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    Niu Kick Scooter, il nuovo monopattino di fascia alta

    La micromobilità urbana dovrà presto far spazio ad un altro concorrente. Si tratta di Niu – colosso cinese che di recente ha fatto segnare 1,8 milioni di scooter elettrici venduti nel mondo – e del suo nuovo Kick Scooter, un monopattino elettrico che promette di avere tutte le carte in regola per posizonarsi nella fascia alta del mercato mondiale.
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    Pronto per l’Europa e gli USA
    Comfort e controllo sono stati gli obiettivi che hanno guidato un progetto di un monopattino che si presenta come tra i più comodi, performanti e sicuri della fascia al di sotto dei 1.000 euro grazie al telaio in alluminio, ad un manubrio di ben 54 cm, una pedana larga 17 cm e con la conformazione ad “U” e agli pneumatici da 9,5″. Il nuovo Kick Scooter di Niu è stato progettato appositamente per penetrare il mercato della micro mobilità urbana nei mercati statunitense ed europeo nei quali offrire una soluzione alle esigenze di pendolarismo da 1 a 5 km cittadini. Per l’occasione è stato anche istituito un team di ricerca e sviluppo dedicato alla mobilità “Last Mile” e questo ci fa supporre che il Kick Scooter non rimarrà solo e oltre agli scooter, ebike e motocicli, Niu possa proporre altri prodotti per i piccoli spostamenti.
    Due versioni: Sport e Pro
    Sono due le versioni che arriveranno in prevendita online a giugno: Sport, a 599 euro, e Pro a 699 euro. Quest’ultimo è alimentato da batterie agli ioni di Litio da 486 Wh e spinto da un motore da 350 W mentre lo Sport ha batterie da 365 Wh e un motore da 300 W. Cambiano quindi sia le prestazioni massime, comunque nel rispetto dei 25 km/h, e le autonomie: 50 km e 7,5 ore di carica per il Pro, 40 km e 5,5 ore di carica per lo Sport. Arriveranno nei flagship store e rivenditori Niu ad agosto.
    Anche il Kick Scooter, come tutti i veicoli di Niu, è collegato alle app e su entrambe le versioni è presente la frenata rigenerativa. Per aumentarne la sicurezza, il monopattino è stato dotato di luce anteriore a led circolare che richiama il logo del costruttore, luce posteriore e… campanello integrato nel manubrio.
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    Bocciato 192 volte all'esame della patente: un polacco batte il record europeo

    L’esame di scuola guida: c’è chi lo supera al primo tentativo, chi sa guidare ma è frenato dagli errori nei quiz, chi è un asso nello scritto ma poi si mette al volante e viene bocciato. Insomma, non tutti ottengono la patente automobilistica al primo tentativo. C’è chi tenta l’esame diverse volte prima di ottenere la tanto agognata licenza. Ma in pochi potranno superare il record di Piotrków Trybunalski, un signore polacco che è stato bocciato ben 192 volte.
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    Trybunalski e la patente, che storia
    Trybunalski prova infatti a ottenere la patente da 17 anni, nel corso dei quali ha speso una somma come 1.300 euro per pagarsi le diverse tasse per sostenere l’esame. Il protagonista di questa vicenda è aiutato dal fatto che in Polonia non c’è nessun limite per quanto riguarda le volte in cui una persona può sostenere l’esame di guida. Certo è che farsi bocciare 192 volte dovrebbe far sì che il buon Trybunalski inizi a porsi qualche domanda sulle sue reali capacità di guida.
    In Corea del Sud il primato mondiale
    Trybunalski è così diventato, simpaticamente, l’automobilista più scarso d’Europa, in quanto ha battuto il precedente primato di tentativi, stabilito a gennaio 2021 da un 40enne inglese “fermo” a quota 158 prove. Battere il record mondiale, però, è quasi impossibile. Leggenda narra infatti che nel 2009, in Corea del Sud, una donna sia riuscita a ottenere la patente B dopo aver tentato l’esame 950 volte. Una cifra che, francamente, speriamo sia solo una leggenda. Nel frattempo, facciamo i nostri migliori auguri al povero Trybunalski. 
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    Gas Gas, ecco le nuove e-Bike: bici per tutti i gusti e i terreni

