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    Tragedia al Cev: muore un 14enne durante una gara ad Aragon

    ROMA – Tragico evento in quel di Aragon, dove Hugo Millàn, pilota di soli 14 anni, è morto a seguito di un incidente durante una gara del campionato di velocità spagnolo. Il giovanissimo Millàn, classe 2006 impegnato in gara-1 della European Talent Cup, è scivolato in pista a 13 giri dalla fine, riuscendo subito a rialzarsi. A quel punto, mentre il ragazzo tentava di uscire dalla pista, è stato investito brutalmente dal collega Pawelec, che non è riuscito a fare nulla per evitarlo.
    Subito in ospedale
    I soccorsi sono entrati immediatamente in pista per Millàn, mentre la corsa veniva fermata all’istante. Il giovane pilota è stato trasportato con estrema urgenza all’ospedale di Saragozza, dove però non c’è stato niente da fare per salvarlo. LEGGI TUTTO

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    ePrix Londra, gara-2: vince Lynn, Di Grassi punito per una manovra scorretta

    Così sotto la bandiera a scacchi, ma è forse l’aspetto che catalizza meno l’attenzione sui 45 minuti più un giro di gara. 
    Di Grassi, dalla pitlane salti da canguro
    Perché a scrivere la narrazione dell’ePrix è un dettaglio che ha dell’incredibile e suona come un campanello urgente per la Formula E sul libro delle regole sportive.
    Il momento chiave avviene dopo 23 minuti di gara, quando Da Costa attacca Lotterer, i due si scontrano, la DS Techeetah finisce nella via di fuga e la direzione gara decide di mandare in pista la Safety Car, la seconda di giornata. 

    .@Andre_Lotterer picks up a penalty for this incident which took @afelixdacosta out of the race LIVE timing here https://t.co/ba1DSigEtk2021 @Heineken #LondonEPrix
    — ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) July 25, 2021

    Con il gruppo incolonnato dietro la MINI elettrica, Di Grassi, in quel momento ottavo in pista, entra in pitlane. T’aspetteresti che in pitlane si proceda a una velocità inferiore a un gruppo che segue la Safety Car. Invece, no.
    Provano a sfruttare il regolamento in Audi, Di Grassi fa un cenno di stop sulla piazzola del box e immediatamente riparte. Lentamente risale il gruppo, dalla pitlane, fino a uscire dalla corsia box e inserirsi esattamente dietro la vettura di sicurezza e davanti a Vandoorne, leader di gara fino ad allora.

    WE GO GREEN AGAIN!And… @LucasdiGrassi is in the lead? LIVE timing here https://t.co/ba1DSigEtk2021 @Heineken #LondonEPrix pic.twitter.com/cI9MeQ2yfr
    — ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) July 25, 2021

    Il Drive Through e la bandiera nera
    Sotto Safety Car, transitando dalla pitlane, Di Grassi è passato da ottavo a primo! Una posizione che terrà fino all’ultimo giro, quando la direzione gara, dopo ben 18 minuti dall’episodio, decide di sventolare la bandiera nera a Di Grassi. Prima, la penalità di un Drive Through per infrazione delle regole legate alla procedura da seguire dietro Safety Car, non scontata entro i tempi previsti (3 giri). Da lì la bandiera nera. 

    The final 60 seconds of *THAT* race ??@alexlynnracing crossing the line to win at his home race, and pick up his first-ever Formula E victory 2021 @Heineken #LondonEPrix | @MahindraRacing pic.twitter.com/58OpNJFVwi
    — ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) July 25, 2021

    Vandoorne estromesso da Rowland
    Gli ultimi 18 minuti si corrono con una macchina in testa, Di Grassi, seguita da Lynn e De Vries, poi un ampio gap prima di trovare un gruppo di ben 8 piloti in lotta per il quarto posto, che diverrà posizione per il podio.
    E Vandoorne?  Alla ripartenza dalla seconda SC ci pensa Oliver Rowland a fare strike. Partito in prima fila arriva ad attaccare Stoffel Vandoorne, leader della corsa – sebbene in pista dietro Di Grassi -, sbagliando clamorosamente le misure in curva 10. Rowland penalizzato, Vandoorne addio sogni di gloria.

