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    Royal Enfield, una custom dedicata a Freddie Mercury

    Se parliamo di motori e aggiungiamo i Queen, quello che viene in mente sono canzoni come “Dont’ stop me now”, “Bicycle Race”, “I’m in love with my car”. In effetti mancava ancora un chiaro collegamento tra la storica band inglese e le motociclette, ma ci ha pensato Royal Enfield. La bobber che vi mostriamo è stata customizzata partendo da una base Thunderbird 350 secondo l’arte di Bulleteer Customs, per fare un tributo al leggendario Freddie Mercury.

    AEROGRAFIE ROCK
    Le moto del Marchio indiano sono molto popolari tra gli appassionati soprattutto per la loro attitudine alla customizzazione. Capita spesso di imbatterci in modelli particolarissimi, da quelli sgargianti a quelli spaziali, ma la bobber di cui parliamo oggi è piuttosto sobria, pur se dedicata a uno dei più istrionici divi del rock. Pneumatici “bobber”, completati da cerchi a raggi con parafanghi accorciati sia davanti che dietro, dove notiamo le aerografie con i titoli di “A kind of Magic” e “We will rock you”.
    DISPLAY IN STILE RETRO
    La livrea della moto è Teal Blu e bianca, con finiture dorate per un look più elegante del previsto. Rispetto all’originale, c’è un nuovo manubrio con strumentazione analogica con un solo display; il serbatoio, cambiato anch’esso, è più piccolo e chiuso da un tappo old-school. Completa la seduta una sella singola in pelle che conferisce un’aura di comfort alla guida. Sul serbatoio spicca, sopra e su entrambi i lati, il nome Mercury a decorare. LEGGI TUTTO

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    F1, Binotto: “Mick Schumacher in Haas? Opportunità per Ferrari”

    “Mick Schumacher sarà uno dei piloti per Haas il che per noi è una grande opportunità, a dimostrazione della forza della collaborazione che abbiamo”. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, indica il percorso disegnato dalla scuderia italiana per il giovane figlio d’arte che, nel 2021, correrà in Formula 1, con il team Haas. “Mick fa parte della nostra FDA e il programma FDA non è lì per sviluppare piloti per la F1, ma è lì per sviluppare piloti che un giorno potrebbero guidare un sedile Ferrari”, ha confermato Binotto.

    Futuro in Ferrari per il figlio d’arte
    Un percorso di crescita, quello di Mick Schumacher, già programmato dalla Ferrari ma che non prevede ancora un’opportunità al volante della Rossa. Il campione del mondo di Formula 2, infatti, dopo essere approdato nel programma giovani del Cavallino, avrà l’opportunità di dimostrare il proprio valore alla Haas; un modo per capire le reali potenzialità del giovane figlio d’arte, come confermato da Binotto stesso. “Quando si passa dalla Formula 2 alla Formula 1, il primo anno non può essere direttamente su una Ferrari perché comporterebbe troppa responsabilità senza la giusta esperienza. Quindi sapere che abbiamo un team clienti o partner su cui possiamo contare per continuare a sviluppare i nostri piloti in F1 è un elemento importante”, ha concluso. LEGGI TUTTO