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MotoGp, il padre di Lorenzo sui piloti Ducati: “Miller non è un pilota sempre al top”
ROMA – “La linea di Miller non è quella di un pilota sempre al top. E le cose non cambiano, o lo sei o non lo sei. Parte male e poi migliora con il passare delle gare, questo succede a piloti che non sono preparati. È un pilota molto fiero, ha molto talento ma non si limita a prendere sul serio la sua professione. Non è un pilota risolutore. In sei anni non abbiamo assistito a grandi evoluzioni, anche se in molte occasioni ha brillato“. Chicho Lorenzo, il padre di Jorge, nel corso di una diretta sul suo seguitissimo canale Youtube non ha commentato positivamente la line up dei piloti Ducati per il Mondiale di MotoGP 2021, trovando diverse pecche nel più rappresentativo, vale a dire l’australiano Miller, considerato non al top per lottare per il titolo.
Le valutazioni di Lorenzo senior
Lorenzo senior non riserva elogi anche a Johann Zarco che correrà con l’Avintia: “È un pilota dai momenti brillanti ma anche dai piedi d’argilla. Ha 30 anni, non ha più margini di miglioramento, ha bisogno di un miracolo come Miller“. Chicho considera anche gli esordienti Martin, Bastianini e Marini come molto altalenanti e apprezza invece Pecco Bagnaia: “Bagnaia ha il suo lato A e il suo lato B. È un pilota molto testardo, come mio figlio. Penso che abbia tante buone carte, ha vinto tanto e penso che possa raggiungere l’atteggiamento che gli fa raggiungere la sua migliore prestazione. Se fai questo passo e lo consolidi, penso che possa riservarci delle sorprese”. LEGGI TUTTO - in Motori
MotoGp, Lorenzo senior sui piloti Ducati: “Miller impreparato, Zarco piedi d'argilla”
ROMA – Il padre di Jorge Lorenzo, Chicho, noto a tutti all’interno dell’ambiente MotoGP, come di consueto senza peli sulla lingua analizza in una diretta sul proprio canale Youtube le prestazioni dei piloti della Ducati al via nel Mondiale 2021. Non sono parole al miele quelle nei confronti dell’australiano Jack Miller: “La linea di Miller non è quella di un pilota sempre al top. E le cose non cambiano, o lo sei o non lo sei. Parte male e poi migliora con il passare delle gare, questo succede a piloti che non sono preparati. È un pilota molto fiero, ha molto talento ma non si limita a prendere sul serio la sua professione. Non è un pilota risolutore. In sei anni non abbiamo assistito a grandi evoluzioni, anche se in molte occasioni ha brillato“.
I giudizi del padre di Lorenzo
Lorenzo senior non riserva elogi anche a Johann Zarco che correrà con l’Avintia: “È un pilota dai momenti brillanti ma anche dai piedi d’argilla. Ha 30 anni, non ha più margini di miglioramento, ha bisogno di un miracolo come Miller“. Chicho considera anche gli esordienti Martin, Bastianini e Marini come molto altalenanti e apprezza invece Pecco Bagnaia: “Bagnaia ha il suo lato A e il suo lato B. È un pilota molto testardo, come mio figlio. Penso che abbia tante buone carte, ha vinto tanto e penso che possa raggiungere l’atteggiamento che gli fa raggiungere la sua migliore prestazione. Se fai questo passo e lo consolidi, penso che possa riservarci delle sorprese”. LEGGI TUTTO - in Motori
F1, Giovinazzi: “Sogno un podio con l'Alfa Romeo”
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MotoGp, Marquez si allena e mostra il braccio operato: “Trova le differenze”
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MotoGp, Dovizioso: “L'anno in Yamaha l'unico che non mi è piaciuto”
ROMA – “L’unico momento che mi ha molto disgustato… Per varie circostanze. L’unico anno che ho trascorso in Yamaha è stato con una moto che non era quella ufficiale. E nonostante non avessi avuto evoluzioni durante la stagione, sono riuscito a fare una buona stagione ed essere il secondo pilota Yamaha“. Andrea Dovizioso si allena in motocross in Sardegna, nel frattempo ha trovato il tempo per una chiacchierata con Dazn in cui ha ricordato i momenti peggiori della sua carriera in MotoGP, vale a dire l’anno – il 2012 – trascorso alla guida della Yamaha cliente.
I ricordi del pilota forlivese
Il pilota forlivese sperava dunque di poter salire in sella alla Yamaha ufficiale nella stagione successiva, ma Valentino Rossi aveva appena deciso di tornare alla casa di Iwata e così al fianco di Lorenzo non c’è stato posto per Dovizioso ma per il Dottore: “Lorenzo è stato il primo pilota Yamaha ed io il secondo. Pertanto, sarebbe stato del tutto naturale entrare nel team ufficiale l’anno successivo. Ma le circostanze non lo permettevano. Dopo aver trascorso due anni in Ducati, Valentino ha deciso di tornare in Yamaha, che lo hanno accolto senza pensarci due volte. Quello è stato l’unico momento che non mi è piaciuto perché non ho avuto la possibilità di lavorare“. LEGGI TUTTO
