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    MINI John Cooper Works 2021, la sportiva si aggiorna

    Poche settimane dopo aver presentato gli aggiornamenti per i modelli meno sportivi, ecco che MINI annuncia cambiamenti anche per la versione John Cooper Works. Quella più accattivante e performante. Leggere le rivisitazioni nel design e conferme per quel che riguarda il motore: un 2 litri turbo benzina con cambio manuale 6 marce o automatico Steptronic a 8 marce. 
    Nuovo frontale con calandra ampia
    Gli aficionados troveranno differenze perlopiù stilistiche, che interessano il frontale, dal disegno della calandra – molto più ampia e allungata in basso – alla fascia paraurti. Se l’anteriore sfoggia aperture ai lati dell’intercooler e applicazioni all’esterno per ottimizzare i flussi d’aria, al posteriore gli scarichi sono incorniciati da un diverso disegno dell’elemento che replica un diffusore.
    Con il pack JCW la carrozzeria – con tinte esclusive – è impreziosita dalle applicazioni in nero lucido, che si ripete sui cerchi in lega: da 17 pollici, di serie, dove la misura 18″ è un optional.
    JCW con sospensioni sportive
    Un buon motivo per optare per il pack JCW è l’offerta, integrata, di sedili sportivi e delle sospensioni adattive. Si tratta di un altro ambito di intervento nel restyling 2021 di MINI John Cooper Works. L’adeguamento della rigidità degli ammortizzatori è attuato tra il mezzo decimo e il decimo di secondo, variando l’afflusso dell’olio all’interno dello stelo.
    Pacchetto Adas arricchito 
    Altre rivisitazioni alla classica formula JCW arrivano all’interno, dove l’infotainment da 8,8 pollici “gira” su un nuovo sistema operativo e dà la possibilità di personalizzare la pagina principale con i Live Widget, nonché la colorazione tra una modalità Lounge e una Sport: tinte di blu per la grafica della prima, rosso e antracite la seconda. Anche la strumentazione digitale (optional), è interessata dal duplice motivo grafico.
    Sfoglia il listino MINI su Auto.it: tutti i modelli sul mercato
    All’elenco (lunghissimo) di optional e possibilità di personalizzazione, MINI John Cooper Works 2021 introduce il volante riscaldabile, mentre i sensori di parcheggio posteriori Park Distance Control diventano di serie. Arricchito il pacchetto di Adas, con l’avviso del superamento di corsia abbinato al pack Assistente di guida, con cruise control adattivo e funzione stop&go. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton: “Non posso fare il matto, ma devo uscire dagli schemi”

