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    F1 Ferrari, Sainz: “Quando ho visto la Rossa con il 55 mi sono emozionato”

    FIORANO – “Quando sono arrivato in pista e ho visto la Ferrari con il mio numero 55 mi sono molto emozionato lo stesso è accaduto durante il primo giro”. Carlos Sainz non nasconde le proprie sensazioni dopo aver debuttato ieri, sul circuito di Fiorano, al volante di una Rossa, sebbene fosse quella del 2018.

    Emozione unica
    Il pilota spagnolo ha avuto al suo fianco, in questa prima giornata, suo papà, due volte campione del mondo di rally Carlos Sainz senior, il compagno di squadra Charles Leclerc e il direttore della Ferrari Driver Academy, Marco Matassa, che con lo spagnolo ha lavorato a stretto contatto per tre anni ai tempi della Scuderia Toro Rosso, squadra nella quale Sainz ha militato dal 2015 al 2017. Sainz è il quinto pilota spagnolo a far parte della Scuderia di Maranello. Prima di lui Fernando Alonso e Alfonso de Portago mentre Pedro de la Rosa e Marc Genè sono stati impegnati come collaudatori.
    “Credo che non dimenticherò mai la giornata di oggi” le parole dello spagnolo al termine dei test. “La sveglia è suonata all’alba perché avevamo delle riunioni molto presto prima di cominciare a girare. Poi è iniziato il lavoro e devo dire che sono molto soddisfatto, perché siamo riusciti a completare il programma e per me è stato possibile familiarizzare con tutto: dai tecnici ai meccanici, dal volante alle procedure che sono ovviamente un po’ diverse rispetto alle vetture che ho guidato sin qui. È stato molto bello poter avere a fianco mio padre in un momento così importante per me e per aver reso possibile tutto questo ringrazio Mattia, Laurent e tutta la Ferrari. Sono molto contento, meglio di così non potevamo cominciare”. LEGGI TUTTO

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    Monopattini elettrici, l'ultima bravata: di notte in autostrada

    Alle bravate sui monopattini elettrici siamo ormai abituati, eppure quando arriva la notizia di una nuova follia ci sorprendiamo lo stesso. Questa volta non siamo in Italia, bensì in Inghilterra, dove un 34enne è stato fermato dalla polizia alle 5.20 del mattino in autostrada nei pressi di Sheffield, con la pioggia, a bordo del suo monopattino (munito di sellino). Qui le regole su questi mezzi sono molto più rigide: se privati, non possono essere guidati su alcuna strada, a esclusione della proprietà privata. Appare ancora più chiara, dunque, la gravità di questo gesto.

    Il conducente è stato denunciato
    Le segnalazioni sono arrivate dagli automobilisti che guidavano in autostrada e sono rimasti piuttosto scioccati nel vedere l’uomo sul monopattino. La polizia, intervenuta, ha sequestrato il mezzo, il conducente è stato denunciato e dovrà comparire in tribunale. Dopo l’accaduto, in un tweet, gli agenti del South Yorkshire hanno dato qualche dettaglio in più sulla situazione che hanno trovato in autostrada: “buio pesto, pioggia, scarsa visibilità”, insomma la perfetta “ricetta per un disastro”.

    M1, Sheffield:Just when we think we’ve seen it all…Numerous calls from drivers reporting somebody riding up the M1 on an e-scooter!Pitch black, raining, poor visibility = a recipe for disaster.Rider reported & removed from network, scooter seized for no insurance. ‍?? pic.twitter.com/QLOYHJeGC8
    — SYP Ops Support (@SYPOperations) January 19, 2021 LEGGI TUTTO

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    F1 Ferrari, Leclerc: “Oggi giornata indimenticabile per Sainz”

    FIORANO – “E’ stato bello tornare in pista, anche se 44 giorni possono sembrare pochi, alla fine sono tanti, soprattutto quando non fai la cosa che ami di più”. Sempre diretto Charles Leclerc quando deve analizzare le sue sensazioni: a maggior ragione quando parla del riprendere in mano una Ferrari come fatto ieri a Fiorano nei test organizzati da Maranello.

