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    F1, Grosjean di nuovo in pista: test con Mercedes al Paul Ricard

    ROMA – Romain Grosjean, seppur per un giorno solo, tornerà ad essere un pilota di Formula 1. Merito della Mercedes e di Toto Wolff che, mantenendo la promessa fatta qualche mese fa, permetterà al francese di mettersi al volante della Mercedes in un una sessione dimostrativa a margine del Gran Premio di Francia a Paul Ricard. Un regalo che lo stesso Grosjean, dopo il terribile incidente in Bahrain, vuole godersi a pieno: “È un’opportunità incredibile – ha scritto sui suoi profili social – Un grande grazie va a Toto e a tutta la Mercedes per aver reso tutto questo realtà. Non c’è nulla di meglio di fare un ultimo giro con una macchina di Formula 1 davanti al mio pubblico di casa”.
    Il francese ha già fatto la prova sedile
    Il pilota, ora impegnato in IndyCar con Dale Coyne, tornerà così a calcare il palcoscenico più importante nel mondo del motorsport. A testimonianza del test imminente ci sono anche le immagini postate dalla Mercedes stessa sui propri account social nelle quali si vede Grosjean impegnato nella prova sedile all’interno della fabbrica di Brckley, quartier generale della scuderia anglo-tedesca che domina il mondiale dall’avvento dell’era ibrida e che anche quest’anno, nonostante il ritorno ai vertici della Red Bull, sembra avviata alla conquista del titolo mondiale. “Romain ha avuto una lunga carriera di successo in Formula 1 e volevamo assicurarci che il suo ultimo ricordo fosse al volante di una vettura campione del mondo” ha sottolineato il team principal della Mercedes, Toto Wolff. Un ritorno, quello di Grosjean, che fa bene non solo al pilota francese ma a tutta la Formula 1. LEGGI TUTTO

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    Dormono nel carro armato col motore acceso: 4 militari finiscono in ospedale

    Un errore banale, che però poteva costare la vita. Un gruppo di militari svizzeri impegnato in una esercitiazione nella zona del Passo del Sempione, in Canton Vallese, ha avuto a che fare con una brutta esperienza. Secondo alcune testate locali, infatti, le reclute hanno tutte subito una forte intossicazione da monossido di carbonio dopo aver trascorso la notte all’interno di un carro armato. 
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    Intossicati dal monossido di carbonio
    Secondo le prime indiscrezioni, che sembrano trovare conferma anche dal portavoce dell’Esercito svizzero Daniel Reist, i quattro avrebbero sì passato la notte all’interno del mezzo corazzato, ma lasciando il motore acceso per far funzionare il sistema di riscaldamento. Cosa, questa, che è costata ai giovani militari proprio l’intossicazione da monossido di carbonio. 
    Tuttavia, nessuno dei quattro giovani ha subito danni gravi o è in pericolo di vita, anche se tutti sono stati ricoverati in ospedale e si trovano ora attaccati a dei respiratori. LEGGI TUTTO