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    MotoGp: oggi al via la seconda parte di test in Qatar

    LOSAIL – Ripartono i test della MotoGp in Qatar, dopo le prime due sessioni in pista e due giorni di pausa. Da oggi a venerdì i piloti della classe regina torneranno a provare le nuove moto in vista dell’avvio del Mondiale 2021, fissato per il 28 marzo proprio a Losail. Il più veloce dopo due giorni è stato Fabio Quartararo, alla prima apparizione con il team ufficiale Yamaha. Il giovane ex Petronas si è messo davanti al ducatista Jack Miller, anche lui all’esordio con il team ufficiale dopo la “gavetta” nella squadra satellite.

    La situazione a metà dei test
    Una Yamaha che quindi risponde bene al primo appuntamento stagionale. Bene infatti anche Franco Morbidelli, quarto, mentre Maverick Vinales ha chiuso con il settimo crono. Da rivedere Valentino Rossi, che dovrà obbligatoriamente superare quel ventesimo posto di domenica che ha mostrato come il lavoro da fare, per il Dottore, sia ancora tanto. Nona invece l’altra Ducati di Francesco Bagnaia, appena dietro al campione del mondo Joan Mir e davanti all’altro pilota Suzuki, Alex Rins. LEGGI TUTTO

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    La Ferrari vestirà Giorgio Armani nelle sue attività fuori pista

    ROMA – La Ferrari e Armani stringono ufficialmente una partnership pluriennale. Come si legge nel comunicato, in occasione degli “eventi ufficiali i piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz e il management della Scuderia indosseranno capi selezionati di abbigliamento e una collezione di accessori firmati Giorgio Armani, caratterizzati dal colore blu navy”. Soddisfatto il numero uno della ‘Rossa’, John Elkann: “Armani è sinonimo di stile e di eleganza italiana: condividiamo lo stesso orgoglio di rappresentare il nostro Paese nel mondo”, le sue parole. 

    Le parole di Armani 
    “Oggi, più che mai – dichiara invece lo stilista Giorgio Armani sull’accordo – bisogna fare sistema, promuovere l’eccellenza italiana in un dialogo tra le diverse aree e discipline. Ferrari è un riconosciuto simbolo dell’Italia nel mondo e sono orgoglioso di questa collaborazione. Ho vestito i piloti con un guardaroba elegante adatto ai loro spostamenti, augurandomi che tutti possiamo tornare a muoverci ed essere pronti per la ripresa del nostro Paese, tutti insieme”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, entry list provvisoria GP Qatar: c'è Marquez

    ROMA – Continua la corsa di Marc Marquez verso il rientro in pista. Quanto accaduto nel 2020 ha insegnato al Cabroncito che è meglio non forzare i tempi, ma l’obiettivo rimane tornare il prima possibile ed essere pronto per il Gran Premio del Qatar, che aprirà il Mondiale 2021 di MotoGp. Il pilota di Cervera non ha avuto il via libera per i test in corso al momento a Losail, ma i progressi sono costanti ed è per questo che, nell’entry list provvisoria per il primo GP dell’anno, c’è anche il suo nome.

    La lunga via per il ritorno
    In questi giorni, ai canali ufficiali della Honda, Marquez ha affermato di sentire quotidianamente i progressi sul suo corpo e di avvicinarsi sempre di più allo stato di forma richiesto per tornare a gareggiare. La prudenza però non manca, e l’obiettivo è evitare di rientrare prima di stare davvero bene, per non incappare in altri infortuni che potrebbero poi impedirgli di giocarsi al massimo il resto del Mondiale. LEGGI TUTTO

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    F1, Brown: “Racing Point? Copiare la Mercedes non serve a batterla”

    ROMA – “Racing Point? Copiare l’auto di qualcun altro è probabilmente un buon sistema per diventare competitivi velocemente, ma se la tua aspirazione è batterla, beh, così non la batti. Visto che il nostro obiettivo ultimo è vincere il titolo, il solo modo per farlo non è essere bravi tanto quanto gli avversari, ma scoprire dove essere migliori”. Queste le parole di Zak Brown in un’intervista a Motor Sport Magazine. Il CEO di McLaren ha parlato della scelta del team Racing Point, ora Aston Martin, di prendere più che ispirazione da tutti i progetti di Mercedes per realizzare l’auto per il Mondiale 2020 di Formula 1.

