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    Suzuki GSX-R 1000: nuovo render del designer Kar Lee

    Suzuki GSX-R1000, la sportiva torna in pista nel 2022?
    Ispirazione per la prossima moto di Hamamatsu?
    Per celebrare il 100° anniversario dell’azienda, tempo fa Suzuki realizzò una speciale livrea per la GSX-R 1000R. Una veste in combinazione blu/argento capace di omaggiare allo stesso tempo la MotoGP le corse deli anni ’60, per dare agli appassionati “sensazioni estetiche” da piloti.
    Proprio sullo stesso concetto di base si è focalizzato Kar Lee, che prendendo ispirazione dalla livrea 2021 della GSX-RR di Joan Mir e Alex Rins (nella foto in fondo) ha voluto dare sfoggio della sua creatività con un render che di sicuro sarà capace di emozionare i fan del Marchio.
    Tra alcuni lievi dettagli sull’anteriore che ricordano vagamente il profilo della Hayabusa, sul render di Ker Lee a svettare è la grande scritta “Suzuki” lungo tutta la carena, in contrasto di colore con il bianco, il blu e il celeste. Un po’ come accade in maniera più accentuata sulla GSX-RR vista in MotoGP quest’anno.
    Che possa essere d’ispirazione dalle parti di Hamamatsu per la prossima “Gixxer”?
    Suzuki: una GSX-R1000 SBK del 2008 rende omaggio alla Katana LEGGI TUTTO

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    In scooter senza patente e ubriaco: 5mila euro di multa per un 31enne

    Era seduto tranquillo sul suo scooter, senza patente e con un tasso alcolemico di molto superiore alla norma, quando nella serata del 13 giugno scorso gli agenti della Polizia Locali di Pistoia lo hanno fermato e sanzionato con una multa di 5.100 euro. Tuttavia, il 31enne ha messo nei guai anche il padre. 
    Mega corteo di moto a San Paolo: multa per Bolsonaro
    Tasso alcolemico di 1,07 g/l
    Individuato e bloccato all’altezza della rotatoria tra via Pertini e via Macallè, il giovane è subito risultato positivo all’alcol test con un tasso alcolemico pari a 1,07 g/l. Violazione, questa, che ha immediatamente fatto partire ulteriori controlli, dai quali è emerso che il 31enne non aveva mai conseguito la patente di guida, motivo per il quale è stata subito emessa una sanzione pari a 5.100 euro con successivo fermo del veicolo – di proprietà del padre – per tre mesi.
    E proprio al padre è stata poi recapitata una seconda multa, pari a 397 euro, per aver tranquillamente affidato lo scooter al figlio, senza pensare al fatto che quest’ultimo non aveva mai conseguito la patente di guida.
    Senza patente su moto sequestrata: multa da record a Modena LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Marquez cerca l'undicesimo successo di fila al Sachsenring

    ROMA – Dopo un anno di assenza torna il Gran Premio di Germania, che quest’anno è l’ottavo appuntamento stagionale della MotoGp. Il Motomondiale farà nuovamente tappa al Sachsenring dopo l’emergenza coronavirus che un anno fa ne aveva sconvolto il calendario. Un anno fa, visto quanto successo a Jerez nel secondo weekend di quello strano Mondiale, non ci sarebbe stato Marc Marquez, che nell’era moderna è l’assoluto dominatore di questo circuito. Lui, che gareggia nel Motomondiale dal 2008, ha sempre centrato il successo dal 2010 a oggi: una volta in 125 (ora Moto3), due in Moto2 e ben sette in MotoGp, l’ultima volta ovviamente nel 2019.
    Rapporto controverso per Rossi
    Un rapporto diverso invece quello di Valentino Rossi con il Sachsenring. Il Dottore ha vinto cinque volte qua, una in 250 e quattro in MotoGp, più una al vecchio Nürburgring datata 1997. I quattro successi in classe regina risalgono al 2002, 2005, 2006 e 2009. Un grande bottino in realtà, seguito però da una serie di risultati duri da digerire, come il nono e il sesto posto nel bienno in Ducati, o l’ottavo arrivato con Yamaha nel 2016 e anche nel 2019, ultima apparizione della MotoGp su questa pista. LEGGI TUTTO