    ROMA – Lewis Hamilton ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport a pochi giorni dal Gran Premio di Imola, secondo appuntamento del Mondiale 2021 di Formula 1. Il pilota britannico ha parlato soprattutto della sua evoluzione all’interno del Circus, dove grazie anche al suo impegno lontano dalla pista è diventato l’esponente più importante al momento: “Non è facile seguire tutti i miei interessi. La gente cerca di farlo sembrare semplice, ma per me non lo è affatto. Ho una grande squadra con me e credo di avere più impegni di qualsiasi altro pilota. Trovare il giusto equilibrio è la cosa più difficile, perché non è mai bello quando la gente dice: ‘Hai corso male, perché eri distratto da tutte quelle altre cose’. È un modo molto facile che hanno gli altri per attaccarti, ma nella mia carrieraho superato diverse situazioni del genere. Per esempio quando ero a New York ad una sfilata, per poi volare subito in circuito.Persino Niki Lauda mi disse: ‘Non puoi fare così’, ma poi ho fatto quel giro in qualifica, rompendo gli schemi, e tutti hanno detto: ‘Ah, allora puoi farlo!’. Questo è il punto: bisogna uscire dagli schemi. Non potrei fare tutte quelle cose se non fossi un pilota da corsa. Sta a me stabilire i limiti, i confini, quanto in là posso spingermi”.
    Sull’impegno nel sociale
    “So di non poter fare il matto fino a tarda notte, andare alle feste e quant’altro – ha aggiunto Hamilton -. Poco a poco sono diventato più forte, quando avevo spazio ho iniziato a fare più cose interessanti. Ma quando iniziava a essere troppo, potevo delegare al mio team. Questa è stata la mia strategia”. Il pluricampione della Mercedes ha parlato anche del suo impegno nel campo del sociale: “Con la mia fondazione voglio vedere un vero cambiamento. La mia esperienza lavorando in Formula 1 dice che tante organizzazioni, spesso a scopo di lucro, si danno un tono dicendo: ‘Anche noi ricicliamo, anche noi siamo sostenibili’. Ma alla fine interessa loro davvero? Tuttavia adesso la gente parla di questi temi, comel’inclusione e la diversità, quindi stanno diventando sempre più prioritari. All’improvviso tutti i brand e le aziende hanno iniziato a mostrare che nel presentare i marchi e i testimonial c’è maggiore diversità. Adesso lo fanno tutti, è talmente visibile! E perché non l’avete fatto prima? In Formula 1 ci sono migliaia di persone e alcuni ancora non credono che la diversità sia un tema. Anche i precedenti leader della Formula 1 non lo credevano e questo a cascata si sentiva anche ai livelli più bassi.Ma per fortuna adesso ci sono persone con un’altra mentalità. Credo che la F1 rifletterà di più il mondo esterno e potrà essere veicolo di un messaggio positivo, molto di più di quanto sia stato in passato”. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton: “Ho più impegni degli altri piloti”

    ROMA – “Non è facile seguire tutti i miei interessi. La gente cerca di farlo sembrare semplice, ma per me non lo è affatto. Ho una grande squadra con me e credo di avere più impegni di qualsiasi altro pilota”. Lewis Hamilton ha parlato in un’intervista a Sky Sport dell’evoluzione del suo ruolo all’interno del mondo della Formula 1, dove al momento è l’esponente più grande, oltre che per i risultati in pista anche per il suo impegno nelle battaglie sociali. “Trovare il giusto equilibrio è la cosa più difficile, perché non è mai bello quando la gente dice: ‘Hai corso male, perché eri distratto da tutte quelle altre cose’ – ha detto il britannico -. È un modo molto facile che hanno gli altri per attaccarti, ma nella mia carrieraho superato diverse situazioni del genere. Per esempio quando ero a New York ad una sfilata, per poi volare subito in circuito.Persino Niki Lauda mi disse: ‘Non puoi fare così’, ma poi ho fatto quel giro in qualifica, rompendo gli schemi, e tutti hanno detto: ‘Ah, allora puoi farlo!’. Questo è il punto: bisogna uscire dagli schemi. Non potrei fare tutte quelle cose se non fossi un pilota da corsa. Sta a me stabilire i limiti, i confini, quanto in là posso spingermi”.
    Sull’impegno fuori dal circuito
    “So di non poter fare il matto fino a tarda notte, andare alle feste e quant’altro – ha aggiunto Hamilton -. Poco a poco sono diventato più forte, quando avevo spazio ho iniziato a fare più cose interessanti. Ma quando iniziava a essere troppo, potevo delegare al mio team. Questa è stata la mia strategia”. Il pluricampione della Mercedes ha parlato anche del suo impegno nel campo del sociale: “Con la mia fondazione voglio vedere un vero cambiamento. La mia esperienza lavorando in Formula 1 dice che tante organizzazioni, spesso a scopo di lucro, si danno un tono dicendo: ‘Anche noi ricicliamo, anche noi siamo sostenibili’. Ma alla fine interessa loro davvero? Tuttavia adesso la gente parla di questi temi, comel’inclusione e la diversità, quindi stanno diventando sempre più prioritari. All’improvviso tutti i brand e le aziende hanno iniziato a mostrare che nel presentare i marchi e i testimonial c’è maggiore diversità. Adesso lo fanno tutti, è talmente visibile! E perché non l’avete fatto prima? In Formula 1 ci sono migliaia di persone e alcuni ancora non credono che la diversità sia un tema. Anche i precedenti leader della Formula 1 non lo credevano e questo a cascata si sentiva anche ai livelli più bassi.Ma per fortuna adesso ci sono persone con un’altra mentalità. Credo che la F1 rifletterà di più il mondo esterno e potrà essere veicolo di un messaggio positivo, molto di più di quanto sia stato in passato”. LEGGI TUTTO

