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    MotoGp: Valentino Rossi a Pomposa con i piloti dell'Academy

    ROMA – Non c’è weekend di pausa per Valentino Rossi. In questi giorni, a una settimana dal Gran Premio di Francia a Le Mans, il pilota di Tavullia ha girato sul circuito di Pomposa, in provincia di Ferrara. Il pesarese, come documentato sui suoi canali social, ha utilizzato una Yamaha R6 stradale ed è stato accompagnato in pista dai piloti della VR46 Academy, tra cui anche il compagno in Petronas Franco Morbidelli e il leader della classifica piloti di MotoGp Francesco Bagnaia.
    La stagione di Rossi
    L’inizio di stagione per il Dottore è stato più che difficile, sia per quanto riguarda i risultati che per le prestazioni della moto. Gli unici quattro punti di Rossi sono arrivati nel Gran Premio del Qatar, prima tappa del Motomondiale, quando è arrivato un dodicesimo posto. Dopodiché, un piazzamento come sedicesimo e uno da diciassettesimo, inframezzati da un ritiro per una caduta in Portogallo. Il tempo per correggere c’è, ma la situazione al momento è parecchio critica. LEGGI TUTTO

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    ePrix Monaco, la pole position è di Da Costa

    Montecarlo accoglie la Formula E sulla tracciatura “lunga” ed è una qualifica scritta sui centesimi di secondo. Differenze minime tra i migliori della Superpole, dove DS Techeetah accede con entrambe le macchine: Vergne si qualifica con il quinto tempo dal Gruppo 2, Da Costa con il quarto e dal Gruppo 3. È il portoghese a firmare il giro più veloce, in 1’31″317, trovando un miglioramento di mezzo secondo rispetto al tempo della fase a Gruppi.
    Alle sue spalle c’è la sorpresa relativa di Robin Frijns, solidissimo con Envision Virgin Racing, motorizzata Audi. L’olandese di ferma a 12 millesimi di secondo. Notevole la prestazione di Frijns poiché è entrato in Superpole con un tempo ottenuto nel primo Gruppo, così come Mitch Evans. Terzo crono per il pilota Jaguar, il migliore dei piazzati nel mondiale Piloti nella qualifica che precede l’ePrix di Monaco, via previsto alle 16:00. In seconda fila sarà affiancato da Jean Eric VErgne, poi la terza con Maximilian Guenther e Oliver Rowland. 
    Guenther su BMW è stato l’unico pilota a non migliorare il tempo in Superpole, dove è stato 2 decimi più lento. Rowland si è migliorato di 3 decimi ma il crono è stato cancellato per un’infrazione nei tempi di uscita dalla pitlane: è transitato sulla linea dell’uscita dalla corsia box con il semaforo rosso. Tempo cancellato e sesto posto in griglia. L’1”31″547 sarebbe valso la quinta posizione.
    La cronaca della qualifica a Gruppi
    La fase a Gruppi segnala due importanti colpi di scena. Dal primo gruppo, Nick De Vries su Mercedes non va oltre l’1’33”070, malissimo il giro di qualifica del pilota olandese, che partirà nelle retrovie, penultimo. Nel Gruppo 4, invece, Sergio Sette Camara è andato a sbattere in ingresso alla Anthony Noghes, portando all’interruzione della qualifica quando mancavano pochi secondi e, Blomqvist e Buemi, erano nel loro giro veloce
    . Il pilota NIO e quello di Nissan hanno potuto effettuare nuovamente il tentativo di qualifica, senza ottenere riscontri significativi: 13° crono per Buemi – contro il 6° di Rowland, a portare Nissan in Superpole -, 21° per Blomqvist. Una sessione caratterizzata da distacchi minimi, con 20 piloti in 7 decimi e i primi sei della Superpole in 2 decimi.
    Norman Nato, autore del decimo tempo, partirà 12° per la penalizzazione di 2 posizioni inflitta dalla direzione gara, per aver tamponato Sette Camara nel corso delle prove libere 1 – rimasto fermo in pista in uscita dalla Rascasse – nonostante le bandiere gialle esposte. 
    La griglia di partenza dell’ePrix di Monaco

    Da Costa – 1’31”317
    Frijns – 1’31”329 
    Evans – 1’31”368
    Vergne – 1’31”376
    Guenther – 1’32”039 
    Rowland – 1’31”547 tempo cancellato
    Cassidy – 1’31”853 
    Wehrlein – 1’31”900 
    Lynn – 1’31”952 
    Rast – 1’32”125 
    Sims – 1’32”146
    Nato – 1’31”964 (+2 pos. Pen.)
    Buemi – 1’32”209 
    Dennis – 1’32”247
    Vandoorne – 1’32”277
    Bird – 1’32”281
    Di Grassi – 1’32”303
    Mortara – 1’32”329
    Lotterer – 1’32”339 
    Mueller – 1’32”334
    Blomqvist – 1’32”630
    Turvey – 1’32”633
    De Vries – 1’33”070 
    Sette Camara – s.t. LEGGI TUTTO

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    F1: l'8 maggio di 39 anni fa moriva Gilles Villeneuve

    ROMA – Gilles Villeneuve scomparve esattamente 39 anni fa. L’8 maggio del 1982, il pilota canadese, passato alla storia in Formula 1 anche alla guida della Ferrari, morì in un violento incidente durante le qualifiche del Gran Premio di Germania, nella stessa stagione del rientro alle corse di Niki Lauda dopo qualche anno di lontananza dalle piste. L’incidente fu causato da un violento contatto con la March di Jochen Mass, nonostante il tentativo di quest’ultimo di spostarsi per far passare Villeneuve. In quel momento, la monoposto del ferrarista fece un volo impressionante, che terminò con il bruttissimo volo di Villeneuve. L’impatto fu troppo forte per salvarlo, e nonostante i pronti e immediati soccorsi, poco dopo arrivò l’inevitabile, tragica notizia.

