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MotoGp, Marquez pronto al rientro: la rimonta è dura, ma lo ha già fatto in passato
ROMA – Marc Marquez pronto al rientro. Dopo 9 mesi fuori a causa dell’infortunio al braccio, il 6 volte campione MotoGp tornerà a correre a Portimao nella terza gara del Motomondiale. Grande attesa, ma anche tanti interrogativi sullo stato di forma del pilota della Honda, che nonostante i problemi proverà da subito a recuperare punti in classifica. L’obiettivo resta uno solo: vincere il titolo. L’impresa è complicata, visto che lo spagnolo dovrà recuperare i 40 punti che lo separano dal primo posto, al momento occupato da Zarco. Il gap è importante, ma se arriveranno prestazioni convincenti sin da subito, lo spagnolo può puntare davvero alla rimonta e alla conquista del 7° titolo nella classe regina, e al 9° considerando anche quelli vinti in 125 e in Moto2.
Un’impresa già compiuta in passato
La situazione, per altro, non è nuova al fenomeno catalano, che nel 2017 è riuscito in un’impresa analoga: in quell’occasione era infatti arrivato alla terza gara con 37 punti di svantaggio da Vinales, per poi conquistare il titolo a fine anno, vincendo la prima gara proprio al terzo appuntamento stagionale. Nel 2011, invece, Marquez si era presentato al terzo gran premio sempre con zero punti, ma non riuscì quell’anno a vincere il titolo. A conquistarlo fu infatti Bradl, proprio lo stesso pilota che in questi mesi lo ha sostituito e che ora è pronto a lasciargli il posto. LEGGI TUTTO - in Motori
MotoGp, Marquez punta al titolo: obiettivo rimonta come nel 2017
ROMA – Dopo 9 mesi di stop, domenica prossima a Portimao la MotoGp vedrà il ritorno di Marc Marquez. Grande attesa, ma anche tanti interrogativi sullo stato di forma del pilota della Honda, che rientra dall’infortunio al braccio destro. Nonostante questo però, l’obiettivo resta uno solo: vincere il Mondiale. L’impresa è complicata, visto che lo spagnolo dovrà recuperare i 40 punti che lo separano dal primo posto in classifica, al momento occupato da Zarco. Il gap è importante, ma se arriveranno prestazioni convincenti sin da subito, lo spagnolo può puntare davvero alla rimonta e alla conquista del 7° titolo nella classe regina, e al 9° considerando anche quelli vinti in 125 e in Moto2.
Il precedente
La situazione, per altro, non è nuova al fenomeno catalano, che nel 2017 è riuscito in un’impresa analoga: in quell’occasione era infatti arrivato alla terza gara con 37 punti di svantaggio da Vinales, per poi conquistare il titolo a fine anno, vincendo la prima gara proprio al terzo appuntamento stagionale. Anche nel 2011 Marquez era arrivato al terzo gran premio con zero punti, ma in quell’occasiono non riuscì nella rimonta, e a conquistare il Mondiale fu Bradl, lo stesso che lo ha sostituito in questi 9 mesi e che domenica gli lascerà il posto in gara. LEGGI TUTTO - in Motori
F1, Wolff: “Non bloccheremo le gare sprint, vale la pena sperimentare”
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MotoGp, Rivola: “Dovizioso in Aprilia? Sarebbe una bella storia”
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ePrix Roma, Vandoorne trionfa in gara-2
Così è Nato-Wehrlein-Vandoorne il trio che guida il gruppo, dura poco perché Wehrlein attacca e supera la Venturi, portandosi dietro Vandoorne.
From the lead, @NickCassidy_ spins out and rejoins in the midfield…Live updates here > > https://t.co/sHOKGxvLZW#RomeEPrix pic.twitter.com/RfhuCtuu5X
— ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) April 11, 2021Wehrlein, Attack Mode neutralizzato
Il primo momento chiave della corsa è l’attivazione dell’Attack Mode da parte di Vandoorne, dopo 14 minuti, mossa dalla tempistica ideale perché non perde la posizione il belga: tutti i più immediati inseguitori fanno la stessa mossa. Wehrlein, due minuti più tardi, ma è un Attack Mode che costa la posizione e lo porta a inseguire la Mercedes.
