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    Denuncia il furto dello scooter per coprire la relazione “clandestina”

    Ha provato a nascondere la storia clandestina con una donna sposata, simulando il furto dello scooter e denunciandone anche la sparizione. Ma il 20enne di Piovene Rocchette, paesino in provincia di Vincenza, non è riuscito a portare avanti la farsa ed è stato presto scoperto dai carabinieri.
    Furto simulato, ma scoperto
    Il giovane si reca a una partita di calcio con il proprio scooter. Ma durante la gara, flirta un po’ troppo con una donna sposata, tanto da andare a casa di lei una volta terminato l’incontro sportivo. I due vengono beccati insieme dal marito rincasato prima del previsto, costringendo il giovane a darsi alla fuga e dimenticando di recuperare lo scooter parcheggiato nel cortile del condominio in cui abita la neo amante. Una volta arrivato a casa, a piedi, ha dovuto giustificare ai suoi genitori l’assenza del mezzo e così si è inventato il furto, poi denunciato – a carico di ignoti – dopo molte insistenze da parte della madre. La storia, però, non ha retto e ben presto i carabinieri sono risaliti alla verità. Adesso il 20enne è stato condannato per simulazione di reato.
    Furti moto a Milano: tre uomini arrestati, in piedi traffici per 100mila euro LEGGI TUTTO

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    Pulisce l’auto al cimitero, ecco perché rischia la multa

    C’è chi fa drift con la Porsche nel piazzale del cimitero di La Loggia, in provincia di Torino, e chi invece al cimitero va per pulire gli interni della propria Audi. È quanto successo a Pusiano, in provincia di Como, dove nei giorni scorsi è stato visto un uomo fare car wash con l’acuqa del rubinetto pubblico. 
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    Pizzicato dalle telecamere comunali
    Un’operazione, quella del lavaggio accurato degli interni dell’Audi, durata poco più di mezz’ora, anche se sotto l’occhio vigile delle telecamere. A beccarlo, infatti, per ben due volte, sono state proprio le telecamere di sicurezza del Comune, con la Polizia locale che ha subito fatto partire le indagini per rintracciare l’uomo.
    Esatto, perché l’identità dell’automobilista – che si è presentato al cimitero a bordo della sua vettura lo scorso 27 aprile e poi ancora il 5 maggio – è ancora ignota.
    “Si presenta al parcheggio – ha spiegato il sindaco di Pusiano, Andrea Maspero -, prende l’acqua dalla rete comunale e pulisce gli interni. Non si tratta di un danno enorme, ci mancherebbe, ma che senso ha? Non è il posto giusto per fare una cosa simile”.
    Multa di 50 euro 
    L’uomo ora – di cui è stata segnata la targa durante l’ultima visita – rischia una multa di 50 euro per aver lavato l’auto in un luogo non idoneo, come recita il Codice della Strada. Secondo l’Art. 15, infatti, lavare un’auto con dell’acqua in strada è vietato per via dell’inevitabile scarico di sostanze inquinanti che potrebbero finire nella rete fognaria, con conseguente sanzione amministrativa per tutti i trasgressori di importo variabile tra i 25 e 99 euro.
    Ferrari 488 Pista, perde il controllo e finisce fuori strada LEGGI TUTTO

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    Alpine A110 Légend GT 2021, sportiva francese in edizione limitata