    “Prese dei freni erano illegali”
    “Il vero problema che ho avuto con la Racing Point è che non credo che quello che hanno fatto fosse nello spirito degli accordi – ha detto Brown -. Le loro prese dei freni non erano conformi al regolamento. Dunque erano illegali. Da qui la penalità, sarebbe stata un’altra cosa se loro avessero solo copiato la macchina. Ma chiaramente io penso che abbiano oltrepassato il limite e lo stesso hanno pensato gli steward. Questo era il vero problema che io avevo LEGGI TUTTO

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    F1, Perez: “Voglio vincere in Messico per il mio popolo”

    ROMA – “Non vedo l’ora di essere in Messico e vincere la gara per il mio popolo. I messicani sono davvero entusiasti e amano la squadra. Non vedo l’ora di godermi la gente e di tornare a una vita normale il più presto possibile anche in Formula 1, con le tribune piene, non appena la pandemia si sarà placata e ci saranno condizioni sicure per tutti”. Grandi motivazioni per Sergio Perez in vista dell’inizio della stagione 2021 di Formula 1, che prenderà il via con i test in Bahrain e sarà seguita dal Gran Premio che aprirà il Mondiale sulla stessa pista.

    Red Bull e tequila
    “Sarà qualcosa di molto speciale quando accadrà, apprezzeremo la compagnia più che in passato – ha aggiunto il pilota messicano, che esordirà quest’anno in Red Bull -. Non so quando si verificherà, ma devo dire che è l’evento che aspetto di più. E poila nostra bevanda sta diventando la Red Bull! Stiamo dimenticando la tequila” – ha concluso scherzando. LEGGI TUTTO

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    F1, Brivio: “Un sogno essere qui, ma non facile lasciare la Suzuki”

    ROMA – “Non è stato facile lasciare la mia vecchia squadra, in un ambiente che conosco molto bene, ma la F1 è stata per me un sogno da molto tempo ed è emozionante iniziare qualcosa di nuovo. Ho molto da imparare e capire, ma sento in me adrenalina e nuovo ossigeno. Mi è sembrato che avrei dovuto cogliere questa opportunità, altrimenti mi sarei pentito in caso di rifiuto”. Parla così l’ex team manager della Suzuki Davide Brivio sul passaggio dalla MotoGp alla Formula 1, dove si è accasato alla scuderia Alpine. 

    Le parole di Brivio
    Brivio è pronto a iniziare la sua nuova avventura in Formula 1. Pochi giorni fa si è tenuta la presentazione del team francese che avrà a disposizione Fernando Alonso ed Esteban Ocon: “Cercherò di fare del mio meglio e non vedo l’ora di contribuire con la mia esperienza ad Alpine – dichiara ai microfoni di AS -. Avrò bisogno di tempo, ma mi impegnerò al massimo. In questo periodo storico penso che sia più difficile passare dalla MotoGP alla F1 che viceversa, perché l’organizzazione nel Circus è di dimensioni maggiori e anche più complessa, con molte più persone“,  LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Morbidelli: “Buone sensazioni, ho un pacchetto migliorato”

    ROMA – “La mia sensazione dopo questo primo test del Qatar è molto buona. Devo ringraziare Yamaha perché ha portato aggiornamenti alla mia moto e questo è stato davvero bello. Per la verità è stata anche una grande sorpresa per me. Adesso ho un pacchetto migliorato ed è importante, perché la MotoGP è un mondo dove per mantenere la tua posizione devi progredire”. Queste le parole di Franco Morbidelli dopo le prime due giornate di test della MotoGp in Qatar. Sul circuito di Losail, il vicecampione del mondo nel 2020 ha trovato il quarto tempo complessivo. “Siamo stati in grado in questo test di rimanere a un livello simile a quello dello scorso anno, e questo è positivo” – ha aggiunto il pilota di Petronas.

    Il commento sui test
    “Domenica è stata positiva per noi. In mattinata abbiamo migliorato il nostro feeling, avendo anche la possibilità di esaminare alcuni piccoli elementi da provare durante il giorno – ha poi detto Morbidelli -. Alcuni funzionavano, altri meno, così abbiamo scartato quelli che non erano buoni e tenuto quelli che invece lo erano. Verso la fine ho potuto provare un time attack e sono stato abbastanza vicino al tempo di Quartararo. Questo è abbastanza incoraggiante e buono. Sono davvero felice e contento di questi due giorni di test”. LEGGI TUTTO

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    La Mazda RX-3 compie 50 anni

