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    Il 2020 ha dato la “scossa” al mercato delle due ruote elettriche

    Il 2020 è stato un anno molto particolare per il mercato delle due ruote ma, nonostante il grande segno meno fatto registrare durante i mesi del lockdown, almeno per le due ruote l’anno si è chiuso con un incremento positivo. 

    A confermarlo è stata ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che ha segnalato un incredibile successo delle eBike (+20% rispetto al 2019) e con le moto capaci di superare in totale 10mila unità immatrcolate, facendo registrare un importante +84,5%. 
    Assicurazione moto in calo del 26% grazie all’RC Familiare
    I DATI DI ANCMA
    Stando ai dati raccolti, sull’intera crescita dei veicoli elettrici, quella più significativa nel 2020 riguarderebbe il mercato degli scooter con un +268,8% (6088 unità immatricolate), seguono poi le moto con +125,7% (377 veicoli) e i ciclomotori che, con 4378 pezzi chiudono l’anno a +8,3%. Positivi anche i numeri dei quadricicli che, con 710 veicoli immatricolati, raggiungono un +10,5% sul 2019.
    Interessante l’andamento delle biciclette con pedalata assistita. Dai dati elaborati da ANCMA, infatti, il desiderio degli italiani di avvicinarsi alla mobilità sostenibile si è dimostrato importante e lo confermano le oltre 40mila unità vendute rispetto allo scorso anno.
    “La crescita del mercato – ha dichiarato Gary Fabris, Responsabile del gruppo veicoli elettrici di ANCMA – dà una propulsione anche a un’industria italiana del settore chiamata oggi ad affrontare importanti sfide, che riguardano appunto la sostenibilità e la conversione tecnologica richiesta dalle istituzioni europee e nazionali. Il consolidamento di una filiera d’eccellenza Made in Italy nell’elettrico rappresenta non solo un elemento facilitatore di questo processo, ma può offrire opportunità occupazionali concrete e molto rilevanti, anche in relazione allo sviluppo interessante che l’elettrico sta avendo nei mercati esteri”.
    TUTTO GRAZIE AL BONUS 
    Uno sviluppo, fanno sapere da ANCMA, che potrà avere un ulteriore impulso grazie al rinnovo dell’ecobonus per moto, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli a trazione elettrica, che prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro fino al prossimo 2026. Una notizia che dovrebbe far ben sperare l’intero mercato.
    Monopattini elettrici, le emissioni sono maggiori di una moto o un’auto LEGGI TUTTO

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    F1, Ricciardo: “I piloti più giovani mi costringono a migliorare”

    ROMA – “Mi sono sempre divertito e ho sempre abbracciato un nuovo compagno di squadra”. Così Daniel Ricciardo commenta le esperienze con Verstappen ed Ocon, in attesa di sfidare Norris. “Non è un segreto che sia il tuo primo rivale – prosegue il neo pilota McLaren al sito ufficiale della F1 – Sono sempre quelli che in fondo al cuore vuoi battere di più, perché rappresentano il confronto più equo”. E sul suo ultimo compagno di box (Ocon) Ricciardo ha usato parole di apprezzamento: “Lui è un giovane affamato in crescita. È un po’ simile a Max (Verstappen ndr) sotto certi aspetti. È stata un’opportunità per imparare e per capire come sono fatte le giovani generazioni”.

    Le sfide di Ricciardo
    “Ho avuto un buon successo fino ad ora, ma mi piacciono le sfide – ha aggiunto ancora l’australiano – credo che con i piloti più giovani si può vedere che imparano in fretta. Se io scendo in pista e faccio una curva veloce, a tutto gas, nella sessione successiva o anche nel giro successivo la faranno così anche loro. Mi piace. Mi piace essere tenuto sulle spine e mi costringe a crescere e a migliorare” ha concluso Ricciardo. LEGGI TUTTO

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    F1, Ricciardo: “McLaren? Ho avuto un buon successo fino ad ora”

    ROMA – “Mi sono sempre divertito e ho sempre abbracciato un nuovo compagno di squadra”. Così Daniel Ricciardo commenta le esperienze con Verstappen ed Ocon, in attesa di sfidare Norris. “Non è un segreto che sia il tuo primo rivale – prosegue il neo pilota McLaren al sito ufficiale della F1 – Sono sempre quelli che in fondo al cuore vuoi battere di più, perché rappresentano il confronto più equo”. E sul suo ultimo compagno di box (Ocon) Ricciardo ha usato parole di apprezzamento: “Lui è un giovane affamato in crescita. È un po’ simile a Max (Verstappen ndr) sotto certi aspetti. È stata un’opportunità per imparare e per capire come sono fatte le giovani generazioni”.

