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    F1, le statistiche del Gp d'Ungheria: Hamilton di casa all'Hungaroring

    ROMA – Archiviata Silverstone, ma non le polemiche sull’incidente al primo giro, è tempo del Gran Premio d’Ungheria, undicesimo appuntamento stagionale della Formula 1. Lewis Hamilton ha riaperto il campionato con il successo nel Gp della Gran Bretagna, arrivato dopo una rimonta necessario dopo i 10 secondi di penalità per il contatto con Max Verstappen. Il campione in carica può provarci anche all’Hungaroring, dove è recordman di vittorie assieme a Michael Schumacher con 8 successi. In caso di vittoria, diventerebbe l’unico ad aver trionfato 9 volte nella stessa pista. La vittoria, inoltre, sarebbe la numero 100 per Lewis.
    Il caso qualifiche
    Importantissime saranno anche le qualifiche del sabato. Chi ha fatto pole position all’Hungaroring, si è portato a casa il successo in quasi la metà dei casi. Ma c’è una curiosità: partendo dalla terza casella, in seconda fila, il successo è arrivato ben otto volte, mentre chi è partito dalla seconda casella è riuscito a centrare la vittoria in sei occasioni, meno di chi ha cominciato appena dietro. LEGGI TUTTO

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    Benzina, calano prezzi: 1,653 euro/litro, da novembre 2020 mai così bassi

    Una discesa impercettibile che ancora preoccupa agli automobilisti e li lascia solo in parte rifiatare. Dopo intere settimane di aumenti infatti, la benzina ha subito il primo vero, anche se lieve, stop. Un calo minimo se si pensa che da inizio anno il suo prezzo è salito più o meno del 50%, ma che comunque non si verificava dal lontano novembre 2020. 
    Incentivi auto 2021, il Senato dice sì: in arrivo nuovo Ecobonus da 350 milioni
    Benzia e gasolio diminuiti
    Secondo le ultime rivelazioni del Mise infatti, alla data del 26 luglio i listini dei prezzi alla pompa sembrano essere leggermente diminuiti: 1,653 al litro la media benzina (contro 1,655 della settimana scorsa) e 1,510 euro al litro la media per il gasolio (1,513 la rilevazione precedente).
    Nulla di così eclatante, ovvio, perché i listini dei carburanti restano comunque a livelli elevatissimi e con prezzi che, rispetto allo stesso periodo del 2020, fanno registrare un +17,8% per la verde e un +17,1% per il gasolio. Tuttavia, nonostante l’aggravio degli ultimi mesi, questo primo stop potrebbe forse aprire le porte ad un ipotetico abbassamento dei prezzi per il rifornimento, che solo quest’anno potrebbe arrivare a costare in tutto 300 euro in più a famiglia (media su base annua rivelata dal Codacons).
    L’ultima pagina: La battaglia dei divieti auto per gli Euro 7 tra annunci e pressioni LEGGI TUTTO

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    Parigi, scappa in monopattino dopo furto in gioielleria

    Da quando i monopattini hanno iniziato a pullulare le grandi città, oltre ai vari aspetti positivi (tra tutti il fatto che sono sostenibili e il loro utilizzo non si riversa sul traffico urbano) abbiamo sentito anche di tante follie. Vi ricordate di episodi di guida in autostrada? O delle gare di velocità clandestine? Al lungo elenco mancava la rapina, che adesso possiamo aggiungere. Il triste episodio è avvenuto a Parigi, dove dopo aver compiuto il furto, il ladro è fuggito a bordo proprio di un monopattino elettrico. Vediamo i dettagli della vicenda.
    Minacce con la pistola 
    Nella Capitale francese è avvenuto quello che potremmo vedere in un film. E, invece, è tutto vero. Un uomo è entrato in una gioielleria, da Chaumet in rue François 1er, per rapinarla. Il furto è andato a buon fine, purtroppo, e il ladro è fuggito con un bottino davvero importante, tra i 2 e i 3 milioni di euro. Fingendosi un cliente, l’uomo si è fatto mostrare una serie di gioielli dicendo di volerli acquistare, ma ha poi estratto una pistola puntandola contro il personale che si è visto costretto a cedere i gioielli. Ma quello che colpisce della triste vicenda è un altro: il ladro, infatti, è riuscito a fuggire indisturbato a bordo di un monopattino elettrico.
    Monopattini, sempre più incidenti a Torino e 50 multe al giorno LEGGI TUTTO

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    Cashback pedaggi, Assoutenti: “Da App troppe criticità sul fronte privacy”

