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    Genoa, Marchetti e l'incidente della Ferrari: “Stop alle cattiverie. Conta altro nella vita!”

    Il giorno dopo, fa meno male. Anche se non sarà facile per Federico Marchetti abituarsi all’idea che un addetto all’autolavaggio gli ha sfasciato la sua Ferrari 812 Superfast da circa 300mila euro, mentre cercava invano di riportargliela al Centro Sportivo Signorini. E sicuramente la giornata di ieri rimarrà impressa nella mente del giocatore del Genoa per i prossimi anni, vista la fantozziana modalità dell’incidente.

    Un fulmine a ciel sereno che però non ha scatenato apparentemente nessuna rabbia o scenata . Anzi Marchetti sembra aver incassato il colpo con molta diplomazia sfoderando almeno sui social un grandissimo sorriso. Ieri l’ex giocatore della Lazio aveva portato la sua supercar da 800 cv in un autolavaggio a Multedo e aspettava la ricosegna della sua Rossa al Signorini. Un’attesa inutile visto che l’addetto alla pulizia non è riuscito a gestire tutta la potenza sprigionata dal gioiellino di Maranello e si è schiantato contro 5 auto parcheggiate nel tragitto che lo separava dal portiere.
    Oltre al danno, le cattiverie
    Quattro semplici righe assolutamente zen, sul proprio profilo Instagram, per commentare la disavventura capitata e soprattutto per mettere fine alle tante malelingue che sui social lo hanno bersagliato in queste ultime ore:
    “Mi dispiace molto per quello che è successo, Grazie a Dio, nessuno si è fatto male e questa è la notizia più importante. Le cattiverie lette finora lasciano il tempo che trovano e mi auguro di non leggerne più, credo conti ben altro nella vita!”
    Un episodio decisamente fantozziano che non poteva non diventare virale sul web seppur in molti sostengono che non avrà problemi nel comprare una nuova Ferrari. Fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto nello schianto. Se non l’avantreno e le ruote posteriori del gioiellino: se la caverà con una decina di migliaia di euro di danni! LEGGI TUTTO

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    F1 Alpine: Rossi nuovo Direttore Generale della scuderia

    ENSTONE – Laurent Rossi è stato nominato nuovo Direttore Generale della Alpine Cars, Sport, F1 e competizioni: nel suo nuovo ruolo, Rossi dovrà riferire direttamente al CEO Luca De Meo.

    Futuro luminoso
    Il manager francese prende il posto di Cyril Abiteboul che lascia il Gruppo Renault ricordando il lavoro fatto “per il rilancio e la ricostruzione della scuderia dal 2016”, lavoro che fa “presagire un bellissimo percorso futuro”. Laurent Rossi, 45 anni, ha cominciato la sua carriera nel 2000 con Renault, presso la Direzione Meccanica. Nel 2009, dopo aver conseguito un MBA alla Harvard Business School, è stato assunto dal Boston Consulting Group, per cui ha lavorato nella sede di New York come esperto automotive. Nel 2012, è entrato a far parte di Google dove si è occupato dello sviluppo dei rapporti commerciali con i principali clienti dell’industria automotive. È tornato in Renault nel 2018 con l’incarico di Direttore Strategia e Business Development del Gruppo. LEGGI TUTTO

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    F1 Alpine: Rossi prende il posto di Abiteboul

    ENSTONE – Laurent Rossi, attuale direttore Strategia e Business Development della Renault, è il nuovo Direttore Generale della Alpine Cars, Sport, F1 e competizioni, avendo un rapporto diretto con il CEO Luca De Meo.

