More stories

  • in

    MotoGp, Dani Pedrosa gira ad Aragon per tre giorni di test

    Pedrosa non ha raggiunto il tempo super di Rea, ma ha comunque proseguito il lavoro che serviva alla Ktm, portando avanti lo sviluppo della RC16. Al team austriaco non interessava infatti più di tanto il tempo sul giro secco: lo spagnolo si è fermato sull’1’50″016, a circa un secondo e mezzo dal miglior tempo dello stesso Jonathan Rea. Ad Aragon si sono fatti vedere anche due piloti di Moto2, ovvero Sam Lowes e Augusto Fernandez, i quali hanno raccolto alcuni dati importanti in vista della tappa di Le Mans.  LEGGI TUTTO

  • in

    Bianchi è Official Sponsor del Giro d'Italia per il secondo anno di fila

    Manca davvero poco all’inzio del Giro d’Italia 2021 – previsto tra l’8 e il 30 maggio prossimo -, ma nel frattempo Bianchi ha annunciato di far parte dell’evento come Official Sponsor per il secondo anno consecutivo, con la Specialissima ad accompagnare il Marchio come bici ufficiale del Giro.
    Bianchi, ecco i nuovi modelli 2021 per GreenEDGE Cycling
    Tutti i modelli di punta del Marchio
    Durante le tre intense settimane del Giro, dunque, la famosa Casa produttrice lombarda sarà presenza fissa all’interno della “carovana rosa”. Tanti, infatti, i vari Bianchi Experience Center presenti nei villaggi di partenza della Corsa Rosa, con tutti i modelli di punta della gamma esposti per essere ammirati, tra cui Oltre XR4 del Team BikeExchange, Arcadex e la nuova e-bike e-Omnia.
    Inoltre, come detto, presso l’area expo di Bianchi sarà presente anche la bicicletta ufficiale del Giro d’Italia 2021: Specialissima. Una bici da corsa in carbonio da 750 grammi di peso pensata per massimizzare il rapporto tra rigidità e leggerezza e che punta ad essere protagonista sui percorsi del Giro d’Italia insieme a Simon Yatese e al Team BikeExchange.
    Hybrid Commuter, divertimento alla guida con la nuova e-bike LEGGI TUTTO

  • in

    Audi R8 LMS GT2, colori speciali per la vettura da pista

    Dopo le due strepitose vittorie di Monza nel campionato GT2, ecco che Audi ha deciso di lanciare delle colorazioni inedite per il suo gioiello da pista. La R8 LMS GT2, infatti, si è svelata al pubblico in ben sei nuove tonalità: Kyalami Green, Misano Red, Nogaro Blue, Sebring Black, Tactical Green e Vegas Yellow, tutte capaci di dare un tocco ancora più pistaiolo alla vettura da corsa più potente mai creata da Audi per le corse clienti. Guarda la galleryAudi R8 LMS GT2: sei colori inediti per la pistaiola
    Bestia da pista
    “Per la prima volta in 13 anni di storia Audi Sport – ha affermato Chris Reinke, Head of Audi Sport customer racing – offriremo ai nostri clienti un tale concetto di colore. Con un modello per colore, la nostra Color Edition garantirà pura individualità rispetto ai nostri concorrenti, ma soprattutto attirerà l’attenzione sia come oggetto da collezione che come auto da corsa durante le competizioni”.
    La Color Edition della R8 LMS GT2 viene prodotta direttamente nello stesso sito in cui è stata precedentemente assemblata la sorella in versione “standard”. Tuttavia, tralasciando le nuove sgargianti colorazioni, le nuove versioni lanciate da Audi mantengono le stesse formidabili caratteristiche della vettura che ha trionfato a Monza il 17 e 18 aprile scorso: motore V10 benzina aspirato da 640 cv, trazione posteriore, cambio S tronic a doppia frizione e 7 rapporti con palette al volante, telaio in alluminio-CFRP con roll-bar in acciaio e un serbatoio da 110 litri.
    Audi Q4 e-tron, suv elettrico compatto con realtà aumentata LEGGI TUTTO

