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    Fiat: gamma solamente elettrica entro il 2030

    Una chiacchierata che si è trasformata in rivelazione, quella intrapresa da Olivier François, CEO di Fiat e CMO di Stellantis, e l’architetto e urbanista Stefano Boeri. Tanti i temi trattati inerenti alle città del prossimo futuro, con riforestazioni e riqualificazioni, ma ancor più improvvisa e spiazzante la dichiarazione su Fiat: rendere al 100% elettrificata la sua produzione entro il prossimo 2030.
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    Verso un profondo cambiamento
    L’industria dell’auto sta lavorando duramente da anni verso una sempre maggiore sostenibilità, e Fiat non fa eccezione, come dimostra il recente lancio della Nuova 500 elettrica. Ma come integrare il ruolo dell’automobile e delle Case che le producono in un ambito cittadino? A questa domanda ha cercato di rispondere l’architetto e urbanista Stefano Boeri, padre del Bosco Verticale di Milano, nel corso di un incontro con il manager di Stellantis Olivier François proprio nel capoluogo lombardo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021, prevista per il 5 giugno.
    “Se consideriamo che le città sono responsabili non solo dell’emissione di oltre il 70% di CO2, fenomeno all’origine del riscaldamento globale, ma anche dell’emissione di inquinanti che sono la principale causa di malattie e mortalità da problemi respiratori, appare evidente come proprio le città siano i primi luoghi su cui intervenire con un profondo cambiamento – ha spiegato senza cercare scorciatoie Stefano Boeri – La pandemia di Covid ci ha mostrato quanto possano essere fragili le nostre vite e i nostri corpi e ha evidenziato l’importanza di migliorare l’ambiente e soprattutto l’aria delle città in cui viviamo. Gli alberi oltre che assorbire CO2, ridurre i consumi energetici e il calore urbano, aumentare la biodiversità delle specie viventi e rendere le città più attraenti, riducono drasticamente l’inquinamento da polveri sottili”.
    “Non dimentichiamolo: piante e alberi sono l’unico modo che abbiamo per assorbire gli inquinanti già emessi – ha proseguito l’architetto e urbanista – Abbiamo già a disposizione diverse soluzioni che possono aiutarci: proteggere e aumentare le superfici permeabili e verdi creando nuovi parchi e giardini, dentro e intorno alle nostre città; trasformare i tetti cittadini in prati e orti; promuovere gli orti comunitari e l’agricoltura urbana; utilizzare le radici degli alberi per decontaminare i suoli inquinati; creare una rete di corridoi verdi per collegare parchi, foreste ed edifici verdi”. Queste le proposte di Boeri per una migliorare la qualità dell’aria in ambito urbano.
    I vertici Stellantis da Papa Francesco con la 500 elettrica
    Rivoluzione elettrica in casa Fiat
    “Nel periodo del lock down – ha aggiunto poi François – abbiamo assistito a situazioni inimmaginabili fino ad allora, come ad esempio rivedere animali selvatici nelle città, a dimostrazione che la natura stava riprendendo il suo posto. Questo ci ha ricordato l’urgenza di dover intervenire, di fare qualcosa per il nostro pianeta. Abbiamo una icona, la 500, e una icona ha sempre una causa e 500 l’ha sempre avuta: negli anni 50 ha reso la mobilità accessibile a tutti. Ora, in questo nuovo scenario, ha una nuova missione – è la nostra missione – creare la mobilità sostenibile per tutti”.
    Il manager di Stellantis ha poi aggiunto: “Il nostro dovere è di offrire al mercato, al più presto possibile, auto elettriche che non costino più di quelle a combustione. Stiamo esplorando il territorio della mobilità sostenibile per tutti, questo è il nostro progetto. Tra il 2025 e il 2030, gradualmente, la nostra gamma di prodotto diventerà solo elettrica. E questo sarà un cambiamento radicale per Fiat”.
    La riconversione del Lingotto
    Il futuro delle città per riuscire ad essere sempre più sostenibili sembra essere dunque quello di diventare costantemente più verdi. Un percorso lungo che richiederà tempo e risorse, ma che vedrà un importante primo passo tra poco. A breve infatti, ha annunciato Olivier François, avranno inizio i lavori di riconversione dell’ex fabbrica torinese della Fiat del Lingotto. In particolare, la pista sul tetto, in cui una volta venivano testate le vetture appena uscite dalla linea di produzione, si trasformerà in un enorme giardino sospeso – il più grande d’Europa – con oltre 28mila piante. LEGGI TUTTO

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    F1, prove libere 2 Gp Baku: Perez il più veloce, Leclerc a muro

    BAKU – Sergio Perez chiude con il miglior tempo la seconda sessione di prove libere del Gran Premio dell’Azerbaijan, sesto appuntamento stagionale della Formula 1. Il pilota messicano della Red Bull, sul circuito di Baku, stampa il crono di 1:42.115 davanti al compagno di squadra Max Verstappen e alla Ferrari di Carlos Sainz, che è terzo. Quarta l’altra Rossa di Charles Leclerc, che finisce a muro a metà sessione. Il monegasco, dopo aver fatto segnare il miglior tempo nel primo settore, sbaglia verso la fine del secondo, provocando il distaccamento dell’ala, subito riattaccata. Non sembrano esserci gravi conseguenze per la macchina.
    Gli altri piloti
    Quinta posizione per l’AlphaTauri di Pierre Gasly, davanti alla Alpine di Fernando Alonso e all’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi. La McLaren di Lando Norris stampa l’ottavo posto, davanti a Esteban Ocon e Yuki Tsunoda che chiudono la top ten. Addirittura fuori dai 10 il campione in carica Lewis Hamilton, che dopo il settimo crono del mattino si peggiora e chiude undicesimo. LEGGI TUTTO

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    Torino, record di multe per eccesso di velocità: 186 fermati in 24 ore

    Ci fosse un libro dei record dedicato alle contravvenzioni, la giornata di domenica 30 maggio 2021 sarebbe entrata di diritto nella storia. Peccato che non ci sia nulla da celebrare, nei numeri registrati dalla Prefettura di Torino, che ha messo a referto 186 sanzioni per eccesso di velocità in 24 ore.
    Record negativo di 172 km/h
    La Polizia Municipale ha comminato un numero di multe senza eguali, con 24 patenti segnalate alla Prefettura per disporne la sospensione e una media di velocità che ha sfiorato i 100 km/h. Il record negativo va ad un motociclista, che percorreva via Pietro Cossa a 172 km/h sulla sua carenata. Nessuna giustificazione per i sanzionati, anche se non possiamo parlare di un evento premeditato ma solo di cattive abitudini che si sono manifestate contemporaneamente in più zone del capoluogo.
    Numeri sconcertanti
    Il Comandante Emiliano Bezzon ha dichiarato: “Sono numeri impressionanti. Anche la media delle velocità registrate, ben oltre i 90 km/h e poco al di sotto dei 100 km/h, è sconcertante. È la dimostrazione del fatto che quello che si fa non è mai abbastanza e pur avendo già agito molto in termini di azioni di informazione e di repressione, c’è ancora molto da fare”. La strada è lunga e, ci vien da dire, va percorsa a una velocità sostenibile.
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