    A tre anni dall’uscita della A110 Alpine mette mano alla sua sportiva e presenta la nuova A110 Légende GT 2021. Una vettura, naturale evoluzione del modello 2020, che porta su strada eleganza e dinamismo in soli 300 esemplari. Disponibile solo su ordinazione e destinata al mercato europeo, ecco come si presenta la limited edition.Guarda la galleryAlpine A110 Légend GT, versione 2021 in 300 esemplari
    Nuova ma sempre elegante
    La nuovissima vettura in edizione limitata del Marchio è stata creata cavalcando l’onda del successo riscosso dalla A110 Légend GT del 2020, ma rinnovata con nuove componenti interne, un nuovo design esterno e nuove caratteristiche tecniche capaci di elevare ancor di più il carattere sportivo dato dal suo motore.
    Ma andiamo per gradi. La nuova A110 Légend GT 2021 è innanzitutto disponibile in due colori, Mercury Silver e Abyss Blue, con entrambe le colorazioni dotate di cerchi Grand Prix da 18”, pinze freno color oro, scarico sportivo, luci a LED, sensori di parcheggio, sistema audio Focal e interni che vantano moltissimi elementi in fibra di carbonio ad abbracciare la tappezzeria in pelle marrone. Con gli interni, inoltre, arricchiti da una targhetta celebrativa posta sotto la consolle centrale a sottolineare l’esclusività del modello.
    Motore, cuore della sportività
    Se poi si scende ancora più a fondo, fino ad arrivare al cuore della A110 Lègend GT, la vettura offre agli appassionati qualcosa di ancora più accattivante. Insieme al design sportivo e all’elegante abitacolo, infatti, coesiste un motore turbo montato posteriormente da 1,8 litri in grado di erogare una potenza di 292 cv e una coppia massima di 320 Nm tra i 2.000 e i 6.400 giri/min.
    Anche se basato su quello della versione 2020, il nuovo propulsore è stato comunque rinnovato per essere montato sulla nuova Légend GT 2021. Ora più leggero e con una trasmissione a doppia frizione, infatti, è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi e di raggiungere picchi di velocità massima dichiarata di 250 km/h.
    Il suo costo
    Ovviamente, secondo Alpine, l’eleganza e la raffinatezza della nuova A110 Légend GT hanno un costo, come giusto che sia. Per potersi portare a casa una delle 300 unità prodotte della nuova sportiva del Marchio francese, infatti, servono 71.600 euro iva esclusa.
    Alpine A310, storia della granturismo sfortunata LEGGI TUTTO

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    De Graafschap: squadra verso la promozione scortata con i trattori dai tifosi

    La passione verso la propria squadra è qualcosa che non si può spiegare a parole. Tuttavia, la si può tranquillamente spiegare con i fatti. Si potrebbe tranquillamente indicare con queste parole quanto accaduto ai giocatori del De Graafschap – squadra olandese con sede nella città di Doetinchem -, che per la sfida con l’Ajax B (valevole per la promozione in Eredivisie) sono stati letteralmente scortati fino ad Amsterdam dai propri tifosi a bordo di trattori. 
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    Corteo incredibile 
    In tutto un’ora e mezza di tragitto, forse di più vista la lenta andatura dei trattori utilizzati dai tifosi. Eppure, nessuno dei supporters si è scoraggiato perché far sentire la propria vicinanza alla squadra era l’unica cosa che in quel momento contava di più.
    Una quantità inaudita di veicoli agricoli, infatti, ha atteso il De Graafschap fuori dello stadio e lungo la strada verso Amsterdam in mezzo a cori, fumogeni e bandiere. Insomma, qualcosa che mai prima d’ora si era vista e che forse rimarrà nella mente dei giocatori dei Superboeren – soprannome della squadra olandese, letteralmente i super contadini – per molti molti anni.
    Festa rimandata all’ultima giornata
    Tuttavia, nonostante il corteo di trattori a scortare il bus della squadra verso la capitale olandese, il pareggio per 1-1 contro i ragazzi dell’Ajax B – o Jong Ajax – non ha regalato alla città e ai suoi tifosi la festa promozione in Eredivisie.
    Appuntamento solo rimandato, comunque, visto che all’ultima giornata i bianco blu ospiteranno in casa l’Helmond decimo in classifica. E chissà che non si assisterà ad una nuova carovana di trattori per le strade di Doetinchem.
    Enock Balotelli, a Napoli con la nuova Ferrari 458 Spider: “Sto a piedi”

    The real football farmers De Graafschap fans decided to escort the team bus in tractors for their penultimate game. With one game to go, the second division Dutch team are on the verge of getting promoted after a two-year absence in the Eredivisie. (h/t @ESPNFC) pic.twitter.com/ZDIHafqKF5
    — ESPN India (@ESPNIndia) May 8, 2021 LEGGI TUTTO

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    F1, Grosjean: “Sono più felice ora che prima dell'incidente”

