More stories

  • in

    Virtus Bologna, Djordjevic è in ritardo: tifoso lo accompagna in scooter

    Episodio simile a quello successo ad Ibrahimovic durante Sanremo, quando sorpreso da un incidente era riuscito ad arrivare in tempo solamente grazie all’aiuto di un motociclista. Ieri è toccato a Sasha Djordjevic, allenatore della Virtus Bologna, che sulle orme di Ibra è riuscito ad arrivare in tempo per Gara 3 – poi vinta per 76 a 58 contro Olimpia Milano – solo grazie al provvidenziale aiuto di un giovane tifoso e del suo scooter. 
    Casco in testa e poi via in Arena
    La simpatica scenetta è accaduta nei pressi dei portici di Bologna, dove il coach bianconero stava in quel momento camminando nervosamente dopo che, esasperato dall’interminabile coda, aveva deciso di lasciare la sua vettura a bordo strada.
    Per fortuna per Djordjevic però, l’altruismo del tifoso Virtussino – che in quel momento stava andando a prendere un amico per poi andare alla partita – ha fatto sì che tutto andasse per il verso giusto. Casco in testa, selfie a testimoniare l’accaduto e poi via diretti verso la Segafredo Arena, ad una cinquantina di minuti dalla palla a due.
    Harley-Davidson, il ladro ruba la moto ma lo ferma…una porta LEGGI TUTTO

  • in

    F1, Ralf Schumacher attacca Mazepin: “Merita una punizione”

    ROMA – “La manovra di Mazepin non è possibile. Stiamo parlando di velocità superiori ai 300 km/h, è pericoloso fare una cosa del genere anche solo in bici. Figuriamoci quando accade con 750 chili”. Ralf Schumacher, intervistato da Speedweek, ha criticato pesantemente la manovra di Nikita Mazepin ai danni del compagno di squadra in Haas Mick Schumacher nel corso del Gran Premio dell’Azerbaijan di Formula 1. Il pilota russo, dopo aver subito il sorpasso del tedesco, ha cambiato traiettoria in rettilineo, facendo infuriare Mick. Anche lo zio Ralf, fratello di Michael Schumacher, ha detto la sua sulla questione.
    Una brutta manovra
    “Mazepin merita una punizione urgente – ha aggiunto Ralf Schumacher -. Fuori dall’abitacolo è un bravo ragazzo, estremamente educato. Ma in gara inizia con il doppiaggio, dove è spesso d’intralcio, poi cerca sempre di recuperare. Non so se la direzione di gara dovrebbe dare un’occhiata più da vicino, personalmente lo trovo pericoloso e inaccettabile. Per me questa merita una punizione chiara. Qualcosa del genere non dovrebbe diventare un esempio, non una manovra simile a 350 chilometri all’ora. Non è così che funziona”. LEGGI TUTTO