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    F1, Albon: “Rivoglio il sedile della Red Bull, lotterò per questo”

    ROMA – “Sarò poco in macchina nel 2021, questo è certo, ma rivoglio indietro quel sedile e lotterò affinché questo avvenga. È stato deludente, credo che situazioni simili saranno sempre deludenti. La Formula 1 per un pilota è un sogno che poi diventa un obiettivo, e quando ci arrivi non è facile accettare di ritrovarsi fuori, ma non ha senso piangersi addosso, bisogna reagire e fare il possibile per tornarci”. Alexander Albon non molla e dopo la bocciatura della Red Bull, che nel 2021 si affiderà a Max Verstappen e Sergio Perez, vuole riprendersi il proprio posto nel circus. 

    Le parole del pilota
    Albon vuole tornare un pilota di Formula 1 e ha bene in testa come riuscirci: “Per quanto mi riguarda devo semplicemente rimettermi al lavoro a testa bassa, ci sono già passato in precedenza – ha proseguito in un’intervista a Racefans.net -. Nel 2020 mi è semplicemente mancato il tempo per dimostrare di valere quel sedile, sono già molto soddisfatto del lavoro svolto questo inverno per rendere la Red Bull RB16-B una vettura migliore rispetto a quella della passata stagione”. LEGGI TUTTO

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    È morto Fausto Gresini all'età di 60 anni

    ROMA – Fausto Gresini si è spento all’età di 60 anni. La notizia è arrivata in mattinata dai canali ufficiali dell’omonimo team diretto dall’ex pilota di MotoGp, che da circa due mesi si trovava ricoverato presso l’Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna per alcune complicanze dell’infezione da Covid, contratto a fine 2020. “La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo praticamente due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti”.

    L’annuncio ufficiale
    “Tutta la Gresini Racing si stringe intorno alla famiglia, la moglie Nadia e i figli Lorenzo, Luca, Alice e Agnese…e alle innumerevoli persone che hanno avuto l’occasione di conoscerlo e apprezzarlo” – prosegue il comunicato pubblicato dai canali di comunicazione della scuderia. Nella serata di ieri era arrivata la notizia della morte di Gresini, seguita poco dopo dalla smentita del team e dei famigliari. LEGGI TUTTO

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    Mazda MX-03, uno sguardo al futuro

    Appena due anni prima – era il 1983 – la concept MX-02 faceva già sfoggio di un insolito virtuosismo progettuale, con soluzioni avanguardiste come le ruote posteriori sterzanti e l’head-up display sul parabrezza. Ma fu la successiva MX-03, svelata al Tokyo Motor Show del 1985, a destabilizzare pericolosamente gli equilibri dell’immaginabile, proiettando gli appassionati in un universo tecnologico e prestazionale dai contorni inediti. Erano gli anni di Kitt, Michael Knight e di Supercar, e sognare il domani, anche a quattro ruote, era il desiderio di tutti.

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    MAZDA MX-03: UNA CLOCHE AL POSTO DEL VOLANTE
    La MX-03 era una concept car (nata per rimanere tale) dall’aspetto radicale e dall’inequivocabile allure, che inneggiava alle performance e al più sfrenato futurismo. Non fantascienza – sebbene la cloche nell’abitacolo facesse pensare più ad un incrociatore stellare che a un’auto – ma un anticipo di soluzioni che da lì a poco avrebbero trovato sfogo anche nella produzione di serie. 
    MAZDA MX-03: TECNOLOGIE EVOLUTE E PERFORMANCE
    Quel che caratterizzava questa concept era una sportività anticonvenzionale (ma d’altronde, da una Mazda non ti aspetti niente di diverso) alimentata da un motore di 1962 cc, a triplo rotore da 315 CV. Una coupé a quattro posti, dal muso lunghissimo e dal corpo ribassato, che poteva vantare un Cx aerodinamico pari a solo 0,25 (allo scopo, fu immolato persino uno dei due specchietti laterali). Ma soprattutto, un pacchetto tecnologico fatto di display digitali, head-up display, trazione integrale con meccanismo di ripartizione della coppia a controllo elettronico (regolabile tramite un pulsante installato all’interno dell’abitacolo), quattro ruote sterzanti per migliorare la stabilità in curva, e una trasmissione automatica a quattro rapporti.Un missile pronto al decollo, grazie ad una velocità (dichiarata dalla Casa di Hiroshima) che poteva sfiorare i 300 Km/h (poco più di 290), e a uno scatto da 0 a 96 Km/h in meno di 5 secondi.
    Tutta la gamma Mazda: il listino completo