    Cos’era Villeneuve per la F1

    Certo, di successi ne ha ottenuti: sei vittorie, tredici podi e molto altro figurano nel palmares di Villeneuve, il quale però non rende bene cosa il pilota canadese ha rappresentato per il mondo della Formula 1, della Ferrari e dei motori più in generale. Il coraggio, la capacità di oltrepassare i limiti, la sfrontatezza davanti a uno sport pericoloso, come insegna proprio l’episodio sopra citato, che possono avere conseguenze fatali, ma che dimostrano come per lui guidare in pista fosse la vita, di come senza la sua monoposto Villeneuve sarebbe stato, inevitabilmente, un’altra persona. LEGGI TUTTO

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    Diretta qualifiche F1 Gp Spagna: dove vederle in tv

    BARCELLONA – Tutto pronto per le quarte qualifiche della stagione di Formula 1. Si va a caccia della pole position a Barcellona, dai favoriti Max Verstappen e Lewis Hamilton alle due Ferrari di Charles Leclerc, terzo nelle FP2 di ieri, e Carlos Sainz. Le prove libere 3 del Gran Premio di Spagna, quarto appuntamento del Mondiale 2021, sono in programma alle ore 12, mentre le qualifiche saranno trasmesse in diretta su Sky Sport F1 (canale 207), Sky Sport Uno (canale 201) a partire dalle ore 15. Le qualifiche saranno visibili anche in diretta in chiaro su TV8. La gara sul circuito di Barcellona, invece, è in programma domani, domenica 9 maggio, alle ore 15.  LEGGI TUTTO

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    F1, l'ex Ferrari Carlos Reutemann ricoverato in terapia intensiva per emorragia intestinale

    ROMA – Carlos Reutemann è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Santa Fe a causa di un’emorragia intestinale. L’ex pilota della Ferrari, compagno di squadra nel 1977 di NIki Lauda e nel 1978 di Gilles Villeneuve, era stato in una clinica di Santa Fe per dei controlli di routine ma, dopo aver riscontrato un’emorragia intestinale, lo staff medico ha deciso di ricoverarlo in terapia intensiva.Come riportato dai media argentini i disturbi attuali sarebbero legati all’operazione subita nel 2017 quando l’ex pilota si sottopose a un intervento chirurgico a New York per cancro al fegato.
    La storia in F1 dell’argentino
    Carlos Reutemann, 79 anni compiuti lo scorso 12 aprile, può vantare un curriculum di tutto rispetto in Formula 1: esordì, infatti, con la Brabham, scuderia con la quale corse dal 1972 al 1976 per passare poi in Ferrari dove affinacò prima NIki Lauda e poi Gilles Villeneuve. Poi il passaggio alla Lotus e le ultime tre stagioni con la Williams; nel corso della sua carriera in F1, Reutemann riuscì a correre 146 GP con 12 vittorie e 45 podi. Una volta conclusa la carriera tornò in Argentina per dedicarsi alla vita politica; dal ’90 ad oggi, infatti, è stato più volte governatore della provincia di Santa Fe, sua città natale, per essere eletto senatore nel 2008. LEGGI TUTTO

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    F1: 39 anni fa la scomparsa di Gilles Villeneuve, leggenda della Ferrari

    ROMA – Trentanove anni fa, la Formula 1 salutava, in maniera tragica, una leggenda come Gilles Villeneuve. Il pilota canadese, nato nel 1950, moriva l’8 maggio del 1982 a causa di un bruttissimo incidente nel corso delle qualifiche del Gran Premio di Germania a bordo della sua Ferrari, proprio nella stagione in cui rientrava un altro nome altisonante come quello di Niki Lauda dopo il ritiro dalle corse avvenuto nel 1979. L’incidente fu causato da un violento contatto con la March di Jochen Mass, nonostante il tentativo di quest’ultimo di spostarsi per far passare Villeneuve. In quel momento, la monoposto del ferrarista fece un volo impressionante, che terminò con il bruttissimo volo di Villeneuve. L’impatto fu troppo forte per salvarlo, e nonostante i pronti e immediati soccorsi, poco dopo arrivò l’inevitabile, tragica notizia.
    Cos’è stato Villeneuve
    Certo, di successi ne ha ottenuti: sei vittorie, tredici podi e molto altro figurano nel palmares di Villeneuve, il quale però non rende bene cosa il pilota canadese ha rappresentato per il mondo della Formula 1, della Ferrari e dei motori più in generale. Il coraggio, la capacità di oltrepassare i limiti, la sfrontatezza davanti a uno sport pericoloso, come insegna proprio l’episodio sopra citato, che possono avere conseguenze fatali, ma che dimostrano come per lui guidare in pista fosse la vita, di come senza la sua monoposto Villeneuve sarebbe stato, inevitabilmente, un’altra persona. LEGGI TUTTO