    Nuovo incarico
    Il manager francese prende il posto di Cyril Abiteboul che lascia il Gruppo Renault ricordando il lavoro fatto “per il rilancio e la ricostruzione della scuderia dal 2016”, lavoro che fa “presagire un bellissimo percorso futuro”. Laurent Rossi, 45 anni, ha cominciato la sua carriera nel 2000 con Renault, presso la Direzione Meccanica. Nel 2009, dopo aver conseguito un MBA alla Harvard Business School, è stato assunto dal Boston Consulting Group, per cui ha lavorato nella sede di New York come esperto automotive. Nel 2012, è entrato a far parte di Google dove si è occupato dello sviluppo dei rapporti commerciali con i principali clienti dell’industria automotive. È tornato in Renault nel 2018 con l’incarico di Direttore Strategia e Business Development del Gruppo. LEGGI TUTTO

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    F1, Sticchi Damiani: “Bello che l'Italia abbia ancora due Gran Premi”

    ROMA – “È un giorno bello e importante. Bello che l’Italia abbia ancora due Gp e che ci sia Imola, sappiamo la bellissima storia che ha alle spalle, 20 anni di Gp in F1. Questo ritorno è beneaugurante. Aci e il sottoscritto hanno fatto tutto il possibile perché questo accadesse, si sono create le condizioni e naturalmente le cose non accadono per caso. È una cosa importante che impegna Formula Imola, la Regione e il Comune ed è il risultato di un grande sforzo, di una grande volontà e determinazione di cui sono veramente soddisfatto e orgoglioso. Mi auguro che questo si possa ripetere anche in futuro, dipenderà da tutti noi, dal nostro impegno oltre a quella che è la situazione pandemica e possa tornare come è stato per 20 anni il secondo Gp di Italia”. Lo ha detto Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, a Sky Sport, dopo la conferma del Gp di Imola nel calendario 2021 di F1. LEGGI TUTTO

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    F1, Sticchi Damiani: “Gp di Imola? Ritorno importante e benaugurante”

    ROMA – “È un giorno bello e importante. Bello che l’Italia abbia ancora due Gp e che ci sia Imola, sappiamo la bellissima storia che ha alle spalle, 20 anni di Gp in F1. Questo ritorno è beneaugurante. Aci e il sottoscritto hanno fatto tutto il possibile perché questo accadesse, si sono create le condizioni e naturalmente le cose non accadono per caso. È una cosa importante che impegna Formula Imola, la Regione e il Comune ed è il risultato di un grande sforzo, di una grande volontà e determinazione di cui sono veramente soddisfatto e orgoglioso. Mi auguro che questo si possa ripetere anche in futuro, dipenderà da tutti noi, dal nostro impegno oltre a quella che è la situazione pandemica e possa tornare come è stato per 20 anni il secondo Gp di Italia”. Lo ha detto Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, a Sky Sport, dopo la conferma del Gp di Imola nel calendario 2021 di F1. LEGGI TUTTO

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    GP Imola, Minardi: “Stiamo già lavorando intensamente per la gara”

    BOLOGNA – “Riportare il Gran Premio di Formula 1 a Imola anche nel 2021 è il risultato di un grosso lavoro di squadra, di team”. Gian Carlo Minardi, presidente di Formula Imola, non nasconde la propria soddisfazione dopo l’ufficialità che il 18 aprile il Circus mondiale sarà nuovamente sul tracciato italiano.

    Già al lavoro
    Il costruttore e dirigente italiano sottolinea l’importanza della gara: “Per me è un onore partire con i fuochi d’artificio in questo mio nuovo mandato iniziato da pochi giorni, ma subito molto intensi. A poco meno di cento giorni dalla gara, siamo pronti a riportare a Imola ai fasti che questo autodromo merita” aggiunge Minardi.
    Il presidente del comitato organizzatore sottolinea poi come “la Formula Uno sia cambiata. Ogni giorno siamo in progress per migliorare quello che di buono è stato fatto fino a novembre e, quindi, darci la possibilità di essere presenti nel futuro”. Quanto al circuito di Imola “dei grossissimi lavori non ci sono, dipenderà anche dai prossimi decreti che ci permetteranno o no di avere pubblico”. Minardi poi analizza la situazione del calendario modificato a causa del Coronavirus: “Credo ci siano tantissime cose da mettere in moto, la cosa principale era il benestare della Federazione. L’Australia è stata spostata a fine anno e due gran premi hanno dato forfait e questo non è detto sia la fine di un problema mondiale”.
    Infine il numero uno di Formula Imola annuncia alcuni cambiamenti: “Saremo molto attenti e siamo pronti a reagire, stiamo già programmando quelli che saranno questi 98 giorni di lavoro per fare al meglio e avere tutti i requisiti per essere presenti anche in futuro” conclude Minardi. LEGGI TUTTO