    ROMA – Per Romain Grosjean la vita non sarà più la stessa. L’incidente in Bahrain di circa sei mesi fa, durante la sua ultima gara in Formula 1, lo ha visto uscire vivo per miracolo, ma reduce da un’esperienza paurosa che non si scorderà mai. Durante il podcast Behind The Grid, il pilota francese ha raccontato del percorso per superare il trauma: “I miei figli mi hanno chiesto dell’incidente, hanno fatto tante domande. L’ho rivisto assieme a loro e a mia moglie. Posso parlarne apertamente. Ho lavorato con uno psicologo per evitare gli incubi. Ne ho avuti un paio: uno alle sei del mattino, con mio figlio che è venuto a svegliarmi, e uno quando dovevo operarmi alle mani ed ero sotto anestesia. Da allora non ho più avuto incubi”.
    Il messaggio di Grosjean
    E’ un bellissimo messaggio, però, quello di Grosjean, che ha cercato di imparare dalle sue esperienze: “Sono un uomo più felice dopo l’incidente, ne sono sicuro al 100% – ha spiegato -. Ogni giorno da allora è come un bonus. Sono stato così vicino alla morte che ho capito quanto sia bella la vita. Ogni mattina mi sveglio, mi tolgo i guanti di silicone, mi metto la crema sulle mani e mi ricordo che sono vivo. Posso giocare con i miei figli, ho mia moglie accanto. Sono più felice nella vita, ho capito quanto è bella la vita anche con tutti i suoi problemi, e senza di questi sarebbe più noiosa”. LEGGI TUTTO

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    F1, Grosjean: “Ho riguardato l'incidente in Bahrain con i miei figli”

    ROMA – “I miei figli mi hanno chiesto dell’incidente, hanno fatto tante domande. L’ho rivisto assieme a loro e a mia moglie. Posso parlarne apertamente. Ho lavorato con uno psicologo per evitare gli incubi”. Romain Grosjean, intervenuto al podcast della Formula 1 “Behind the grid”, è tornato sul bruttissimo incidente che l’ha visto protagonista in Bahrain circa sei mesi fa, in uno degli ultimi Gp della scorsa stagione. Ci è voluto tempo, come raccontato dal francese, per superare il trauma: “Ho avuto un paio di flashback: uno alle sei del mattino, con mio figlio che è venuto a svegliarmi, e uno quando dovevo operarmi alle mani ed ero sotto anestesia – ha raccontato -. Da allora non ho più avuto incubi”.
    Il valore della vita
    E’ un bellissimo messaggio, però, quello di Grosjean, che ha cercato di imparare dalle sue esperienze: “Sono un uomo più felice dopo l’incidente, ne sono sicuro al 100% – ha spiegato -. Ogni giorno da allora è come un bonus. Sono stato così vicino alla morte che ho capito quanto sia bella la vita. Ogni mattina mi sveglio, mi tolgo i guanti di silicone, mi metto la crema sulle mani e mi ricordo che sono vivo. Posso giocare con i miei figli, ho mia moglie accanto. Sono più felice nella vita, ho capito quanto è bella la vita anche con tutti i suoi problemi, e senza di questi sarebbe più noiosa”. LEGGI TUTTO

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    Pep Guardiola sceglie Nissan: con Leaf per una mobilità elettrifica e sostenibile