    Le sfide di Ricciardo
    “Ho avuto un buon successo fino ad ora, ma mi piacciono le sfide – ha aggiunto ancora l’australiano – credo che con i piloti più giovani si può vedere che imparano in fretta. Se io scendo in pista e faccio una curva veloce, a tutto gas, nella sessione successiva o anche nel giro successivo la faranno così anche loro. Mi piace. Mi piace essere tenuto sulle spine e mi costringe a crescere e a migliorare” ha concluso Ricciardo. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Viñales: “Senza Valentino Rossi? Vedremo se sarà positivo o negativo”

    ROMA – Dopo quattro stagioni al fianco di Valentino Rossi da quest’anno Maverick Viñales avrà Fabio Quartararo come compagno di box. “Sarà un anno molto diverso, vedremo se sarà positivo o negativo” ha commentato il pilota spagnolo pronto per la quinta stagione MotoGP con i colori Yamaha.

    Obiettivo riscatto
    Viñales deve archiviare la pessima annata 2020 con dei buoni risultati. “Da quello che sento per me sarà positivo perché alla fine è cambiato lo sviluppo della moto… – spiega in un’intervista riportata da Sportweek -. Proveremo a migliorare con Fabio nel senso di lavorare un po’ di più insieme e trovare la chiave. Valentino ha giocato un ruolo molto importante anche per la Yamaha. E alla fine sarà vicino di box e resta un pilota ufficiale”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Viñales: “Sarà diverso senza Valentino Rossi”

    ROMA – Dopo quattro stagioni al fianco di Valentino Rossi da quest’anno Maverick Viñales avrà Fabio Quartararo come compagno di box. “Sarà un anno molto diverso, vedremo se sarà positivo o negativo” ha commentato il pilota spagnolo pronto per la quinta stagione MotoGP con i colori Yamaha.

    Voglia di riscatto
    Viñales deve archiviare la pessima annata 2020 con dei buoni risultati. “Da quello che sento per me sarà positivo perché alla fine è cambiato lo sviluppo della moto… – spiega in un’intervista riportata da Sportweek -. Proveremo a migliorare con Fabio nel senso di lavorare un po’ di più insieme e trovare la chiave. Valentino ha giocato un ruolo molto importante anche per la Yamaha. E alla fine sarà vicino di box e resta un pilota ufficiale”. LEGGI TUTTO

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    Monopattini elettrici, le emissioni sono maggiori di una moto o un'auto

    Le emissioni dei monopattini elettrici sono maggiori di quelle di un’auto o una moto. É il risultato di uno studio condotto da Arcadis, azienda di progettazione e consulenza urbana, il quale afferma che i mezzi elettrici della micromobilità (specialmente quelli a noleggio) sono più sostenibili dal punto di vista ambientale solo se messa a paragone con un’auto termica con una o due persone a bordo o una moto termica con una persona in sella.

    Dati a confronto
    L’analisi Arcadis rivela che un monopattino in sharing emette mediamente 105,5 grammi di CO2 a chilometro, ovvero solamente 5 grammi in meno di un’automobile con tre persone a bordo (111 gr) e addirittura di più di una vettura elettrica con una sola persona a bordo (103 gr/km). Significa che una macchina elettrica, nettamente ed evidentemente più pesante e grande di un monopattino, è meno inquinante di un veicolo che rientra nella categoria della micromobilità.
    Monopattini elettrici: occhio a come guidi o Bolt ti sgrida
    Ma il monopattino, in questa speciale classifica, è dietro anche ad altri mezzi come treni, tram e metropolitane (6 gr/km), pullman elettrici (21,7 gr/km) e ibridi (74,3 gr/km. Praticamente, ad inquinare di più dei monopattini sono solamente gli autobus che si muovono a Diesel (154 gr/km), moto e scooter con cilindrata al di sotto dei 750cc (204 gr/km), quelli con una cilindrata superiore (231 gr/km) e le automobili endotermiche con un solo passeggero (oltre i 250 gr/km).
    Due possibili motivazioni
    I motivi di questa situazione che a molti può sembrare una sorpresa sono, secondo Arcadis, sostanzialmente due. Il primo, quello più importante, risiede nel fatto che le aziende produttrici asiatiche non sono tanti rispettose della sostenibilità, anche dal punto di vista dei materiali. Senza dimenticare i furgoni e i mezzi che le compagnie di sharing utilizzano per prelvare i monopattini, parcheggiarli o ricaricarli. La seconda motivazione, più soggettiva, vede i monopattini elettrici visti ormai da gran parte della popolazione non come un mezzo che possa rimpiazzare l’auto o la moto per recarsi a lavoro o per compiere dei viaggi obbligatori, ma più che altro un mezzo adoperato per tragitti che potrebbero essere fatti a piedi o sfruttando i mezzi pubblici. Ed è evidente che, con tale considerazione, il loro utilizzo è destinato ad aumentare, in maniera negativa.
    Monopattini elettrici, il Covid ha cambiato la mobilità LEGGI TUTTO

