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MotoGp, Morbidelli: “Non sono così giovane per correre nel team VR46”
ROMA – Dopo un’opaca trasferta in Qatar, Franco Morbidelli si è riscattato a Portimao ottenendo un buon quarto posto, ad un passo dal podio. L’italo-brasiliano però vuole di più, essendo stato vice-campione dello scorso Mondiale. Ai microfoni di Crash-net, ha confermato che il suo futuro per ora è la Petronas, parlando con scetticismo riguardo a un possibile approdo alla corte di Valentino Rossi: “Correre per la VR46 forse in un lontano futuro potrebbe essere una buona cosa, ma penso che dovrebbe mirare a far crescere i giovani talenti dell’Academy. Sì, sono giovane, ma non sono così giovane. Quindi non credo di essere l’obiettivo di un eventuale team del genere”, le sue parole.
Su Valentino Rossi
Morbidelli crede nella propria crescita, oltre a quella di Valentino Rossi. Il ‘Dottore’ anche in Portogallo ha mostrato poco feeling con la sua M1, a differenza del compagno di squadra che sembra già essere in grado di battagliare per i vertici: “Se Vale è in grado di mettere in pista quello che sa fare, sono sicuro che potrà lottare per la vittoria”, ammette Morbidelli. Su Fabio Quartararo invece, al comando della classifica piloti: “Sta facendo un ottimo lavoro e sembra davvero forte. Ha la squadra ufficiale alle spalle ed è nella giusta forma mentale. Al momento Fabio sembra quello che ha un vantaggio in più su tutti gli altri“, conclude. LEGGI TUTTO - in Motori
F1 e GP del Giappone ancora insieme: Suzuka rinnova fino al 2024
ROMA – Il GP del Giappone e la Formula 1 rinnovano il proprio accordo con la pista di Suzuka che sarà in calendario almeno fino al 2024. L’estensione, arrivata dopo le trattative con il promotore della gara nipponica, Mobilityland, fa parte dell’impegno strategico a lungo termine per far crescere lo sport in Asia, come ammesso dallo stesso Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula 1: “Questa estensione fa parte del nostro impegno a lungo termine per la crescita dello sport in Asia e siamo lieti di poter continuare il nostro rapporto di successo con Mobilityland. Sono davvero felice che la Formula 1 continuerà a correre sul circuito di Suzuka per altri tre anni. Il Giappone occupa un posto speciale nei cuori e nelle menti dei fan di tutto il mondo e Suzuka ha ospitato molti dei momenti più leggendari di questo sport, con 11 titoli piloti decisi lì. Il Gran Premio del Giappone ha sempre messo in mostra un dramma avvincente e mozzafiato, e sono entusiasta di poter continuare a portare l’azione e l’entusiasmo della Formula 1 agli appassionati del Giappone”, ha dichiarato.
Il GP del Giappone in F1 fino al 2024
Il Giappone può contare su una base di fan accaniti e con l’arrivo di Yuki Tsunoda, primo pilota giapponese sulla griglia di F1 dal 2014, i vertici del massimo campionato motorirstico mondiale si aspettano un incremento ulteriore degli spettatori. Il GP del Giappone, che nel 2021 si correrà il prossimo 10 ottobre, si continuerà a disputare sulla pista di Suzuka, situata a 50 chilometri sud est di Nagoya, la terza città del Giappone, è uno delle preferite dai piloti col suo tracciato a 8 e velocissime curve in sequenza che regalano adrenalina e velocità. La prima edizione si è disputata nel 1987 e per ben 11 volte è stato decisivo per assegnare il titolo mondiale: “Vorremmo esprimere la nostra più sincera gratitudine ai membri della Formula 1, tra cui primo fra tutti a Stefano Domenicali, per la grande comprensione dimostrata durante le trattative. Siamo determinati a continuare i nostri sforzi insieme ai residenti locali della Prefettura di Mie e della città di Suzuka in modo che il circuito continui ad essere amato dai fan di tutto il mondo e contribuisca alla prosperità della cultura degli sport motoristici”, ha concluso Kaoru Tanaka, Presidente Rappresentante Direttore di Mobilityland Corporation, che dopo aver mantenuto la gara di Suzuka in calendario, spera ora di poter scrivere ancora pagine indimenticabili nella storia della Formula 1. LEGGI TUTTO - in Motori
MotoGp, Morbidelli: “Rossi può lottare per la vittoria”
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F1, prolungato l'accordo con il GP del Giappone: si correrà a Suzuka fino al 2024