    Giornata indimenticabile
    Il monegasco, parlando a Sky Sport, ha espresso tutta la sua gioia: “Sono contentissimo di essere tornato in pista. Mi sono trovato subito a mio agio, normalmente la pausa invernale è molto più lunga, quest’anno abbiamo deciso di fare un test in gennaio e questo ci ha aiutato molto” le parole di Leclerc. “Serve molto girare prima della stagione anche se con una macchina 2018, perché le procedure sono molto simili a quelle di quest’anno e il lavoro con ingegneri e meccanici per trovare il massimo della performance c’è sempre”.
    Un pensiero il monegasco lo ha rivolto al nuovo compagno di squadra, Carlos Sainz: “Ricordo che la prima volta che sono salito su una Ferrari non ero un pilota ufficiale, ma era molto emozionante perché era la prima F1 che guidavo. Sicuramente è un giorno molto speciale per Carlos, non lo dimenticherà mai. Se è arrivato fino a qua credo che non abbia bisogno di consigli: io saro’ qui a guardarlo e gli faccio un grosso in bocca al lupo” ha concluso Leclerc. LEGGI TUTTO

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    F1 Ferrari, Leclerc: “Sainz? Non ha bisogno di consigli”

    FIORANO – “E’ stato bello tornare in pista, anche se 44 giorni possono sembrare pochi, alla fine sono tanti, soprattutto quando non fai la cosa che ami di più”. Charles Leclerc commenta così il suo ritorno al volante della Ferrari dopo i 113 giri compiuti ieri a Fiorano.

    Nessun consiglio
    Il monegasco, parlando a Sky Sport, ha espresso tutta la sua gioia: “Sono contentissimo di essere tornato in pista. Mi sono trovato subito a mio agio, normalmente la pausa invernale è molto più lunga, quest’anno abbiamo deciso di fare un test in gennaio e questo ci ha aiutato molto” le parole di Leclerc. “Serve molto girare prima della stagione anche se con una macchina 2018, perché le procedure sono molto simili a quelle di quest’anno e il lavoro con ingegneri e meccanici per trovare il massimo della performance c’è sempre”.
    Un pensiero il monegasco lo ha rivolto al nuovo compagno di squadra, Carlos Sainz: “Ricordo che la prima volta che sono salito su una Ferrari non ero un pilota ufficiale, ma era molto emozionante perché era la prima F1 che guidavo. Sicuramente è un giorno molto speciale per Carlos, non lo dimenticherà mai. Se è arrivato fino a qua credo che non abbia bisogno di consigli: io saro’ qui a guardarlo e gli faccio un grosso in bocca al lupo” ha concluso Leclerc. LEGGI TUTTO

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    Furto dentro una Tesla Model 3: l'auto registra tutta la scena

    Le vetture della nota casa automobilistica di Elon Musk hanno tantissimi assi nella manica, specialmente nel comparto sicurezza, e possono contare su una vastissima gamma di funzionalità. Tuttavia, questo ladro americano non sembra essere a conoscenza delle varie modalità di registrazione dell’auto ed è stato ripreso con le mani nel sacco. O meglio… nella Model 3. 

    Auto rubata, ritrovata dopo mesi per le infrazioni commesse dai ladri
    INCASTRATO DALLA REGISTRAZIONE
    La vicenda è avvenuta in pieno giorno nel parcheggio esterno di una famosa catena di ristoranti statunitense, il Razzoo’s Cajun Cafè. Stando alle immagini registrato dalla “Modalità Sentinella” della Tesla scassinata – una funzione che permette di monitorare le attività sospette che si verificano intorno all’auto – si vede il ladro rompere il finestrino con un cacciavite, entrare per metà nell’abitacolo e poi scappare a gambe levate a bordo della sua Lincoln MKZ con la refurtiva appena prelevata dalla Tesla.
    Fortunatamente per il proprietario dell’auto scassinata, il sistema di sicurezza di cui è dotata la Model 3 in questione ha funzionato alla perfezione ed ha catturato ogni minimo dettaglio dell’accaduto. Avendo rilevato una minaccia significativa, infatti, le telecamere poste a lato del veicolo hanno subito iniziato a registrare. Chissà, quindi, che non si riesca a rintracciare in fretta l’inconsapevole ladro.
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