    10 second penalty for @Sebastien_buemi following this collision with @ReneRastRacing…LIVE updates here https://t.co/ba1DSigEtk2021 @Heineken #LondonEPrix | @Nissanedams @audisport pic.twitter.com/U1IfYC8fcq
    — ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) July 25, 2021

    Bird attacca e sbaglia
    Evans, quinto in griglia, si prende la terza posizione, tiene alle spalle Frijns, autore del giro più veloce, poi Wehrlein, Guenther, Cassidy, Sette Camara e Dennis. Di Grassi viene classificato ottavo, nonostante la bandiera nera. 
    Prima che l’ePrix raggiunga la bandiera c’è ancora il tempo di registrare l’assalto di Sam Bird, leader di campionato prima dell’ePrix, alla decima posizione: l’attacco su Norman Nato in curva 10 non va a buon fine e toglie entrambi dai giochi. Bird sconterà 3 posizioni di penalità in griglia nell’ePrix di Berlino. 
    ePrix ricco di incidenti
    Al di là dell’episodio clamoroso che ha avuto protagonista Di Grassi, il secondo ePrix di Londra propone uno sviluppo più movimentato rispetto all’ePrix del sabato. 
    Tantissimi i contatti e gli incidenti, a partire da quello tra Rast e Buemi, finendo con Bird su Nato. Tra i sorpassi più belli di giornata, quelli compiuti da Nick De Vries in curva 10, su Alex Lynn, poi da Evans su Nato, nella stessa curva. 

    Let’s take a look at this beaaaautiful move from @mitchevans_ LIVE timing here https://t.co/ba1DSigEtk2021 @Heineken #LondonEPrix | @JaguarRacing pic.twitter.com/BQLx7RUUtl
    — ABB FIA Formula E World Championship (@FIAFormulaE) July 25, 2021

    In campionato, verso le ultime due gare di Berlino, del 14 e 15 agosto, si va con De Vries leader del campionato, 95 punti, poi Frijns a quota 89. Tra i Costruttori, Envision è in testa con 165 punti, seguita da Mercedes a 158 e Jaguar a 146 punti. LEGGI TUTTO

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    F1, Albon: “Tornare? Ci sono un paio di squadre in cui potrei correre”

    ROMA – “Sto avendo una visione diversa delle cose. Sto vedendo cosa succede in fabbrica dietro le quinte, il lavoro di sviluppo e il simulatore. È molto gratificante ma naturalmente non è quello che voglio fare a lungo termine. È un lavoro che può essere intenso, mi sto concentrando sia sulla vettura del 2022 sia su quella di quest’anno. Ovviamente è bello sentire i commenti positivi sul mio lavoro, voglio solo fare il meglio che posso”. Intervistato dal sito ufficiale della Formula 1, Alexander Albon ha parlato dopo alcuni mesi da pilota di riserva in Red Bull, mostrandosi felice per il lavoro svolto, ma allo stesso tempo desideroso di tornare in pista con un sedile da titolare quanto prima: “E’ mentalmente dura quando vai ai circuiti e non corri. Vuoi essere là fuori, vuoi guidare. In termini di età, non sono vecchio”.
    L’interesse di altri team
    “Il Circus si muove relativamente velocemente – ha aggiunto Albon -. Se stai più di un anno fuori, la macchina diventa difficile da guidare.Un anno di pausa è il massimo che puoi prenderti. L’auto si evolve così rapidamente, la tecnologia sta migliorando. Non ci sono molti posti disponibili tra i team. Per certi aspetti, faccio affidamento sul fatto che gli altri non facciano grandi prestazioni. È così il mercato dei piloti in F1. Sono stato fortunato quando ho avuto la mia occasione, con il trasferimento di Daniel Ricciardo che ha provocato un effetto domino. Quest’anno c’è molto meno movimento. Se non posso correre in Red Bull, c’è un paio di squadre con cui esistono delle possibilità” – ha concluso. LEGGI TUTTO

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    ePrix di Londra, Vandoorne in pole in gara 2