ROMA – Il GP del Giappone ha scritto pagine di storia della Formula 1 indimenticabili. E continuerà a farlo visto che i vertici del massimo campionato del motorsport e promotore della gara nipponica, Mobilityland, hanno prolungato l’accordo fino al 2024 permettendo così ai piloti di continuare a correre sul tracciato di Suzuka, che quest’anno ospiterà l’edizione 2021 il prossimo 10 ottobre. L’estensione concordata, infatti, fa parte dell’impegno strategico a lungo termine per far crescere lo sport in Asia. Il Giappone ha una base di fan accaniti e con l’arrivo di Yuki Tsunoda, primo pilota giapponese sulla griglia di F1 dal 2014, la Formula 1 continuerà a lavorare con il promotore per aumentare ulteriormente la popolarità dello sport in Giappone, come ammesso dallo stesso Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula 1: “Questa estensione fa parte del nostro impegno a lungo termine per la crescita dello sport in Asia e siamo lieti di poter continuare il nostro rapporto di successo con Mobilityland. Sono davvero felice che la Formula 1 continuerà a correre sul circuito di Suzuka per altri tre anni. Il Giappone occupa un posto speciale nei cuori e nelle menti dei fan di tutto il mondo e Suzuka ha ospitato molti dei momenti più leggendari di questo sport, con 11 titoli piloti decisi lì. Il Gran Premio del Giappone ha sempre messo in mostra un dramma avvincente e mozzafiato, e sono entusiasta di poter continuare a portare l’azione e l’entusiasmo della Formula 1 agli appassionati del Giappone”, ha dichiarato.
La storia del GP del Giappone
Una storia, quella del GP del Giappone in Formula 1, particolarmente importante. Sulla pista di Suzuka, situata a 50 chilometri sud est di Nagoya, la terza città del Giappone, è uno delle preferite dai piloti col suo tracciato a 8 e velocissime curve in sequenza che regalano adrenalina e velocità. La prima edizione si è disputata nel 1987 e per ben 11 volte è stato decisivo per assegnare il titolo mondiale: “Vorremmo esprimere la nostra più sincera gratitudine ai membri della Formula 1, tra cui primo fra tutti a Stefano Domenicali, per la grande comprensione dimostrata durante le trattative. Siamo determinati a continuare i nostri sforzi insieme ai residenti locali della Prefettura di Mie e della città di Suzuka in modo che il circuito continui ad essere amato dai fan di tutto il mondo e contribuisca alla prosperità della cultura degli sport motoristici”, ha concluso Kaoru Tanaka, Presidente Rappresentante Direttore di Mobilityland Corporation LEGGI TUTTO - in Motori
Allarme in Mercedes: primo uomo in fuga
Primo uomo in fuga: c’è allarme alla Mercedes. L’ingaggio di Ben Hodgkinson da parte della Red Bull per creare una divisione autonoma in grado di produrre power unit dal 2025, segna la prima vera evasione dal team che nell’era dell’ibrido, oltre a essere stato il più vincente, è stato anche il più attrattivo per gli ingegneri. In tanti sono arrivati, nessuno era mai scappato.
Non era stata una fuga nel 2017 l’uscita dell’ex direttore tecnico Paddy Lowe, che non trovando l’accordo economico decise di andare a coprire il ruolo alla Williams (scelta che non ebbe successo). Allo stesso modo non lo sono state le uscite col sorriso di Aldo Costa (nel 2019 con passaggio alla Dallara per riavvicinarsi alla famiglia) e della star dei motori Andy Cowell (2020).
Importanti segreti finiscono altrove
Il segnale che è arrivato con l’ingaggio di Hodgkinson spezza invece questo assioma dei tempi recenti. Nel gruppo austriaco c’è l’eccitazione del 2005 quando fece ingresso in Formula 1, e degli anni 2010-2013 in cui fu fatta razzia di titoli.
Per contro, Mercedes vede uscire un uomo strategico e molto presto – ben prima dell’autunno 2022 quando Hodgkinson potrà prendere formalmente posto in azienda, finiti i 18 mesi di gardening – la Red Bull saprà tutto delle power unit tedesche che hanno dominato dal 2014 in Formula 1.
Attesa la reazione della Ferrari
Alla Mercedes ora c’è allarme, e non solo perché si è scoperto che Hodgkinson parlava dell’argomento con due o tre colleghi, chiaramente cercando di convincerli a seguirlo. Il timore è infatti che altri tecnici preziosi possano essere contattati dalla Red Bull e accettino offerte economiche al rialzo, peraltro senza stravolgere la propria vita (le due sedi sono a trenta chilometri di distanza).