    Pep Guardiola e Nissan, una passione per la rivoluzione elettrica a quattro ruote. Il tecnico del Manchester City, ambasciatore globale del Marchio giapponese, ha scelto di guidare una Leaf per promuovere la mobilità a zero emissioni. Da tre anni infatti lo spagnolo ha scelto di mettersi al volante di un’auto 100% elettrica, una soluzione che coniuga il piacere di guida e il rispetto per l’ambiente.Guarda la galleryPep Guardiola con la Nissan Leaf
    La mia vita con una Nissan Leaf
    In un’intervista a Nissan, in vista della finale di Champions League contro il Chelsea, Guardiola ha svelato quanto i suoi obiettivi personali lo abbiano proiettato verso un futuro più sostenibile: “L’innovazione fa parte di me e del mio modo di pensare. Proprio come nel calcio, nessuna situazione e nessun avversario è uguale all’altro e l’innovazione è la chiave per rimanere al passo con i tempi che cambiano.
    La tecnologia di Leaf è un perfetto esempio di innovazione applicato alla vita di tutti i giorni. Uno dei motivi principali per cui ho scelto un EV è che volevo ridurre il mio impatto sull’ambiente senza però rinunciare al piacere e alle emozioni di guida. Con Nissan Leaf grazie al suo motore elettrico, all’accelerazione immediata e alle tecnologie avanzate, l’esperienza di guida è sia sostenibile che esaltante”.
    L’allenatore del City è stato anche protagonista del nuovo episodio della serie “La mia vita con una Nissan Leaf” intitolato “Pep loves his Nissan Leaf”: “E’ stato molto divertente mostare alcune delle funzioni della mia auto e spero di convincere altre persone a passare agli EV. Compatta e formidabile, perché ha posto per tutti oltre ad essere facile da guidar e silenziosa. L’auto è un elemento chiave nella vita quotidiana delle persone. Scegliere una soluzione di mobilità più ecologica, come i veicoli elettrici, può avere un grande impatto sul nostro pianeta. La guida a zero emissioni è una delle migliori strategie per un futuro migliore e più sostenibile.
    Sono fiero di aver aderito alla mobilità elettrica e aver scelto Nissan Leaf come auto per tutti i giorni. Per me, guidare un EV è una scelta responsabile e un modo per fare la mia parte. Sono contento che i giovani siano consapevoli delle problematiche ambientali attuali e che spesso siano proprio loro i primi a promuovere nuove forme di mobilità. I veicoli elettrici rappresentano una transizione a una logica più sostenibile. Se tutti daremo il nostro contributo, vivremo in un mondo migliore.”
    Guarda la galleryNissan Leaf e+: gli scatti LEGGI TUTTO

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    Ali flessibili: Hamilton sospetta, la FIA interviene

    Le ali flessibili non passano mai di moda. Se ne parla ormai da oltre un decennio, ma a evolvere finora è stata l’abilità dei tecnici nel nascondere il fenomeno, grazie soprattutto a materiali a memoria di forma sempre più evoluti.
       Il concetto è semplice e parte dal difficile compromesso che devono trovare le squadre nel progettare ali che garantiscano il massimo carico aerodinamico, ma penalizzino il meno possibile in rettilineo e nei tratti veloci, dove quelle caratteristiche si trasformano in “drag”, cioè resistenza all’avanzamento. Uno degli esempi più semplici da additare è la Ferrari SF1000 del 2020, perdente perché aveva sì un gran carico aerodinamico, ma risultava poi “ferma” nelle velocità di punta.
    Red Bull maestra nel campo   
    L’ideale sarebbe avere tanta ala nei tratti lenti dove serve carico aerodinamico, e poca nei tratti veloci… appunto, ecco perché da oltre dieci anni un po’ tutti i team hanno cercato di creare ali che rispettassero i test di flessibilità statici effettuati dalla FIA, ma poi con la macchina in movimento continuassero a flettere, tornando ovviamente alla forma originaria una volta ferme. Maestra in questo campo è stata la Red Bull ed evidentemente lo è ancora visto che Lewis Hamilton a Barcellona, seguendo la RB16B di Max Verstappen, ha notato una flessibilità a suo dire eccessiva dell’ala posteriore e l’ha segnalata.
       La FIA attraverso il suo responsabile aerodinamico Nick Tombazis ha deciso di intervenire e dal 15 giugno, quindi a partire dal GP di Francia (25-27 giugno), tutti i test di carico verranno resi più severi. Negli attuali test che prevedono carichi di 750 Nm verranno applicate forze anche di 1000 Nm, e la tolleranza alla flessibilità diminuirà (è evidente che un minimo di flessibilità strutturale vada ammessa: le parti sono sono certo in acciaio).
    In sei sotto osservazione
    La FIA ha sospetti su sei team, presumibilmente Red Bull, Mercedes, Ferrari, McLaren, Aston Martin e Alpha Tauri. La misura non sarà immediata per dare il tempo alle squadre di rifare i calcoli di progettazione e mandare in produzione i nuovi pezzi.
       «Faremo la massima attenzione a qualsiasi comportamento anomalo della deformazione dell’ala posteriore – ha detto Tombazis – La Federazione è consapevole che alcune ali posteriori, pur superando i test, sopportino flessioni eccessive con l’auto in movimento».
       Anche le varie camere-car a bordo verranno utilizzate dalla FIA per verificare l’osservanza delle norme. LEGGI TUTTO