    MAZDA RX-3: SUCCESSO GLOBALE
    Era il settembre del 1971 quando Mazda lanciò la sua RX-3. Più piccola e più sportiva della RX-2, in Giappone fu chiamata Mazda Savanna ed era in gran parte identica alla Mazda Grand Familia (o 818, in base ai mercati), che però al posto del rotativo sfruttava un motore quattro cilindri in linea. Sul fronte del design, la RX-3 “rotante” e la Mazda 818/Grand Familia avevano alcuni dettagli differenti, come ad esempio i fari (doppi e rotondi per la RX-3, quadrati o rotondi singoli per la Grand Familia) e la griglia frontale. Inoltre, gli esclusivi badge a forma di rotore sulla RX-3 non lasciavano alcun dubbio su quale propulsore montasse sotto al cofano: il 10A da 982 cc; ad esclusione del mercato statunitense, dove veniva sfruttato il più potente 12A da 1.146 cc. Dal 1972 anche la Savanna GT fu in vendita in Giappone con il 12A, che fu introdotto anche in altri mercati insieme alle versioni 10A, fino a quando la 10A fu interrotta nel 1974. La RX-3 è rimasta in vendita in Giappone e negli Stati Uniti fino alla fine della produzione nel 1978 (con piccole modifiche estetiche nel corso degli anni, in particolare, muso e griglia più affilati). Un modello prodotto in 286.757 unità nelle varie interpretazioni e carrozzerie disponibili: coupé, berlina e station wagon. Tra le Mazda equipaggiate con motore rotativo, solo la successiva RX-7 ha saputo far meglio. noltre, anche le versioni con motore a pistoni (Mazda 808, Mazda 818, Grand Familia) furono popolari e aggiunsero ulteriori unità al conteggio finale delle vendite.
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    MAZDA RX-3 LA SFIDA IN GIAPPONE CON NISSAN
    L’altro capitolo cruciale che l’RX-3 ha giocato nella storia di Mazda è stato il suo successo nelle competizioni. Dopo aver corso con la Cosmo e la R100 Coupé in Europa in eventi famosi come la Marathon de la Route e la 24 Ore di Spa, Mazda si è concentrata sulle corse a casa in Giappone, sfidando la Nissan Skyline nelle corse nazionali. Qui la RX-3 ha lasciato il segno fin dall’inizio, conquistando la sua prima vittoria al meeting Fuji Tourist Trophy nel dicembre 1971; mentre, equipaggiata con il motore 12A, nel maggio 1972 ha ottenuto uno storico 1-2-3 nella Fuji Gran Premio di auto da turismo. Nonostante la battaglia per la supremazia con Nissan raggiungesse livelli di intensità sempre maggiori, RX-3 ha vinto il titolo del campionato di classe Fuji Grand Champion Touring Car nel 1972, 1973 e 1975. Dopo sei stagioni di successi, al JAF Touring Car Grand Nel Prix del 1976, ha ottenuto la sua 100esima vittoria nelle gare nazionali giapponesi.
    MAZDA RX-3: LA POPOLARITÀ NELLE CORSE
    Tuttavia, non era solo in casa che la RX-3 faceva la differenza nelle gare. Divenne infatti un modello da corsa popolare in tutto il mondo, Europa, Stati Uniti, Australia. Nella terra dei canguri, ad esempio, arrivò seconda nella sua classe (e nona assoluta) nell’edizione del 1973 della Bathurst 1000, una delle gare più famose del paese. In quella del 1975, addirittura prima (quinta assoluta) con Don Holland e Hiroshi Fushida, facendo così crescere l’amore per il rotativo nel cuore degli appassionati.Ma i risultati non mancarono neanche altrove, come il terzo posto nella sua classe, dietro a Ferrari e Porsche, nella 24 Ore di Daytona del 1975. Prime avvisaglie di quello che sarebbe poi stato il ciclone RX-7. Numerose le partecipazioni da protagonista anche nelle gare europee e nei rally.
    MAZDA RX-3: ANCORA RICERCATA
    Oggi, la Mazda RX-3 rimane una scelta popolare per le competizioni d’epoca in tutto il mondo, ma si è affermata anche come modello cult nell’universo del tuning, nel drifting e persino nel drag racing. Ancora amatissima da chi ne conserva una in garage, e ricercata dai collezionisti, è senza dubbio una delle grandi protagoniste dell’epopea giapponese del motore rotativo.
    Tutta la gamma Mazda: il listino completo LEGGI TUTTO