Interessante ora vedere se e come la Ferrari si inserirà in questo vivace mercato dei cervelli che nel prossimo futuro deciderà i nuovi equilibri della Formula 1. Certamente non potrà stare a guardare com’è avvenuto per una precisa scelta strategica, voluta nel 2015 dall’ex presidente Sergio Marchionne e finora non rinnegata.
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Maserati Ghibli e Levante F Tributo Special edition, tributo a Fangio
Ci sono due date fondamentali. La prima è il 25 aprile 1926. C’è Alfieri Maserati al volante, la Targa Florio come cornice, la Classe è la 1500cc, e una macchina, la Tipo 26: è il giorno del debutto, con vittoria, di Maserati nelle competizioni sportive.
Poi c’è una seconda data. Correva l’anno 1954, Formula 1, per un binomio già nel ’53, Maserati e Fangio, ma sulla A6GCS, sul podio della Targa. Nel 1954 il binomio Fangio-Maserati 250F è subito vincente in Argentina, due gare prima di passare in Mercedes. Il campionissimo argentino ritroverà la 250F nel 1957, vittorie splendide come al Nurburgring, prima ancora Rouen, Monaco, Buenos Aires.
Guarda la galleryLe novità Maserati al Salone di Shanghai 2021
Maserati F Tributo regina di Shanghai
A quella storia, il Tridente dedica l’edizione speciale Maserati F Tributo Special Edition, presentata al Salone di Shanghai 2021 e declinata in Maserati Ghibli e Maserati Levante. È l’omaggio alla storia da corsa del marchio, un omaggio a Fangio, che spiega la F nella sigla.
E il richiamo delle due colorazioni, Rosso Tributo e Azzurro Tributo, rimanda nel primo caso alla 250F, rossa come imponevano le colorazioni per nazioni, in voga dai primi decenni del Novecento nelle corse a motore. E l’azzurro? Richiama il blu simbolo della Città di Modena, insieme al giallo, che Maserati Ghibli F Tributo e Levante riportano sui cerchi da 21 pollici e le pinze dei freni.
Lavori stilistici
Due modelli, Ghibli e Maserati Levante Hybrid, il SUV con il mild-hybrid. Due modelli personalizzati al di là della tinta carrozzeria, per intervenire sui cerchi da 21 pollici – Anteo su Levante, Titano su Ghibli -, i loghi neri insieme agli sfoghi d’aria sulle fiancate, il Tridente in tinta con la carrozzeria sul montante C.
All’interno, i rivestimenti in pelle Pienofiore di colore nero sono comuni ai due modelli, possibilità di scelta per le cuciture a contrasto, gialle o rosse. LEGGI TUTTO - in Motori
MotoGp, Marini: “I primi dieci piloti sono fortissimi”
ROMA – Luca Marini è al primo anno in MotoGp. Il rookie del team V46 Avintia, nel terzo appuntamento stagionale al Gran Premio del Portogallo, ha chiuso al dodicesimo posto, dopo essere partito in terza fila e aver perso diverse posizioni. Il fratello di Valentino Rossi non si è detto molto soddisfatto dei risultati raggiunti finora: “Le gomme sono la chiave in MotoGP – ha detto Marini, come riportato da Motorsport-total.it -. Dobbiamo capire come funzionano e in che modo guidare per essere competitivi in tutta la gara. Ma ovviamente anche con il time attack in qualifica”.
Su Bastianini
“Dobbiamo solo capire cosa succede in gara, perché le difficoltà sono lì – ha detto -. Mi aspettavo di essere più forte su questo circuito, perché ci sono molte curve veloci dove posso prendere molta velocità. Inoltre, la gomma posteriore ha un buon grip ed è più facile per un principiante guidare, perché c’è un ottimo grip al posteriore. È una pista che piace a tutti, dove tutti sono competitivi, quindi le lacune sono minime. Sarà importante essere precisi e costanti”. Poi qualche parola sul compagno di squadra Enea Bastianini: “Enea è migliorato molto, quindi penso che lotterà per le posizioni importanti in gara. In MotoGP i primi 10 piloti sono tutti molto forti. Non credo di essere al loro livello. Sto andando bene, ma ho ancora molto da imparare, le gomme, la gestione della gara. Inoltre il mio pacchetto tecnico è questo”. LEGGI TUTTO
