO
    Il motore boxer a 6 cilindri, cuore pulsante del mezzo, è supportato da un comando del gas Throttle By Wire, con 4 Riding Mode: TOUR, SPORT, ECON e RAIN. Il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) mantiene sempre sotto controllo gli slittamenti della ruota posteriore e, come la regolazione delle sospensioni e l’azione dell’impianto frenante combinato (D-CBS) con ABS, varia in base al Riding Mode selezionato (solo su versioni Tour). Presenti a bordo anche l’assistenza per le partenze in salita HSA (Hill Start Assist) e il sistema Start&Stop. Il cambio manuale è a 6 rapporti, mentre il cambio a doppia frizione DCT è a 7 rapporti, e prevede impostazioni specifiche per ogni Riding Mode in termini di rilascio delle frizioni, velocità delle cambiate e gamma di regimi ai quali avvengono i passaggi alle marce superiori/inferiori.Il cambio DCT offre anche la funzione di avanzamento lento avanti e indietro (Walking Mode) per facilitare le manovre di parcheggio. La versione con cambio manuale a 6 rapporti prevede la retromarcia elettrica.
    Il telaio a doppio trave in alluminio è costruito intorno alla rivoluzionaria sospensione anteriore, che ha permesso di spostare il motore più avanti. La ruota anteriore, infatti, si muove verso l’alto o il basso su una traiettoria più verticale, offrendo un elevato controllo e grande stabilità dell’avantreno, nonostante la mole del mezzo. grazie anche alla notevole rigidità complessiva e alla sostanziale riduzione degli attriti.
    SEMPRE CONNESSA
    Il parabrezza della Gold Wing è regolabile elettricamente e le selle, con nuovi rivestimenti in pelle scamosciata sintetica, sono autentiche poltrone in movimento. Funzionalità come il sistema SmartKey, la connettività Apple CarPlay o Android Auto e la connettività Bluetooth, aumentano la praticità. Per entrambi i model year 2021, la posizione in sella per il passeggero risulta più confortevole grazie all’angolo del poggiaschiena ergonomicamente più favorevole. Aggiornato anche il sistema audio che emette ora suoni più definiti e nitidi. Sul modello “Tour” atrriva inoltre un nuovo top box da 61 litri.
    3 COMBINAZIONI PER L’ITALIA

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    Honda GL1800 Gold Wing: pronta per il 2021

    Per il mercato italiano sono previste le seguenti combinazioni: GL1800 Gold Wing DCT (no top box, cambio DCT a 7 rapporti + Walking Mode), livrea Pearl Deep Mud Gray; GL1800 Gold Wing “Tour” MT (top box, cambio manuale a 6 rapporti + retromarcia elettrica + HSTC), livrea Gunmetal Black Metallic (con cerchi, telaio e scarichi neri); GL1800 Gold Wing “Tour” DCT/Airbag (top box, Airbag e cambio DCT a 7 rapporti + Walking Mode + HSTC), livree Gunmetal Black Metallic e Candy Ardent Red.
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    SCHEDA TECNICA 
    MOTORETipo 6 cilindri boxer, 24 valvole Unicam, raffreddato a liquido, Euro5Cilindrata 1.833 ccAlessaggio x Corsa 73 x 73 mmRapporto di compressione 10.5:1Potenza massima 126 CV (93 kW) @ / 5.500 giri/minCoppia massima 170 Nm @ 4.500 giri/minCapacità totale olio 4,4 litri (MT) / 5,6 litri (DCT)
    ALIMENTAZIONE
    Carburazione Iniezione elettronica Honda PGM-FICorpo farfallato 50 mmFiltro aria In carta, viscoso, del tipo a cartucciaCapacità serbatoio benzina 21,1 litriConsumi (ciclo medio WMTC) 18,2 km/l (5,5 L/100 km)Emissioni di CO2 127 g/km
    IMPIANTO ELETTRICO
    Avviamento Sistema ISG (Integrated Starter Generator), generatore/avviamento integrato, sistema Start&StopCapacità batteria 12V / 20AHCapacità alternatore 12V / 120A
    TRASMISSIONE
    Tipo MT a 6 rapporti, con Ovedrive e retromarcia elettrica; DCT a 7 rapporti, con Walking Mode avanti/indietro
    Frizione (MT) Multidisco con molle, in bagno d’olio, assistita e con antisaltellamento, comando idraulico (DCT) Doppia, multidisco con molle, in bagno d’olio, con circuiti idraulici in pressione separati e gestione elettronica
    Trasmissione finale Ad albero cardanico
    TELAIO
    Tipo In alluminio, a doppio trave discendente
    CICLISTICADimensioni (LxLxA) Gold Wing DCT: 2.475 x 925 x 1.340 mm; Gold Wing ‘Tour’ MT: 2.615 x 905 x 1.430 mm; Gold Wing ‘Tour’ DCT: 2.615 x 925 x 1.430 mmInterasse 1.695 mmInclinazione cannotto di sterzo 30,5°Avancorsa 109 mmRaggio di sterzata 3,4 mAltezza sella 745 mmAltezza da terra 130 mmPeso in o.d.m. con il pieno Gold Wing DCT: 367 kg; Gold Wing Tour MT: 385kg; Gold Wing Tour DCT/Airbag: 390 kg
    SOSPENSIONI
    Anteriore A cannotto avanzato con doppio braccio oscillante e ammortizzatore centralePosteriore Monobraccio Pro-Arm, con leveraggio progressivo Pro-Link
    RUOTE
    Pneumatico anteriore 130/70 R18 M/C 63HPneumatico posteriore 200/55 R16 M/C 77HCerchio anteriore 18 x MT3.50Cerchio posteriore 16 x MT6.00
    FRENI
    Tipo Dual Combined Braking System (D-CBS), con ABS, controllati elettronicamenteFreno anteriore Doppio disco flottante da 320 x 4,5 mm con pinze ad attacco radiale a 6 pistoncini e pastiglie in metallo sinterizzatoFreno posteriore Disco ventilato da 316 x 11 mm con pinza a tre pistoncini e pastiglie in metallo sinterizzato LEGGI TUTTO