    Non riescono a ripetersi, invece, Alex Lynn e Mitch Evans, rispettivamente primo e secondo tempo d’accesso nella fase decisiva. Per Evans è decisivo un errore in curva 1, troppo lungo e un ritardo di linea su curva 2 in uscita che condizionerà il tempo. È l’unico a non migliorarsi, anzi fa 55 millesimi peggio del crono della fase a Gruppi: partirà quinto, terza fila accanto a Guenther.
    Lynn, poleman del sabato su Mahindra, deve accontentarsi della seconda fila, terzo tempo a 67 millesimi dalla pole. Si è migliorato di 60 millesimi, senza commettere particolari errori: segno che l’1’20″319 della fase a Gruppi era già il potenziale massimo di Mahindra. Molto bene anche De Vries, per una Mercedes che torna a mettersi in luce. In ottica campionato, il pilota olandese  è quarto con 4 punti di scarto da Bird (solo 21° in qualifica) e ha una chance decisiva di fare una svolta al mondiale, con 3 gare ancora da disputare.
    Alle 15:04 il via dell’ePrix di Londra, gara- 2-
    La cronaca della fase a Gruppi
    Dal primo Gruppo è Nick De Vries il più veloce, su una pista sulla quale iniziano a cadere le prime gocce di pioggia, gira in 1’20″511. Male il tentativo di Da Costa, destinato a partire ancora una volta nelle posizioni arretrate della griglia. Il portoghese di DS Techeetah, terzo nel mondiale Piloti, non va oltre 1’21″195.
    Nel Gruppo 2, Nick Cassidy sceglie una strategia alternativa, ovvero, si lancia subito per il giro veloce, provando a scommettere sul peggioramento delle condizioni di aderenza in pista. Realizza 1’21″043, quarto tempo provvisorio, prima che gli altri 5 del Gruppo facciano il loro tentativo.
    La strategia di Cassidy non paga, così è Vandoorne a fare 1’20″549 e scalzare De Vries dalla pole provvisoria. Bene anche Wehrlein, terzo, mentre Di Grassi e Rast staccano il quinto e sesto tempo. Malissimo Vergne, come Da Costa: 1’21″244, è il peggior crono dopo due Gruppi.
    Non cambiano le condizioni di aderenza, dal Gruppo 3 arrivano conferme e sorprese. Lynn, come già ieri, stampa il miglior tempo in 1’20″319, seguito da Mitch Evans su Jaguar. Bene anche la qualifica di Guenther su BMW – ieri a muro per un errore -: fa il quinto tempo dietro Rowland su Nissan. Ma.e Lotterer, 11° provvisorio, Sims 14°. 
    Diversamente dalla qualifica del sabato, dal Gruppo 4 nessun pilota riesce a qualificarsi per la Superpole. Il più vicino è Sette Camara, nono tempo su Dragon, poi Buemi 11°. 
    I tempi della Qualifica-2 dell’ePrix di Londra

    Vandoorne (Mercedes) – 1’20″181 – 1’20″459 (G2)
    Rowland (Nissan) – 1’20″222 – 1’20″483 (G3)
    Lynn (Mahindra) – 1’20″248 – 1’20″319 (G3)
    De Vries (Mercedes) – 1’20″353 – 1’20″511 (G1)
    Evans (Jaguar) – 1’20″376 – 1’20″321 (G3)
    Gunther (BMW) – 1’20″398 – 1’20″504 (G3)
    Wehrlein (Porsche) – 1’20″569 (G2)
    Frjns (Envision) – 1’20″620 (G1)
    Sette Camara (Dragon) – 1’20″641 (G4)
    Di Grassi (Audi) – 1’20″750 (G2)
    Buemi (Nissan) – 120″812 (G4)
    Rast (Audi) – 1’20″924 (G2)
    Lotterer (Porsche) – 1’21″038 (G3)
    Nato (Venturi) – 1’20″977 (G4)
    Blomqvist (NIO) – 1’20″988 (G4)
    Eriksson (Dragon) – 1’21″010 (G4)
    Dennis (BMW) – (G1) – 1’21″042 (G1)
    Cassidy (Envision) – 1’21″043 (G2)
    Sims (Mahindra) – 1’21″064 (G3)
    Mortara (Venturi) – 1’21″080 (G1)
    Bird (Jaguar) – 1’21″108 (G1)
    Da Costa (DS Techetah) – 1′”1″195 (G1)
    Vergne (DS Techeetah) – 1’21″244 (G2)
    Turvey (NIO) – 1’21″847 (G4) LEGGI TUTTO