    Gas Gas ha già presentato la nuova gamma di moto trial TXT Racing e TXT GP, tuttavia non ha voglia di fermarsi e per questo 2021 ha da poco annunciato anche la nuovaline-up di bici ad alte prestazioni: Enduro Cross, Trail Cross, Cross Country e Dual Cross eMTB. Scopriamole insieme.Guarda la galleryGas Gas, ecco le nuove e-Bike 2021
    Versione Enduro
    La Casa motociclistica spagnola, infatti, ha da poco introdotto sul mercato ben undici differenti versioni di mountain bike a pedalata assistita con motori Yamaha. Tra le più importanti del segmento troviamo la versione Enduro. Una soluzione dotata di un telaio in alluminio, forcelle Fox 38 Float Factory da160mm e un ammortizzatore Fox Float DPX2, ruote di diametro differenziato – 29″ all’anteriore e 27,5″ al posteriore -, trasmissione SRAM GX Eagle a 12 rapporti, freni a 4 pistoncini, reggisella telescopico, copertoni tubeless e un motore da 250 watt. Una bici, questa, ideale per chi vuole spingere al massimo anche sui sentieri più impervi.
    Trial Cross per andare dovunque
    Per chi cerca, invece, una due ruote a pedali da sfruttare a tutto tondo la Trial Cross è la scelta più ovvia. Gas Gas, infatti, assicura prestazioni eccellenti e componenti di massimo livello. Il telaio è in lega, le ruote sono da 29″ e le forcelle hanno un’escursione di 150 mm. Inoltre, in combinazione con le caratteristiche già elencate, troviamo un ammortizzatore FOX Float DPS Performance, trasmissione Shimano Deore a 12 rapporti, freni a 4 pistoncini e reggisella telescopico. Anche la soluzione Trial Cross, poi, conta su un motore da 250 watt.
    Cross Country e Dual Cross
    Per la guida veloce Gas Gas ha elaborato la Cross Country. Una eMTB con ruote da 29″ molto robuste, forcelle SR Suntour da 120 mm, trasmissione SRAM Eagle, freni Tektro e un motore PW-ST da 250 watt fornito da Yamaha con batteria integrata da 500 Wh. Una due ruote molto versatile che va quasi a braccetto con la versione Dual Cross. Quest’ultima, infatti, è stata studiata per essere eclettica, affidabile e pronta in tutte le occasioni, unendo il meglio delle bici da strada e da montagna in un’unica soluzione.
    Diverse configurazioni per diversi prezzi
    Ogni modello ha diverse configurazioni e diverse caratteristiche in grado di farne variare prezzo e disponibilità. L’intera nuova gamma 2021 elaborata da Gas Gas parte da 2.199 euro per il modello più economico fino alle 5.599 euro per i modelli più prestazionali.
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    F1, Marko consiglia Vettel: “Un anno sabbatico avrebbe aiutato”

    ROMA – La stagione di Sebastian Vettel, la prima con l’Aston Martin dopo l’addio alla Ferrari, non è iniziata nel migliore dei modi. In Bahrain, infatti, il tedesco ha deluso prima in qualifica, non superando neanche il taglio del Q1 e venendo penalizzato per non aver rallentato con le bandiere gialle esposte, e poi in gara dove ha tamponato Ocon rimendiando anche una penalità. Un avvio da dimenticare tanto che Helmut Marko, consigliere Red Bull ed ex mentore del pilota tedesco, in un’intervista a Formel1.de, ha rivelato come per il quattro volte campione del mondo sarebbe stato meglio fermarsi per una stagione: “Vettel avrebbe dovuto prendere un anno di pausa dalla Formula 1 per capire le sue esigenze. Credo che possa cambiare molto in Formula 1 il prossimo anno, ma lui non ha voluto seguire questa strada. Adesso si trova al volante della Aston Martin che, così come la Mercedes, soffre di problemi simili con il low rake”, le sue parole.

    Un problema, quello indicato da Helmut Marko, del quale sembrano soffrire in partiolar modo Mercedes e Aston Martin: “Se torniamo ai test la Mercedes aveva un retrotreno molto instabile ma il team è riuscito a porre in parte rimedio a questo problema. In Aston Martin, da quanto ho visto, non sono riusciti a trovare una soluzione. Alla fine riusciranno anche a migliorare la maneggevolezza, ma non credo che raggiungeranno il livello della Mercedes. Credo che il gap di 1 secondo e mezzo dalla Mercedes non sia dovuto solo a Vettel, ma in parte è colpa anche della vettura, anche se grazie al motore Mercedes credo che riusciranno a recuperare terreno. In ogni caso non mi spiego ancora come Vettel abbia potuto tamponare Ocon”, ha concluso Marko. LEGGI TUTTO