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    Mazda MX-03 concept avveniristico LEGGI TUTTO

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    Fausto Gresini è morto all'età di 60 anni

    ROMA – “La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo praticamente due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti”. Comincia così il comunicato della Gresini Racing che annuncia ufficialmente la morte di Fausto Gresini. L’ex pilota di MotoGp e manager dell’omonimo team del Motomondiale si è spento all’età di 60 anni. Da due mesi si trovava ricoverato all’Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna per complicanze dovute all’infezione da Covid, contratto a fine 2020.

    Il comunicato del team
    “Tutta la Gresini Racing si stringe intorno alla famiglia, la moglie Nadia e i figli Lorenzo, Luca, Alice e Agnese…e alle innumerevoli persone che hanno avuto l’occasione di conoscerlo e apprezzarlo” – prosegue il comunicato pubblicato dai canali di comunicazione della scuderia. Nella serata di ieri era arrivata la notizia della morte di Gresini, seguita poco dopo dalla smentita del team e dei famigliari. LEGGI TUTTO

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    Fausto Gresini, arriva la smentita: non è morto

    ROMA – La notizia arrivata in tarda serata riguardo il decesso di Fausto Gresini viene smentita. L’ex pilota di MotoGp e manager dell’omonimo team presente nel Motomondiale è ancora ricoverato presso l’Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna e si trova nel reparto di terapia intensiva, dove è arrivato precisamente il 27 dicembre, in seguito a complicanze dovute al Covid contratto poco prima: “Nonostante le notizie in circolazione, attualmente Fausto è ancora tra noi, seppur in condizioni critiche”, si legge in un post del team ufficiale. 

    Il post del figlio Lorenzo
    “Il mio babbo sta molto male, ma il suo giorno non sarà oggi”, ha inoltre precisato il figlio Lorenzo in un post su Facebook. Gresini è sedato, condizione che lo sta accompagnando da quasi tutto il trascorso all’Ospedale Maggiore. Negli scorsi giorni, in seguito a un lieve miglioramento, le sue condizioni sono peggiorate tanto da portare il quadro clinico a essere critico. Tuttavia le smentite doverose rispetto a quanto trapelato nella serata di lunedì hanno risollevato, almeno per il momento, il mondo del Motomondiale.  LEGGI TUTTO

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    Cupra Formentor VZ5, 390 cavalli con il motore 5 cilindri

    Oggi, Marchio con un modello candidato a essere Auto dell’anno 2021. Un percorso iniziato tre anni fa, quando diventa Casa indipendente. Un compleanno da festeggiare con Cupra Formentor VZ5, modello che meglio si abbina all’identità Cupra, perché sul piatto – in edizione limitata, con tiratura di 7.000 esemplari – c’è un suv-coupé da 390 cavalli.

    Il motore è eredità di casa Audi, il 5 cilindri 2.5 litri è stato oggetto di cure specifiche da parte della casa spagnola, in particolare per quanto riguarda il sistema di raffreddamento. Su strada non si farà guidare prima di fine anno, vista l’uscita di Cupra Formentor VZ5 sul mercato programmata nel corso dell’ultimo trimestre.