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    Auto con motori da moto: la nostra top 5

    Cosa succede se una casa automobilistica decide di inserire in una vettura un motore da moto? Ci sono stati vari tentativi (d’altrone auto e moto sono strettamente collegate), ma non sempre sono stati convincenti. Tuttavia, è difficile non lasciarsi sorprendere da queste “eccentriche fusioni” ed è per questo che abbiamo deciso di stilare una una breve lista di quelle che sono secondo noi le auto con motore da moto più rappresentative. Da precisare che si tratta solo di progetti ufficiali, con una storia di produzione (o quasi) e senza ovviamente considerare quei capolavori “fatti in casa” di chi produce prototipi per le competizioni o per semplice goliardia.

    Gira pagina per scoprire quelle che sono 5 auto con motore derivato da una moto:

     
    BMW Isetta

    Cominciamo in ordine cronologico dalla Isetta, inizialmente prodotta dalla italianissima Iso nel 1953 e poi da BMW che ne comprò la licenza dal 1955 e ne decretò il successo. 50 anni prima della Smart, era questo il concetto di “Microcar” urbana, con ingresso tramite una portiera sul davanti e un motore da moto posizionato tra la strettissima carreggiata delle ruote posteriori. La Isetta era spinta da un motore monocilindrico 250 derivato dalla BMW R25/3 con potenza massima di 12CV, quanto bastava all’epoca per renderla una più che sufficiente auto urbana. Fu un successo con oltre 160 mila unità vendute che la rendono ancora oggi l’auto con motore da moto più venduta di sempre.

     
    Morgan F-Series 3 Wheeler

    Come si può intuire dal nome, non si tratta di un mezzo con quattro ruote, ma non è considerabile un trike perché è un concetto di mezzo a sé inquadrabile nell’universo delle auto. Il produttore inglese di vetture sportive Morgan decise nei primi anni ’30 di realizzare una leggerissima vetturetta sportiva con una singola ruota posteriore e un motore da moto di origine Harley-Davidson montato davanti all’asse anteriore. Una follia assurda anche ai nostri giorni, ma un mezzo tanto particolare ed efficace nella guida sportiva grazie a una ripartizione dei pesi molto particolare e ottima velocità e stabilità in curva, nonostante le ruote sottili come stecchini. La 3 Wheeler è rimasta un’icona negli anni, tanto da venire riproposta dalla stessa Morgan in tempi recenti e con meccanica moderna (ed elettrica) ma stile e filosofia dell’epoca.

     
    Honda N600

    Nata negli anni ’60 per il mercato automobilistico interno e capostipite del fenomeno tutto giapponese delle Key-Car, la N360 fu uno dei primi esperimenti di Honda con le 4 ruote. Per poter essere venduta anche oltre i confini del Sol Levante, avrebbe avuto bisogno di un motore più potente per soddisfare le richieste di USA ed Europa, ed ecco nascere sullo stesso telaio la N600, questa volta dotata di un motore a 4 cilindri strettamente derivato da quello della CB450. Nel vecchio continente se ne sono viste davvero poche, qui la concorrenza con la Fiat 500 insostenibile, ma in USA ebbe una discreta diffusione.Fu la prima Honda a 4 ruote venduta negli Stati Uniti e il progetto che mise le basi per la futura Civic.

     
    Volkswagen XL Sport

    Non un modello di serie, ma ci è andata molto vicino. La XL Sport è nata nel 2014 come prototipo derivato dalla XL1 (auto sperimentale prodotta in serie limitata capace di fare 100km con 1 lt di gasolio) nel tentativo di sfruttare una piattaforma superleggera e aerodinamica nata per l’efficienza e trasformala in una belva sportiva. Per fare questo, in un’auto così compatta, serviva un motore altrettanto piccolo ed esplosivo e la scelta è ricaduta sul bicilindrico da 200 CV della Ducati 1199 Panigale Superleggera. Incredibile il risultato, perché il peso è rimasto contenuto in 890 kg e lo 0-100 è coperto in 5,7 secondi con una velocità di punta di 270 km/h. Annunciata anch’essa come una tiratura limitata di 500 esemplari, purtroppo il progetto finale non è andato in porto e ci rimane solo lo splendido concept.