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    GP Imola, Minardi: “Riportare qui la F1 è un grande lavoro di squadra”

    BOLOGNA – “Riportare il Gran Premio di Formula 1 a Imola anche nel 2021 è il risultato di un grosso lavoro di squadra, di team”. Sono le parole di Gian Carlo Minardi, presidente di Formula Imola dopo la conferma che il 18 aprile si correrà nuovamente sul circuito italiano.

    Riportare Imola al top
    Il costruttore e dirigente italiano sottolinea l’importanza della gara: “Per me è un onore partire con i fuochi d’artificio in questo mio nuovo mandato iniziato da pochi giorni, ma subito molto intensi. A poco meno di cento giorni dalla gara, siamo pronti a riportare a Imola ai fasti che questo autodromo merita” aggiunge Minardi.
    Il presidente del comitato organizzatore sottolinea poi come “la Formula Uno sia cambiata. Ogni giorno siamo in progress per migliorare quello che di buono è stato fatto fino a novembre e, quindi, darci la possibilità di essere presenti nel futuro”. Quanto al circuito di Imola “dei grossissimi lavori non ci sono, dipenderà anche dai prossimi decreti che ci permetteranno o no di avere pubblico”. Minardi poi analizza la situazione del calendario modificato a causa del Coronavirus: “Credo ci siano tantissime cose da mettere in moto, la cosa principale era il benestare della Federazione. L’Australia è stata spostata a fine anno e due gran premi hanno dato forfait e questo non è detto sia la fine di un problema mondiale”.
    Infine il numero uno di Formula Imola annuncia alcuni cambiamenti: “Saremo molto attenti e siamo pronti a reagire, stiamo già programmando quelli che saranno questi 98 giorni di lavoro per fare al meglio e avere tutti i requisiti per essere presenti anche in futuro” conclude Minardi. LEGGI TUTTO

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    Sergio Aguero, pentito di aver comprato una Lamborghini Aventador

    “Non so perché c***o ho comprato una Lamborghini. Deve aver percorso circa 1.200 km in sei anni, l’ho usata a malapena” ha raccontato Sergio Aguero durante il programma televisivo Santo Sabado. Il Kun, amante delle supercar e della auto di lusso come la maggior parte dei suoi colleghi, non ha mai avuto un buon rapporto con la Lamborghini Aventador che si trova nel suo garage: “Sono due anni che penso al motivo per cui ho comprato quella macchina. Ora l’unica cosa che fa è prendere freddo e pioggia, ha anche le ragnatele e tutto il resto”.

    Aubameyang, un garage di lusso “iridescente” e fuori dall’ordinario
    Comprata nel 2014
    E pensare che per la sua Lamborghini Aventador, l’attaccante del Manchester City ha speso circa 400mila euro. Una cifra che per il suo stipendio da capogiro (secondo il Sun ha un reddito annuo di oltre 14,5 milioni di euro) risulta forse irrisoria, ma irrisoria non lo è affatto. Un acquisto, datato 2014, che Aguero stesso non si spiega. L’Aventador ha una carrozzeria nero satinato con tanto di ruote personalizzate con dettagli arancioni che matchano con gli interni.

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    Sergio Aguero e il suo costoso parco macchine

    Le sue auto
    Ma quali altri gioielli ci sono nel garage dell’attaccante? Di recente, Aguero è stato fotografato al volante di una Ferrari GTC4Lusso del valore di quasi 280mila euro. Non solo. Ha anche acquistato la stessa auto che Daniel Craig ha utilizzato nel film 007 Spectre, oltre a possedere una Lumma CLR SV Range Rover (da circa 170mila euro) e una Nissan GT-R personalizzata (da 100mila euro).
    Benzema, due Bugatti Chiron per sfoggiare tutta la sua potenza LEGGI TUTTO