    Il cashback dei pedaggi non solo arriva tardivamente, ma viene proposto attraverso un meccanismo contorto che rischia di violare la privacy degli automobilisti. Lo ha affermato in queste ore Assoutenti, commentando l’annuncio dell’a.d. di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, proprio relativo ai rimborsi dei pedaggi.
    Autostrade: dal 1 agosto rischio stangata per i prezzi dei pedaggi in Italia
    Diverse le polemiche
    Associazione che a gran voce si è rivolta, attraverso un comunicato, al Garante per la protezione dei dati personali con l’intento di segnalare quanto sta accadendo e per dare modo di intervenire il prima possibile con il blocco di quello che sembrerebbe essere, sempre secondo Assoutenti, un meccanismo contorto.
    “Il cashback arriva quando già milioni di italiani si sono spostati per le autostrade del paese rimanendo bloccati da lavori e cantieri, e la sua applicazione risulta pertanto tardiva – spiega il presidente Furio Truzzi – C’è poi il nodo della privacy degli automobilisti che la App “Free to X” utilizzata da Aspi per i rimborsi potrebbe violare. Chi intende ottenere l’indennizzo per essere stato coinvolto in disservizi autostradali dovrà infatti fornire tutti i propri dati alla App in questione, informazioni sensibili anche ai fini del tracciamento degli spostamenti dei cittadini”.
    “Oggi – ha continuato il Presidente – il 62% degli utenti che utilizzano le autostrade paga i pedaggi attraverso Telepass, il 23% con carte di credito e solo il 15% in contanti. Questo significa che l’85% degli automobilisti potrebbe ottenere in modo automatico il rimborso spettante, senza presentare alcuna richiesta e senza dover cedere i propri dati sensibili a terzi”.
    Autostrade, in Italia crescono gli incidenti auto a causa dei cantieri stradali LEGGI TUTTO

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    F1, Bonaccini: “Per Imola aspetto che mi chiamino”

    ROMA – Il Gran Premio di Imola in Formula 1 anche per i prossimi anni? Una possibilità concreta, ma non concretizzata. Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, ha parlato al “Resto del Carlino” delle possibili prossime mosse per rinnovare il weekend imolese nelle stagioni a venire: “Il Gran Premio a Imola? Sto aspettando che mi chiamino per fare l’accordo per i prossimi anni. Non tutti sono attenti come il ministro Luigi Di Maio: io stesso avevo pregiudizi, ma ho capito che vuole riconfermare i milioni di euro ogni anno per i prossimi anni – ha aggiunto -. Vuole che la F1 stia a Imola per altri anni, perché il Gran premio è dedicato al Made in Italy, non solo all’Emilia-Romagna”.
    Sul ritorno del pubblico
    Qualche parola anche sulla possibilità, molto concreta, di avere il pubblico nelle manifestazioni per i prossimi mesi: “Beh, pensate a Imola e alla Formula 1, cosa sarebbe stata con il pubblico. Ci auguriamo di portare a casa per qualche anno, magari tre, il Mondiale di F1 e con esso il pubblico vaccinato. Sullo sport anche il Governo se ne occupi di più e meglio: è una questione sociale, di salute, di coesione”. LEGGI TUTTO

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    F1, Bonaccini: “Gp Imola? Aspetto che mi chiamino per l'accordo”

    ROMA – “Il Gran Premio a Imola? Sto aspettando che mi chiamino per fare l’accordo per i prossimi anni”. Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, ha parlato al “Resto del Carlino” di eventuali prossime edizioni del Gran Premio di Imola, svoltosi in Formula 1 nelle ultime due stagioni. “Non tutti sono attenti come il ministro Luigi Di Maio: io stesso avevo pregiudizi, ma ho capito che vuole riconfermare i milioni di euro ogni anno per i prossimi anni – ha aggiunto -. Vuole che la F1 stia a Imola per altri anni, perché il Gran premio è dedicato al Made in Italy, non solo all’Emilia-Romagna”.
    Sul pubblico
    Qualche parola anche sulla possibilità, molto concreta, di avere il pubblico nelle manifestazioni per i prossimi mesi: “Beh, pensate a Imola e alla Formula 1, cosa sarebbe stata con il pubblico. Ci auguriamo di portare a casa per qualche anno, magari tre, il Mondiale di F1 e con esso il pubblico vaccinato. Sullo sport anche il Governo se ne occupi di più e meglio: è una questione sociale, di salute, di coesione”. LEGGI TUTTO