La neutralizzazione con Full Course Yellow per l’impatto a muro di Di Grassi, tamponato da Buemi, è un colpo cruciale per il pilota Porsche, che non può sfruttare l’Attack Mode e si ritrova la Mahindra di Sims incollata. Davanti Vandoorne ha quasi 3” di vantaggio: un abisso.
Big moment for @LucasdiGrassi, the season 3 champion is out of the race…brings out the Full Course Yellow #RomeEPrixLive updates here > > https://t.co/sHOKGxvLZW pic.twitter.com/Z6TawQLxBB
— ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) April 11, 2021Sims beffa Pascal
Alla ripartenza, 25 minuti dalla bandiera, Sims è lesto e passa Wehrlein. Vandoorne apre il gap e arriva a superare i 5” su Sims, quanto basta per poter gestire al meglio anche l’energia e riportare la carica entro livelli di sicurezza per arrivare al traguardo.
Tutto deciso, tutto finito? Per nulla. Vandoorne-Sims-Wehrlein, poi Nato e Mortara, si va così ai meno 15 minuti dal traguardo. Le emozioni continuano con anche la seconda Audi a muro, stavolta fa tutto Rast, che sbaglia, va sullo sporco, perdere aderenza e finisce la gara contro le barriere. 8 minuti alla fine e Safety Car a compattare il gruppo. Tutto il lavoro di Vandoorne per costruire un margine su Sims e Wehrlein, vanificato.
A bad day at the office for @audisport as @ReneRastRacing crashes out of the race, meaning a double-DNF for the squad.Live updates here > > https://t.co/sHOKGxvLZW #RomeEPrix pic.twitter.com/Jt8jfl7n7u
— ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) April 11, 2021Un giro per decidere l’ePrix
La macchina di sicurezza fa il passo fino alla scadenza del tempo di gara, resta un solo giro di corsa libera. E le emozioni non mancano. Davanti non accade nulla, Vandoorne controlla Sims e va a vincere. Sul podio finirebbe Nato, dietro Sims, se non fosse che resta senza energia e subito dopo la conclusione dell’ePrix viene penalizzato, con Wehrlein a guadagnare il podio. Edoardo Mortara si ritrova in condizioni simili al compagno di scuderia, con in più le acrobazie per difendersi dagli attacchi in bagarre con Guenther ed Evans.
L’ultimo colpo di scena lo regalano Bird, De Vries e Rowland: si contendono la posizione, la nona, ma l’esito è Bird e De Vries ritirati, contro le barriere. Rowland con loro, lungo nella via di fuga, ma in grado di ripartire.
Stoffel di un altro pianeta
“Ieri è stato brutto perdere con quanto è successo, avevo fiducia però perché la macchina era buona e il team ha fatto una strategia incredibile, mi ha reso la vita un po’ più semplice. Sims dietro Safety Car era incollato, mi ha toccato, non è un bel feeling quando guidi la gara ed entra la Safety Car, però sapevo cosa fare”, racconta Vandoorne a caldo.
Here’s the moment @svandoorne claimed victory on the streets of Rome!#RomeEPrix @MercedesEQFE pic.twitter.com/F6LQM6leyo
— ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) April 11, 2021Sorpasso dubbio
Per Sims, primo podio con Mahindra, “Dopo il Full Course Yellow ho reagito bene alla ripartenza, ho visto un buco sulla destra e mi sono buttato, ho preso la posizione su Pascal ed è stata una bella sensazione”. Wehrlein che non è altrettanto certo di quanto accaduto: “In generale è un buon risultato il podio, però ero primo oggi e mi sembrava di essere molto veloce durante la gara. È stato un po’ simile a quanto successo a Riad, veloce all’inizio e poi un calo. Stoffel era di un altro pianeta oggi e non ce l’avrei fatta. Gli altri erano su obiettivi diversi di energia, sono stato fortunato a terminare la corsa. Sims mi ha superato ma secondo me è stato ancora sotto bandiera gialla. Tant’è. Prendo un podio, il primo per me con Porsche, sono contento comunque”.
Dietro i primi tre, l’ePrix di Roma vede Mortara quarto, Guenther, Evans, Da Costa, Buemi, Blomqvist e Mueller, a chiudere la top ten.
Il prossimo appuntamento della Formula E sarà a Valencia, ancora una duplice appuntamento il 24 e 25 aprile, su un circuito modificato rispetto alla tracciatura ordinaria del Ricardo Tormo. LEGGI TUTTO
