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    Sicurezza stradale: in Italia la commissione Europea sceglie Unasca

    (Roma, aprile 2021) – L’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, con l’investitura ricevuta dalla Commissione Europea, diventa soggetto di coordinamento di tutti i progetti di sicurezza stradale sviluppati nel nostro Paese, che aspirino ad essere pubblicati sul sito della Carta ed entrare nel catalogo delle best practice europee.
    UNASCA già signataria della Carta dal 2016, è stata promossa. L’ufficialità è arrivata la scorsa settimana da Matthew Baldwin, vicedirettore generale della DG Move, la direzione generale per la mobilità e i trasporti dell’Unione europea. Aderiscono alla Carta europea della sicurezza stradale, enti pubblici, locali e nazionali, imprese, organizzazioni che si impegnano a sviluppare e condividere campagne e progetti di sicurezza stradale, ma solo uno di questi soggetti diventa “staffetta” nazionale. Un ruolo che impegna a farsi promotore della conoscenza della Carta e aderirvi, a comunicarne e adattarne i contenuti ai diversi contesti locali, facilitare l’accesso alle informazioni per chi voglia sviluppare progetti di sicurezza stradale, diventare infine ambasciatore, con un approccio “dal basso”.
    «Siamo onorati – dichiara il Presidente di UNASCA Antonio Datri – di essere stati selezionati dalla Commissione europea come referenti per l’Italia della Carta Europea della Sicurezza Stradale. Un grande risultato che ci ripaga degli investimenti e degli sforzi che l’Associazione porta avanti da diversi anni per ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel contesto europeo, da oggi con un filo diretto con la Commissione. Incrementiamo la rete internazionale di collegamenti con i più importanti interlocutori della sicurezza stradale e potremo presentare le nostre campagne e iniziative sul sito della Commissione europea. L’invito è fare rete». LEGGI TUTTO

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    F1, Webber: “In Ferrari è sempre colpa dei piloti, mai della macchina”

    ROMA – Mark Webber non le manda a dire sui giudizi in casa Ferrari. L’ex pilota australiano affronta il capitolo legato alla scuderia di Maranello che rispetto allo scorso anno ha fatto grandi passi in avanti: “Essere alla Ferrari significa far parte di una squadra con un livello superiore di intensità. La F1 è dura, ma la Ferrari lo è ancora di più, perché qualsiasi pilota soffre l’ambiente difficile, perché la Rossa è una religione in Italia. Il pilota è sempre un bersaglio, se la squadra commette un errore, il capro espiatorio è sempre il pilota, perché la macchina non è mai il problema”, le sue parole in un’intervista rilasciata a Marca.
    Alonso come Valentino Rossi
    ”Questa è la mia domanda: Fernando oggi può superare il Fernando di 15 anni fa?”. Si interroga invece su Alonso, tornato in Formula 1 sulla monoposto Alpine dopo due anni di stop dal circus. Webber infatti non crede che lo spagnolo possa fare grandi cose considerata l’età. Quest’anno il nativo di Oviedo farà 40 anni: “È altrettanto bravo, ha più esperienza ma… è davvero ugualmente veloce e coraggioso? Questa è una domanda a cui solo lui può rispondere. Sono sempre positivo su di lui, ma i fatti sono diversi – rivela prima di scomodare un paragone di lusso -. Guardate Valentino Rossi. Sta soffrendo, è orribile, odio vederlo così, mi rifiuto di vederlo così. Sappiamo che può capovolgere le cose perché ci fidiamo di lui, ma il cronometro non mente mai, è la dannata realtà”. LEGGI TUTTO

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    F1, Webber: “Alonso, il cronometro non mente. Basta guardare Valentino Rossi”

    ROMA – ”Questa è la mia domanda: Fernando oggi può superare il Fernando di 15 anni fa?”. Comincia così l’analisi che Mark Webber fa di Alonso, tornato in Formula 1 sulla monoposto Alpine dopo due anni di stop dal circus. L’ex pilota australiano non crede che lo spagnolo possa fare grandi cose considerata l’età. Quest’anno il nativo di Oviedo farà 40 anni: “È altrettanto bravo, ha più esperienza ma… è davvero ugualmente veloce e coraggioso? Questa è una domanda a cui solo lui può rispondere. Sono sempre positivo su di lui, ma i fatti sono diversi – dichiara prima di scomodare un paragone di lusso -. Guardate Valentino Rossi. Sta soffrendo, è orribile, odio vederlo così, mi rifiuto di vederlo così. Sappiamo che può capovolgere le cose perché ci fidiamo di lui, ma il cronometro non mente mai, è la dannata realtà”.
    “Ferrari? Sempre colpa dei piloti”
    Webber, in un’intervista rilasciata a Marca, affronta il capitolo legato alla scuderia di Maranello che rispetto allo scorso anno ha fatto grandi passi in avanti: “Essere alla Ferrari significa far parte di una squadra con un livello superiore di intensità. La F1 è dura, ma la Ferrari lo è ancora di più, perché qualsiasi pilota soffre l’ambiente difficile, perché la Rossa è una religione in Italia. Il pilota è sempre un bersaglio, se la squadra commette un errore, il capro espiatorio è sempre il pilota, perché la macchina non è mai il problema”, conclude.  LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Quartararo: “Arrivo a Jerez con molta fiducia”

    ROMA – “Sono entusiasta di correre a Jerez questo fine settimana, iniziamo questo GP con molta fiducia”. C’è fiducia, e non potrebbe essere altrimenti per Fabio Quartararo. Il pilota francese, reduce da due successi consecutivi in Qatar e Portogallo, arriva da grande favorito al Gran Premio di Spagna, terzo appuntamento stagionale di MotoGp, dove l’anno scorso ha conquistato il successo in entrambe le occasioni. “Quest’anno inizio il GP di Spagna avendo vinto le due gare precedenti – afferma ai canali ufficiali della Yamaha -. Ovviamente, non si sa mai cosa può succedere in MotoGP, ma al momento mi sento bene, quindi faremo di nuovo del nostro meglio”.
    Le parole di Vinales
    Anche Maverick Vinales ha parlato in vista della tappa di Jerez. Il pilota spagnolo mostra ancora evidenti carenze nella fase di partenza, ma è stato uno dei migliori piloti nelle tre gare sin qui disputate, con l’eccezione di un difficile weekend a Portimao. “Normalmente mi sento molto bene a Jerez – ha spiegato -. È una pista dove di solito andiamo veloci e siamo abbastanza costanti. La gara di Portimao non è andata come previsto, ma l’anno scorso abbiamo visto quanto possiamo essere forti a Jerez. Se va tutto così anche questo fine settimana, al resto posso occuparmi io”. LEGGI TUTTO