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    Roberto Mancini sui social con il suo “tridente”: Maserati Levante Trofeo

    Parallelamente al suo impegno con la Nazionale, il ct azzurro Roberto Mancini dalla scorsa estate è diventato anche brand ambassador Maserati, Marchio del quale il tecnico è sempre stato grande appassionato. Oltre a esserne testimonial, il Mancio possiede una Levante Trofeo e la recente foto postata sui social con la supercar è stata particolamente apprezzata dai suoi fan.

    Maserati Fuoriserie Rekall, il Tridente del futuro con stile anni ’80
    Insieme sui social
    “Ho scelto Maserati per la passione e l’eccellenza”. Così Roberto Mancini sul suo profilo instagram ha commentato la foto della sua Levante in versione top di gamma Trofeo. Un bolide a ruote alte dotato di un V8 biturbo a benzina da 580 cavalli e 730 Nm, capace di prestazioni da record nel campo dei Suv: da zero a cento km/h in appena 4”1, grazie anche alla trazione integrale Q4, e una velocità massima di 302 km/h.
    L’immagine della Levante Trofeo ha raccolto oltre 20mila “mi piace” in poche ore. Ma non è la prima volta che le vetture del tridente fanno capolino sul profilo del tecnico della nazionale: da luglio, quando ha ritirato l’auto, Mancini si è fatto volentieri ritrarre al volante o al fianco del suo bolide a quattro ruote motrici. Oltre ai post istituzionali previsti dal ruolo di brand ambassador, infatti, l’allenatore ha mostrato di apprezzare particolarmente i modelli della Casa modenese.

    Maserati Trofeo Collection, insieme a Levante anche Ghibli e Quattroporte LEGGI TUTTO

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    Kawasaki W800 Crosser by MRS Oficina

    Non è cosa da tutti i giorni vedere una piccola scrambler completamente trasformata in una ruggente ed aggressiva moto off-road. Tuttavia, è quanto successo ad una Kawasaki W800 che, grazie ai ragazzi di MRS Oficina – azienda francese specializzata nella customizzazione di motociclette – è riuscita ad acquisire un’aria da vera dura, trasformandosi in una W800 Crosser. 

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    Kawasaki W800 Crosser by MRS Oficina

    Kawasaki Z900 2021, nuove colorazioni per la prossima stagione
    IL MOTORE RESTA IL BICILINDRICO DA 48 CV
    Innestato nel telaio resta il motore bicilindrico 4T verticale raffreddato ad aria da 773 metri cubi da 48 CV e 63 Nm di coppia. Tuttavia, sono state apportate sul resto della piccola nipponica alcune modifiche: il serbatoio è stato ristretto e accorciato per permettere alla moto di essere più snella e slanciata, ma poiché questo ha comportato una riduzione del carico di benzina, i ragazzi di MRS Oficina hanno installato un serbatoio aggiuntivo sotto il sedile così da non diminuire il volume di carico.
    Sull’anteriore della Crosser si possono notare, poi, staffe e forcelle Showa rovesciate – le stesse della Kawasaki KX450F -, mentre sul posteriore c’è la presenza di un forcellone in alluminio aftermarket, ammortizzatori Ohlins fatti su misura e un impianto frenante completo di dischi, pompe freno e pinze targati Beringer.

    Presente anche l’innesto di parafanghi costruiti a mano, di un doppio sistema di scarico in acciaio inossidabile con uscita sui lati e di due tabelloni portanumeri in pieno stile trial.
    CON I COLORI DELLA KX500 ANNI ’80
    Come riportato dalla stessa officina, per ottenere questo aspetto e portare a termine i lavori di customizzazione ci sono volute oltre 400 ore di lavoro. Con la sola eccezione dei lavori su tappezzeria e verniciatura. Quest’ultima, infatti, è stata presa in prestito dalla mitica Kawasaki KX500 anni ’80 ed eseguita da un’officina esterna. LEGGI TUTTO