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    Cupra Formentor VZ5

    Cupra Formentor VZ5: le prestazioni
    Quando arriverà, offrirà prestazioni notevoli, perché i 390 cavalli e 480 Nm spingono VZ5 fino ai 250 orari di velocità massima e in appena 4”2 da zero a cento orari. È il top di gamma, ben al di sopra di quanto non offra Formentor VZ 310 cavalli, sigla – VZ – che nemmeno a dirlo sta per “Veloz”, veloce in spagnolo. E al di sopra della 310 cv andrà a sviluppare il prezzo, Cupra Formentor 5 cilindri (scopri l’alternativa green dell’ibrida plug-in).
    Caratteristiche degli ammortizzatori
    Cosa cambia oltre al motore? Dell’assetto serve dire dei 10 mm di altezza da terra in meno che Formentor VZ5 mette sul piatto (leggi come va su strada il suv Cupra), insieme al controllo elettronico della rigidità degli ammortizzatori, mediante DCC e Cupra Drive Profile: sono 15 i settaggi possibili per diverse tarature degli ammortizzatori.
    Cambia anche l’impianto frenante, con dischi da ben 18 pollici dietro cerchi da 20 pollic e pinze Akebono a 6 pistoncini. Al volante si disegnano traiettorie con l’assistenza progressiva, varia la demoltiplicazione al variare della velocità; dal pedale del gas, invece, coppia trasmessa alle quattro ruote con la trazione 4Drive, al termine di una linea che prevede il cambio DSG 7 marce.
    Abitacolo e sedili
    Sono gli elementi sostanziali, sui quali debutta la novità della colorazione Tayga Grey esclusiva – con interni di Cupra Formentor VZ5 in pelle Nappa –, oltre alle colorazioni “classiche”: nero, blu, grigio. I particolari color rame sono il segno distintivo dell’estetica Cupra e non mancano i richiami tanto all’esterno che dentro l’abitacolo, dove Virtual Cockpit e infotainment connesso da 12 pollici sono contenuti di serie.
    Novità assoluta nella gamma Cupra, i sedili a guscio, CUPBucket in pelle, mentre le finiture in plancia evidenziano elementi in alluminio spazzolato e brunito. La presenza su strada, dall’esterno, sarà unica grazie ai quattro terminali di scarico gemellati e color rame, in un elemento simil-diffusore con finitura in carbonio. LEGGI TUTTO

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    Formula E, tutte le gare in diretta su Sky nel 2021 e nel 2022

    La Formula E arriva su Sky per le stagioni 2021 e 2022, con tutte le gare in diretta. 

    Il nuovo Campionato del Mondo ABB FIA Formula E si aggiunge così alla ricca offerta Sky dedicata al mondo dei motori: a partire dalla stagione 2021, infatti, il campionato delle monoposto a motore elettrico si unirà ai Mondiali di Formula 1, MotoGP, Superbike e a quello di MotoE, continuando a supportare il tema dell’ecosostenibilità nel mondo delle corse.
    Le dichiarazioni
    “Siamo felici di accogliere e di raccontare sui nostri canali un altro grande evento motoristico – commenta Guido Meda, vicedirettore Sky Sport e capo dei motori – Dopo l’arrivo della MotoE e insieme ai mondiali di F1, MotoGP, SBK, la Formula E completa la nostra offerta e testimonia anche la grande attenzione che Sky rivolge all’elettrico e ai temi della sostenibilità. Questa novità, a poco più di un mese dalla partenza della nuova stagione dei motori, garantisce tante ore di diretta con gare spettacolari, alle quali affiancheremo approfondimenti che cercheremo di fare con passione, con competenza dei nostri talent e con la qualità tecnologica che rende le corse belle da vedere, divertenti e facili da capire.”
    La nuova stagione di Formula E parte il 26 e 27 febbraio, in notturna, a Dir’iyya, in Arabia Saudita. Il 10 aprile invece il campionato farà tappa a Roma, nel rinnovato circuito dell’Eur. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Puig: “Marquez troverà il modo per tornare se stesso”

    ROMA – “Penso che ogni pilota nella sua vita debba fare i conti con un grave infortunio. Marc ne ha avuto uno lo scorso anno. Non così grave, ma molto lungo a livello temporale. Questo l’ha costretto a rinunciare alle gare per molto tempo. Ma non puoi cambiare ciò che sei. Lui è un vero campione e un pilota davvero speciale. L’unica cosa che so è che troverà il modo per essere ancora Marc Marquez. E questo può farlo solamente da solo”. Alberto Puig, team manager di Honda Racing Corporation, non mette in dubbio la competitività del proprio pilota di punta al rientro (non ancora ufficializzato) dall’infortunio che lo sta tenendo lontano dalle piste da circa sette mesi. 

    Le parole del team manager
    “Chiaramente da parte nostra avrà il massimo supporto, come sempre, al 100% – prosegue Puig sul numero 93 – Ma ciò che ci aspettiamo, speriamo o pensiamo, non ha valore. Ciò che conta è quello che si aspetta da se stesso e cosa pensa di poter fare per tornare al potenziale che aveva prima dell’incidente“. La data per il rientro non è ancora stata resa nota dal team e nemmeno dallo stesso pilota, che ha in ogni caso ammesso un miglioramento delle proprie condizioni. Nel caso dovesse essere sostituito ritornerebbe in voga il nome di Stefan Bradl.  LEGGI TUTTO