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    Link, il monopattino si blocca prima di entrare in aree pedonali

    Link presenta la nuova flotta di monopattini elettrici pensata per la sicurezza di chi guida e dei pedoni. L’azienda fondata specializzata in sharing e micromobilità monta sui nuovi prodotti il sistema Briggs, rinnova la livrea – ora catarifrangente – e aumenta la durata della batteria.
    Aree pedonali off-limits
    Il software Briggs installato sui nuovi monopattini permette di aumentare il tempo di reazione del servizio Gofencing, che impedisce al veicolo di entrare nelle zone pedonali, da uno a 0,7 secondi, memorizzando il triplo del numero delle aree proibite.
    Mille controlli al secondo
    La batteria, più resistente rispetto al passato, ha una durata di 22 giorni, garantendo un aumento dell’autonomia del 10%. Il monopattino elettrico monta il sistema VIS – Vehicle Intelligent System – che sfrutta 73 sensori e cinque microprocessori per abbinare l’intelligenza artificiale al sistema di sicurezza. In questo modo, oltre 1.000 controlli al secondo vengono effettuati sulle condizioni del monopattino durante la marcia, monitorando le prestazioni in tempo reale. Il sistema VIS si aggiorna continuamente con nuovi sistemi operativi, sempre più ricettivi ad ogni upgrade. 
    Più sicurezza per le città
    Assaf Biderman, Ceo di Superpedestrian, la società che controlla Link, assicura: “Link è progettato per diventare più intelligente nel tempo; la nostra capacità di aggiornare continuamente il sistema operativo rende Link unico. Se una città partner viene da noi con una nuova idea, possiamo facilmente integrarla, grazie al sistema VIS. Questo rende i veicoli migliori per gli utenti, più sicuri per i pedoni e più resistenti in termini di sicurezza per le città. Il meglio che una città può chiedere per i propri cittadini”.
    Niu Kick Scooter, il nuovo monopattino di fascia alta LEGGI TUTTO

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    Arona, passa al casello 34 volte senza pagare: condannato a 9 mesi di carcere

    Un trucchetto che poteva sembrare perfetto, ma invece è risultato troppo banale: posizionarsi in coda a pochi centimetri dall’auto davanti per riuscire a superare la sbarra del casello prima che la stessa tornasse ad abbassarsi. Proprio per questo stratagemma – diciamolo, non troppo furbo – un bergamasco di 47 ora dovrà scontare una pena di 9 mesi e 12 giorni per truffa aggravata. Condanna emanata dal Tribunale di Verbania. 
    Incidente da brividi: BMW finisce contro il muro di una casa ed entra in salotto
    Dovrà risarcire Autostrade 
    I fatti, secondo quanto trapelato in queste ore, risalgono al 2017, nel periodo tra giugno e settembre. Per l’accusa, l’uomo avrebbe evitato di pagare il pedaggio per ben 34 volte al casello di Arona sulla A26. Per ben quattro mesi, quindi, il “furbetto” è riuscito a transitare senza pagare neanche un singolo euro. Un comportamento, però, che le telecamere di sicurezza sono riuscite facilmente a registrare.
    Ora, dunque, il 47enne dovrà scontare una pena molto più salata rispetto all’importo dei pedaggi che in quei mesi ha evitato di pagare. Autostrade per l’Italia, infatti, si è costituita parte civile e quindi dovrà essere rimborsata delle spese processuali.
    Guida senza patente: la collezione di multe arriva a 27mila euro LEGGI TUTTO