     
    BMW I3 Rex

    Ormai da qualche anno vediamo la BMW i3 sulle nostre strade. E’ stata una delle prime elettriche moderne ad essere vendute nelle concessionarie e nonostante qualche problema di autonomia è anche oggi una delle più apprezzate della categoria. Per venire incontro alla necessità di aggiungere chilometri, BMW ha realizzato una versione “Rex”, ovvero Range Extender, che aumenta l’autonomia grazie all’istallazione di un piccolo motore da 650cc che aiuta a ricaricare la batteria. E’ lo stesso motore che muove lo scooter C650, ma opportunamente depotenziato a 34CV per svolgere al meglio il ruolo di supporto alla trazione elettrica e non di propulsione.
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    F1: Gran Premio della Cina a rischio rinvio

    SHANGAI – Il Gran Premio della Cina di Formula 1 rischia di slittare a fine stagione. La corsa in programma a Shangai il prossimo 11 aprile potrebbe essere posticipata a causa della pandemia di Coronavirus nel paese asiatico.

    Calendario ingolfato
    Il mondiale 2021 non è ancora iniziato e già c’è il rischio che il calendario, che dovrebbe prevedere 23 gare, venga stravolto. L’inizio in Australia, previsto per il 21 marzo, verrà con grande probabilità rinviato a fine stagione e la stessa cosa potrebbe accadere per la gara asiatica cancellata lo scorso anno per la pandemia di Coronavirus.
    “Siamo in continuo contatto con gli organizzatori della Formula 1 e, nonostante il calendario sia già stato pubblicato, ritengo sia molto difficile che la gara possa svolgersi ad aprile” le parole di Yibin Yang, general manager della Juss Event organizzatrice dell’evento, nel corso di un incontro con i media. “Il nostro desiderio è di poter posticipare l’evento nella seconda metà del 2021: proprio per questa ragione abbiamo già inoltrato una richiesta ufficiale”.
    Se la richiesta degli organizzatori venisse accolta, aprile rimarrebbe così scoperta di due slot visto che il Gran Premio del Vietnam, previsto per il 25 aprile, è stato cancellato. Imola e Portimao sono le più serie candidate a entrare nel mondiale.Se venissero accolte le richieste di Australia e Cina, il calendario iridato andrebbe completamente rivisto poiché tra la fine della pausa estiva e l’ultima gara stagionale in programma il 5 dicembre ad Abu Dhabi, ci sono solo 4 weekend liberi. LEGGI TUTTO

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    F1: Gran Premio della Cina potrebbe slittare a fine anno

    SHANGAI – Il Gran Premio della Cina di Formula 1, in programma a Shangai il prossimo 11 aprile, potrebbe essere spostato a fine anno, come potrebbe avvenire per la corsa inaugurale a Melbourne, a causa della situazione legata alla pandemia di Coronavirus.

    Rinvio a fine stagione
    Il mondiale 2021 non è ancora iniziato e già c’è il rischio che il calendario, che dovrebbe prevedere 23 gare, venga stravolto. L’inizio in Australia, previsto per il 21 marzo, verrà con grande probabilità rinviato a fine stagione e la stessa cosa potrebbe accadere per la gara asiatica cancellata lo scorso anno per la pandemia di Coronavirus.
    “Siamo in continuo contatto con gli organizzatori della Formula 1 e, nonostante il calendario sia già stato pubblicato, ritengo sia molto difficile che la gara possa svolgersi ad aprile” le parole di Yibin Yang, general manager della Juss Event organizzatrice dell’evento, nel corso di un incontro con i media. “Il nostro desiderio è di poter posticipare l’evento nella seconda metà del 2021: proprio per questa ragione abbiamo già inoltrato una richiesta ufficiale”.
    Se la richiesta degli organizzatori venisse accolta, aprile rimarrebbe così scoperta di due slot visto che il Gran Premio del Vietnam, previsto per il 25 aprile, è stato cancellato. Imola e Portimao sono le più serie candidate a entrare nel mondiale.Se venissero accolte le richieste di Australia e Cina, il calendario iridato andrebbe completamente rivisto poiché tra la fine della pausa estiva e l’ultima gara stagionale in programma il 5 dicembre ad Abu Dhabi, ci sono solo 4 weekend liberi. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: condizioni stabili per Fausto Gresini, è cosciente

    BOLOGNA – “Le condizioni cliniche di Fausto Gresini sono ancora gravi, ma più stabili”. Buone notizie dal reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna: il team principal della Gresini Racing è cosciente e in condizioni stabili, anche se il quadro rimane nel complesso serio, ha spiegato il dottor Nicola Cilloni. “E’ ancora necessario mantenere una respirazione controllata dalla macchina per garantire una buona ossigenazione del sangue. La stabilità clinica ha permesso comunque di moderare la sedazione e tenerlo cosciente”.

    Un combattente
    Gresini “è molto combattivo e collaborativo e questo aiuta molto i clinici nella gestione della malattia. A parte il respiro, tutti gli altri organi sono funzionali”, ha concluso il dottore. LEGGI TUTTO