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    Antitrust: arriva procedimento per Autostrade per l’Italia

    Come fatto sapere dalla stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il procedimento di inottemperanza nei confronti di Autostrade per l’Italia (ASPI) è stato avviato perché la società concessionaria non ha ancora proceduto alla riduzione del costo del pedaggio nelle tratte con problemi di viabilità.
    Già lo scorso marzo aveva ricevuto una sanzione da 5 milioni di euro.
    Autostrade, ricarica ultra fast nelle aree di servizio con Free To X
    ASPI non ha mai ridotto il pedaggio
    Il procedimento è stato aperto per inottemperanza alla diffida che imponeva alla società di cessare la pratica scorretta accertata lo scorso mese di marzo. La mancata riduzione dei pedaggi riguarda le autostrade A/16 Napoli/Canosa, A/14 Bologna/Taranto, A/26 Genova Voltri-Gravellona Toce e, per le parti di sua competenza, A/7 Milano-Serravalle-Genova, A/10 Genova-Savona-Ventimiglia e A/12 Genova-Rosignano.
    A causa di queste tratte, quindi, in cui ASPI non ha mai ridotto il costo del pedaggio e non ha nemmeno adottato alcuna procedura per riconoscere agevolazioni tariffarie e rimborsi per le tratte autostradali in cui si verificano costantemente criticità nella viabilità a causa di lavori straordinari per la messa in sicurezza delle infrastrutture, l’Antitrust ha avviato il procedimento di inottemperanza. LEGGI TUTTO

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    F1, Raikkonen: “Ritiro? Non lo so ancora”

    ROMA – “Ritiro? Onestamente non lo so ancora, anche l’anno scorso in questo periodo ho ricevuto la stessa domanda. Il record di presenza? Non ho questo interesse, tutti i record sono fatti per essere battuti. Mi sento vecchio qualche volta alla mattina, ma non quando sono in macchina”. Kimi Raikkonen, intervistato da “Sport 1”, ha risposto alle voci su un suo possibile ritiro al termine della stagione 2021 di Formula 1, affermando di non aver ancora deciso, e quindi tenendo aperte entrambe le possibilità.
    Su Mick Schumacher
    Raikkonen ha poi risposto su Mick Schumacher, uno dei nomi fatti per sostituirlo in caso di ritiro: “Se decido di smettere,non mi interessa affatto chi prenderà il mio posto. Non è un mio problema – ha affermato -. Per lui è difficile mettersi in evidenza perché la macchina non è molto veloce. Il nome gli mette pressione, ma avere una monoposto così gli dà una mano, perché ci sono aspettative basse e può avere tempo per imparare” – ha concluso. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Dovizioso: “Non mi sento un pilota in pensione”

    ROMA – Andrea Dovizioso torna a farsi sentire, ma non si espone troppo sul futuro. Il forlivese è al centro di voci di mercato che lo potrebbero vedere sia in Yamaha, visto l’addio di Maverick Vinales, sia in Aprilia, team con il quale ha svolto il ruolo di tester in questa stagione. Ma lo stesso ‘Dovi’ è tranquillo e non ha fretta sul da farsi: “Un anno anomalo dopo 19 anni di Motomondiale, quindi un programma ben definito. Quest’anno me lo sono creato io. Ritirato non è una parola che mi piace, non mi sento un pilota in pensione. Vinales? Ha preso una decisione estrema, rinunciando a tanti soldi, ma posso capirlo: è perché ha smesso di credere nella Yamaha“, le sue parole. 
    La passione per il motocross
    Dovizioso non è segreto che si stia dando al motocross. Una passione più che un hobby, senza la necesstà che si tramuti in un lavoro vero e proprio: “Pratico il motocross solo per divertimento… Non ho intenzione di gareggiare perché non ho il livello“. Sulla precedente avventura in Yamaha invece: “Il 2012 al Tech3 è stata una bella esperienza che mi ha dato l’opportunità di passare alla Ducati ufficiale”, conclude ai microfoni di Rai Sport.  LEGGI TUTTO