  • in

    Perché il GP Spagna vale un Mondiale

    Dobbiamo considerare il Mondiale 2021 già concluso dopo il GP di Spagna? Sembra incredibile, ma da un punto di vista tecnico la risposta è sì. Nel senso che le squadre, tutte già concentrate sui progetti del 2022 che in costanza di regolamento tecnico determineranno gli equilibri di intero triennio (2022-2024), non dedicheranno più né grandi investimenti né risorse umane allo sviluppo delle vetture attuali.
    Da Montecarlo si corre al buio
    Dal successivo GP di Montecarlo (23 maggio) si correrà con quel che si ha, ovviamente con i pacchetti aerodinamici specifici già deliberati per l’intera stagione: alto carico per Monaco e Singapore, macchine scariche a Monza e Spa, e via dicendo. Un piccolo sforzo supplementare lo farà la Red Bull che ha l’occasione di segnare una tacca nell’era dell’ibrido, interrompendo il dominio della Mercedes, ma non pootrà essere nulla di straordinario. Non si potrà agire a discapito della ricerca per il 2022 perché le conseguenze potrebbero essere disastrose: perdere di misura questo Mondiale e ritrovarsi poi in ritardo per i successivi tre. Peraltro la Red Bull è già impegnata nell’allestimento da zero del nuovo dipartimento motori che creerà le power unit per il 2025 e anni seguenti.
    I piloti e i dettagli. E la Ferrari
    Per i titoli in ballo la differenza la faranno i piloti, in particolare Lewis Hamilton e Max Verstappen. E decisivi saranno i dettagli, che fino a questo momento hanno visto prevalere il fenomeno della Mercedes. Ma risposte importanti attendono anche la Ferrari: dopo i riscontri positivi si Bahrain e Imola e il passo indietro del Portogallo, capiremo quale sia il destino delle Rosse per il campionato in corso.
       Ecco dunque perché il Montmelò sarà rivelatore, la cartina al tornasole che denuncia lo stato di salute generale delle monoposto, destinato a rimanere pressoché immutato per il resto del campionato. La valutazione sarà ancor più neutra per il fatto che per la prima volta nei tempi moderni si correrà al buio, senza aver effettuato i test premondiali (quest’anno un’unica sessione in Bahrain). E resa ancor più interessante rispetto alle precedenti edizioni dalla modifica effettuata alla curva 10 “La Caixa”. LEGGI TUTTO

  • in

    Renault Megane, arriva la versione E-Tech Plug-in Hybrid

    Anche la compatta a cinque porte di casa Renault si fa ibrida ricaricabile e affianca così la già presente versione Sporter. Tuttavia, al momento al nuova Renault Mégane E-Tech Plug-in Hybrid è disponibile solo per il mercato francese, ma non si esclude un suo arrivo in Italia.
    Dettagli tecnici
    Il prezzo parte da 37.300 euro oltralpe (1.000 euro in meno della giardinetta), per Mégane che adotta il gruppo motopropulsore della familiare e anche di Captur. Ovvero il 1.6 quattro cilindri benzina aspirato abbinato a due motori elettrici (uno starter ad alta tensione al posto dell’alternatore e un motore elettrico vero e proprio) abbonati a una batteria da 9,8 kWh.
    L’autonomia solo elettrica dichiarata arriva a 65 km nel ciclo urbano, in quello combinato a 50 km. La velocità massima a elettroni arriva a 135 km/h.
    Il consumo medio di benzina dichiarato (partendo con la batteria carica) è di 1,2 litri/100 km mentre le emissioni sono di 28 g/km di CO2.
    Cambio senza frizione derivato dalla F1
    Mégane E-Tech Plug-in Hybrid beneficia del cambio senza frizione, dotato di una trasmissione con innesto a denti, così come si usa nelle corse.
    Renault: i futuri modelli saranno limitati a 180 km/h LEGGI TUTTO